Racconti di vita trascorsa in 84 anni 18° parte
di
Agostino
genere
confessioni
Quella che un tempo era una bellissima bambina ora era un bellissima ragazza dalle forme fisiche femminili evidenti le stesse voglie e desideri sessuali di tante altre che per anni avevo amato e scopato a volte anche messa incinta dal sottoscritto compresa mia sorella ora questa ragazza era mia figlia ed anche bona ai miei occhi e dopo quella notte in garage presa dai sensi spinta dalla componente incestuosa che era in noi lo sentivo che sarei finito anche fra le sue cosce arrivando pure a sverginarla scoparla,bastava aspettare il momento giusto,l'occasione per averla a letto nuda e dopo quella pomiciata notturna ne ero quasi certo.
Giorni dopo mia moglie era in servizio al lavoro di mattina (da qualche anno anche lei lavorava nell'ente statale) pertanto usciva di casa molto presto, io per abitudine mi alzavo verso le 6 e 30 del mattino scendevo in cucina per bere un caffè ;
cosi feci quella mattina però passando davanti la camera di mia figlia sentii dei lievi rumori e lei come se parlasse con qualcuno la curiosità mi spinse nel poggiare un occhio alla toppa al buco della serratura ed attraverso questa la vidi pure bene dato che il letto stava con la testiera contro il muro sinistro visto dalla mia posizione,stava con le gambe piegate ed allargate sul letto e le mani fra le cosce che si masturbava farfugliando frasi oscene guardavo la scena eccitato poi deciso pian piano aprivo la porta,la vidi nuda dalla vita in giù le sue nani che si agitavamo con una certa furia contro la figa,lei come mi vide cercò di ricomporsi =ah sei tu papi!= esclamò ed aggiunse =credevo era mamma,tu papi puoi pure guardare= disse e senza scomporsi ne vergogna riprese a toccarsi,ad accarezzarsela =guarda come faccio papino= disse tutta eccitata ed a quel punto mi abbassavo il pantalone del pigiama e mostrandole il cazzo nudo ed eretto =mettici questo nella sorca= le dissi,lei guardando fisso il cazzo =si papi dopo faccio questa= rispose ed in breve si dimenava nel letto godeva e mi guardava =papi papà= diceva,appagata poi restava con le cosce allargate ed io avvicinatomi dolcemente mi insinuavo fra queste con il cazzo teso poggiato alla sua sessuale fessura poco aperta
dopo quella masturbata che si era fatta e come un tempo facevo con mia sorella, sopra di lei fra le sue cosce prendevo a sfregarle e sfregarmi contro la clito ed al contatto carnale dei nostri sessi mia figlia allargava maggiormente le cosce,quel volto sudato rosso per come si era data da fare prima ora coinvolta da sesso sotto di me come se stessimo scopando =papi continua mi piace cosi= diceva ed avvinghiata a me agitava quel pacco di sorca contro il mio sesso che a mia volta premuto mi strofinavo forte sino a godere sborrandole sulla pancia =amore di papà che sorca godo amore= le dicevo e lei =papino mio è tutta tua mi fai sborrare anche a me godo,vengo= la vidi poi abbandonarsi nel letto ed io poi sollevatomi le pulivo la pancia dal mio sperma,quella mattina fu la nostra prima volta appagando le nostre voglie senza forzarla né sverginarla.
Giorni dopo mia moglie era in servizio al lavoro di mattina (da qualche anno anche lei lavorava nell'ente statale) pertanto usciva di casa molto presto, io per abitudine mi alzavo verso le 6 e 30 del mattino scendevo in cucina per bere un caffè ;
cosi feci quella mattina però passando davanti la camera di mia figlia sentii dei lievi rumori e lei come se parlasse con qualcuno la curiosità mi spinse nel poggiare un occhio alla toppa al buco della serratura ed attraverso questa la vidi pure bene dato che il letto stava con la testiera contro il muro sinistro visto dalla mia posizione,stava con le gambe piegate ed allargate sul letto e le mani fra le cosce che si masturbava farfugliando frasi oscene guardavo la scena eccitato poi deciso pian piano aprivo la porta,la vidi nuda dalla vita in giù le sue nani che si agitavamo con una certa furia contro la figa,lei come mi vide cercò di ricomporsi =ah sei tu papi!= esclamò ed aggiunse =credevo era mamma,tu papi puoi pure guardare= disse e senza scomporsi ne vergogna riprese a toccarsi,ad accarezzarsela =guarda come faccio papino= disse tutta eccitata ed a quel punto mi abbassavo il pantalone del pigiama e mostrandole il cazzo nudo ed eretto =mettici questo nella sorca= le dissi,lei guardando fisso il cazzo =si papi dopo faccio questa= rispose ed in breve si dimenava nel letto godeva e mi guardava =papi papà= diceva,appagata poi restava con le cosce allargate ed io avvicinatomi dolcemente mi insinuavo fra queste con il cazzo teso poggiato alla sua sessuale fessura poco aperta
dopo quella masturbata che si era fatta e come un tempo facevo con mia sorella, sopra di lei fra le sue cosce prendevo a sfregarle e sfregarmi contro la clito ed al contatto carnale dei nostri sessi mia figlia allargava maggiormente le cosce,quel volto sudato rosso per come si era data da fare prima ora coinvolta da sesso sotto di me come se stessimo scopando =papi continua mi piace cosi= diceva ed avvinghiata a me agitava quel pacco di sorca contro il mio sesso che a mia volta premuto mi strofinavo forte sino a godere sborrandole sulla pancia =amore di papà che sorca godo amore= le dicevo e lei =papino mio è tutta tua mi fai sborrare anche a me godo,vengo= la vidi poi abbandonarsi nel letto ed io poi sollevatomi le pulivo la pancia dal mio sperma,quella mattina fu la nostra prima volta appagando le nostre voglie senza forzarla né sverginarla.
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