In una serata fredda
di
Rebecca pallida
genere
pissing
In questo periodo ho avuto poco tempo per scrivere, volevo rinviare a più avanti ma alla fine mi sono decisa.
Sonno solo poche righe di un avvenimento di qualche giorno fa, una specie di fotografia più che un racconto vero e proprio.
Quello che leggerete contiene pesanti elementi di scat e se la cosa vi disturba non leggete oltre.
Per contatti rebeccapallida@libero.it
Fuori faceva un freddo tremendo, almeno per queste zone.
Il vento urlava attraverso gli alberi, riuscivo a sentirlo nonostante le finestre e la tapparella chiuse. In realtà però me ne importava molto poco in quel momento, perché ero nuda, inginocchiata a terra, intenta a leccare il culo di mio marito. Affondavo il viso spingendo la lingua nel buco, leccandone il bordo, lentamente, come fosse qualcosa di rituale, baciando e poi affondando di nuovo. Con una mano gli accarezzavo lo scroto, poi passo al cazzo teso e duro, muovendo la mano avanti e indietro lentamente.
“Brava cagnolina, lecca bene tutto, usa quella linguetta che poi arriva il regalo”
Ed effettivamente il mio non era solo altruismo, volevo qualcosa, e lo volevo nel modo più sporco, estremo e forte che potevo immaginare.
Ogni tanto mi staccavo giusto per sussurrare qualcosa “si dammela, sono una cagna mangia merda, la voglio, riempimi” “brava puttana prendila tutta, sta arrivando, è tutta tua”
E finalmente arrivò, ho avvertito il sapore amaro, poi ha fatto capolino, e non ho potuto trattenere un gemito di soddisfazione e di anticipazione. Apro bene tutta la bocca, tiro fuori la lingua e pochi secondi dopo finalmente arriva, e mi trovo un grosso stronzo in bocca. Riesco a tenere in bocca la parte più grande, mentre altro pezzetti mi cadono sul mento e poi sulle tette. Lui si gira e mi guarda inginocchiata, nuda, con una merda in bocca. Non è una cosa facile, ho dovuto aspettare il momento più opportuno per provarci, l’eccitazione deve superare le altre sensazioni altrimenti non si riesce.
“Brava amore mio, bravissima” mi sussurra, mentre mi spalma sulle tette qualche pezzetto caduto, sporcandole, impastandole, stimolando i capezzoli sapendo che mi avrebbe eccitata ancora di più.
Intanto quello che in bocca comincia a sciogliersi a contatto con la saliva, delicatamente lo prende con due dita e me lo toglie dalla bocca.
“Va benissimo così, sei stata bravissima”
In tutta risposta allungo la mano e gli afferrò il cazzo durissimo, lo porto alla bocca e comincio a succhiarlo, leccarlo e ingoiarlo, un casino di saliva e merda che cola ovunque, mi sporca, mentre con l’altra mano mi tocco restando appena sotto l’orgasmo.
“Brava la mia piccola mangiamerda, succhialo, voglio sborrarti in faccia troia” “si cazzo vieni, voglio essere coperta di merda e sborra, voglio solo quello” è appena finisco di parlare un orgasmo caldo sale e divampa dietro di me, forte, a lunghe ondate. Lui lo vede e non resiste più, tira fuori il cazzo dalla mia bocca e lunghi fiotti spessi di sperma mi colpiscono il viso, gli occhi , la bocca. Viene a lungo e quando finisce il mio volto è una maschera di merda e sperma, ed io sono felice.
Sonno solo poche righe di un avvenimento di qualche giorno fa, una specie di fotografia più che un racconto vero e proprio.
Quello che leggerete contiene pesanti elementi di scat e se la cosa vi disturba non leggete oltre.
Per contatti rebeccapallida@libero.it
Fuori faceva un freddo tremendo, almeno per queste zone.
Il vento urlava attraverso gli alberi, riuscivo a sentirlo nonostante le finestre e la tapparella chiuse. In realtà però me ne importava molto poco in quel momento, perché ero nuda, inginocchiata a terra, intenta a leccare il culo di mio marito. Affondavo il viso spingendo la lingua nel buco, leccandone il bordo, lentamente, come fosse qualcosa di rituale, baciando e poi affondando di nuovo. Con una mano gli accarezzavo lo scroto, poi passo al cazzo teso e duro, muovendo la mano avanti e indietro lentamente.
“Brava cagnolina, lecca bene tutto, usa quella linguetta che poi arriva il regalo”
Ed effettivamente il mio non era solo altruismo, volevo qualcosa, e lo volevo nel modo più sporco, estremo e forte che potevo immaginare.
Ogni tanto mi staccavo giusto per sussurrare qualcosa “si dammela, sono una cagna mangia merda, la voglio, riempimi” “brava puttana prendila tutta, sta arrivando, è tutta tua”
E finalmente arrivò, ho avvertito il sapore amaro, poi ha fatto capolino, e non ho potuto trattenere un gemito di soddisfazione e di anticipazione. Apro bene tutta la bocca, tiro fuori la lingua e pochi secondi dopo finalmente arriva, e mi trovo un grosso stronzo in bocca. Riesco a tenere in bocca la parte più grande, mentre altro pezzetti mi cadono sul mento e poi sulle tette. Lui si gira e mi guarda inginocchiata, nuda, con una merda in bocca. Non è una cosa facile, ho dovuto aspettare il momento più opportuno per provarci, l’eccitazione deve superare le altre sensazioni altrimenti non si riesce.
“Brava amore mio, bravissima” mi sussurra, mentre mi spalma sulle tette qualche pezzetto caduto, sporcandole, impastandole, stimolando i capezzoli sapendo che mi avrebbe eccitata ancora di più.
Intanto quello che in bocca comincia a sciogliersi a contatto con la saliva, delicatamente lo prende con due dita e me lo toglie dalla bocca.
“Va benissimo così, sei stata bravissima”
In tutta risposta allungo la mano e gli afferrò il cazzo durissimo, lo porto alla bocca e comincio a succhiarlo, leccarlo e ingoiarlo, un casino di saliva e merda che cola ovunque, mi sporca, mentre con l’altra mano mi tocco restando appena sotto l’orgasmo.
“Brava la mia piccola mangiamerda, succhialo, voglio sborrarti in faccia troia” “si cazzo vieni, voglio essere coperta di merda e sborra, voglio solo quello” è appena finisco di parlare un orgasmo caldo sale e divampa dietro di me, forte, a lunghe ondate. Lui lo vede e non resiste più, tira fuori il cazzo dalla mia bocca e lunghi fiotti spessi di sperma mi colpiscono il viso, gli occhi , la bocca. Viene a lungo e quando finisce il mio volto è una maschera di merda e sperma, ed io sono felice.
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