Fac simile

di
genere
dominazione

FAC SIMILE
Attraverso codesto contratto, compilato dopo ampia messa a punto fra le parti, ora reso volontariamente in ginocchio e ad alta voce da me candidato davanti al Padrone, e a Master Giacomo e a Master Antonio in qualità di testimoni, redatto per iscritto e sottoscritto da tutti i presenti, io Giovanni Antonio Ciripicchio mi consegno d'ora innanzi in qualità di schiavo di proprietà e come schiavo vengo approvato e accettato, assumendo il nome a me conforme di “Rompi”, il cognome di “Coglioni” e il graditissimo nomignolo di “rottinculo”.

Contestualmente prendo l'impegno a rispettare le regole che di seguito elencherò.

Mi consegno senza riserve e mi affido in maniera incondizionata e non negoziabile, corpo e mente, al dominio che il Padrone e Mia Guida studierà di esercitare nei miei confronti.

In Privato come in Pubblico rinuncio a qualsiasi forma di ideazione e di iniziativa che non mi sia espressamente sollecitata.

In presenza del Padrone starò in silenzio e in attesa delle Sue volontà, rispondendo prontamente e umilmente a tono solo quando sarò interrogato o interpellato, sempre rivolgendomi a Lui in terza persona singolare e chiamandolo sempre Padrone o Mio Padrone, o Signore o Mio Signore limitatamente a quegli spazi di relativa confidenza che Egli deciderà di accordarmi e di concedermi.

Nell'eventualità che abbia desiderio o la necessità di formulare una domanda o di ottenere un chiarimento, dovrò sempre richiedere la preventiva ed espressa autorizzazione del Padrone.

Accetto di adeguarmi a ogni tipo di pratica anche sessuale che il Padrone stabilirà secondo il programma di educazione e di sottomissione che Egli ha in mente per me e su di me.

In caso di inadempienza e di infrazione ai comportamenti a cui sarò chiamato e soprattutto in caso di disubbidienza e anche in caso di semplice negligenza o di inadeguatezza da parte mia nello svolgimento delle direttive, dei compiti e degli ordini che avrò ricevuto e a cui non mi sarò in parte o completamente attenuto, resta di comune intesa che mi sottometterò di buon grado a vari tipi di punizione e di castigo, fisici o psichici, pensati graduati ed assegnati in base al criterio e al giudizio del Mio Padrone e Mia Guida, che dal canto Suo si impegna a impartirmeli e ad erogarmeli, allo scopo sia di rendermi consapevole circa gli errori o i difetti nei quali fossi incorso, sia di mettermi nella condizione di rettificarmi, sia di consentirmi di aspirare attraverso la dovuta espiazione al completo e benevolo Suo perdono.

Clausura di revoca e patto di riservatezza: In caso di esonero e di emancipazione dalla condizione di sudditanza descritta dal presente atto, per decisione o consenso esplicito in capo solo al Padrone, i contraenti si impegnano reciprocamente a non divulgare alcunché del rapporto fra loro intercorso in costanza di schiavitù.

Lo schiavo devoto e osservante bacia entrambi i piedi e il glande del Padrone dichiarandosi Suo e solo Suo.

In fede

Segue l'imposizione del collare sigillato dal lucchetto, la cui chiave viene consegnata e custodita nelle mani del Padrone.

Vidimato e depositato presso l'Archivio Centrale della Società dei Padroni e degli schiavi.
scritto il
2026-03-23
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