Essere annullati
di
FILIPPO
genere
dominazione
Ho sempre avuto una certezza e una vocazione nella mia vita, la prima di essere omosessuale, la seconda di essere dominato.
Io sono da sempre incline al mio sesso, sin dalla enera età, e grazie alla complicità di mamma, ho potuto dare sfogo alla mia natura senza dovermi nascondre in casa, mamma mi aiutava nella scelta dell'intimo, delle scarpe, dei vestitini, e poi consigli nei primi rapporti sessuali, utilissimi visto che i miei partners erano uomini adulti.
Si perchè sono sempre stata attratta da maschi di una certa età e quì entra in gioco la mia seconda vocazione, essere dominata, sia mentalmente che fisicamente, mamma se ne era accorta da subito, vedeva che ero succube del maschio di turno, e crescendo la mia sottomissione diventava sempre più accentuata.
Iniziai come tutte, accettando ogni forma di sesso, sempre più spinto e sempre più in situazioni decisamente pericolose.
Mi costrinsero a uscire in pubblico en femme, fini a farlo diventare una cosa abituale, in pochi anni mi trasformai in un'adolescente femmina, e devo sempre ringraziare mamma che me lo ha permesso e aiutata, mi ricordo l'incontro con Franco, un uomo quarantenne, che venne a casa e disse chiaramente a mamma che ero sua, e che dovevo cambiare mentalità, e trasformarmi in una femmina, e così fù, veniva regolarmente a casa, andavamo nella camera di mamma e mi scopava con violenza, schiaffeggiandomi, e io godevo, mi insultava e mi sputava in bocca e io guaivo come una cagna.
Poi iniziò a portarmi via con lui nei fine settimana, e mi portava in luoghi dediti allo scambio di coppia, e finivo trà le braccia di sconosciuti, attratti dalla mia giovane età, mi riportava a casa la domenica sera distrutta e sfondata.
Poi fù la volta di Filippo, un cinquantenne, grasso, scurrile, e violento, conosciuto in uno degli oincontri avuti in precedenza, eravamo in una cameretta adibita a orge, mi sfondò con il suo palo enorme, e mi diede il suo numero di telefono, se vuoi fare il salto di qualità chiamami troia, e così alcuni mesi dopo lo chiamai.
Un mese dopo lasciai Franco, e mi misi con Filippo, mamma era preoccupata, aveva conosciuto un giorno il mio nuovo uomo, e vide come mi trattava, da schiava e da puttana.
La rassicurai, mamma mipiace e godo, per lui farei, e farò di tutto, i primi mesi veniva lui da mè, mi legava al letto, o in cantina, mi inseriva di tutto nel culo, mifrustava, usava la ceradelle candele, iniziò a utilizzare il mio cazzo per infilare oggetti, e così via, filmandomi, e vendendo le cassette, mia madre spesso assistiva, e d era spaventata, ed eccitata, la vedevo toccarsi sotto la gonna.
Lo dissi a Filippo, così la settimana dopo le disse che se non si presentava nuda mi avrebbe fatto ancora più male, e lei accettò, e vederla nuda le sue tette cadenti, flaccide, il ventre rugoso, e la figa con le grandi labbra sporgenti mi eccitò, quando poi vidi il suo buco del culo, capii da chi avevo preso, era una caverna, ammise giorni dopo che godeva solo con una mano in figa e l'altra nel culo.
Filippo poi decise che dovevo andare a vivere con lui, e così iniziai la mia vita da moglie, schiava, non passava sera che tornasse ubriaco, e in compagnia di sconosciuti, che incontrava ai bar, e ubriachi venivano a scoparmi, e io ubbidiente soddisfavo tutti, bevevo sperma di sconosciuti, a volte non si lavavvano nemmeno, e io ne ero attratta, mi sborravano nel culo, senza preservativo, e spesso pugni e sberle, mi accasciavo esausta in un angolo per terra e accovacciata godevo.
Spesso mi usavano come urinatoio, e scoprii che mi piaceva, così una sera preparai il letto, con sotto la classica cerata, e una volta che Filippo e un paio di tipi vennero a scoparmi, preparai loro da bere, molto da bere, così dopo la prima scopata dovettero urinare, mi misi in posa, avevoreggicalze e calze, dai pisciatemi addosso, dai forza, mi innondrono di liquido biondo, poi la seconda volta nel culo e in bocca, e lì avvenne la cosa che ho e che amo di più di tutto il sesso, avevo l'intestino che mi stava scoppiando, mi infilai sotto le coperte, strinsi le cosce e mi lasciai andare.
Mi uscì di tutto, piscio e altro, mi innondai, e poi mi rigirai più volte, avevo il cazzo durissimo e lordo, loro rimasero estereffatti, poi Filippo mi tolse le copertee rimase a guardarmi, non resistette, mi sollevò le gambe e infilò il cazzo nel mio culo, sporcandosi, e mi venne dentro dopo una lunga cavalcata.
Toccò al secondo, fù stupendo, poi Filippo si mise in ginocchio sul mio viso, e si liberò da quello che aveva dentro, e mentre usciva me la spargeva sul viso e sul petto, ero diventata il loro cesso.
Aturnp si sono liberati, e a tarda notte mi hanno coperta, e mi sono addormentata, e al mio risveglio ero sporca su tutto il corpo, mi asturbai più volte, poi Filippo mi fotografò e filmò, mandando tutto a mia madre, che si precipitò a casa ad aiutarmi.
Si spogliò, e andammo in vasca e mi aiutò a lavarmi, dicendomi che ero pazza, io la guardai, mamma ho trovato la mia vita, non ne posso fare a meno, poi la baciai.
Ero ancora sporca ci stendemmo nella vasca, con acqua e merda, le succhiai le tette, e poi la scopai, col cazzo sporco la penetrai, e la feci godere, poi le ripulii la figa, e continuammo a lavarci.
Io sono da sempre incline al mio sesso, sin dalla enera età, e grazie alla complicità di mamma, ho potuto dare sfogo alla mia natura senza dovermi nascondre in casa, mamma mi aiutava nella scelta dell'intimo, delle scarpe, dei vestitini, e poi consigli nei primi rapporti sessuali, utilissimi visto che i miei partners erano uomini adulti.
Si perchè sono sempre stata attratta da maschi di una certa età e quì entra in gioco la mia seconda vocazione, essere dominata, sia mentalmente che fisicamente, mamma se ne era accorta da subito, vedeva che ero succube del maschio di turno, e crescendo la mia sottomissione diventava sempre più accentuata.
Iniziai come tutte, accettando ogni forma di sesso, sempre più spinto e sempre più in situazioni decisamente pericolose.
Mi costrinsero a uscire in pubblico en femme, fini a farlo diventare una cosa abituale, in pochi anni mi trasformai in un'adolescente femmina, e devo sempre ringraziare mamma che me lo ha permesso e aiutata, mi ricordo l'incontro con Franco, un uomo quarantenne, che venne a casa e disse chiaramente a mamma che ero sua, e che dovevo cambiare mentalità, e trasformarmi in una femmina, e così fù, veniva regolarmente a casa, andavamo nella camera di mamma e mi scopava con violenza, schiaffeggiandomi, e io godevo, mi insultava e mi sputava in bocca e io guaivo come una cagna.
Poi iniziò a portarmi via con lui nei fine settimana, e mi portava in luoghi dediti allo scambio di coppia, e finivo trà le braccia di sconosciuti, attratti dalla mia giovane età, mi riportava a casa la domenica sera distrutta e sfondata.
Poi fù la volta di Filippo, un cinquantenne, grasso, scurrile, e violento, conosciuto in uno degli oincontri avuti in precedenza, eravamo in una cameretta adibita a orge, mi sfondò con il suo palo enorme, e mi diede il suo numero di telefono, se vuoi fare il salto di qualità chiamami troia, e così alcuni mesi dopo lo chiamai.
Un mese dopo lasciai Franco, e mi misi con Filippo, mamma era preoccupata, aveva conosciuto un giorno il mio nuovo uomo, e vide come mi trattava, da schiava e da puttana.
La rassicurai, mamma mipiace e godo, per lui farei, e farò di tutto, i primi mesi veniva lui da mè, mi legava al letto, o in cantina, mi inseriva di tutto nel culo, mifrustava, usava la ceradelle candele, iniziò a utilizzare il mio cazzo per infilare oggetti, e così via, filmandomi, e vendendo le cassette, mia madre spesso assistiva, e d era spaventata, ed eccitata, la vedevo toccarsi sotto la gonna.
Lo dissi a Filippo, così la settimana dopo le disse che se non si presentava nuda mi avrebbe fatto ancora più male, e lei accettò, e vederla nuda le sue tette cadenti, flaccide, il ventre rugoso, e la figa con le grandi labbra sporgenti mi eccitò, quando poi vidi il suo buco del culo, capii da chi avevo preso, era una caverna, ammise giorni dopo che godeva solo con una mano in figa e l'altra nel culo.
Filippo poi decise che dovevo andare a vivere con lui, e così iniziai la mia vita da moglie, schiava, non passava sera che tornasse ubriaco, e in compagnia di sconosciuti, che incontrava ai bar, e ubriachi venivano a scoparmi, e io ubbidiente soddisfavo tutti, bevevo sperma di sconosciuti, a volte non si lavavvano nemmeno, e io ne ero attratta, mi sborravano nel culo, senza preservativo, e spesso pugni e sberle, mi accasciavo esausta in un angolo per terra e accovacciata godevo.
Spesso mi usavano come urinatoio, e scoprii che mi piaceva, così una sera preparai il letto, con sotto la classica cerata, e una volta che Filippo e un paio di tipi vennero a scoparmi, preparai loro da bere, molto da bere, così dopo la prima scopata dovettero urinare, mi misi in posa, avevoreggicalze e calze, dai pisciatemi addosso, dai forza, mi innondrono di liquido biondo, poi la seconda volta nel culo e in bocca, e lì avvenne la cosa che ho e che amo di più di tutto il sesso, avevo l'intestino che mi stava scoppiando, mi infilai sotto le coperte, strinsi le cosce e mi lasciai andare.
Mi uscì di tutto, piscio e altro, mi innondai, e poi mi rigirai più volte, avevo il cazzo durissimo e lordo, loro rimasero estereffatti, poi Filippo mi tolse le copertee rimase a guardarmi, non resistette, mi sollevò le gambe e infilò il cazzo nel mio culo, sporcandosi, e mi venne dentro dopo una lunga cavalcata.
Toccò al secondo, fù stupendo, poi Filippo si mise in ginocchio sul mio viso, e si liberò da quello che aveva dentro, e mentre usciva me la spargeva sul viso e sul petto, ero diventata il loro cesso.
Aturnp si sono liberati, e a tarda notte mi hanno coperta, e mi sono addormentata, e al mio risveglio ero sporca su tutto il corpo, mi asturbai più volte, poi Filippo mi fotografò e filmò, mandando tutto a mia madre, che si precipitò a casa ad aiutarmi.
Si spogliò, e andammo in vasca e mi aiutò a lavarmi, dicendomi che ero pazza, io la guardai, mamma ho trovato la mia vita, non ne posso fare a meno, poi la baciai.
Ero ancora sporca ci stendemmo nella vasca, con acqua e merda, le succhiai le tette, e poi la scopai, col cazzo sporco la penetrai, e la feci godere, poi le ripulii la figa, e continuammo a lavarci.
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Mio marito
Commenti dei lettori al racconto erotico