Quando la moglie è in vacanza

Scritto da , il 2020-12-14, genere tradimenti

----------Signora Chloè, ha telefonato suo marito, ha lasciato detto di richiamarlo perché trova il suo cellulare sempre spento ------
---------- va bene Tommy, lo chiamerò…. quando avrò tempo, s’intende….---------

Stavo rientrando in albergo e il portiere mi aveva bloccata sulla porta.
Ma è mai possibile che Pippo, mio marito, mi insegua col telefono anche quando sono in vacanza….. non mi dà tregua, vuole sempre sapere dove sono, cosa faccio, con chi sono…. almeno fosse geloso, in quel caso me ne potrei fare una ragione, ma non lo è, anzi….. vuole solo sapere, vuole che gli racconti tutto. E per la verità, se gli parlo di qualcosa di erotico, di cose che ho fatto o mi hanno fatto, naturalmente riguardo il sesso o l’erotismo, impazzisce per l’eccitazione.

Ebbene, si…. mio marito ama e desidera essere tradito, solo in modo fisico o anche passionale, con coinvolgimento erotico, ma senza bugie o segreti da parte mia… vuole sapere tutto, fin nei minimi particolari. Qui sta il suo piacere trasgressivo e la sua perversione.….

Anche a me piace questa situazione, voglio molto bene a Pippo ma in questo modo mi posso divertire, sfogare i miei istinti sessuali esuberanti mantenendo comunque viva la vita di coppia, a cui tengo molto. A 31 anni sono nel pieno della mia maturità femminile….piuttosto alta, 1,75, e formosa, peso 62 kg, ho il seno quarta misura, vita stretta e fianchi generosi, culo abbondante ma sodo e rotondo e due gambe lunghe che sono il mio pezzo forte.
Le mie cosce importanti ed estremamente femminili continuano con due belle gambe dotate di polpacci perfetti e molto sexy. Di viso sono tenera, per niente aggressiva e questo coincide perfettamente con il mio carattere dolce e piuttosto riservato. Gli uomini apprezzano i miei occhi verdi e le ciglia lunghe, le labbra carnose e le due belle fossette sulle guance che appaiono quando sorrido, ma soprattutto la mia capigliatura folta, lunga e selvaggia, color castano molto chiaro.

Insegno letteratura italiana, latino e greco al liceo classico e posso disporre di lunghe vacanze estive. Vengo spesso qui a San Benedetto del Tronto perché amo il mare e anche perché qui abita una mia carissima amica, si chiama Cecilia, ha un anno meno di me e vive sola, anche se da poco si è fidanzata.

Cecilia è una ragazza molto femminile e appariscente, assai corteggiata dagli uomini.
Fa i lavori più disparati, a volte lavora nei negozi come commessa, a volte fa la ragazza immagine nei locali, oppure fa la standista in mostre e fiere, qualche volta lavora anche come fotomodella e ha fatto diverse sfilate di moda come indossatrice. Insomma non cerca un lavoro fisso, vuole cambiare e provare un po’ tutto, ma solo quello che le piace. Diciamo allora che le piace parecchio mettersi in mostra….e ha ragione. C’è sempre qualcuno che la cerca, ha una tale presenza fisica che riesce ad attirare i clienti con grande facilità….e poi sa parlare in modo coinvolgente, ha fascino insomma….è una dote naturale che lei sa sfruttare molto bene.

Io soggiorno sempre in un alberghetto niente male, tranquillo e dotato di tutte le comodità, dove mi fermo tutto il mese di agosto. Pippo non può venire perchè è il responsabile di un grosso centro sportivo vicino a Milano e lui può fare le ferie solo in inverno. Quindi io vengo nelle Marche ogni anno da sola e passo le vacanze con Cecilia. Devo dire che il divertimento è davvero assicurato……

---------- pronto, Pippo?.... ciao, mi ha detto Tommy che hai chiamato, sembrava una cosa urgente… è successo qualcosa?--------
--------- ciao amore, ma perchè avevi il cellulare spento?....io mi sono preoccupato, lo sai che sono in ansia se non ti sento……------
--------- ma Pippo, ci siamo sentiti ieri sera…..stamattina il telefono era scarico e l’ho lasciato in camera a caricare……non ti pare di essere un po’ ossessivo?...dammi tregua per favore…----------
------- scusa tesoro, ma io penso sempre a te……mi manchi tanto, non vedo l’ora di riaverti tra le mie braccia……----------
------ ma dai, Pippo, sono partita due giorni fa…..non esagerare….in due giorni abbiamo passato almeno sei ore al telefono….piuttosto tu cosa fai oggi?.. so che avevi un incontro con le nuove allieve dei corsi di nuoto. Per caso hai in mente di approfondire la conoscenza di qualche donzella scelta tra le più carine e disponibili?....
Stai attento, perché anch’io ho le mie spie al centro…..se scopro che hai combinato qualcosa sai che la mia rappresaglia può essere devastante….------
---------- ma che dici?...stai scherzando…. e poi di quale rappresaglia stai parlando?...così, tanto per sapere….-------------
-------- beh, ad esempio potrei cornificarti con uno dei tuoi giovani bagnini, naturalmente a tua insaputa…------------
------------ e no, questo non lo puoi fare mia cara…..a mia insaputa no, non potrei mai accettarlo. Per me sarebbe una botta tremenda, non riuscirei più a riprendermi. Ma che ti viene in mente poi?...io non corro dietro le ragazze del nuoto… io penso solo a te, giorno e notte…sono pazzo di te….------------
------------- ecco, così devi ragionare, lascia stare le ragazze e pensa al lavoro. E a me, naturalmente….così tutto andrà bene, se mi capiterà qualche avventura ne sarai puntualmente informato, anche nei dettagli, quindi stai tranquillo e buono…------------------ d’accordo anima mia, il tuo Pippo è qui tutto per te, mi raccomando divertiti….ci sentiamo stasera e mi dirai della tua giornata…------------

-------- pronto Chloè?... ciao sono Cecilia… sono alla concessionaria mercedes per la promozione dei nuovi modelli, perché non vieni qui anche tu?...dai, stiamo qui un’oretta e poi ce ne andiamo a fare due passi in centro, poi a cena in quella trattoria che ti piace tanto -----------

Mi ero cambiata d’abito in albergo ed ero già vestita per la serata, col mio abitino rosa molto leggero, che mi fasciava bene il corpo. Sotto avevo soltanto un completino bianco e ai piedi degli stupendi sandaletti appena acquistati, tempestati di pietruzze colorate. Mi diressi verso la concessionaria distante circa trecento metri, fermandomi solo in un bar a prendere un caffè e un pasticcino, avendo saltato il pranzo. Uscendo alcuni giovanotti seduti ai tavolini all’aperto mi guardarono passare restando improvvisamente muti……solo un irrefrenabile, convinto, sofferto, disperato, rassegnato ….. ” cheffigaaa!!!!” …..arrivò alle mie orecchie dopo circa cinque secondi di assoluto silenzio. E meno male….ci mancava anche che non arrivasse….mi sembrava doveroso da parte loro, quasi obbligatorio. Beh…per una donna questa è sempre una bella rassicurazione….però io lo considero più che altro un atto dovuto, un consolidato riconoscimento.

Entrai in concessionaria e vidi diverse persone che si aggiravano tra le auto esposte, bellissime e luccicanti. Ma in particolare un’auto sembrava attirare l’attenzione del pubblico….c’erano almeno 10 persone accalcate intorno ad ammirare la vettura. Mi avvicinai incuriosita e capii. Dentro l’auto c’era un cliente che impugnava il volante mentre il suo sguardo era calamitato da un paio di lunghe cosce completamente esposte…..guarda caso le cosce appartenevano a Cecilia che sedeva al suo fianco. Poiché la portiera era aperta, anche il numeroso pubblico poteva godere e bearsi delle grazie della mia amica, vestita di un inconsistente miniabito scollatissimo con esagerata esposizione delle belle e grandi tette, nonché dotato di una gonnellina che terminava dove terminava il suo culo……

-----------Chloè, finalmente….dai sali a bordo con me.. e lei signore può fare gentilmente posto alla mia amica?...-------
-------- Cecilia, complimenti….vedo che l’esposizione sta ottenendo un gran successo di pubblico. Il concessionario sarà felice del tuo lavoro….di gambe ------
---------beh, magari di gambe no, ma certamente sarà felice del lavoro di bocca che ha preteso stamattina quando mi ha vista arrivare…. Pensa che oltre alla paga che mi deve per la giornata mi ha promesso di lasciarmi usare per una settimana una macchina sportiva di prova, rossa e decappottabile. Ci facciamo una settimana da sballo in giro per la riviera…. sei contenta?...----------
------------ si, va bene, ma adesso smetti di mostrare le mutandine alla gente, se no tra poco cominceranno ad arrivarti delle offerte un po’ imbarazzanti, che nulla hanno a che fare con le macchine….---------

Il giovane si avvicinò ed aprì la portiera dalla mia parte….
---------- salve, sono Leonardo, il figlio del proprietario. Lei è la più affascinante cliente della giornata, ed anche la più elegante, complimenti… vedo che è interessata alla macchina --------------
--------- a dire il vero io sono salita perché me lo ha chiesto Cecilia, la mia amica…ad ogni modo la macchina è una meraviglia -------
----------- ne ho un’altra dello stesso modello ma di un altro colore, fantastico, argento cubanite, gliela posso mostrare?...mi creda,ne vale la pena ----------

Quel Leonardo era davvero uno splendido ragazzo, un po’ più alto di me e con un viso molto intrigante, nonché simpatico…..chissà quante auto riusciva a rifilare alle donne…
Mi accompagnò in fondo alla concessionaria, in un magazzino deposito, mentre Cecilia continuava il suo show di tette e cosce su un’altra vettura. La macchina era davvero stupefacente e Leonardo volle che salissimo a bordo, dove fummo immersi in una lussuosa e profumata atmosfera di cuoio bulgaro, color tabacco.

Leonardo, seduto al posto guida, capì di avermi un po’ emozionata e mi guardò con i suoi occhi chiari, evidentemente turbati dalle mie forme, dal mio abito e dal mio profumo di donna che ben si mischiava con quello molto maschio del cuoio. Pensai che niente può eccitare un uomo più di una bella donna in una bella auto…. Quindi non fui molto stupita quando vidi le sue labbra avvicinarsi pericolosamente….un attimo dopo ci stavamo baciando con la lingua….capii che mi ero eccitata, mi sentivo umida tra le cosce. Anche lui lo capì quasi subito….per contatto diretto della sua mano, prima con le mie gambe e poi su a risalire fino alle mutandine che trovò bagnate.

Il giovane fu immediatamente sconvolto dal desiderio e perse il controllo….una femmina così bella e sensuale tra le mani, con una bocca ed un corpo così invitanti fecero salire la sua pressione erotica otre ogni limite sopportabile. Abbrancò il mio seno con grande ardore, quindi slacciò il mio vestito e lo sfilò completamente con studiata maestria. Stette un attimo sbigottito ed incantato ad ammirare il mio corpo in intimo, poi si fiondò a slacciare il reggiseno ed imboccò trafelato le poppe nude, baciando i capezzoli e leccando la carne morbida e candida delle mie mammelle.

A quel punto io mi mossi, ormai presa dal desiderio di godermi quel maschio così attraente e voglioso di me. Gli sussurrai all’orecchio una parolina ed assistetti al suo velocissimo denudamento, rimanendo piacevolmente sorpresa alla vista di un cazzo bello ed elegante, già maestosamente teso e pronto alla monta.
Lo volli assaggiare per sentirne il gusto….lo imboccai e leccai il glande già umido, quindi affondai sull’asta eretta fino a lambire con le labbra la sua radice, gustandomi in gola quel bell’esemplare giovane e fiero.

Leonardo rovesciò gli occhi all’indietro per l’intenso godimento e mise ambo le mani sulla mia testa, afferrando la mia capigliatura già un po’ scomposta. Diede il ritmo al mio lavoro di bocca, cercando di penetraremi al massimo, quasi mi stesse scopando. Capii che di questo passo non sarebbe durato molto….era troppo eccitato….percepivo con le mani la durezza e la consistenza dei suoi coglioni, che mi apparivano colmi di nettare pronto a schizzare per soddisfare la sua voglia incontenibile.

Mi toccai sotto le mutandine, con il dito immerso in un lago di umori e con mia sorpresa venni quasi immediatamente, strusciando forte le mie cosce una contro l’altra…… Leonardo se ne accorse, anche per il lungo gemito che trapelò dalla mia bocca pur colma, e non potè fare altro che mollare le redini che ancora trattenevano il suo piacere, fiottando un’abbondante dose di semenza caldissima e dolciastra, che trattenni in bocca per lunghi istanti sino all’esaurimento dei suoi schizzi. Alla fine lui si sfilò lentamente dalla bocca, guardandomi incuriosito….assistette così al mio soddisfatto ingoio di tutto il liquido denso, che gustai felice….


---------ehi,voi….ma che state facendo?... è un po’ che vi cerco….Chloè, Leonardo…..che cazzo fate qui? -------------

Cecilia, affacciata al finestrino dell’auto stava guardando i nostri corpi denudati con uno sguardo colmo di eccitazione e curiosità………………………..


--------- e quindi ci siamo ritrovati su quella lussuosa berlina mezzi nudi a guardare Cecilia che sporgeva la testa fin dentro al finestrino per osservare la scena assai spinta che, forse, non aveva neppure sperato di vedere….----------

Stavo facendo il resoconto della giornata a mio marito Pippo, che si era infilato l’auricolare per avere entrambe le mani libere ascoltandomi…..sapevo che era nudo seduto sulla poltrona del salotto menandosi alacremente il cazzo ed ascoltando con febbrile attenzione ciò che gli stavo raccontando. Già quando gli avevo detto dell’uscita dal bar e del salace commento rivoltomi dai baldi giovanotti guardandomi camminare, aveva avuto un cedimento strutturale…. aveva balbettato con voce flebile che immaginava quello che avrebbero voluto farmi quei giovani, magari tutti insieme. Poi avevo sentito la sua lamentosa invocazione, simile ad un pianto di gioia, con cui aveva ceduto di schianto, sopraffatto dall’immagine che le mie parole e la sua fantasia stavano offrendo in pasto alla sua mente. Gli chiesi dove erano arrivati gli schizzi…..rispose che stavano colando dallo schermo del televisore.

---------- beh, ti stavo dicendo che Leonardo ha abbrancato Cecilia per i capelli mentre lei era affacciata al finestrino dell’auto ed ha cominciato a slinguazzarla in bocca….sentivo i mugolii della mia amica che esprimevano sorpresa ma anche apprezzamento. Lei conosce bene Leonardo e credo che non le sia indifferente, anche se lui è superfidanzato da qualche anno con una ragazza pazzamente innamorata e gelosissima. D’altra parte lui vede spesso Cecilia in concessionaria, sempre vestita molto sexy, sicuramente si ammazza di seghe per la voglia di metterla sotto…..bisogna capire…Cecilia è una femmina fantastica, meritevole di un rating tripla A, di quelle che si possono sognare ma difficilmente scopare. Adesso se la trovava a disposizione in una situazione adatta, a cazzo nudo e con lei apparentemente disponibile a partecipare ai giochi…..
……quindi Leonardo ha spalancato la portiera e scendendo ha afferrato Cecilia per un braccio, scaraventandola poi sul sedile posteriore, dove è atterrata con le lunghe gambe al vento. Lui rapido le è stato addosso, impugnando le sue cosce e inserendoci in mezzo il suo viso, iniziando quindi un furioso leccamento sulla carne liscia e morbida e sulle bianche mutandine, che ha lappato e baciato, esaudendo il suo struggente desiderio rimasto per molto tempo inappagato.

….nudo e con il cazzo già tornato duro, Leonardo ha letteralmente strappato di dosso a Cecilia il ridottissimo abitino, sganciandole poi il reggiseno e sfilandole le mutandine. La mia amica è rimasta splendidamente nuda sotto di lui, che si è impossessato delle belle tette con bocca e mani….. io dal sedile anteriore stavo pregustando lo spettacolo dell’imminente scopata, molto curiosa ed eccitata….mi sono liberata delle mutande per potermi toccare liberamente, ma è stato allora che lui ha voluto che li raggiungessi dietro...

….era sconvolto dall’eccitazione e dal desiderio, aveva due splendide cerbiatte nude a contatto del suo corpo e ne voleva approfittare pienamente. Ha voluto chiavare prima Cecilia, per togliersi subito il chiodo fisso che tormentava la sua mente da troppo tempo….l’ha inforcata con un grido di vittoria mentre lei stava a gambe spalancate ad attendere il suo assalto e trapanandola velocemente ha annaspato con le mani nel groviglio di corpi nudi, afferrando cosce e tette…quindi si è impossessato della mia bocca ed ha iniziato a baciarmi profondamente affondando la lingua, mentre continuava instancabile a montare Cecilia…..mi ha strapazzato le tette artigliandole con le mani per poi scendere ad inserire due dita nella mia figa allagata….la stimolazione manuale ha aumentato la mia eccitazione, finchè non resistendo più gli ho chiesto di darmi un po’ di cazzo…….-------------

-------- siiiiiii…..tesoro, ne avevi tutto il diritto….anche a te spettava di essere montata.....non poteva negarti la tua parte di cazzo……---------------
così intervenne Pippo che era fuori di sè per il piacere provocato dalle mie parole…..si stava ancora masturbando a tutta forza, lo capivo dal tono stridulo della sua voce.

----------- sono stata immediatamente esaudita….Leonardo ha sfilato il cazzo durissimo da Cecilia e me lo ha conficcato nella figa con un sol colpo ben assestato ---------

--------- vengooooo……si…si…vengoooo……….aaaaaaahh…….-------------
con l’immagine della bella mogliettina improvvisamente impalata, Pippo si era svuotato i coglioni un’altra volta, non reggendo all’erotismo della scena che tramite le mie parole stava rivivendo nella sua mente sconvolta……

-------------- la monta è stata veloce e molto energica, mi sentivo spaccata in due dalla furia di quel cazzo….lui era troppo eccitato…due simili pezzi di figa sotto i coglioni non gli erano mai capitate…….dopo alcuni minuti ha voluto cambiare ancora ed ha ingroppato Cecilia……..”si,si, Cecilia, sei troppo figa, quanto ti ho desiderata….aaaaahh, che meraviglia, che bello farti finalmente la festa, quante volte mi hai stuzzicato….provocato…. con queste belle cosce nude e questa bocca da pompini…..senti com’è duro, è tutto per te tesoro”
Ha voluto fare cambio figa altre tre volte, mentre prima Cecilia e poi io, sottoposte a quella monta disperata, siamo venute gemendo e tremando, baciandoci profondamente in bocca per far gustare all’una l’orgasmo dell’altra.
….finalmente dopo una stupefacente accelerazione dei colpi, ho visto il suo culo martellante bloccarsi di colpo, mentre lui era conficcato nella figa della mia amica. Dove, urlando come un animale sgozzato, ha scaricato tutta la sua semenza.

Siamo rimasti su quel sedile posteriore ormai privi di forze, stremati dal piacere, toccando a vicenda i nostri corpi e baciandoci teneramente in bocca. Leonardo si è rammaricato di avermi onorato solo con una sborrata in bocca, mi ha detto che avrebbe desiderato moltissimo innaffiare anche la mia figa, ma non ce la faceva più….. gli ho detto di non preoccuparsi, c’era tempo per quello, dato che ero arrivata da poco ---------

Pippo era k.o. e non riusciva più nemmeno a parlare al telefono, gemeva soltanto….lo salutai velocemente e gli consigliai di riprendersi, ci saremmo sentiti ancora il giorno dopo.

Non seppe quindi ciò che era accaduto dopo…..
Rivestiti in fretta e con i capelli scompigliati dopo il sesso sfrenato, noi tre ci dirigemmo verso il salone della concessionaria, ma un attimo prima di entrare Leonardo si bloccò di colpo.
--------------- cazzo…..c’è la mia fidanzata….è venuta a prendermi qui perché sono in ritardo, dovevamo vederci a casa sua mezzora fa…..-------------
----------- beh, adesso hai davvero un bel problema ------------ dissi io ----------- se ti vede im queste condizioni mangia subito la foglia….sei ridotto a uno straccio, hai addosso profumo di donna e….di figa. Se poi ti porta a casa e vuole scopare non credo che tu riesca a fare l’alzabandiera con facilità…----------

------------ Leonardo, tesoro, cosa cazzo è successo?.... ti sei azzuffato con qualcuno?... non ti ho mai visto così conciato, se non…..in certe particolari occasioni… -----------
--------- ma no, amore, forse mi ha fatto male la piadina che ho mangiato a pranzo…troppa salsa credo….ho vomitato e queste signore hanno cercato di aiutarmi….ma ora sto meglio, devo solo riprendermi un attimo ---------
---------- se hai vomitato allora tra poco dovresti stare meglio, andiamo a casa mia, ci mettiamo a letto e ci penso io a farti rilassare…. ma queste due belle signore sono state male anche loro?...... sono conciate quasi peggio di te, sembra che vi siate accapigliati…….sai che ti dico Leonardo?.... mi pare che questa faccenda sia poco chiara e se le cose sono andate come io temo….beh, allora può darsi che tu debba dire addio per sempre ai tuoi preziosissimi coglioni…..…..ma adesso andiamo a casa, sarà facile capire come stanno le cose, tu magari mi puoi mentire, ma l’affarino che hai tra le gambe no.…vedremo che cosa dice lui----.-----------

Assistemmo alla partenza dei due, cogliendo sul viso di Leonardo una disperata rassegnazione.

--------- belle signore, va tutto bene?… Cecilia, non mi hai mai detto di avere un’amica così affascinante… perché non mi presenti?...------------
---------- Chloè, questo è Tiberio, il titolare della concessionaria, il papà di Leonardo –
--------- tanto piacere Tiberio, suo figlio mi ha mostrato una magnifica macchina, con degli interni da favola e….molto comoda e spaziosa -----------
------------ è la nuova serie S, una macchina da sogno, più affascinante di una bella donna…-----------
----------- credo però che Leonardo sia ormai avvezzo al fascino delle auto e preferisca quello delle belle donne, non crede?....----------
-------- oh, si certo… lui ha un gran debole per le bellezze femminili….lo ammetto, a volte mi mette in situazioni imbarazzanti -----------
---------- si vede che avrà preso dal padre…..------------ interloqui un po’ sfacciatamente Cecilia.

----------- Cecilia, poiché ti ho promesso l’uso della macchina sportiva per una settimana, e poiché si tratta di un’auto dimostrativa, ti vorrei chiedere se domani puoi portare a fare un bel giro di prova un mio cliente che sarebbe interessato ----
------- e chi sarebbe?..----------
--------- è quel giovanotto là in fondo, si chiama Gaspare, ora ve lo presento ------


--------- si Cecilia, farei volentieri un giro di prova domani, ma verrebbe anche la sua amica?...---------------
---------- si si, Gaspare, io e la mia amica Chloè andiamo a fare una bella gita con la macchina rossa, tu domani se vuoi puoi venire con noi, ti metti dietro e così puoi gustarti il giretto e provare la macchina ------------

Non so perché ma quel Gaspare mi ricordava qualcuno, avevo l’impressione di averlo già visto….ma forse mi sbagliavo…


------ e così domani andiamo in giro per la riviera portandoci appresso quel giovanotto -----------
Stavo al telefono con Pippo che mi aveva chiamata la sera tardi, ero tornata in hotel dopo una bella cenetta al ristorante con Cecilia, che si era ubriacata e che avevo accompagnato a casa, spogliandola e mettendola a letto.
--------- ma quel giovanotto ti ha messo gli occhi addosso?.... ti guardava le gambe?...
ti sembrava desideroso di farti la festa?..----------
--------- ma dai, Pippo, la tua è davvero un’ossessione…..ma sì, mi ha guardata, ma ha guardato anche Cecilia, e allora?.... è normale mi sembra. Adesso non ti eccitare per nulla….domani ci sentiamo e ti racconterò la mia giornata ----------
----------- va bene amore…ti amo tanto….ho tanto desiderio di te…..------------
--------- notte Pippo ----------
--------- notte Chloè ----------



------------- Cecilia, non ti pare di correre un po’ troppo?.... accidenti, sei troppo veloce, ho paura….e poi magari ci prendiamo anche una multa…----------
---------- e chi se ne frega?... tanto paga Tiberio…. questa macchina è un sogno, fila che è un piacere, vero Gaspare? Tu che ne dici?....ti piace?---------
--------- altrochè….se avessi i soldi me la comprerei subito… ma chissà quando potrò permettermelo, per adesso mi divido la 500 con mia sorella…---------
-------- tu Gaspare lavori o studi ancora?...-------
-------- ho preso la laurea in ingegneria informatica l’anno scorso e per adesso faccio uno stage senza stipendio in una ditta di software ---------

A quel punto mi venne un dubbio….
-------- Gaspare, ma come mai hai detto al signor Tiberio che ti interessa questa macchina se comunque non la puoi comprare?…..------------
……… ecco, signora Chloè, il fatto è che io sono entrato nella concessionaria e quel signore mi ha chiesto se ero interessato a qualche modello, allora io mi sono inventato che ero interessato a una macchina sportiva….. così, tanto per darmi un tono…..------
-------- e come mai sei entrato nel salone?....così per caso o per un motivo preciso?---
--------- in realtà un motivo c’era….ma forse non è il caso di parlarne ---------
--------- dimmi la verità Gaspare, per caso stavi seguendo me?....-----------
Mi era capitato diverse volte di essere seguita per strada e ormai avevo fiuto per queste cose.

--------- beh… forse avrebbe potuto essere così, in realtà però…….ecco….…beh, si, lo ammetto, la stavo seguendo -----------
--------- e dove mi avevi vista?-----------
--------- mentre usciva dal bar, ero seduto con alcuni amici e siamo rimasti incantati…sa com’è…tra giovani se si vede passare una bella donna come lei è difficile non fare commenti, abbiamo fatto anche una scommessa…. chi riusciva a fare la sua conoscenza entro due giorni avrebbe vinto un premio. Allora io l’ho seguita per provare a vincere quel premio -----------

--------- ah….è così?...ma forse non me la racconti bene questa storia….magari ti vergogni a dire tutta la verità, o sbaglio?...---------
Cecilia si mise a ridere….
-------- no, non sbagli Chloè….ah ah ah………..io posso immaginare come è andata la faccenda…. sono sicura che i nostri giovani, invaghiti delle tue grazie, hanno fatto una scommessa al volo su chi di loro riusciva ad ingropparti per primo, altro che fare conoscenza…..--------
Cecilia continuò a ridere senza riuscire a frenarsi….fece persino sbandare la macchina…. devo dire che alla fine mi misi a ridere anch’io, la cosa aveva degli innegabili aspetti comici………….

Dopo una corsa in macchina di oltre 50 km lungo la costa con le chiome al vento, ridendo e gridando, ritornammo alla base, anche perché stava per finire la benzina.
Cecilia disse che passava alla concessionaria a farsi fare il pieno….
-------- ma pensi che Tiberio ci paghi anche la benzina?---------
-------- per forza, se ci lascia la macchina deve provvedere anche al carburante, mi pare logico ------
------- a me non tanto, ma se lo dici tu…….-----------
-------- tranquilla, tutto dipende da come gli parlo…..Tiberio è così caro quando gli chiedo qualcosa sbattendo le ciglia…..se mi avvicino e gli alito in bocca ansimando un po’…….aaah.. aaah.. aaah….. lui si scioglie e dice sempre di si. Bene, io vado, stasera ho anche appuntamento col mio fidanzato, ci si vede domani ------------- e partì sgommando.

--------- senti Chloè perché non andiamo a mangiare una pizza assieme?... non hai appetito?-----------
-------- ehi, ragazzo, se ti sei messo in testa di vincere quella scommessa, ricordati che sono un po’ più grande di te e che sono una professoressa, quindi non prenderti troppa confidenza….e poi ti ho permesso di darmi del tu?....---------
----------- mi scusi signora….ma, volevo dire….allora questa pizza?...--------


Dopo la pizza Gaspare insistette per salire in camera mia a bere qualcosa, era molto emozionato di stare con me, in pizzeria non gli pareva vero di farsi vedere da tutti…. avevo pensato di favorirlo un po’ fingendo che mi girasse la testa perché avevo bevuto due bicchieri di vino….mi aggrappai a lui uscendo e così potè abbracciarmi mettendomi una mano sul fianco. Ma questo fece scattare qualcosa nella sua testa, ebbe un impulso erotico molto forte che non seppe frenare. Entrati in ascensore volle baciarmi e poi finì anche per mettermi le mani sul culo.

Quando entrammo in camera lui aveva già il respiro affannoso, era eccitatissimo, quindi dovetti tirare i freni….sedetti sulla sponda del letto e gli parlai….

----------- Gaspare, tu mi sei molto simpatico ma corri troppo…. adesso calmati, così ragioniamo meglio. A parte la scommessa, di cui parleremo dopo, se vuoi fare amicizia con me devi rispettare i ruoli…..ho 6 o 7 anni più di te e sono un’insegnante, quindi esigo rispetto ed educazione….tra l’altro sono anche sposata, ma questo è un altro argomento che discuteremo.

Se vuoi possiamo passare una bella serata, solo che tu non mi puoi saltare addosso a tua discrezione….sono io che decido cosa puoi fare o non fare….in pratica sono io che comando. Se non sei d’accordo, va bene lo stesso…..ti auguro una buona notte.-------------

-----------D’accordo signora professoressa, lascio a lei ogni iniziativa, se vuole può dirmi cosa fare, come comportarmi ed io mi adeguerò al suo volere…..----------
----------- perfetto, allora. Adesso fai conto di essere un mio allievo, sia pure un po’ cresciutello, ed obbedisci ai miei ordini.
Spogliati nudo immediatamente e presentati davanti a me sull’attenti -------
Gaspare, sbalordito, cominciò a spogliarsi….. esitò un po’ nel togliersi i boxer ma ad un mio cenno perentorio, col pollice girato in basso, abbassò anche l’ultimo indumento, ponendosi in piedi davanti a me, a cazzo pendulo.

-------- Gaspare, ti piace la tua professoressa? Sii sincero…--------------
---------oh si, mi piace un sacco, è rarissimo vedere una donna così bella, affascinante, attraente e desiderabile…-------------
----------- adesso cosa ti piacerebbe fare? ----------
-----------vorrei vederla nuda come me per ammirare il suo stupendo corpo ----------
----------- tu dici che la desideri, ma il tuo affarino non sembra così interessato, dovrebbe dimostrare più attenzione…..invece è distratto….---------------
----------- ecco, se lei mi dà il permesso io potrei dimostrarle che invece è molto interessato, posso usare una mano?-------------
----------- no, non puoi….. l’interesse o c’è o non c’è, non deve essere forzato -----------

Mi rendevo conto che lo stavo torturando psicologicamente, per cui decisi di concedergli un piccolo aiuto. Arretrai di poco sulla sponda del letto e gonfiai leggermente il petto, in modo che le mie mammelle spingessero eroticamente la sottile stoffa del vestito facendola tendere al massimo e debordassero sopra l’orlo della scollatura…..quindi sollevai una gamba, poggiando sul letto il piede ancora col sandalo calzato, in modo che l’orlo del vestito scivolasse lungo la mia coscia mostrando all’incredulo giovane un panorama intimo di rara bellezza ed erotismo.
Come se avessi detto una parola magica, vidi il suo cazzo alzare leggermente la testa, di sua iniziativa, procedendo poi ad allungarsi lentamente e ad alzare il tiro, puntando pian piano verso il soffitto, come comandato da una manovella.

-------ora si che si sta concentrando….bravo….adesso lo voglio verificare ----------
Mi alzai dal letto e in piedi davanti a lui afferrai dolcemente il cazzo ormai duro e pronto, accennando ad un lento massaggio lungo l’asta, ma sul viso di Gaspare comparve subito un’espressione di timore misto a vergogna.
--------no, no, signora professoressa, aspetti un momento per favore….sono molto sensibile e non vorrei rovinare tutto….sa, l’emozione di vedere le gambe di una insegnante così bella può giocare un brutto scherzo ---------

----------- va bene, ci penso io, tu cerca solo di rilassarti, so come fare in questi casi ---

Strinsi allora il cazzo con una mano e con l’altra afferrai entrambi i coglioni strizzandoli con un certo vigore, fino a provocare un suo gemito di dolore. In queste condizioni l’eiaculazione viene inibita e si può guadagnare tempo.

Tenendo stretto il tutto, scesi in ginocchio ed iniziai a leccare la cappella, imboccandola ogni tanto per un breve risucchio… Gaspare gemeva piano e cominciava a godere….piano piano aumentai la profondità del risucchio attenuando anche un po’ la stretta sui coglioni. Superato in quel modo il primo momento critico, il più difficile da reggere, si abituò gradualmente alla pompa.

In breve affondai sul cazzo teso arrivando a contenerlo tutto in bocca e in gola…..per lui il godimento era da capogiro, non credo che avesse mai provato un simile lavoro di bocca…. tolsi le mani e appoggiai le palme sul suo culo nudo, palpandolo eroticamente.…infine infilai la mano sinistra sotto il vestitino e dentro le mutandine, per stimolarmi il clitoride.

Però Gaspare si accorse di questa mia manovra e il pensierino delle mie dita che frullavano sulla figa mentre lui mi scopava in bocca fece rompere il delicato equilibrio che ancora gli permetteva di reggere. Allora sbroccò di schianto, io ebbi l’impressione di avere in bocca la canna per innaffiare il giardino….il getto fu così potente da gonfiarmi in un attimo la bocca e benchè volessi trattenere la sborra, un gocciolone bianco superò la barriera delle mie labbra serrate e colò giù dalla bocca spiaccicandosi sul seno e sul vestito.

Gaspare, esauriti finalmente gli spruzzi, ritirò la canna dalla mia bocca che si aprì, offrendo ai suoi occhi increduli la vista della sua sborra bianca e della mia lingua semisommersa. Io come sempre assaporai il seme maschile, ne gustai il sapore dolciastro e l’aroma intenso di muschio e di pino…..prima di inghiottire con un solo lungo sorso quella calda, fragrante e odorosa spremuta di maschio…………………………………………………


CONTINUA

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