Viaggio in moto 3
di
JIB
genere
prime esperienze
Le dissi che avrei voluto stare ancora con lei, ma lei ribatté dicendo che probabilmente avrei preferito stare con Alice e oltretutto sarei dovuto partire per il mio giro in moto; "no, voglio te, non Alice. Perché non vieni con me?" dissi d'istinto. Lei mi guardò e mi chiese se dicevo veramente. Io le dissi di si, ed in effetti avrei veramente voluto che venisse con me. "Ma non ho neanche un casco... E cosa dico poi agli altri?" ribatté lei "Lo compriamo! - dissi - e agli altri non penso che tu debba grosse spiegazioni, ti ho semplicemente chiesto di venire con me e tu hai accettato...."
"Ci penserò - rispose- entro pranzo ti faccio sapere". Io annuii, la baciai e la strinsi a me, veramente speranzoso che accettasse.
Mentre ci vestivamo decidemmo di non dire niente agli altri, non c'era ovviamente niente di male in ciò che avevamo fatto, ma non tutti avrebbero capito. Laura mi diede un bacio veloce e seguita dagli altri se ne andò. Presi la mia roba da spiaggia e una volta riempite agganciai le borse alla moto, perché avrei dovuto lasciare l'alloggio entro le 11. Andai in spiaggia, raggiunto dopo poco da tutti gli altri. Quelli che non avevano partecipato alla sessione mattutina erano del tutto ignari, ad eccezione del fatto che Laura aveva dormito da me. Noi ci guardammo scambiandoci un'occhiata divertita ma nulla più. Laura si mise di nuovo vicino a me, e dopo poco mi chiese "dicevi sul serio prima?"
"Certo" risposi
"E perché mi vorresti con te?"
"Perché mi piaci, mi piace stare con te e penso che sarebbe un bel viaggio da fare insieme"
"E perché non l'hai chiesto ad Alice?"
"Perché non voglio andare con Alice. Mi sono divertito è vero, se è per questo anche tu ti sei divertita con Luca mi sembra, però mi piacerebbe veramente che venissi con me. Sappi che se tu mi dici di no non farò la stessa offerta a lei, partirò semplicemente da solo. Non ero e non sono per forza in cerca di una compagna di viaggio, però vorrei andare con te"
Lei mi guardò, ancora indecisa "non sono mai andata in moto"
"Meglio ancora, un'esperienza nuova"
"Non so se sono in grado"
"Non preoccuparti, devi solo tenerti a me; andremo piano, sarà un viaggio di piacere, in ogni senso. Sia in moto che tra noi"
"E dove vorresti andare?"
"Non lo so, non ho un piano preciso. Prendere una strada verso sud, percorrerla guardandoci i paesaggi, fermandoci quando vogliamo, e la sera cercare un alloggio e riposarci. E ovviamente scopare. Mi spiace per te ma adoro scoparti, quindi quella sarà una componente del nostro viaggio se accetterai". Lei sorrise e mi disse ridendo
"Ah allora non so se verrò, sarebbe una fatica così grande...." Io le diedi una spallatina e ridemmo entrambi.
"Mi posso fidare di te?"
"Si"
"Davvero?"
"Non so per cosa tu intenda. Però puoi fidarti che guiderò responsabilmente, che ti farò visitare bei posti, che ti bacerò ogni volta che posso e che se in qualsiasi momento cambierai idea farò in modo di farti tornare a casa o dai tuoi amici." Lei mi guardò, gli occhi fissi nei miei
"Ok, accetto. Sarà probabilmente la cosa più folle che abbia mai fatto ma accetto"
"Sicura?"
"Stai cambiando idea?"
"No, voglio solo che tu sia sicura"
"Si, sono sicura"
"Ottimo, allora dopo pranzo andiamo a comprare il casco, ho visto un negozio di abbigliamento da moto qui vicino. Per caso hai una giacca?"
"Si, di pelle..."
"Fantastico, altrimenti avremmo dovuto comprare anche quella! Allora, nel pomeriggio prepara il vestiario... Sappi che in moto ci sta poca roba, piuttosto la laveremo nei vari alloggi dove ci fermeremo. Dopo trasferisco tutta la mia in una delle due borse e ti lascio l'altra così puoi riempirla. Mi raccomando, quando viaggiamo pantaloni lunghi. Anche se è un vero peccato dover tenere nascosto quel tuo bel culetto...." Lei sorrise e mi rispose, con fare provocatorio
"Avrai modo di vederlo di notte.... "
Fu così che comunicammo la notizia agli altri, Giulia e Alice felici della notizia, mentre vidi Luca un po' deluso, probabilmente avrebbe voluto avere altre occasioni per stare con Laura. Ma lei per i prossimi giorni sarebbe stata solo con me, ed ero ben felice di ciò. Nel pomeriggio andammo a comprare il casco, ne scelse uno nero con dei disegni rosa, molto bello. Al momento della partenza salutammo tutti, e proprio mentre stavo salutando Alice mi arrivò un messaggio, era la padrona di casa dell'alloggio, diceva che non ero più il benvenuto da lei in quanto i vicini si erano lamentati per le troppe urla. Lo feci leggere ad Alice, la quale scoppiò a ridere e mi salutò con un abbraccio.
Salii in moto, Laura si accomodò dietro di me e si strinse forte, io feci una sgasata di saluto agli altri e partimmo. Dopo i primi minuti di incertezza si rilassò, e cominciò a godersi il viaggio. Le dissi di seguirmi nelle curve e le spiegai come fare. Le piaceva, ed era anche portata. Il clima era perfetto e viaggiare sulle strade secondarie guardando il paesaggio era un vero piacere, sentire Laura abbracciata a me lo era ancora di più.
Passammo così dei giorni fantastici, tra giri in moto, mangiate nelle trattorie, bagni al mare quando vedevamo dei bei tratti di costa e ovviamente fantastiche scopate la sera. Non mi stancavo mai di lei, più l'avevo e più avevo voglia di possederla, più la baciavo più avevo voglia di baciarla.
Una sera mentre eravamo abbracciati nudi sul letto dopo una bellissima ed intensa scopata, Laura mi chiese cosa avevo provato quando avevamo fatto la nostra piccola orgia. Non ne avevamo più parlato, non so perché.
Le dissi che era stato molto strano. Non avevo mai fatto una cosa così, e onestamente non mi sarei aspettato di farla. Era stato sicuramente divertente ed anche molto eccitante; le dissi che un po' mi aveva dato fastidio vederla con Luca, ma lei non ci credette. Mi chiese nel dettaglio cosa mi era piaciuto, e allora le dissi che sicuramente mi aveva fatto impazzire vedere loro due che me lo leccavano contemporaneamente. E poi che la sensazione di scoparla assieme a Luca era stata strana ma bella, soprattutto per la sua reazione. Lei arrossì un po'. Mi disse che se qualcuno le avesse detto prima che avremmo fatto una cosa così l'avrebbe preso per matto, e che quando io ero lì lì per entrare pensava che non ci sarebbe mai stato anche il mio. Però si, era stata una bella esperienza e divertente. Io ridendo le dissi che non ci avevo pensato ma a rivedere ora tutta la sequenza di eventi comunque non era giusto, aveva bevuto lo sperma di Luca ma non il mio! Lei replicò con sguardo birichino che chissà cosa sarebbe successo in futuro ma che in realtà c'era un'altra cosa che voleva chiedermi: "ti è piaciuto fare l'anale con Alice?"
"Beh, si, mentirei se dicessi di no" risposi
"Era la prima volta per te?"
"Anale no, ma con doppia penetrazione si"
"Ok. E cosa provi? Nell'anale intendo"
"Beh è più stretto, c'è più compressione sul pene. Però dev'essere ben lubrificato, io onestamente preferisco se fatto con il gel perché garantisce lubrificazione più a lungo"
"Mmm. Ok. E le ragazze ti hanno mai detto cosa provano?"
"Nel dettaglio no. Però posso dirti che con una mia ex non siamo mai riusciti a farlo perché le faceva male e allora non abbiamo insistito. Però ad altre invece piaceva proprio tanto, mentre ad una era abbastanza indifferente e lo faceva più per me, perché lei diceva di non provare niente ma allo stesso tempo non le faceva neanche male quindi ogni tanto lo facevamo. Ma perché queste domande?"
"No, niente..."
"Dai!"
"Ma... È perché stavo riposando a quella sera... E a te e Alice... E lei sembrava godere veramente tanto"
"Beh ma anche tu mi sembra che hai goduto parecchio!"
"Si si assolutamente, non dico questo, solo che non pensavo che si potesse godere così a prenderlo nel culo, e a vedere Alice sono rimasta stupita"
"Alcune dicono che si gode più che davanti, ma non saprei dirti, probabilmente è anche soggettivo"
"Mmm. Ok." Dopodiché non disse più nulla e mi si accoccolò di fianco. Passò qualche minuto in cui entrambi stammo in silenzio ed io la accarezzavo dolcemente, quando improvvisamente lei disse: "voglio provare."
"Cosa?" Risposi io, non comprendendo al volo
Lei abbassò un po' lo sguardo "Ecco... L'anale"
Io la guardai fissa negli occhi "sei sicura?"
"Si"
"Perché questa decisione?"
"Perché magari anche a me piacerebbe così tanto e mi sto precludendo qualcosa che mi farebbe godere"
" Guarda che a me non cambia se lo facciamo o no"
"Ma difatti non lo voglio fare per te, lo voglio provare per me. Facciamolo "
"Ora?" Risi io
"Si, perché ridi?"
"Perché se vuoi provarlo veramente dobbiamo comprare del gel. Tanto gel. "
"Ok. Sei tu l'esperto "
"Non sono esperto, semplicemente l'ho fatto qualche volta! Però penso che sia il modo migliore di procedere!" E così ci baciammo e ci addormentammo abbracciati.
Il giorno successivo decisi di rimanere nello stesso posto, avevo troppa voglia di giocare con il culetto di Laura per aspettare fino a sera. La mattina mentre lei dormiva ancora uscii di casa e andai a comprare delle brioches e del gel intimo a lunga durata in farmacia, oltre che un piccolo vibratore della Durex che faceva esattamente al nostro caso.
Rientrai in casa, misi le brioches sul tavolo, mi spogliai silenziosamente e mentre Laura ancora dormiva cominciai a baciarla. Lei si svegliò e contraccambiò al bacio. Non so spiegare perché, ma i baci tra noi erano veramente unici. Poi le mie labbra scesero verso il suo seno. Quanto lo adoravo, e quanto adoravo succhiarglielo! Poi scesi ancora, e quando arrivai alla sua patata cominciai a leccarla, alternando tra leccate lungo tutte le labbra a stimolazioni clitoridee. Poi le misi due dita dentro, e gemette. Siccome era già bella bagnata le misi anche un terzo, lei gemette di più e inarcò la schiena. Mi strinse i capelli. Andai avanti a penetrarla con le dita mentre le leccavo e succhiavo il clitoride. Era bagnata fradicia, adoravo questa cosa di lei. Ad un certo punto fece per tirarmi su; voleva che la scopassi, ma io avevo altri piani, almeno per il momento. La rigirai, mettendola a pancia in giù. Cominciai a baciarle la schiena. Poi scesi, le baciai le natiche, le mordicchiai, poi con le mani le allargai leggermente a rivelare quel grazioso buchino del suo culetto fino a quel momento totalmente inviolato. Decisi che la prima cosa da fare sarebbe stata stimolarglielo con la lingua. E così baciai i glutei fino ad arrivare al centro. Lei sobbalzò e fece per girarsi. Io la trattenni dolcemente e le chiesi se aveva cambiato idea; "no, ma... Con la lingua?"
"Tu lasciami fare, pensa solo a rilassarti"
E così cominciai a leccarle le natiche e scesi nuovamente fino al centro. Questa volta il movimento fu più delicato. La punta della mia lingua lo solleticava solamente. Penso che lei stesse valutando quella nuova sensazione perché era fermissima. Continuai finché non la sentii sciogliersi, allora sempre con la lingua mi insinuai dolcemente dentro di lei e cominciai a penetrarla dentro e fuori. Lei dopo qualche secondo cominciò ad apprezzare, oramai la conoscevo abbastanza da capire le sue reazioni. Andai avanti un bel po', non avevo alcuna fretta ed il mio unico scopo era farla godere.
Poi mi sollevai e presi il gel dal comodino dove l'avevo appoggiato. Lei lo vide e mi chiese "ma quello?"
"Sono andato a comprarlo assieme a delle brioches per dopo...."
"Ma quando?"
"Stamattina, mentre dormivi..."
"Ah. Hai così tanta voglia di me che non potevi aspettare?"
"Esatto... Ho passato la notte a pensarci...."
"Mmm... Golosone..."
"Laura guardami un attimo negli occhi seriamente. Ricordati che in qualsiasi momento puoi dirmi di fermarmi per una pausa o fermarmi del tutto. Non c'è alcun problema e nel caso non dovrai assolutamente sentirti in colpa perché ti sei voluta fermare, ok?"
"Si, ok"
"Sicura? Guarda che voglio che sia una cosa stupenda per entrambi ma soprattutto per te. Non voglio che tu ne abbia un brutto ricordo"
"Si, ho capito. Non ti preoccupare, per qualsiasi cosa o se non ma sento più ti fermo"
"Ok, bene..." E così dicendo mi misi di fianco a lei. Misi un bel po' di gel proprio sul suo buchetto, poi per sicurezza me ne misi ancora un po' sul dito indice. Mi sdraiai accanto a lei e cominciai a baciarle la schiena, mentre la mano si insinuava tra le chiappe. La sentivo rigida, era ovviamente preoccupata, perciò non feci niente se non accarezzarle l'ano. Poi quando si sciolse un po' cominciai a penetrarla con la punta del dito. La sensazione doveva essere simile a quella a cui si era già abituata della lingua perché, mi disse "ok, fin qui mi piace... È strano ma mi piace... Continua..." Allora introdussi il dito maggiormente, fino alla seconda falange, lei diede segni di apprezzamento, e allora lo inserii completamente dentro cominciando anche a muoverlo su e giù, dolcemente. Laura subito rimase bloccata, poi cominciò a mugugnare di piacere. Io allora senza toglierle il dito da dentro misi l'anulare e il medio dentro la sua fighetta già bella bagnata e cominciai a stimolare il tutto. I suoi ansimi aumentarono, ora stava cominciando a godere appieno della situazione. La vidi contrarre la schiena e tremare, segno che stava veramente godendo. Avevo voglia di lei, non potevo più aspettare. Perciò tolsi tutte le dita, mi misi sopra di lei e in una sola mossa le penetrai la figa con tutta la mia verga, completamente in tiro per via dell'eccitazione che la scena di prima mi aveva fatto venire. Lei accompagnava le mie spinte con dei piccoli gridolini, poco più che gemiti. Avrei quasi potuto concludere così talmente ero eccitato, oltretutto da quella posizione il mio corpo spingeva sulle sue belle chiappe... Già, il culo... Quasi quasi me ne dimenticavo talmente ero preso. Ma non volevo uscire da lei. Così mi fermai ma rimasi dentro. Sentivo il mio cazzo pulsare dentro di lei. Presi due cuscini e glieli feci mettere sotto alla pancia, in modo da farle alzare un po' il culo ma che potesse comunque avere i muscoli rilassati. La guardai in faccia, era al tempo stesso goduta ma anche dubbiosa, probabilmente pensava che le avrei messo il cazzo nel suo inviolato buchino. Si, l'avrei fatto, con enorme piacere, ma non era ancora l'ora; prima volevo preparare sia lei che il suo culetto. Dal cassetto del comodino tirai fuori il vibratore della Durex che avevo nascosto, lo ingellai bene, lei lo vide e spalancò gli occhi "e quello?!?"
"L'ho comprato assieme al gel..."
"Mmm ed è per la mia figa?"
"No, non questa volta per lo meno..."
"Ah..."
E così ripresi a muovermi dolcemente dentro di lei, ma nel frattempo accesi il vibratore e molto delicatamente lo appoggiai sul suo buchetto. Vidi che lei aveva chiuso gli occhi, io cominciai a far scorrere il vibratore sia sull'ano che lì intorno, poi delicatamente cominciai a farlo entrare dentro di lei, aumentando anche un po' il ritmo delle spinte del mio cazzo, in modo che il suo corpo non andasse in tensione. Dopo una leggera resistenza il vibratore entrò dentro di lei, aspettai qualche secondo e poi cominciai a farlo entrare sempre maggiormente. Laura stava assimilando le sensazioni ed era evidente che stava cominciando a piacerle. Iniziai a scoparla anche con il vibratore, e lei ansimò sempre di più, dopo un po' decisi quindi che il momento era finalmente giunto e uscii da entrambi i suoi buchi. Le chiesi se era sicura di volerlo fare, e lei mi disse di sì. Presi altro gel e ne misi ancora un po' sul suo buchetto e poi mi cosparsi bene il cazzo. Non vedevo l'ora ma sapevo di dover fare piano.
Appoggiai la punta su di lei, insinuandomi solo col primo centimetro per permetterle di rilassarsi, sapevo che il blocco da dover superare era più mentale che fisico. Quando sentii che i suoi glutei si rilassarono cominciai a entrare, dolcemente ma continuativamente. Lei emise un forte gemito, ma era più stupore misto a piacere che altro. Una volta quasi tutto dentro cominciai a muovermi dentro di lei. Lei all'inizio non respirò neanche, penso dovesse assimilare le sensazioni, poi cominciò a gemere sempre più forte ad ogni mio movimento. Il suo culo stretto era fantastico, stringeva il mio cazzo centimetro per centimetro, fu difficile resistere dal venire in quel momento. Dopo un po' uscii da lei, mi sdraiai e la feci mettere di fianco a me, a cucchiaio. Le chiesi se le stava piacendo e se ne voleva ancora e lei tra gli ansimi riuscì solo ad annuire a entrambe le domande. Dopo un altro po' di gel (non è mai troppo) lo rimisi dentro. Cazzo che bello, penso che non avrei più potuto farne a meno. Le feci alzare una gamba e appoggiai le mie dita sulla sua figa. Era un fiume in piena, non l'avevo mai sentita così bagnata. Così mentre le scopavo il culo cominciai a penetrarla prima con due e poi con tre dita, massaggiandole anche il clito con il pollice. Eravamo entrambi al massimo dell'eccitazione, lei stava ansimando, gemendo e tremando tantissimo, io avevo il cazzo che stava per scoppiare, lo sentivo pulsare, e così urlando venni dentro di lei, e mentre continuavo a scoparla, lei mi disse solo, con voce tremante "n... non... fer...mar...ti..." Io eseguii, ben contento e capendo che anche lei era vicina al culmine, le mie dita si muovevano dentro di lei, e dopo poco lanciò un urletto ed uno schizzo liquido uscì da lei. Allora mi fermai, le baciai il collo e tolsi prima la mia mano piena dei suoi umori e poi il mio cazzo, vedendo il rivolino di sborra che le usciva piacevolmente dal culo.
Mi sdraiai sfinito supino, lei si girò e si mise con la testa sul mio petto, ancora ansimante.
Quando entrambi riprendemmo una respirazione accettabile le alzai il mento e la baciai appassionatamente. Poi le chiesi se le era piaciuto o se le aveva fatto male.
Lei rise, e mi chiese se ero scemo a chiederle se le era piaciuto, era abbastanza evidente che le era piaciuto tantissimo. Male no, un po' di fastidio inizialmente, che però poi si era trasformato in piacere.
Poi si bloccò, pensierosa. "Che c'è?" chiesi io
"Quello che è successo alla fine... Quel liquido che mi è uscito, scusa..."
"Scusa? Scusa di cosa??"
"Eh, mi è sembrato quasi di urinare ma è stata una sensazione stupenda"
"Laura, non so se l'hai capito ma quello era uno squirt..."
"Ah"
"Eh sì! È stata la prima volta quindi?"
"Si..."
"Una giornata di prime volte! Ed io che pensavo che i primi commenti e dubbi sarebbero stati sull'anale e invece..." Dissi ridendo
Lei mi tirò uno schiaffo sul petto divertita, dicendomi di non prenderla in giro, ed io ancora ridacchiando la baciai. Dopo un po' mi disse "si, devo ancora assimilare il tutto ma capisco perché Alice sembrava così goduta, è stato veramente bello. Certo lei aveva anche un cazzo davanti... Ma mi accontenterò delle tue dita" e mi fece una pernacchia. Io risi e la abbracciai, dicendole che chissà cosa ci avrebbe riservato il futuro, ma che sicuramente con molta facilità avremmo potuto reperire dei dildo con cui divertirci. Lei mi guardò con quel suo sguardo provocatore e mi baciò, dicendomi che la nostra prossima tappa sarebbe stata in un sexy shop.
"Ci penserò - rispose- entro pranzo ti faccio sapere". Io annuii, la baciai e la strinsi a me, veramente speranzoso che accettasse.
Mentre ci vestivamo decidemmo di non dire niente agli altri, non c'era ovviamente niente di male in ciò che avevamo fatto, ma non tutti avrebbero capito. Laura mi diede un bacio veloce e seguita dagli altri se ne andò. Presi la mia roba da spiaggia e una volta riempite agganciai le borse alla moto, perché avrei dovuto lasciare l'alloggio entro le 11. Andai in spiaggia, raggiunto dopo poco da tutti gli altri. Quelli che non avevano partecipato alla sessione mattutina erano del tutto ignari, ad eccezione del fatto che Laura aveva dormito da me. Noi ci guardammo scambiandoci un'occhiata divertita ma nulla più. Laura si mise di nuovo vicino a me, e dopo poco mi chiese "dicevi sul serio prima?"
"Certo" risposi
"E perché mi vorresti con te?"
"Perché mi piaci, mi piace stare con te e penso che sarebbe un bel viaggio da fare insieme"
"E perché non l'hai chiesto ad Alice?"
"Perché non voglio andare con Alice. Mi sono divertito è vero, se è per questo anche tu ti sei divertita con Luca mi sembra, però mi piacerebbe veramente che venissi con me. Sappi che se tu mi dici di no non farò la stessa offerta a lei, partirò semplicemente da solo. Non ero e non sono per forza in cerca di una compagna di viaggio, però vorrei andare con te"
Lei mi guardò, ancora indecisa "non sono mai andata in moto"
"Meglio ancora, un'esperienza nuova"
"Non so se sono in grado"
"Non preoccuparti, devi solo tenerti a me; andremo piano, sarà un viaggio di piacere, in ogni senso. Sia in moto che tra noi"
"E dove vorresti andare?"
"Non lo so, non ho un piano preciso. Prendere una strada verso sud, percorrerla guardandoci i paesaggi, fermandoci quando vogliamo, e la sera cercare un alloggio e riposarci. E ovviamente scopare. Mi spiace per te ma adoro scoparti, quindi quella sarà una componente del nostro viaggio se accetterai". Lei sorrise e mi disse ridendo
"Ah allora non so se verrò, sarebbe una fatica così grande...." Io le diedi una spallatina e ridemmo entrambi.
"Mi posso fidare di te?"
"Si"
"Davvero?"
"Non so per cosa tu intenda. Però puoi fidarti che guiderò responsabilmente, che ti farò visitare bei posti, che ti bacerò ogni volta che posso e che se in qualsiasi momento cambierai idea farò in modo di farti tornare a casa o dai tuoi amici." Lei mi guardò, gli occhi fissi nei miei
"Ok, accetto. Sarà probabilmente la cosa più folle che abbia mai fatto ma accetto"
"Sicura?"
"Stai cambiando idea?"
"No, voglio solo che tu sia sicura"
"Si, sono sicura"
"Ottimo, allora dopo pranzo andiamo a comprare il casco, ho visto un negozio di abbigliamento da moto qui vicino. Per caso hai una giacca?"
"Si, di pelle..."
"Fantastico, altrimenti avremmo dovuto comprare anche quella! Allora, nel pomeriggio prepara il vestiario... Sappi che in moto ci sta poca roba, piuttosto la laveremo nei vari alloggi dove ci fermeremo. Dopo trasferisco tutta la mia in una delle due borse e ti lascio l'altra così puoi riempirla. Mi raccomando, quando viaggiamo pantaloni lunghi. Anche se è un vero peccato dover tenere nascosto quel tuo bel culetto...." Lei sorrise e mi rispose, con fare provocatorio
"Avrai modo di vederlo di notte.... "
Fu così che comunicammo la notizia agli altri, Giulia e Alice felici della notizia, mentre vidi Luca un po' deluso, probabilmente avrebbe voluto avere altre occasioni per stare con Laura. Ma lei per i prossimi giorni sarebbe stata solo con me, ed ero ben felice di ciò. Nel pomeriggio andammo a comprare il casco, ne scelse uno nero con dei disegni rosa, molto bello. Al momento della partenza salutammo tutti, e proprio mentre stavo salutando Alice mi arrivò un messaggio, era la padrona di casa dell'alloggio, diceva che non ero più il benvenuto da lei in quanto i vicini si erano lamentati per le troppe urla. Lo feci leggere ad Alice, la quale scoppiò a ridere e mi salutò con un abbraccio.
Salii in moto, Laura si accomodò dietro di me e si strinse forte, io feci una sgasata di saluto agli altri e partimmo. Dopo i primi minuti di incertezza si rilassò, e cominciò a godersi il viaggio. Le dissi di seguirmi nelle curve e le spiegai come fare. Le piaceva, ed era anche portata. Il clima era perfetto e viaggiare sulle strade secondarie guardando il paesaggio era un vero piacere, sentire Laura abbracciata a me lo era ancora di più.
Passammo così dei giorni fantastici, tra giri in moto, mangiate nelle trattorie, bagni al mare quando vedevamo dei bei tratti di costa e ovviamente fantastiche scopate la sera. Non mi stancavo mai di lei, più l'avevo e più avevo voglia di possederla, più la baciavo più avevo voglia di baciarla.
Una sera mentre eravamo abbracciati nudi sul letto dopo una bellissima ed intensa scopata, Laura mi chiese cosa avevo provato quando avevamo fatto la nostra piccola orgia. Non ne avevamo più parlato, non so perché.
Le dissi che era stato molto strano. Non avevo mai fatto una cosa così, e onestamente non mi sarei aspettato di farla. Era stato sicuramente divertente ed anche molto eccitante; le dissi che un po' mi aveva dato fastidio vederla con Luca, ma lei non ci credette. Mi chiese nel dettaglio cosa mi era piaciuto, e allora le dissi che sicuramente mi aveva fatto impazzire vedere loro due che me lo leccavano contemporaneamente. E poi che la sensazione di scoparla assieme a Luca era stata strana ma bella, soprattutto per la sua reazione. Lei arrossì un po'. Mi disse che se qualcuno le avesse detto prima che avremmo fatto una cosa così l'avrebbe preso per matto, e che quando io ero lì lì per entrare pensava che non ci sarebbe mai stato anche il mio. Però si, era stata una bella esperienza e divertente. Io ridendo le dissi che non ci avevo pensato ma a rivedere ora tutta la sequenza di eventi comunque non era giusto, aveva bevuto lo sperma di Luca ma non il mio! Lei replicò con sguardo birichino che chissà cosa sarebbe successo in futuro ma che in realtà c'era un'altra cosa che voleva chiedermi: "ti è piaciuto fare l'anale con Alice?"
"Beh, si, mentirei se dicessi di no" risposi
"Era la prima volta per te?"
"Anale no, ma con doppia penetrazione si"
"Ok. E cosa provi? Nell'anale intendo"
"Beh è più stretto, c'è più compressione sul pene. Però dev'essere ben lubrificato, io onestamente preferisco se fatto con il gel perché garantisce lubrificazione più a lungo"
"Mmm. Ok. E le ragazze ti hanno mai detto cosa provano?"
"Nel dettaglio no. Però posso dirti che con una mia ex non siamo mai riusciti a farlo perché le faceva male e allora non abbiamo insistito. Però ad altre invece piaceva proprio tanto, mentre ad una era abbastanza indifferente e lo faceva più per me, perché lei diceva di non provare niente ma allo stesso tempo non le faceva neanche male quindi ogni tanto lo facevamo. Ma perché queste domande?"
"No, niente..."
"Dai!"
"Ma... È perché stavo riposando a quella sera... E a te e Alice... E lei sembrava godere veramente tanto"
"Beh ma anche tu mi sembra che hai goduto parecchio!"
"Si si assolutamente, non dico questo, solo che non pensavo che si potesse godere così a prenderlo nel culo, e a vedere Alice sono rimasta stupita"
"Alcune dicono che si gode più che davanti, ma non saprei dirti, probabilmente è anche soggettivo"
"Mmm. Ok." Dopodiché non disse più nulla e mi si accoccolò di fianco. Passò qualche minuto in cui entrambi stammo in silenzio ed io la accarezzavo dolcemente, quando improvvisamente lei disse: "voglio provare."
"Cosa?" Risposi io, non comprendendo al volo
Lei abbassò un po' lo sguardo "Ecco... L'anale"
Io la guardai fissa negli occhi "sei sicura?"
"Si"
"Perché questa decisione?"
"Perché magari anche a me piacerebbe così tanto e mi sto precludendo qualcosa che mi farebbe godere"
" Guarda che a me non cambia se lo facciamo o no"
"Ma difatti non lo voglio fare per te, lo voglio provare per me. Facciamolo "
"Ora?" Risi io
"Si, perché ridi?"
"Perché se vuoi provarlo veramente dobbiamo comprare del gel. Tanto gel. "
"Ok. Sei tu l'esperto "
"Non sono esperto, semplicemente l'ho fatto qualche volta! Però penso che sia il modo migliore di procedere!" E così ci baciammo e ci addormentammo abbracciati.
Il giorno successivo decisi di rimanere nello stesso posto, avevo troppa voglia di giocare con il culetto di Laura per aspettare fino a sera. La mattina mentre lei dormiva ancora uscii di casa e andai a comprare delle brioches e del gel intimo a lunga durata in farmacia, oltre che un piccolo vibratore della Durex che faceva esattamente al nostro caso.
Rientrai in casa, misi le brioches sul tavolo, mi spogliai silenziosamente e mentre Laura ancora dormiva cominciai a baciarla. Lei si svegliò e contraccambiò al bacio. Non so spiegare perché, ma i baci tra noi erano veramente unici. Poi le mie labbra scesero verso il suo seno. Quanto lo adoravo, e quanto adoravo succhiarglielo! Poi scesi ancora, e quando arrivai alla sua patata cominciai a leccarla, alternando tra leccate lungo tutte le labbra a stimolazioni clitoridee. Poi le misi due dita dentro, e gemette. Siccome era già bella bagnata le misi anche un terzo, lei gemette di più e inarcò la schiena. Mi strinse i capelli. Andai avanti a penetrarla con le dita mentre le leccavo e succhiavo il clitoride. Era bagnata fradicia, adoravo questa cosa di lei. Ad un certo punto fece per tirarmi su; voleva che la scopassi, ma io avevo altri piani, almeno per il momento. La rigirai, mettendola a pancia in giù. Cominciai a baciarle la schiena. Poi scesi, le baciai le natiche, le mordicchiai, poi con le mani le allargai leggermente a rivelare quel grazioso buchino del suo culetto fino a quel momento totalmente inviolato. Decisi che la prima cosa da fare sarebbe stata stimolarglielo con la lingua. E così baciai i glutei fino ad arrivare al centro. Lei sobbalzò e fece per girarsi. Io la trattenni dolcemente e le chiesi se aveva cambiato idea; "no, ma... Con la lingua?"
"Tu lasciami fare, pensa solo a rilassarti"
E così cominciai a leccarle le natiche e scesi nuovamente fino al centro. Questa volta il movimento fu più delicato. La punta della mia lingua lo solleticava solamente. Penso che lei stesse valutando quella nuova sensazione perché era fermissima. Continuai finché non la sentii sciogliersi, allora sempre con la lingua mi insinuai dolcemente dentro di lei e cominciai a penetrarla dentro e fuori. Lei dopo qualche secondo cominciò ad apprezzare, oramai la conoscevo abbastanza da capire le sue reazioni. Andai avanti un bel po', non avevo alcuna fretta ed il mio unico scopo era farla godere.
Poi mi sollevai e presi il gel dal comodino dove l'avevo appoggiato. Lei lo vide e mi chiese "ma quello?"
"Sono andato a comprarlo assieme a delle brioches per dopo...."
"Ma quando?"
"Stamattina, mentre dormivi..."
"Ah. Hai così tanta voglia di me che non potevi aspettare?"
"Esatto... Ho passato la notte a pensarci...."
"Mmm... Golosone..."
"Laura guardami un attimo negli occhi seriamente. Ricordati che in qualsiasi momento puoi dirmi di fermarmi per una pausa o fermarmi del tutto. Non c'è alcun problema e nel caso non dovrai assolutamente sentirti in colpa perché ti sei voluta fermare, ok?"
"Si, ok"
"Sicura? Guarda che voglio che sia una cosa stupenda per entrambi ma soprattutto per te. Non voglio che tu ne abbia un brutto ricordo"
"Si, ho capito. Non ti preoccupare, per qualsiasi cosa o se non ma sento più ti fermo"
"Ok, bene..." E così dicendo mi misi di fianco a lei. Misi un bel po' di gel proprio sul suo buchetto, poi per sicurezza me ne misi ancora un po' sul dito indice. Mi sdraiai accanto a lei e cominciai a baciarle la schiena, mentre la mano si insinuava tra le chiappe. La sentivo rigida, era ovviamente preoccupata, perciò non feci niente se non accarezzarle l'ano. Poi quando si sciolse un po' cominciai a penetrarla con la punta del dito. La sensazione doveva essere simile a quella a cui si era già abituata della lingua perché, mi disse "ok, fin qui mi piace... È strano ma mi piace... Continua..." Allora introdussi il dito maggiormente, fino alla seconda falange, lei diede segni di apprezzamento, e allora lo inserii completamente dentro cominciando anche a muoverlo su e giù, dolcemente. Laura subito rimase bloccata, poi cominciò a mugugnare di piacere. Io allora senza toglierle il dito da dentro misi l'anulare e il medio dentro la sua fighetta già bella bagnata e cominciai a stimolare il tutto. I suoi ansimi aumentarono, ora stava cominciando a godere appieno della situazione. La vidi contrarre la schiena e tremare, segno che stava veramente godendo. Avevo voglia di lei, non potevo più aspettare. Perciò tolsi tutte le dita, mi misi sopra di lei e in una sola mossa le penetrai la figa con tutta la mia verga, completamente in tiro per via dell'eccitazione che la scena di prima mi aveva fatto venire. Lei accompagnava le mie spinte con dei piccoli gridolini, poco più che gemiti. Avrei quasi potuto concludere così talmente ero eccitato, oltretutto da quella posizione il mio corpo spingeva sulle sue belle chiappe... Già, il culo... Quasi quasi me ne dimenticavo talmente ero preso. Ma non volevo uscire da lei. Così mi fermai ma rimasi dentro. Sentivo il mio cazzo pulsare dentro di lei. Presi due cuscini e glieli feci mettere sotto alla pancia, in modo da farle alzare un po' il culo ma che potesse comunque avere i muscoli rilassati. La guardai in faccia, era al tempo stesso goduta ma anche dubbiosa, probabilmente pensava che le avrei messo il cazzo nel suo inviolato buchino. Si, l'avrei fatto, con enorme piacere, ma non era ancora l'ora; prima volevo preparare sia lei che il suo culetto. Dal cassetto del comodino tirai fuori il vibratore della Durex che avevo nascosto, lo ingellai bene, lei lo vide e spalancò gli occhi "e quello?!?"
"L'ho comprato assieme al gel..."
"Mmm ed è per la mia figa?"
"No, non questa volta per lo meno..."
"Ah..."
E così ripresi a muovermi dolcemente dentro di lei, ma nel frattempo accesi il vibratore e molto delicatamente lo appoggiai sul suo buchetto. Vidi che lei aveva chiuso gli occhi, io cominciai a far scorrere il vibratore sia sull'ano che lì intorno, poi delicatamente cominciai a farlo entrare dentro di lei, aumentando anche un po' il ritmo delle spinte del mio cazzo, in modo che il suo corpo non andasse in tensione. Dopo una leggera resistenza il vibratore entrò dentro di lei, aspettai qualche secondo e poi cominciai a farlo entrare sempre maggiormente. Laura stava assimilando le sensazioni ed era evidente che stava cominciando a piacerle. Iniziai a scoparla anche con il vibratore, e lei ansimò sempre di più, dopo un po' decisi quindi che il momento era finalmente giunto e uscii da entrambi i suoi buchi. Le chiesi se era sicura di volerlo fare, e lei mi disse di sì. Presi altro gel e ne misi ancora un po' sul suo buchetto e poi mi cosparsi bene il cazzo. Non vedevo l'ora ma sapevo di dover fare piano.
Appoggiai la punta su di lei, insinuandomi solo col primo centimetro per permetterle di rilassarsi, sapevo che il blocco da dover superare era più mentale che fisico. Quando sentii che i suoi glutei si rilassarono cominciai a entrare, dolcemente ma continuativamente. Lei emise un forte gemito, ma era più stupore misto a piacere che altro. Una volta quasi tutto dentro cominciai a muovermi dentro di lei. Lei all'inizio non respirò neanche, penso dovesse assimilare le sensazioni, poi cominciò a gemere sempre più forte ad ogni mio movimento. Il suo culo stretto era fantastico, stringeva il mio cazzo centimetro per centimetro, fu difficile resistere dal venire in quel momento. Dopo un po' uscii da lei, mi sdraiai e la feci mettere di fianco a me, a cucchiaio. Le chiesi se le stava piacendo e se ne voleva ancora e lei tra gli ansimi riuscì solo ad annuire a entrambe le domande. Dopo un altro po' di gel (non è mai troppo) lo rimisi dentro. Cazzo che bello, penso che non avrei più potuto farne a meno. Le feci alzare una gamba e appoggiai le mie dita sulla sua figa. Era un fiume in piena, non l'avevo mai sentita così bagnata. Così mentre le scopavo il culo cominciai a penetrarla prima con due e poi con tre dita, massaggiandole anche il clito con il pollice. Eravamo entrambi al massimo dell'eccitazione, lei stava ansimando, gemendo e tremando tantissimo, io avevo il cazzo che stava per scoppiare, lo sentivo pulsare, e così urlando venni dentro di lei, e mentre continuavo a scoparla, lei mi disse solo, con voce tremante "n... non... fer...mar...ti..." Io eseguii, ben contento e capendo che anche lei era vicina al culmine, le mie dita si muovevano dentro di lei, e dopo poco lanciò un urletto ed uno schizzo liquido uscì da lei. Allora mi fermai, le baciai il collo e tolsi prima la mia mano piena dei suoi umori e poi il mio cazzo, vedendo il rivolino di sborra che le usciva piacevolmente dal culo.
Mi sdraiai sfinito supino, lei si girò e si mise con la testa sul mio petto, ancora ansimante.
Quando entrambi riprendemmo una respirazione accettabile le alzai il mento e la baciai appassionatamente. Poi le chiesi se le era piaciuto o se le aveva fatto male.
Lei rise, e mi chiese se ero scemo a chiederle se le era piaciuto, era abbastanza evidente che le era piaciuto tantissimo. Male no, un po' di fastidio inizialmente, che però poi si era trasformato in piacere.
Poi si bloccò, pensierosa. "Che c'è?" chiesi io
"Quello che è successo alla fine... Quel liquido che mi è uscito, scusa..."
"Scusa? Scusa di cosa??"
"Eh, mi è sembrato quasi di urinare ma è stata una sensazione stupenda"
"Laura, non so se l'hai capito ma quello era uno squirt..."
"Ah"
"Eh sì! È stata la prima volta quindi?"
"Si..."
"Una giornata di prime volte! Ed io che pensavo che i primi commenti e dubbi sarebbero stati sull'anale e invece..." Dissi ridendo
Lei mi tirò uno schiaffo sul petto divertita, dicendomi di non prenderla in giro, ed io ancora ridacchiando la baciai. Dopo un po' mi disse "si, devo ancora assimilare il tutto ma capisco perché Alice sembrava così goduta, è stato veramente bello. Certo lei aveva anche un cazzo davanti... Ma mi accontenterò delle tue dita" e mi fece una pernacchia. Io risi e la abbracciai, dicendole che chissà cosa ci avrebbe riservato il futuro, ma che sicuramente con molta facilità avremmo potuto reperire dei dildo con cui divertirci. Lei mi guardò con quel suo sguardo provocatore e mi baciò, dicendomi che la nostra prossima tappa sarebbe stata in un sexy shop.
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