Lo zio Angelo
di
FILIPPO
genere
incesti
Lo zio Angelo è il fratello di mamma, un tipo speciale, lo zio che vedevo una, due volte l'anno, e arrivava con un sacco di regali per mè e mia sorella, uno spasso d'umo.
Il rapporto con mamma non era idilliaco, anche perchè, avevo poi scoperto che lo zio era gay, e mamma non vedeva di buo occhio che il fratello si travestisse e che lo prendesse nel culo.
L'ho scoperto a circa vent'anni, mamma stava parlando con papà, e disse quelle parole, al che rimasi di stucco, io stesso ero omosessuale, e i miei non lo sapevano, avevo allora un'amica che mi copriva, fingendosi la mia ragazza.
Mammaera orgogliosa di mè, il mio maschietto mi chiamava, se sapesse la verità, ero e sono talmente frocio, che mi sento femmina, e mi travesto appena posso e vado a letto con chiunque mi voleva e mi vuole, e devo dire che ero e sono carina, ben disposta a tutti i calibri.
Ora ho quarantacinque anni, e vivo lontano dai miei, ho un ottimo lavoro e delle relazioni più o meno stabili, sono gay dichiarato, e tutti tranne i miei ne sono a conoscenza.
Pochi mesi fà, mi chiama mamma e mi dice che lo zio Angelo non stà bene, e che necessita di cure, ma che loro non lo vogliono in casa, e se conoscevo qualcuno che lo potesse aiutare, le dissi che sarei andato a vedere e poi le facevo sapere.
Incontrai zio Angelo, era in clinica, aveva subito un'operazione abbastanza dura e che praticamente necessitava di cure domiciliari, nulla di tragico, così gli proposi di venire da mè, e lui accettò.
Si trasferì da mè, e subito gli dissi, zio, io sono omosessuale, amo travestirmi, in casa giro al femminile, e incontro vari uomini, credo che non ti dia fastidio, anche tù da quello che sò sei gay, si mise a ridere, certo che lo sono, ma se sapesse tua madre che sei come mè, e che mi ospiti,apriti celo.
Lo aiutavo quindi a lavarsi, gli preparavo da mangiare, e lo facevo in reggicalze calze e tacchi, a volte con gonnelline corte, a volte con abitini aderenti, lo vedevo nudo, e nonostante l'età era in forma, e il suo cazzo bello stagno.
Dopo il primo mese, eravamo molto intimi, e un giorno mentre lo aiutavo a lavarsi, gli feci una sega, e lui l'apprezzò, mi guardò negli occhi mentre veniva e poi mi baciò.
I giorni che seguirono furono particolari, zio Angelo iniziò a girare senza slip, mostrandomi il suo cazzo, e poi mentre preparava la tavola mi mostrava il suo culetto liscio, e così mi avvicinai, gli baciai il collo, lui si piegò, dai scopami Paola, non ne posso più, scivolai dentro di lui e lo scopai dolcemente pr una ventina di minuti, lui venne più volte e poi lo riempii di sperma.
Ci prendemmo per mano e andammo nel mio letto, dove passammo alcune ore stupende.
Inizia così la nostra relazione, alcuni dei miei maschi ci godono ambedue, e lo zio nel frattempo si riprende alla grande, e così decidiamo che rimanga da mè.
Settimana scorsa decidiamo di dirlo a mamma, che non la prende benissimo, mi dice, ma sei matto è un frocio, tù con tutte le tue donne cosa combini, dai, e così decidiamo di invitare mamma e papà a una cena, questo due giorni fà.
Si presentano alla sera, mamma con gonna e camicetta papà giacca e cravatta, lo zio và ad aprire la porta e li fà accomodare, e poco dopo esco io dalla cucina con gli aperitivi, mi presento in reggicalze, calze, vestitini a tubo nero aderentissimo, sandali tacco dieci, ben truccata con rossetto, e parrucca bionda, appena mamma mi vede quasi sviene.
Si riprende, balbetta qualcosa, si mamma rispondo, sono gay, o meglio, omosessuale sin da ragazzina, stupita?, papà si alza, mi abbraccia, sei bellissima Paola, poi guarda lo zio, siete insieme?, si rispondo siamo una coppia, mamma mi guarda, vai a letto con lui?, si e con altri mamma, delusa?, mi abbraccia e mi bacia, no, non sono delusa.
Il rapporto con mamma non era idilliaco, anche perchè, avevo poi scoperto che lo zio era gay, e mamma non vedeva di buo occhio che il fratello si travestisse e che lo prendesse nel culo.
L'ho scoperto a circa vent'anni, mamma stava parlando con papà, e disse quelle parole, al che rimasi di stucco, io stesso ero omosessuale, e i miei non lo sapevano, avevo allora un'amica che mi copriva, fingendosi la mia ragazza.
Mammaera orgogliosa di mè, il mio maschietto mi chiamava, se sapesse la verità, ero e sono talmente frocio, che mi sento femmina, e mi travesto appena posso e vado a letto con chiunque mi voleva e mi vuole, e devo dire che ero e sono carina, ben disposta a tutti i calibri.
Ora ho quarantacinque anni, e vivo lontano dai miei, ho un ottimo lavoro e delle relazioni più o meno stabili, sono gay dichiarato, e tutti tranne i miei ne sono a conoscenza.
Pochi mesi fà, mi chiama mamma e mi dice che lo zio Angelo non stà bene, e che necessita di cure, ma che loro non lo vogliono in casa, e se conoscevo qualcuno che lo potesse aiutare, le dissi che sarei andato a vedere e poi le facevo sapere.
Incontrai zio Angelo, era in clinica, aveva subito un'operazione abbastanza dura e che praticamente necessitava di cure domiciliari, nulla di tragico, così gli proposi di venire da mè, e lui accettò.
Si trasferì da mè, e subito gli dissi, zio, io sono omosessuale, amo travestirmi, in casa giro al femminile, e incontro vari uomini, credo che non ti dia fastidio, anche tù da quello che sò sei gay, si mise a ridere, certo che lo sono, ma se sapesse tua madre che sei come mè, e che mi ospiti,apriti celo.
Lo aiutavo quindi a lavarsi, gli preparavo da mangiare, e lo facevo in reggicalze calze e tacchi, a volte con gonnelline corte, a volte con abitini aderenti, lo vedevo nudo, e nonostante l'età era in forma, e il suo cazzo bello stagno.
Dopo il primo mese, eravamo molto intimi, e un giorno mentre lo aiutavo a lavarsi, gli feci una sega, e lui l'apprezzò, mi guardò negli occhi mentre veniva e poi mi baciò.
I giorni che seguirono furono particolari, zio Angelo iniziò a girare senza slip, mostrandomi il suo cazzo, e poi mentre preparava la tavola mi mostrava il suo culetto liscio, e così mi avvicinai, gli baciai il collo, lui si piegò, dai scopami Paola, non ne posso più, scivolai dentro di lui e lo scopai dolcemente pr una ventina di minuti, lui venne più volte e poi lo riempii di sperma.
Ci prendemmo per mano e andammo nel mio letto, dove passammo alcune ore stupende.
Inizia così la nostra relazione, alcuni dei miei maschi ci godono ambedue, e lo zio nel frattempo si riprende alla grande, e così decidiamo che rimanga da mè.
Settimana scorsa decidiamo di dirlo a mamma, che non la prende benissimo, mi dice, ma sei matto è un frocio, tù con tutte le tue donne cosa combini, dai, e così decidiamo di invitare mamma e papà a una cena, questo due giorni fà.
Si presentano alla sera, mamma con gonna e camicetta papà giacca e cravatta, lo zio và ad aprire la porta e li fà accomodare, e poco dopo esco io dalla cucina con gli aperitivi, mi presento in reggicalze, calze, vestitini a tubo nero aderentissimo, sandali tacco dieci, ben truccata con rossetto, e parrucca bionda, appena mamma mi vede quasi sviene.
Si riprende, balbetta qualcosa, si mamma rispondo, sono gay, o meglio, omosessuale sin da ragazzina, stupita?, papà si alza, mi abbraccia, sei bellissima Paola, poi guarda lo zio, siete insieme?, si rispondo siamo una coppia, mamma mi guarda, vai a letto con lui?, si e con altri mamma, delusa?, mi abbraccia e mi bacia, no, non sono delusa.
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