Titty amore mio....
di
EmmePi
genere
comici
E poi arriva il giorno in cui un uomo torna coi piedi per terra e capisce, ma solo perché ci sbatte il muso contro, che si era fatto una serie di film che manco The Walt Disney Company ai tempi migliori ti faceva sognare così tanto.
Tempo addietro mi ero lasciato con la ragazza, la decisione l’avevo presa io, lei non la prese molto bene, ma superato il “lutto” tre giorni dopo si stava già facendo sbattere da un mio amico, poco male mi ero detto, con tutte quelle che mi guardavano allupate quando stavo insieme a lei, ne trovo, avoja se ne trovo.
Così con piglio deciso e fare da latin lover de noantri decido di andare nel solito bar dove la domenica si faceva colazione con la Titty, la ex per mia scelta, lì lavora una barista, Carlotta, che ogni volta che ci vedeva mi mangiava con gli occhi, questa sera si fotte, preparati Ciccio.
Una volta entrato, ehi ciao Carlotta il solito grazie, fissandola dritta negli occhi e con Ciccio che in fiducia iniziava già a ballare la Hola.
Scusa ma dice a me? Perché io mi chiamerei Antonella, c’è scritto anche sul cartellino appeso al camice da lavoro e sinceramente non ricordo cosa Lei ordina di solito.
Ok, ok, la tipa ha paura che entri la Belva, capisco.
Tranquilla Carlott, azz, Antonella, sono tornato single, sfoggiando un mega sorriso facendo l’occhiolino.
Si si bene mi fa proprio piacere, comunque cosa prende?
Cappuccio e Brioches al tavolo grazie, e mi accomodo in un tavolino vicino alla porta d'entrata a leggere il quotidiano, la cultura prima di tutto!
Alcuni minuti dopo eccola che mi porta cappuccio e brioches su un vassoio, e lo scontrino, 4,50 grazie.
ElaMadonna, di solito pagavo dopo, bè a dire il vero era la Titty che andava sempre a pagare, pronti qua un foglio da 5 euri, tieni il resto cara.
La tipa mi guarda un po perplessa, poi inizia a squadrarmi meglio, ora la riconosco.
Lo sapevo, bingo, faceva tanto l'indifferente per timore della Titty, si si lo sapevo.
Ti ho detto che sono tornato single, quindi adesso tranquilla che usciremo qualche volta.
Sempre meglio fare i preziosi, noi mascoli Alfa..capisciamme!!
Uscire con te, ma sei serio, piuttosto mi faccio suora.
Urca, Carlott, azz, Antonella vuole fare la preziosa, Ciccio tranquillo che questa sera vai in giostra!
Ma come, ogni volta che venivo con la mia ex mi mangiavi con gli occhi, dai dai, a che ora stacchi che ti porto dal paninaro e poi Tac che ti presento Ciccio...ascoltamme!
Ti mangiavo con gli occhi? Veramente guardavo la tua ragazza perché…
Ex ragazza, prego!
Si si ex, comunque la guardavo e non riuscivo proprio a capire come una come Lei potesse stare insieme a un tipo come te, per carità!
Ma come, l’ho lasciata io e…
Ecco bravo MONA, ora lasciami stare che c’ho da fare…
Ma come il bar è vuoto, non c’è nessuno..
Devo schiacciare un brufolo, addio!
Ok ok, un malinteso ci può stare, non sarà questo a levarmi via il mio granitico ottimismo, tranquillo Ciccio che domani ti faccio ballare l’hip hop.
Dopo circa due mesi avevo collezionato una serie di due di picche e anche il granitico ottimismo aveva leggermente sentito il colpo, Ciccio invece ormai andava avanti solo a rasponi, e così insieme al mio caro amico Luca, pure lui dei nostri, decidiamo di andare a fare una vacanza esotica, mare, fica, relax, solo che non avevamo idea di dove andare, o meglio io avevo in mente un posto e lui un altro, ci separavano solo 8.500 chilometri, quisquilie in effetti…
Comunque avevamo deciso in maniera democratica di sfidare la sorte, Luca a casa sua aveva un mappamondo, e così l’idea era quella di girarlo a turno bendati e ad un certo punto puntare il dito per bloccarlo, l’unica regola era che il posto doveva essere al mare e al caldo.
Facemmo pari e dispari per decidere chi avrebbe girato il mappamondo per primo, vinceva il primo e per sicurezza mettemmo per iscritto queste poche cose, anche se poi il Jack, il suo Rottweiler si mangiò il foglietto, poco male, si dia inizio alla sfida.
La tensione si tagliava col coltello, partiva Luca, primo giro e nada, pieno oceano Atlantico, era il mio turno, idem, acqua su tutti fronti, acqua e solo acqua per i primi 7 o 8 giri, bè anche altro iniziava a girare in effetti.
Ad un certo punto per essere certi che non vi fosse per caso una qualche sperduta isole, Luca prese una lente d’ingrandimento e pure l’atlante, ma giusto per essere sicuri sicuri eh, visto che il mappamondo non era neppure tanto grande, ma niente, una sfiga.
Suspence al tiro successivo terra, terra gridai, Luca si levò la bende e rullo di tamburi, Alaska centrale, piff, tiro io e niente, tira lui nada, che palle e che cazzo.
Ormai era quasi un ora che come due pirla giravamo quel maledetto mappamondo ed eravamo punto a capo, così introducemmo un’altra regola ma bisognava trovare un righello, colpo secco per entrambi, se capitava ancora acqua si misurava dal dito alla terra più vicina, la distanza minore vinceva, fatta.
Volevamo scrivere la regola, ma era rimasto solo un piccolo brandello del foglietto e jack che faceva finta di niente, poco cane, ops poco male.
Tiro io, gettonatissimo oceano Atlantico, terra più vicina isola di Martinica a 3,6 centimetri, ci siamo, mi sento la vittoria in tasca.
Ora il turno di Luca, manco a dirlo oceano atlantico, terra più vicina delta del Niger, Nigeria, 1,7 centimetri, e mo son cazzi!!
Amoree, amooreeee, sveglia dai, svegliati…
Apro gli occhi e c'era Titty l'amore mio, per fortuna…è stato solo un brutto incubo, Nigeria, fiuuuu
Tempo addietro mi ero lasciato con la ragazza, la decisione l’avevo presa io, lei non la prese molto bene, ma superato il “lutto” tre giorni dopo si stava già facendo sbattere da un mio amico, poco male mi ero detto, con tutte quelle che mi guardavano allupate quando stavo insieme a lei, ne trovo, avoja se ne trovo.
Così con piglio deciso e fare da latin lover de noantri decido di andare nel solito bar dove la domenica si faceva colazione con la Titty, la ex per mia scelta, lì lavora una barista, Carlotta, che ogni volta che ci vedeva mi mangiava con gli occhi, questa sera si fotte, preparati Ciccio.
Una volta entrato, ehi ciao Carlotta il solito grazie, fissandola dritta negli occhi e con Ciccio che in fiducia iniziava già a ballare la Hola.
Scusa ma dice a me? Perché io mi chiamerei Antonella, c’è scritto anche sul cartellino appeso al camice da lavoro e sinceramente non ricordo cosa Lei ordina di solito.
Ok, ok, la tipa ha paura che entri la Belva, capisco.
Tranquilla Carlott, azz, Antonella, sono tornato single, sfoggiando un mega sorriso facendo l’occhiolino.
Si si bene mi fa proprio piacere, comunque cosa prende?
Cappuccio e Brioches al tavolo grazie, e mi accomodo in un tavolino vicino alla porta d'entrata a leggere il quotidiano, la cultura prima di tutto!
Alcuni minuti dopo eccola che mi porta cappuccio e brioches su un vassoio, e lo scontrino, 4,50 grazie.
ElaMadonna, di solito pagavo dopo, bè a dire il vero era la Titty che andava sempre a pagare, pronti qua un foglio da 5 euri, tieni il resto cara.
La tipa mi guarda un po perplessa, poi inizia a squadrarmi meglio, ora la riconosco.
Lo sapevo, bingo, faceva tanto l'indifferente per timore della Titty, si si lo sapevo.
Ti ho detto che sono tornato single, quindi adesso tranquilla che usciremo qualche volta.
Sempre meglio fare i preziosi, noi mascoli Alfa..capisciamme!!
Uscire con te, ma sei serio, piuttosto mi faccio suora.
Urca, Carlott, azz, Antonella vuole fare la preziosa, Ciccio tranquillo che questa sera vai in giostra!
Ma come, ogni volta che venivo con la mia ex mi mangiavi con gli occhi, dai dai, a che ora stacchi che ti porto dal paninaro e poi Tac che ti presento Ciccio...ascoltamme!
Ti mangiavo con gli occhi? Veramente guardavo la tua ragazza perché…
Ex ragazza, prego!
Si si ex, comunque la guardavo e non riuscivo proprio a capire come una come Lei potesse stare insieme a un tipo come te, per carità!
Ma come, l’ho lasciata io e…
Ecco bravo MONA, ora lasciami stare che c’ho da fare…
Ma come il bar è vuoto, non c’è nessuno..
Devo schiacciare un brufolo, addio!
Ok ok, un malinteso ci può stare, non sarà questo a levarmi via il mio granitico ottimismo, tranquillo Ciccio che domani ti faccio ballare l’hip hop.
Dopo circa due mesi avevo collezionato una serie di due di picche e anche il granitico ottimismo aveva leggermente sentito il colpo, Ciccio invece ormai andava avanti solo a rasponi, e così insieme al mio caro amico Luca, pure lui dei nostri, decidiamo di andare a fare una vacanza esotica, mare, fica, relax, solo che non avevamo idea di dove andare, o meglio io avevo in mente un posto e lui un altro, ci separavano solo 8.500 chilometri, quisquilie in effetti…
Comunque avevamo deciso in maniera democratica di sfidare la sorte, Luca a casa sua aveva un mappamondo, e così l’idea era quella di girarlo a turno bendati e ad un certo punto puntare il dito per bloccarlo, l’unica regola era che il posto doveva essere al mare e al caldo.
Facemmo pari e dispari per decidere chi avrebbe girato il mappamondo per primo, vinceva il primo e per sicurezza mettemmo per iscritto queste poche cose, anche se poi il Jack, il suo Rottweiler si mangiò il foglietto, poco male, si dia inizio alla sfida.
La tensione si tagliava col coltello, partiva Luca, primo giro e nada, pieno oceano Atlantico, era il mio turno, idem, acqua su tutti fronti, acqua e solo acqua per i primi 7 o 8 giri, bè anche altro iniziava a girare in effetti.
Ad un certo punto per essere certi che non vi fosse per caso una qualche sperduta isole, Luca prese una lente d’ingrandimento e pure l’atlante, ma giusto per essere sicuri sicuri eh, visto che il mappamondo non era neppure tanto grande, ma niente, una sfiga.
Suspence al tiro successivo terra, terra gridai, Luca si levò la bende e rullo di tamburi, Alaska centrale, piff, tiro io e niente, tira lui nada, che palle e che cazzo.
Ormai era quasi un ora che come due pirla giravamo quel maledetto mappamondo ed eravamo punto a capo, così introducemmo un’altra regola ma bisognava trovare un righello, colpo secco per entrambi, se capitava ancora acqua si misurava dal dito alla terra più vicina, la distanza minore vinceva, fatta.
Volevamo scrivere la regola, ma era rimasto solo un piccolo brandello del foglietto e jack che faceva finta di niente, poco cane, ops poco male.
Tiro io, gettonatissimo oceano Atlantico, terra più vicina isola di Martinica a 3,6 centimetri, ci siamo, mi sento la vittoria in tasca.
Ora il turno di Luca, manco a dirlo oceano atlantico, terra più vicina delta del Niger, Nigeria, 1,7 centimetri, e mo son cazzi!!
Amoree, amooreeee, sveglia dai, svegliati…
Apro gli occhi e c'era Titty l'amore mio, per fortuna…è stato solo un brutto incubo, Nigeria, fiuuuu
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