Mia suocera

di
genere
incesti

Sono sposato da una decina d'anni, e abitiamo nella stessa villa dei miei suoceri, due persone semplici e amabili, mio suocero, il classico pensionato, dedito al girdino, e al bar con gli amici a giocare a briscola, e spesso alla sera al suo rientro è diciamo brillo.
Mia suocera una donnina magra e insignificante, dedita alla casa e alla figlia, non attratta da nulla, non interessata ad altro, al difuori della casa e famiglia.
Devo dire che anche mia moglie non è che brillasse sessualmente, certamente da fidanzati mi soddisfava, pompini,e scopate, niente culo, o altro, diciamo che mi accontentavo, e spesso frequentavo altre situazioni, amche maschili.
Si mi piaceva, e mi piace sia la figa,che il cazzo, il secondo era ed è tuttora la mia passione, sono passivo, e mi piace travestirmie sentirmi donna.
Mia moglie non lo ha mai saputo, e sono sempre stato attento a non farmi scoprire, fino all'anno scorso.
Mia moglie e mio suocero si sono assentati una settimana, la sorella di mio suocero, che abita a Roma era stata ricoverata in ospedale, e visto che a mia suocera non è mai stata simpatica, mia moglie lo ha accompagnato, così sono rimasto a casa con mia suocera.
Era il secondo giorno dalla partenza di mia moglie, quando sono sceso al piano sotto, per chiedere a mia suocera delle cose che non trovavo, entro in casa, non la vedo, e sento dei rumori in camera loro, certamente stava riordinando e non mi aveva sentito, così procedo verso la camera, e mentre mi avvicino i rumori erano gemiti, mi avvicno con cautela, e sbircio e la vedo nuda, mentre si infila una zucchina nella figa, e se la infila e sfila, e poi, se la infila nel culo, e appena l'appoggia, sparisce senza fatica nel suo ano.
Caazo chi se lo aspettava, mia suocera troiona, ma dai, rimango a guardarla, devo dire che non è male, i suoi sessantanni li porta bene, belle tettine aureole grandi, e capezzoli durissimi, e cosa dire della figa depilata.
Ero eccitatissimo, tolgo il cazzo e me lo meno, e godo mentre lei gode, sborro a getti capienti sul pavimento della camera e dell'anticamera, e poi me ne vado, lasciando le tracce del mio passaggio.
Salgo in casa sono eccitato ancora per la scena, mi precipito ad indossare il reggicalze e le calze, voglio masturbarmi ancora, e mi metto sul letto, a gambe aperte, mi infilo nel culo un bel cazzo di gomma, e accendo la vibrazione, afferro il cazzo e chiudo gli occhi mentre mi sego.
Poco dopo sento aprirsi la porta di casa e mia suoceram con voce tremante mi chiama, io non rispondo, ma emetto dei gemiti inequivocabili, che sapesse cosa stessi facendo, poi iniziai a dire, siiii siii tutto in culo, spingilo tutto, fammi sentire donna, e sbirciai verso la porta socchiusa, e la vidi, anche se cercava di nascondersi.
Allora sfilai il cazzo dal culo e lo succhiai, mosttando il mio cazzo durissimo, devo dire che è di buone misure, lo segavo con forza, e la vidi sulla soglia, con gli occhi sbarrati, che guardava il mio cazzone, indossava il solito vestitino accollato, la guardaiaprii ancor di più le gambe e mi rinfilai il cazzo di gomma, fino in fondo, e sborrai.
Mia suocera si ritirò, e io sfilato il cazzo mi sistemai, misi un vestitino corto, un paio di scarpe col tacco, e scesi da lei.
Appena mi vide abbassò gli occhi e cercò di non guardarmi, mi avvicinai, la cinsi da dietro, e strinsi il suo corpo a mè, cercò di divincolarsi e disse delle parole incomprensibili, la girai e la baciai, con ardore, le infilai la lingua in bocca e lei si sciolse.
Le strappai il vestito, era nuda, la sistemai sul tavolo della cucina, le allargai le gambe e leccai la sua figa strabagnata da umori, e iniziò a gridare di piacere.
Poi sollevai la mia gonna e le infilai il cazzo in figa, e spinsi con forza, svenne per un attimo, e poi si riprese, aveva gli occhi spalancati incredula, si attaccò la mio collo e venne più volte, poi le sborrai il poco sperma in figa, e rimanemmo lì a lungo a baciarci.
Una volta ripresi, andammo in bagno, mi spogliai e ci siamo fatti una bella doccia, ci siamo lavati a vicenda senza parlarci.
Verso sera andai da lei, indossavo delle autoreggenti, una gonnellina una camicetta e un paio di decoltè, appwna mi vide mi buttò le braccia al collo, e ora? mi disse, e ora sei la mia puttana, e io il tuo frocione e ridemmo, da quanto non prendi il cazzo gli chiesi, da molto, tuo suocero ormai non mi tocca più, be certo se ti presenti così non è che lo fai tirare molto, feci un paio di giravolte, devi fare come mè, i maschi perdono la testa quando mi vedono.
Mi guardò, capii che voleva farmi domande, e le dissi, sì sono frocio, mi piace il cazzo, e mi piace quando mi inculano, amo fare pompini con ingoio, e a volte vado a letto con due maschi.
Lei rimase muta, e con mia figlia?, tua figlia la scopo regolarmente, ma solo in figa, non vale molto come donna, mi avvicinai a lei, non come tè mia troiona, e ci baciammo.
Cenammo velocemente e ppi andammo a letto, io mi misi una camicia da notte corta, e lei una delle mie lunghe, e iniziammo a giopcare.
Lo volle nel culo, e la inculai a lungo, senza venire, poi toccò a mè, prese una bella zucchina, e mi sfondò il culo, facendomi gemere dal piacere, poi me lo prese in bocca e le feci bere il mio seme caldo.
Al mattino dopo mille baci andammo a fare colazione, la stesi sul tavolo e le misi burro e marmella ta sul seno e sulla fuga e fici colazione facendola godere più volte.
Io ero eccitato, mi misi a pecora e le dissi di inburrare la sua manina, mia suocera ha delle mani minute, e le chiesi di giocare con il mio culo, e lo fece.
Dopo una ventina di minuti, sentii entrarmi la sua mano, un pò di bruciore ma nulla più, le chiesi di scoparmi e iniziò ad affondare la mano, poi metà braccio, e poi tutto fino al gomito, sborravo in continuazione, e godetti, poi si sfilò, mi girai, misi della marmella ta e iniziammo a leccare la sua mano e il suo braccio.
Poi arrivarono i nostri consorti, e per una settimana non ci incontramma, nel frattempo mia suocera aveva acquistato intimo sexi, e una sera passando li sentii in effusioni, lentamente mi diressi verso la loro camera e vidi mio suocero scopare mia suocera, mi segai, sborrai sulla porta e me ne andai.
scritto il
2026-01-15
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