Avevo una padrona 13

Scritto da , il 2021-11-30, genere dominazione

a sera facemmo la classica uscita serale
Marilena si era messo una minigonna inguinale nera che non le avevo mai visto, con mutandine bianche, con camicetta bianca aperta sul decoltèe, senza reggiseno dovetti ammettere che era molto bella, truccata dalla sorella, oltre la pedicure, anche trucco e parrucco…
Loredana invece era molto più sobria, aveva un prendisole nero leggero , si era truccata anche lei con molto buon gusto , mi sembrava
uscimmo
Loredana , non avvezza al fiume di folla tipica delle località di mare, investita dalla moltitudine di vacanzieri, si era attaccata al mio braccio sinistro
io non guardavo le altre donne anche perché non potevo togliere lo sguardo dal capezzolo della tettina destra che faceva capolino dalla camicetta di Marilena, ad ogni suo passo si muoveva
era uno spettacolo ammaliante
dopo pochi attimi Marilena se ne era già accorta, mi trascinò , con Loredana sempre saldamente attaccata al mio braccio sinistro, in una pozza d'ombra vicino alla spiaggia, e si strinse a me , dandomi un bacio sul collo, :- ti amo maiale , queste tette, questo corpo, tutta io sono tua, ma se tu ci tradisci io ti strappo i testicoli:-
disse, intanto che già me li strizzava da sopra i pantaloni!
Trasformò la presa in una carezza, mi baciò sulle labbra e poi andammo avanti nella passeggiata
lei era così, pensai tra me e me
certo è che si comportava proprio male nei confronti della sorella, povera piccola!
La trattava come una schiava, ma quelli erano problemi non miei, mi dissi, anche se mi diedi dell'ipocrita, perché del suo trattarla da schiava, ne avevo il mio tornaconto!
Ci serviva a tavola, sistemava le camere e spolverava come una cameriera perfetta e cucinava quasi bene come una cuoca
Anche solo la sera prima, mi aveva fatto la pedicure, su ordine della Marilena!
Marilena era gelosa anche dell'aria che respiravo, questo è vero,
ma era sempre pronta ad esaudire i miei desideri, anche prima che li esprimessi, spesso sapeva già cosa volevo prima che lo dicessi
se avevo bisogno di qualsiasi cosa, lei c'era
era anche molto intelligente, e scaltra sul lavoro era riuscita in pochi mesi a fare una aziendina niente male
Sul lavoro, ci comandava tutti e due a bacchetta ma, per onore del vero era intransigente con se stessa più che con noi, ma d'altra parte, era lei che aveva i rapporti con i clienti, lei che ci metteva la faccia e che prendeva i rimproveri, quando il lavoro non era negli standard!
a me piaceva leggere?
lei si faceva passare i libri che io leggevo, poi li commentavamo assieme
a me piacevano i cantautori impegnati?
Marilena, che pure amava i Pooh, a furia di ascoltarli, aveva imparato a memoria molti brani di de André, di de Gregori , di Guccini e li canticchiava assieme a loro, quando ero al lavoro!
il sabato Renato Zero era bandito dal laboratorio!
In realtà Renato Zero mi piaceva anche, ma costringevo Loredana a non ascoltarlo per esercitare un mio potere su di lei, credo.
Preso il gelato di rito, tornammo alla nostra casa
mettemmo a letto la Loredana, chiudemmo la sua porta a chiave dall'esterno, malgrado le sue proteste, facendola così prigioniera
e poi andammo a letto, su un letto matrimoniale!
Un vero letto matrimoniale!
malgrado la stanchezza facemmo l'amore tre volte, Marilena era instancabile, mi addormentai sotto di lei con la mia faccia tra le sue cosce e lei al contrario , durante la notte sognavo che Marilena mi stava facendo un pompino mitico, mi svegliai un attimo prima di venire e mi resi conto che Marilena ed il mio pene stavano facendo l'amore a mia insaputa!
Non ebbi la forza di ricambiarla
mi riaddormentai
la mattina dopo mi sentivo come se un treno mi avesse investito
liberammo Loredana
facemmo colazione
scendemmo in spiaggia
Loredana in due pezzi!
Bella donna!
Robusta , ma molto ben proporzionata , senza esagerare era tra le più belle della spiaggia, con un viso molto fine ed un corpo da atleta, messo in risalto da un due pezzi , con un reggiseno da nuotatrice , con le spalline rinforzate, ma con il costume, ancora a pantaloncini
i ruoli erano molto ben definiti, due fidanzati, con la sorella di lei al seguito, dopo una oretta, aveva già due o tre ragazzotti attorno , che facevano gli stupidini
Loredana stava all'ombra e fingeva di dormire
Marilena, sembrava che dormisse , ma se io giravo la testa o anche solo gli occhi , lei puntava subito lo sguardo dove era caduto il mio, poi mi guardava e scrollava il capo

alle undici facemmo il bagno, poi andammo a casa a preparare il pranzo
dopo pranzo, avemmo dei disturbi intestinali, tutti e tre, con conseguenti corse e litigate scherzose davanti al bagno,
prima di sera Loredana stava già bene, Marilena stette male tutta la serata, io stetti male anche tutta la notte .
la mattina dopo ero uno straccio, le ragazze mi fecero una tisana per farmi stare meglio
in effetti gli attacchi di dissenteria mi erano passati in nottata , dopo che mi ero vuotato del tutto, ma mi sentivo uno straccio e bevvi due tazzone di tisana
stettero tutta la mattina attorno al mio capezzale, io dicevo loro di andare in spiaggia, ma loro non vollero sentire ragioni, anche perché mi sentivo sempre più scombussolato!
Io anche se con l'intestino adesso ero a posto mi sentivo debole confuso e frastornato, quasi come se avessi la febbre alta
per pranzo bevvi solo due tazze di te e due o tre dolcetti ancora caldi , fatti in quantità industriale dalle ragazze in mattinata
Marilena dopo avermi dato altre due tazze del loro tè mi comunicò che doveva tassativamente accompagnare Loredana alla guardia medica, per una cosa da donne, mi dissero, si raccomandarono che non mi alzassi dal letto, spensero la luce in camera ed uscirono
mi assopii

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