Papa' sei un frocio
di
FILIPPO
genere
incesti
Ho cinquantacinque anni, separato e padre di un ragazzo di vent'anni e una ragazza di diciotto, vivo nell'immediata periferia di Milano, mentre la mia famiglia abita verso Varese, la scelta di andare a Milano, è stata dettata dalla mia natura sessuale, sono omosessuale, mi ci sono scoperto una decina di anni fà, ed è stata la causa del mio divorzio.
Mia moglie mi ha scoperto travestito di tutto punto, mentre davo piacere ad un amico, quel giorno doveva essere di turno al suo lavoro, ma probabilmente aveva mangiato la foglia, pensando che avessi un'amante donna, e scoprirmi mentre prendevo un bel cazzone nel culo, l'ha sconvolta.
Quindi così ho potuto dare sfogo alla mia natura femminile, di sera incontravo persone che rispondevano ai miei annunci, o li raggiungevo a casa loro, abito in una villetta molto defilata senza vicini nell'immediato, così potevo ricevere, o uscire travestita senza problemi.
Poi cinque anni fà, ho conosciuto Aldo, un omone, grasso, bruttino, ma decisamente fornitissimo, e in più, era dominante, cosa che mi ha attratto dall'inizio, io sono di natura sottomesso.
Sin dai primi incontri ho capito che ne ero attratta, oltre a soddisfarlo, e credetemi, ha un cazzo enorme, lo assecondavo in ogni sua richiesta, e in pochi mesi, finii nel letto di altre trav come mè.
Poi un giorno, ci riunì a casa sua, era una villetta bifamiliare, ci volle trav di tutto punto, e sapevamo che frequentava tutte trè, e che tutte e trè ne eravamo innamorate e succubi.
Senza troppi fronzoli ci deisse che era intenzionato a farci lavorare, nel senso prostituirci, avrebbe contattato lui i clienti, e avremmo usatol'appartamento adiacente, saremmo arrivate preparate in casa sua, e poi trasferite nell'appartamento accanto.
L'appartamento era ben messo, trè camere, e due bagni, ognuna di noi aveva a sua disposizione una camera, e avremmo diviso in parti uguali quanto percepito, ci guardammo in viso e accettammo tutte e trè.
Decidemmo che le due sere che potevano andare bene a tutte era il venerdì sera e il sabato sera, Aldo iniziò a pubblicare nostre foto, e raccontando le nostre prestazioni, e così iniziammo.
Ben truccate e vestite, imparammo a soddisfare i clienti, e devo dire che quanto percipivamo, li spendavamo in biancheria, scarpe vestiti trucchi ecc, era fantastico.
Un annetto fà, ci chiama e dice di prepararci al top per sabato sera, ci sono trè clienti giovanissimi, degli stalloni, che ci ripasseranno una a una a turno, e così ci prepariamo.
Io indossavo reggicalze slip e reggiseno rossi, calze nere, sandali rossi, una vestaglia trasparente nera, ben truccata, i miei capelli naturali lunghi biondi, trucco pesante e rossetto rosso fuoco, ero pronta.
Prima di riceverli Aldo ci dice che non dobbiamo usare preservativo, sono sicuri, e pagano il doppio, non è la prima volta e non sarà l'ultima che scopiamo a pelle, e così ci preparammo.
Io inizia con un bel giovane sui vent'anni, palestrato, con un bel cazzo nodoso, e me lo sono goduto con la bocca, molti baci, e poi miha scopata, montandomi letteralmente, mi sfondava a colpi di cazzo, facendomi godere più volte.
Erano sicuramente sotto l'effetto di Cialis, dopo avermi sborrato dentro, non si smollava, e così dopo un'oretta è toccato al secondo, un ragazzo normalissimo, cazzo nella norma, e anche un pò imbranato, e io come nave scuola ho diretto il gioco, e anche lui mi è venuto dentro.
Poi tocca al terzo, devo dire che anche se avevo avuto due rapporti sessuali, avevo ancora vogli di cazzo, e così, ho fatto una sorpresa al ragzzo che doveva entrare mi sono messa a pecora, senza slip, con lo sperma che mi colava sulle cosce, e appena è entrato, ho esclamato, forma stallone, scopami sfondami io culo, che poi mi vieni in bocca, sento la risposta, cazzo che frociona che sei, mi si gela il sangue la voce la conosco e la conosco bene, mi giro di scatto, e lo guardo, lui miscruta un poco e poi esclama, cazzo papà, era mio figlio.
Mi copro a malapena, non sò cosa fare, lo guardo, è nudo, è stupendo, un fisico asciutto e trà le gambe una sberla di cazzo, scaccio il pensiero, e cerco di giustificarmi, ma balbetto.
Lui si siede al mio fianco, tranquillo mi dice, non ci sono problemi, sapevo che sei gay, la mamma ce lo ha detto una sera che era sù di giri, e mi guarda mi scuta, be devo dire che sei una bella figa papina e ridiamo.
Mi accarezza la coscia, e mi toglie il lenzuolo che mi copriva, che belle tettine che hai, ho una seconda effettivamente, poi mi guarda il cazzo duro, non ero ancora venuta, poi avvicina la bocca alla mia e ci baciamo.
Un bacio dolce, caldo le lingue si frullano, e gli prendo la testa trà le mani, poi mi stacco, non dobbiamo Pietro, non và bene, lui mi ribacia, e mi abbraccia, vieni bella fighetta mi dice, e ci alziamo, mi mette in ginocchio e mi dice da brava fai il tuo dovere ho pagato troia, e ora soddisfami, la parola troia mi scatena mi infilo il suo czzo in gola e spompino come una pazza.
Poi mi stacca mi stende, mi solleva le cosce e mi penetra, lo sento entrare tutto fino in fondo, chiudo gli occhi e mi gusto l'inculata.
Mi riempie di sperma lo abbraccio e con ke kacrime agli occhi lo ringrazio del piacere che mi ha dato, si sfila, e prende in bocca il mio cazzo, e in pochi minuti vengo nella bocca di mio figlio, e ci baciamo bevendo il mio sperma.
imaniamo abbracciati a lungo, e poi si stacca, cosa ne dici se vengo a dormire da tè, certo tesoro mi farebbe piacere, e così un'oretta dopo eravamo nel mio letto intenti a baciarci.
Inutile dire, che ora ha le chiavi di casa mia, e quando non batto, mi viene a trovare e a volte porta degli amici, ho capito che si fà pagare, ma non importa è giovane e ha bisogno di soldi, e poi pensate, batto per mio figlio, cosa c'è di più bello?
Mia moglie mi ha scoperto travestito di tutto punto, mentre davo piacere ad un amico, quel giorno doveva essere di turno al suo lavoro, ma probabilmente aveva mangiato la foglia, pensando che avessi un'amante donna, e scoprirmi mentre prendevo un bel cazzone nel culo, l'ha sconvolta.
Quindi così ho potuto dare sfogo alla mia natura femminile, di sera incontravo persone che rispondevano ai miei annunci, o li raggiungevo a casa loro, abito in una villetta molto defilata senza vicini nell'immediato, così potevo ricevere, o uscire travestita senza problemi.
Poi cinque anni fà, ho conosciuto Aldo, un omone, grasso, bruttino, ma decisamente fornitissimo, e in più, era dominante, cosa che mi ha attratto dall'inizio, io sono di natura sottomesso.
Sin dai primi incontri ho capito che ne ero attratta, oltre a soddisfarlo, e credetemi, ha un cazzo enorme, lo assecondavo in ogni sua richiesta, e in pochi mesi, finii nel letto di altre trav come mè.
Poi un giorno, ci riunì a casa sua, era una villetta bifamiliare, ci volle trav di tutto punto, e sapevamo che frequentava tutte trè, e che tutte e trè ne eravamo innamorate e succubi.
Senza troppi fronzoli ci deisse che era intenzionato a farci lavorare, nel senso prostituirci, avrebbe contattato lui i clienti, e avremmo usatol'appartamento adiacente, saremmo arrivate preparate in casa sua, e poi trasferite nell'appartamento accanto.
L'appartamento era ben messo, trè camere, e due bagni, ognuna di noi aveva a sua disposizione una camera, e avremmo diviso in parti uguali quanto percepito, ci guardammo in viso e accettammo tutte e trè.
Decidemmo che le due sere che potevano andare bene a tutte era il venerdì sera e il sabato sera, Aldo iniziò a pubblicare nostre foto, e raccontando le nostre prestazioni, e così iniziammo.
Ben truccate e vestite, imparammo a soddisfare i clienti, e devo dire che quanto percipivamo, li spendavamo in biancheria, scarpe vestiti trucchi ecc, era fantastico.
Un annetto fà, ci chiama e dice di prepararci al top per sabato sera, ci sono trè clienti giovanissimi, degli stalloni, che ci ripasseranno una a una a turno, e così ci prepariamo.
Io indossavo reggicalze slip e reggiseno rossi, calze nere, sandali rossi, una vestaglia trasparente nera, ben truccata, i miei capelli naturali lunghi biondi, trucco pesante e rossetto rosso fuoco, ero pronta.
Prima di riceverli Aldo ci dice che non dobbiamo usare preservativo, sono sicuri, e pagano il doppio, non è la prima volta e non sarà l'ultima che scopiamo a pelle, e così ci preparammo.
Io inizia con un bel giovane sui vent'anni, palestrato, con un bel cazzo nodoso, e me lo sono goduto con la bocca, molti baci, e poi miha scopata, montandomi letteralmente, mi sfondava a colpi di cazzo, facendomi godere più volte.
Erano sicuramente sotto l'effetto di Cialis, dopo avermi sborrato dentro, non si smollava, e così dopo un'oretta è toccato al secondo, un ragazzo normalissimo, cazzo nella norma, e anche un pò imbranato, e io come nave scuola ho diretto il gioco, e anche lui mi è venuto dentro.
Poi tocca al terzo, devo dire che anche se avevo avuto due rapporti sessuali, avevo ancora vogli di cazzo, e così, ho fatto una sorpresa al ragzzo che doveva entrare mi sono messa a pecora, senza slip, con lo sperma che mi colava sulle cosce, e appena è entrato, ho esclamato, forma stallone, scopami sfondami io culo, che poi mi vieni in bocca, sento la risposta, cazzo che frociona che sei, mi si gela il sangue la voce la conosco e la conosco bene, mi giro di scatto, e lo guardo, lui miscruta un poco e poi esclama, cazzo papà, era mio figlio.
Mi copro a malapena, non sò cosa fare, lo guardo, è nudo, è stupendo, un fisico asciutto e trà le gambe una sberla di cazzo, scaccio il pensiero, e cerco di giustificarmi, ma balbetto.
Lui si siede al mio fianco, tranquillo mi dice, non ci sono problemi, sapevo che sei gay, la mamma ce lo ha detto una sera che era sù di giri, e mi guarda mi scuta, be devo dire che sei una bella figa papina e ridiamo.
Mi accarezza la coscia, e mi toglie il lenzuolo che mi copriva, che belle tettine che hai, ho una seconda effettivamente, poi mi guarda il cazzo duro, non ero ancora venuta, poi avvicina la bocca alla mia e ci baciamo.
Un bacio dolce, caldo le lingue si frullano, e gli prendo la testa trà le mani, poi mi stacco, non dobbiamo Pietro, non và bene, lui mi ribacia, e mi abbraccia, vieni bella fighetta mi dice, e ci alziamo, mi mette in ginocchio e mi dice da brava fai il tuo dovere ho pagato troia, e ora soddisfami, la parola troia mi scatena mi infilo il suo czzo in gola e spompino come una pazza.
Poi mi stacca mi stende, mi solleva le cosce e mi penetra, lo sento entrare tutto fino in fondo, chiudo gli occhi e mi gusto l'inculata.
Mi riempie di sperma lo abbraccio e con ke kacrime agli occhi lo ringrazio del piacere che mi ha dato, si sfila, e prende in bocca il mio cazzo, e in pochi minuti vengo nella bocca di mio figlio, e ci baciamo bevendo il mio sperma.
imaniamo abbracciati a lungo, e poi si stacca, cosa ne dici se vengo a dormire da tè, certo tesoro mi farebbe piacere, e così un'oretta dopo eravamo nel mio letto intenti a baciarci.
Inutile dire, che ora ha le chiavi di casa mia, e quando non batto, mi viene a trovare e a volte porta degli amici, ho capito che si fà pagare, ma non importa è giovane e ha bisogno di soldi, e poi pensate, batto per mio figlio, cosa c'è di più bello?
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