Un impellente desiderio rivoluzionò la mia vita 2.

Scritto da , il 2021-01-02, genere sadomaso

Dopo alcuni giorni dalla Domenica che avevo ricevuto in casa una prostituta masochista, ripensai a quei giochi apprezzati da lei e mi eccitai bestialmente, così riaprii Internet per trovare il suo numero di telefono ma, chiamai più volte, ma non mi rispose, quindi cercai altre foto invitanti e vidi una morettina magrolina ma con un culetto sodo e tondo ed allora le telefonai chiedendole se si sarebbe fatta praticare delle iniezioni e, sorpresa, mi rispose che voleva un prezzo maggiorato ma le risposi di essere d'accordo e, avuto il suo indirizzo volai subito da lei che mi ricevette con biancheria di lusso e solo al vederla in quel modo, mi eccitò subito ed andai seguendo lei in camera sua dove le mostrai le siringhe e l'alcool e l'acqua distillata. Dopo una lunga trattativa le offrii duecento euro e lei spalancò gli occhi ed accettò subito. Quindi si spogliò e mi chiese come doveva mettersi e la feci sdraiare a pancia sotto sfilandole le mutandine e, riempita una siringa di acqua, strofinai il cotone imbevuto d'alcool sulla natica e, appena appoggiato l'ago sulla pelle, spinsi facendolo entrare nella carne ed iniziai a spingere lo stantuffo con lentezza e lei iniziò subito a lamentarsi per il forte bruciore che sentiva. Dopo che estraetti l'ago dalla natica mi disse di smettere il gioco ma ormai ero troppo ingrifato nel vederla e sentirla lamentarsi contorcendosi su se stessa come un normale serpente e mi eccitavo sempre di più, così, velocemente le presi i polsi portandoli dietro la schiena ed unendoli l'uno all'altro con delle facsette che si stringevano e non si potevano togliere facilmente ma solo tagliandole, così lei si sentì legata e impossibilitata a muoversi e feci altrettanto con le caviglie bloccandogliele strettamente. Le feci vedere che stavo caricando quattro siringhe di acqua e le bucai le natiche con due aghi per una, poi scaricai le siringhe velocemente raddoppiando il bruciore che la fece urlare bene a lungo ed io non attesi più ma mi masturbai sborrandole schizzando sulle natiche. Dopo le sfilai i quattro aghi e le strofinai il cotone imbevuto d'alcool facendole bruciare di più il culo. A quel punto la slegai a polsi e caviglie e mi sdraiai al suo fianco iniziando a baciarla ai seni, poi scesi all'ombellico ed infine alla figa che, nonostante tutto il dolore ricevuto nel corpo, iniziò a schizzare umori in quantità. La feci quindi girare di nuovo a pancia sotto e la sculacciai con molto vigore, e lei pianse un poco; dopo la rigirai di nuovo e, spalancatole le cosce le appoggiai il cazzo alla figa spingendolo dentro con foga, con durezza facendola gridare contemporaneamente di piacere ma anche di dolore e lì non ci vidi più e sborrai molto dentro di lei. Mi chiese di baciarla in bocca e lo feci con gusto poi la rigirai inculandola prepotentemente e lei non urlò di dolore ma di piacere. Dopo mi rivestii e, dandole duecento euro, me ne andai via. Tornando a casa pensai alla prima sventolona che avevo punzecchiato a lungo e mi venne l'idea di attrezzare la mia cantina con un lettino dove avrei potuto legare e seviziare le donne disponibili a tali giochi. vidi su amazon e trovai subito lettini per uso medico poi un carrellino per metterci l'attrezzatura da usare durante i "giochi". Quando arrivò col corriere l'attrezzatura, la montai ed allestii poi l'ambiente destinato ai giochi. Poi chiaramente mi venne subito il desiderio di provare gli arnesi e partii con l'auto alla ricerca di puttane sulla strada e, dopo pochi minuti ne trovai subito una che non era una gran figa ma il culo era invitante per bucarlo e sculacciarlo. La feci salire nell'auto ed andammo a casa mia facendo strade che lei non sarebbe mai stata in grado di ritrovare da sola, così quando la portai alla cantina lei si meravigliò non trovando un lettone ma lettino da visita per medico. Le spiegai di divertirmi a giocare a fare il medico e così si spogliò completamente e la feci sdraiare legandole poi polsi e caviglie e lei se lo fece fare senza ostacolarmi ma mi chiese che gioco era quello lì e subito le spiegai con molto sadismo che le avrei fatto varie iniezioni al culo e quando vide che stavo riempendo una siringa, mi chiese cosa le iniettavo e le spiegai si trattava di acqua distillata che brucia molto nel corpo. Prima di farle la puntura e poi l'iniezione lentissima, la sculacciai un bel pò poi strofinai cotone con alcool sulla natica ed infine infilai pianissimo l'ago invece di dare un colpo secco e veloce, così potè sentire il giusto dolore e dopo iniettai ugualmente piano, piano e le bruciava assai bene. Tutto questo mi eccitava bestialmente e dopo che le avevo praticate quattro punture ad ogni natica, le spalmai molto gel sull'ano e me la inculai brutalmente facendola gridare seriamente. Invece poi di sborrarle in culo al termine dell'inculata, le schizzai tutta la sborra, smerdata pure, sul viso e lei mi supplicò di smetterla. Intuendo chiaramente, dato che non le avevo chiesto prima se potevo fare quanto poi feci interamente, che avrebbe potuto denunciarmi per violenza ecc., ecc., le praticai un'iniezione di sedativo in fiala che la fece subito assopire e dormirci sopra, così poi la rivestii completamentee, messa nella auto, la portai ad un bosco vicino alla strada provinciale, così al risveglio poteva chiedere un autostop ed andarsene a casa. Certo mi sentivo un pò colpevole della bravata nei suoi confronti ma ormai per me era iniziato un gioco che difficilmente avrei potuto fermare.

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