Solo un foglio da 100

di
genere
poesie




Il suo corpo pesante sopra di me,
puttana mi diceva
quel tono non era solo offensivo
era peggio, era disprezzo.

Sentivo affondare i suoi colpi
il suo fiato sul mio viso
il suo sudore sulla mia carne
nascondevo una lacrima di amarezza,
non me la potevo permettere.

Quel ghigno strafottente
il suo muoversi sbagliato
illuso nei suoi 5 minuti da macho
e io glielo facevo credere 
fino all'ultimo secondo,
fino a far cadere quella lacrima
scesa dal viso
uscita dal cuore.

Ti piace, vero?
Aveva anche questa indecenza
nel domandare, illuso
mentre stringendo quella carne flaccida 
rispondevo che era il massimo
ingoiando quei 5 minuti infiniti.

Il loro rivestirsi era sollievo
senza mai guardarmi
ero solo oggetto per il loro piacere,
un foglio da cento
lasciato sul comodino prima di uscire.

Libera fino alla prossima telefonata,
al bussare sordo di una porta.
doccia dopo doccia ero sempre più sporca 
pensieri che erano tagli profondi.

Rughe in un viso sfatto
prigioniera di una vita
chiusa in una stanza senza uscita,
una finestra senza futuro
e quel pensiero di un volo senza ritorno.
di
scritto il
2026-02-19
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