Pulp
Erotismo e sangue, contenuti forti di efferatezze e situazioni eccitanti
Il genere Pulp raccoglie quei racconti erotici che propongono vicende dai contenuti forti, abbondanti di crimini violenti, efferatezze e situazioni macabre. Storie di erotismo e sangue. Storie per adulti che contemplano sofferenze fisiche, mutilazioni e/o addirittura morte. Il connubio sesso e morte sfocia spesso nel mistero, in questa categoria invece troverete racconti erotici espliciti, che lasciano decisamente meno spazio all’immaginazione.
942 racconti erotici del genere pulp e sono stati letti 4.6M volte.
La dura legge del carcerePer motivi dei quali preferisco non entrare nei dettagli, una mattina i Carabinieri hanno suonato alla mia porta invitandomi a preparare un borsone con degli indumenti comodi perché avrebbero dovuto accompagnarmi in carcere. Me l’aspettavo! Preparai il borsone con la massima tranquillità e li seguii. L’avrei presa come un’altra esperienza da aggiungere al mio curriculum personale. Aperte le porte del carcere mi ritrovai davanti ad una guardia per consegnare orologio, lacci delle scarpe, cintur... scritto il 2018-03-07 tempo di lettura 11 min diVampir2cura
D+ L'uomo che non voglio essere.Voglio dedicare questo racconto ad un Autore che stimo molto e che sembra abbia voluto lasciare ER, a Cigno. A parte l'apprezzamento reciproco non so nulla di lui, mi spiace solo non poter leggere ancora lavori suoi. Buona Vita... Cigno. L'uomo che non voglio essere. Lo guardo mentre entra, spinge la porta girevole. San José... Hotel Balmoral. Cazzo! Metà degli alberghi dell’America latina porta il nome del castello scozzese, ma che c'azzecca? E' invecchiato Balcevisius e pensare che era una q... scritto il 2018-02-28 tempo di lettura 10 min di
Tibetcura
F La pista di El PitoStrane leggende interessano il popolo dei Bribri, una etnia che vive ancora in Costarica e che nel proprio patrimonio culturale/religioso conserva miti di antica origine, risalenti all'epoca precolombiana. Uno dei miti prevedeva, questo molto prima dell’arrivo degli Spagnoli e la conquista della loro terra, che solo gli Indiani Bribri potevano arrampicarsi sulle inaccessibili rocce della cordigliera di Talamanca che si eleva sull'oceano Pacifico. Essi, i Bribri, erano soliti compiere l’impresa ... scritto il 2018-02-25 tempo di lettura 8 min di
Tibetcura
C Vita distruttaLa stanza dell'albergo era pulita ed asettica. Avevo fatto uno strano sogno,avevo 17 anni, ero felice, triste, disperato,rabbioso ma felice, avevo un amico, un vero amico, che mi amava, mi abbracciava, mi valorizzava, la famiglia in cui vivevo mi soffocava, mi distruggeva giorno dopo giorno, violentava la mia debole psiche,erano i miei genitori, coloro che mi avevano messo al mondo, era loro dovere essere sorridenti con me, farmi sentire a casa, al sicuro,consolarmi, incoraggiarmi, sostenermi ma scritto il 2018-02-24 tempo di lettura 6 min di
M.m.cura
B− Pioggia violaSto guidando nel giorno che volge al termine: il cielo si imbrunisce, mentre un tramonto di sangue colora le nuvole. Vento gelido, ma non soffro il freddo: sono abituato a molto peggio. Le luci dei lampioni e delle insegne sembrano inseguirsi e lasciano una fugace traccia sul parabrezza e nei miei occhi. Periferie dell’impero di questo mondo in disfacimento, si vendono. Spinte dal bisogno, affittano i loro corpi a uomini senza volto per surrogare un amore per il quale non sembra esserci più pos... scritto il 2018-02-09 tempo di lettura 5 min di
samas2cura
C+ Il Carcere femminile - Le ispezioniLa prima ad essere esaminata è la vecchia. Le fanno aprire la bocca la fanno tossire, succederà spesso durante la perquisizione, la guardia da dietro la tocca su tutto il corpo toccandole anche la parti intime. Poi passa all’ispezione interna: con l’aiuto di una torcia le controlla prima esternamente poi internamente, vagina e ano. La donna si lamenta ma la guardia con una bestemmia mette fine ai reclami e le ordina di fare dei piegamenti sulle ginocchia. La donna esegue con molta difficoltà. T... scritto il 2018-02-09 tempo di lettura 3 min di
enricooldcura
F Il Carcere femminile - L'arrivo Vengo tradotta al carcere di **** quando ormai è notte fonda. A farlo sono due Carabinieri innervositi ed infastiditi da questo compito, ed io non mi rendo ancora conto in che inferno sono finita. Arriviamo al carcere dove vengo fatta scendere in un cortile interno e di corsa su per una rampa di scale fino all’ufficio portineria : un corridoio stretto tra il bancone e una panchina in legno e dai muri sudici. Ed è l’ultimo momento in cui finisce il cittadino e diventa il detenuto. La consegna del... scritto il 2018-02-09 tempo di lettura 3 min di
enricooldcura
D− ..e leiAmelia non riusciva a respirare per via del grosso cazzo che le ostruiva la gola. Quanto tempo era trascorso, giorni, settimane? Non osava chiederlo. L’ultima volta che aveva parlato, solo per chiedere un sorso d’acqua, era stata frustata fino a un passo dalla morte. «Le fiche non parlano,» aveva ringhiato una voce nel suo orecchio. «È questo che sei ora, una figa, un buco, e servi solo per essere scopata. Annuisci se hai capito.» Amelia aveva annuito, poi dopo essere stata appesa al soffitto ... scritto il 2018-02-02 tempo di lettura 11 min di
Simone Turnercura
A− Lui..Aldo non riusciva a respirare per via del grosso cazzo che gli ostruiva la gola. Quanto tempo era trascorso, giorni, settimane? Non osava chiederlo. L’ultima volta che aveva parlato, solo per chiedere un sorso d’acqua, era stato frustato fino a un passo dalla morte. «I culi non parlano,» aveva ringhiato una voce nel suo orecchio. «È questo che sei ora, un culo, un buco, e servi solo per essere scopato. Annuisci se hai capito.» Aldo aveva annuito, poi dopo essere stato appeso al soffitto per i ... scritto il 2018-02-02 tempo di lettura 10 min di
Simone Turnercura
A− L'amante dell'OrsaEra l'America, il paese delle strade che tagliano in due il deserto, il paese delle stazioni di servizio dove ogni tanto irrompe qualcuno e fa una strage, il paese dove un poliziotto zelante ti ferma per eccesso di velocità e ti conduce davanti a un giudice che ti impone di scegliere se dichiararti colpevole, anche se non lo sei, e pagare una multa di centinaia di dollari, o dichiararti innocente e restare in galera in attesa del processo, salvo pagare una cauzione superiore alla multa. Entrai n... scritto il 2018-01-28 tempo di lettura 11 min di
Edipo cura
A− Il Marinaio. La fineLa sera raggiungo il Marinaio a casa della sua donna, ha sempre delle gran fighe, avrà 28 forse 30 anni, bruna, pelle da mulatta, gran seno, belle gambe, un gran culone! Ci serve una donna, una tosta. Gli dico del piano, gli chiedo di lei... Maria Conception, se è all'altezza, se è disposta. Lui dice di si... si, senza problemi, è una dura. Ok... partenza! Riunione fra i componenti, assegno compiti e mansioni. Ci serve una casa isolata, con almeno due vie di fuga, delle pistole, fucili a pompa... scritto il 2018-01-27 tempo di lettura 8 min di
Tibetcura
F Il Marinaio. L'inizioIl cellulare suona, suona, suona... maledetto aggeggio! E' il Marinaio... -Vieni... vieni subito... al Pueblito... entrata sud... ti aspetto... dai veloce... Alle solite! Lei è sul letto, sfatta, scosciata, il seno pesante, un grosso culo, il trucco le imbratta il viso, è una da una scopata e via, più puttana di quelle che battono per fame. La scuoto. -Devo andare... tu alzati e vattene. Non so mai cosa aspettarmi dal Marinaio ma so che sono sempre guai. Appena fermo la macchina sale veloce e... scritto il 2018-01-27 tempo di lettura 6 min di
Tibetcura
F Il peccato originale.Io sono solo un cantastorie. Dedico questo racconto a Cigno, sapendolo come me un appassionato e ammiratore di Tarantino. Molti si fermano a guardare la salsa di pomodoro spacciata per sangue come fosse il classico dito ignorando la luna. Dimmi... Cigno che eri tu Gaia Libera. Ammettilo e chiudiamo qui questa cosa. Mi sta tormentando non saperlo. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Ognuno ha un angolo buio dentro di se. Non scuotere la testa, anche tu che mi leggi ne hai uno, li hai ripost scritto il 2018-01-22 tempo di lettura 6 min di
Tibetcura
F Cercasi Gaia disperatamenteVia del Mirto 46. Se vedete un uomo con un cappotto lungo nero e un cappellaccio a cencio, sono io. Ricordate una figura simile nel racconto? Si? Ebbene mi immedesimo per tentare di ritrovare lei. Gaia. Quale era il numero civico? 46 o 64? Quanto ha imbrogliato le carte il perfido autore di questa storia! Tanto da confondermi. Da allora non ho più la mente lucida. Irresponsabile lui... perché non ha pensato che qualcuno potesse infatuarsi pazzamente di Gaia. Imprudente! E il sadismo? Quel... scritto il 2018-01-18 tempo di lettura 6 min di
Tibetcura
F E così sia miaIntroduzione : Viaggiavo verso Roma, stavo tornando al mio piccolo Mondo sicuro, tra i miei allievi al seminario, tenuto lontano dai richiami peccaminosi ai quali soltanto una volta, ma fatale,non seppi resistere. Su quel treno faticavo mentre lottavo strenuamente per tenere a bada i morsi della coscienza e al contempo allontanare, il timore del giudizio di Dio del quale non avrei mai meritato il perdono, poiché non mi sarei mai sinceramente pentito di ciò che avevo fatto. Emilia-Romagna, Ago... scritto il 2018-01-11 tempo di lettura 6 min di
Maddalenacura
C La storia di MarcLa storia di Marc non è una storia di amore. E’ una storia di odio. Di un odio viscerale, ottenebrante. Un odio alimentato continuamente, attimo dopo attimo da fiumi torrentizi di rimpianti e di voglia di rivalsa. Da sensi di colpa. Marc è ora un soldato di ventura. Un mercenario. Fisicamente un bell'uomo, ha il fascino inquietante di un serpente. Il suo corpo da l’impressione di una molla compressa. Che sia sempre fulmineamente pronto a scattare. A colpire. Bruno. Capelli lisci. Dei baffi neri... scritto il 2018-01-10 tempo di lettura 7 min di
Tibetcura
F Una storia di amore, Hans.A volte, la sera, si ritrovavano intorno ad un fuoco, uomini che condividevano tanti pericoli e che finalmente si rilassavano. E parlavano, si raccontavano. Parlavano magari in terza persona ma non ingannavano nessuno, parlavano di loro, del loro passato, della loro vita. Del fardello che trascinavano. Dei rimpianti. Del rimorso. Delle gioie e dei dolori. Non era il momento delle vanterie. Era il momento della verità. Verità mascherate e passate come cose sentite dire. Non personali. Ma tu... scritto il 2018-01-08 tempo di lettura 4 min di
Tibetcura
C Tra sogno e realtà Sono in un grande giardino, il verde, il rosso, il viola, il giallo si intrecciano sulle siepi mentre cammino spensierata, è tutto così bello e il profumo dei fiori mi travolge... Ci sono delle bambine che mi salutano, che belle penso, mi guardano e ridendo mi dicono in coro "resta qui a giocare!". In lontananza, alla fine del vialetto, vedo un piccolo bosco, ci sono tanti alberi e man mano che mi avvicino si fanno più alti e grandi, ora mi trovo in un grande bosco, mi volto indietro e il giardi... scritto il 2018-01-07 tempo di lettura 5 min di
Yuno cura
A Vite disordinate - Chi era lei Non voglio neanche ricordare il suo viso, rivedo una massa nera, corposa, di capelli pesanti, due seni che appoggiavano mollemente sullo stomaco. Suono e mi viene aperto il portone, salgo di corsa i due piani di scale e la trovo sulla porta ad aspettarmi. -Lara?-. -Non c'è, ma non sai che oggi ha un esame?-. -Si che lo so, mi ha detto che mi aspettava a casa...- -Beh... non c'è, non è ancora arrivata...-. -Posso aspettarla?-. -Non puoi aspettarla giù? In strada?-. -Gentile come al so... scritto il 2018-01-07 tempo di lettura 5 min di
Tibetcura
F I due della caldaia (racconto su commissione)Questo racconto,come altri scritti in passato mi è stato commissionato.Nel caso specifico da un marito che trova eccitante leggere una storia che vede protagonista la moglie. Siamo a metà settembre , di prima mattina l'aria comincia ad essere fresca ma il sole sta già distendendo i suoi *raggi che promettono una giornata calda ma senza l'afa che ha caratterizzato il mese precedente . Tu sei da poco arrivato in ufficio con la prospettiva di restarci fino a sera mentre Paola è rimasta a casa per... scritto il 2018-01-05 tempo di lettura 18 min di
doc7cura
F Il soldatoCi sono persone che hanno incontri predestinati, ineludibili. La piaga è dolorosa, una ferita rimarginata a fatica all'avambraccio e parte della mano destra. Le componenti dell’aggressore chimico che l’hanno colpito sono ancora ignote nonostante i continui esami eseguiti dopo i prelievi di cute. Le cure sono difficili, gli apprendisti stregoni che si definiscono medici si mettono il loro bel camice bianco, lo visitano e provano sempre nuovi farmaci senza un gran successo. Degli incapaci, li h... scritto il 2018-01-03 tempo di lettura 19 min di
Tibetcura
B Migliori amicheAlessandra mi guardava incredula. L'entusiasmo sopraffatto da una sottile invidia le storceva il volto delicato in un sorriso ebete, mentre io, come una spogliarellista da lap dance, mi godevo quell'esemplare di maschio latino in un ballo più sconcio che musicale. Ebbra dei già troppi brindisi alla mia felicità consumati dall'aperitivo al dopocena, mi lasciavo afferrare, stringere, usare come una sgualdrina senza pudore, mentre il pubblico sotto il palco sbavava ai miei piedi, nella speranza, vo... scritto il 2018-01-02 tempo di lettura 7 min di
Makscura
D− Vite disordinate - Sonia.Roma... una vita fa. La giornata è una di quelle nella quale tutto va storto. Stare in giro per tutta la sera e parte della notte e non rimediare una lira, piove da diluvio e per mangiare dover promettere il cazzo a un cameriere finocchio di una pizzeria di Piazza Barberini. Promessa da mantenere. Quando rientro, la sorpresa. -Ho dato la tua camera a una ragazza... tu da ora dormi nello stanzino- Fanculo! Accidenti a te vecchia megera...! Lo stanzino? Un loculo! Senza finestra e tanto piccolo... scritto il 2017-12-29 tempo di lettura 10 min di
Tibetcura
F L'amore di F. e la sua voglia di uccidere. (1)N.d.A. - Basta con il clima zuccherino del natale con il rischio di conseguire un diabete fulminante o ben che vada una carie diffusa, torniamo alla realtà... torniamo ad essere noi, senza ipocrite finzioni. Però... ammetto questa volta sono in difficoltà, per la primissima volta non so finire un racconto, l'ho iniziato... in parte mi ha coinvolto scriverlo ma... poi? Come finire? Forse mi manca una geniale intuizione... ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ “E’ proprio vero che le disgrazie no... scritto il 2017-12-27 tempo di lettura 7 min di
Tibetcura
F Non avremmo dovuto fidarciGuardo Angie seduta in macchina accanto a me , il sole sta tramontando , vedo sul suo corpo i segni di quella che avrebbe dovuto essere una giornata di trasgressione , mi ripeto continuamente : "non avremmo dovuto fidarci" . Lei non parla , è provata ... dalla camicetta mancano dei bottoni , per fortuna il reggiseno se l'è tolto con le sue mani ed è integro , ha le ginocchia con visibili escoriazioni , a casa si farà una doccia infinita sicuramente . Il dolore ai testicoli e ai polsi sembra e... scritto il 2017-12-17 tempo di lettura 6 min di
IL BRANCOcura
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