La carica dei 101
di
IL MICROBO
genere
gay
LA CARICA DEI 101
L'uomo in divisa (militare o da lavoro fa lo stesso) chissà perché ha un modo di porsi che mi ha sempre alquanto stuzzicato e scombussolato. Soldati, poliziotti, carabinieri, ma anche sanitari e camerieri, commessi, non vi dico i bagnini, e poi i macellai, i meccanici, gli artigiani più disparati, ecc, diventano tutti personaggi di un mio personale e interiore teatrino erotico. Quanto sono sexy!
Forse perché incarnano un ruolo che di per sé può ispirare rispetto e soggezione o perché li trovo così autentici e a proprio agio nei loro panni. Non so bene.
È poi un mistero indecifrabile per quale ragione queste tenute anche quando non siano troppo enfatiche riescano comunque a valorizzare e a rendere più maliziosi, sensuali e vibranti i culi, le patte e i toraci e le cosce di chi le indossa. Bisognerebbe farci uno studio approfondito.
Con l'unica eccezione dell'uomo elegante in giacca e cravatta (che mi attizza assaissimo, ma anche questa è una divisa) i normali cittadini in abiti sportivi difficilmente possiedono lo stesso fascino “a prescindere” degli addetti a un lavoro, a una professione purchessia.
Le loro apparizioni serie ma birichine nella vita di tutti i giorni, sono il mio feticismo principale e forse l'unico, di cui mi nutro a camionate per quanto e per come mi materializzano il massimo della seduzione.
Lo stesso si potrebbe affermare spostandosi in campo femminile, ma quella è un'altra parrocchia che lascio di diritto agli etero e alle loro specifiche squisite voluttà, dal momento che a me piacciono in modo determinato, convinto, e in via esclusiva i fortunati proprietari di uccello, palle, sederino e di ogni più minuta o anche minima ma sempre sontuosa ulteriore traccia della fisicità virile. Quasi fosse una casistica altra da me (il che non è propriamente esatto) e cioè la classica “erba del vicino” che come si sa è sempre più verde.
Ma è pur vero che al cospetto di tale superba parata di soggetti (ma mi scappa da dire esemplari) maschi quasi sempre mi capita di percepirmi un po' invidioso e subalterno.
L'uomo in divisa (militare o da lavoro fa lo stesso) chissà perché ha un modo di porsi che mi ha sempre alquanto stuzzicato e scombussolato. Soldati, poliziotti, carabinieri, ma anche sanitari e camerieri, commessi, non vi dico i bagnini, e poi i macellai, i meccanici, gli artigiani più disparati, ecc, diventano tutti personaggi di un mio personale e interiore teatrino erotico. Quanto sono sexy!
Forse perché incarnano un ruolo che di per sé può ispirare rispetto e soggezione o perché li trovo così autentici e a proprio agio nei loro panni. Non so bene.
È poi un mistero indecifrabile per quale ragione queste tenute anche quando non siano troppo enfatiche riescano comunque a valorizzare e a rendere più maliziosi, sensuali e vibranti i culi, le patte e i toraci e le cosce di chi le indossa. Bisognerebbe farci uno studio approfondito.
Con l'unica eccezione dell'uomo elegante in giacca e cravatta (che mi attizza assaissimo, ma anche questa è una divisa) i normali cittadini in abiti sportivi difficilmente possiedono lo stesso fascino “a prescindere” degli addetti a un lavoro, a una professione purchessia.
Le loro apparizioni serie ma birichine nella vita di tutti i giorni, sono il mio feticismo principale e forse l'unico, di cui mi nutro a camionate per quanto e per come mi materializzano il massimo della seduzione.
Lo stesso si potrebbe affermare spostandosi in campo femminile, ma quella è un'altra parrocchia che lascio di diritto agli etero e alle loro specifiche squisite voluttà, dal momento che a me piacciono in modo determinato, convinto, e in via esclusiva i fortunati proprietari di uccello, palle, sederino e di ogni più minuta o anche minima ma sempre sontuosa ulteriore traccia della fisicità virile. Quasi fosse una casistica altra da me (il che non è propriamente esatto) e cioè la classica “erba del vicino” che come si sa è sempre più verde.
Ma è pur vero che al cospetto di tale superba parata di soggetti (ma mi scappa da dire esemplari) maschi quasi sempre mi capita di percepirmi un po' invidioso e subalterno.
6
voti
voti
valutazione
5
5
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
In suo potereracconto sucessivo
In suo potere 2
Commenti dei lettori al racconto erotico