Patrizia, un morboso desiderio
di
Dillinger
genere
tradimenti
Desideravo Patrizia sin dal giorno in cui l’avevo conosciuta ad una festa tra liceali. Aveva un anno meno di me e quella sera stessa iniziò a flirtare con il mio amico Licinio, uno dei miei due compagni di classe con cui avevo formato uno strettissimo legame di amicizia. Licinio, Santino ed io, Nico, eravamo inseparabili ed accomunati dalla medesima passione per l’elettronica. Trascorrevamo intere giornate a progettare apparecchi di ogni tipo, avvalendoci di materiali acquistati su internet. Esperti di informatica tutti e tre, sognavamo di creare una start up e inventare qualcosa di nuovo che ci avrebbe reso milionari.
Trascorsero un paio d’anni e dopo la maturità ci iscrivemmo tutti ad ingegneria informatica. Licinio aveva frequentato Patrizia per meno di un anno e poi lei l’aveva lasciato. Io nel frattempo mi ero fidanzato con una sua coetanea, Gioia. Però Patrizia era sempre stampata nella mia mente…….alta, molto bella, pelle liscia e occhi blu, un corpo fatto ad anfora, belle tette e gambe sode e importanti, come piacciono a me. E poi era simpatica, allegra e molto comunicativa, stava bene in compagnia e si capiva che era anche molto intelligente. Però aveva un difetto….e non da poco…..se la tirava un po’ troppo. Amava essere considerata, adulata, ricercata…..pretendeva molto dagli uomini. Sapevo che aveva avuto un paio di storie prima di conoscere Licinio….ed erano finite per sfinimento dei maschi. Pretendeva troppo, ecco…..voleva essere messa sul piedistallo ed adorata. Voleva sempre imporre la sua volontà ed ottenere ciò che desiderava. Anche Licinio aveva fatto la stessa fine, lei pretendeva regali che lui non poteve permettersi, dettava ordini perentori sul suo abbigliamento e pretendeva inviti a cena in ristoranti costosi. Insomma, aveva un gran concetto di sé e si aspettava di essere apprezzata e riverita come una gran dama, sia per la sua avvenenza che per la sua intelligenza, peraltro innegabile.
Tutto ciò non incoraggiava molto i pretendenti, ma io la desideravo molto, facevo fantasie erotiche su di lei. era per me un sogno proibito. Patrizia si faceva viva spesso nella nostra compagnia e una volta organizzò una specie di party a casa sua, cioè a casa dei genitori. Fummo invitati anche noi tre e io mi chiesi perché avesse voluto ancora la presenza di Licinio….mi sembrava fuori luogo. Ma a lei non importava un bel niente, eravamo in quindici e fece festa a tutti rallegrando la serata. Ci fece accomodare nel grande terrazzo di casa dove aveva preparato dolci e beveraggi. Ad una certa ora io e Licinio decidemmo che era tempo di andarcene e cercammo Santino…….non era in terrazzo e quindi entrai nel salone. Non era neppure lì. Era in cucina…… abbracciato con Patrizia. Si stavano baciando alla grande. Qualcosa mi colpì da dentro, un vero e proprio colpo nel cuore……..quanto lo invidiavo…..quanto avrei voluto essere al posto suo e baciarmi languidamente con quella ragazza. Me ne andai da solo, senza salutare nessuno. Ero sconvolto, arrabbiato, deluso……..forse anche innamorato. Ma tant’è….io ero già accoppiato e non potevo fare nulla. O almeno così mi sembrava.
Passarono alcuni mesi durante i quali Santino e Patrizia vissero la loro storia, ci vedevamo spesso, a volte lei veniva di sera nel garage dove noi tre cercavamo di sovvertire l’ordine mondiale inventando non so neppure bene cosa. Restava un po’ e alla fine trascinava via Santino, non so dove. Licinio però lo sapeva….
“vanno a pomiciare in macchina….lei gli farà qualche rimprovero….lui cercherà di scusarsi e poi, se promette di fare il bravo, ci scapperà anche una scopatina”
Quelle parole mi colpivano dove fa più male……avrei voluto esserci io a vederla mentre si spogliava, a toccarla e a godermela ben accomodato tra le sue gambe.
La scorsa settimana siamo stati al multicinama, eravamo in sei……..noi tre, Gioia, Patrizia e una ragazza nuova che Licinio aveva rimorchiato tanto per non tenere il moccolo. Io era seduto tra Gioia e Patrizia, sentivo come una speciale attrazione….una forza magnetica che scorreva tra me e Patrizia. Non so perché ma la sentivo vicina. Gioia invece era come se non esistesse. Patrizia era splendida, indossava un vestitino estivo molto corto, capelli castani tutti sciolti e un paio di occhialini da vista che la rendevano anche più attraente e sexy. Quanto avrei voluto passare una mano su quelle gambe nude….
Non guardai neppure il film, non ricordo nulla. Solo la forza magnetica di Patrizia al mio fianco e l’immagine di quelle cosce agognate accavallate al mio fianco.
“Nico….stai dormendo?.....non guardi il film?”
Mi aveva rivolto la parola……come mai ?....mi stava osservando?......
“beh….sai, ho qualche problema ed ero un po’ assorto nei miei pensieri….capita”
“si, certo…..a volte succede anche a me……le cose non vanno sempre nel verso giusto…….anch’io ho i miei problemi”
“problemi gravi?...spero di no”
“insomma…..vorrei che la mia vita andasse meglio, in questo periodo sono molto incerta…..”
MI rendevo conto che stavamo iniziando una conversazione privata, sussurrando appena per non farci sentire dagli altri.
“incerta per l’università o cose personali?”
“per l’università avrei scelto lingua e letteratura italiana….vorrei fare la giornalista oppure scrivere….viaggiare….no, non è per quello. Ho qualche problema di coppia, con Santino”
“strano, è un bravo ragazzo……mi sembra anche innamorato…..”
“si…si…quello si, ma il fatto è che….insomma….non so come dirlo…..”
“se vuoi, confidati pure con me….sono vostro amico e ti puoi fidare….”
“certo che mi fido……tu sei un ragazzo molto serio, lo so. Ecco…..il fatto è che io…..non sento niente……………..”
“in che senso?.....vuoi dire che non provi attrazione per lui?”
“oh dai….Nico….non mi dire che non hai capito…..”
Vi giuro….non avevo capito davvero….non so se è perché sono timido o perché sono troppo…diciamo benpensante, tanto per non dire tonto.
“ah…si, si, scusa….certo che ho capito, ma ero un po’ in confusione”
Questa proprio non me l’aspettavo…..Le parole di Patrizia furono una martellata in testa, mi lasciarono attonito….muto….non riuscivo neppure a formulare un pensiero….
“ehi….Nico……che c’è?.....sei rimasto scioccato?.....forse sono stata un po’ troppo diretta…un po’ impudente…scusa, è colpa mia, a volte mi accorgo di essere troppo ardita nel comunicare, dovrei essere più riservata, almeno su certi argomenti così intimi”
“no, no….non ti preoccupare……credo di essere di larghe vedute….come te peraltro, quindi puoi farmi anche queste confidenze senza alcun problema. A volte fa bene aprirsi con un amico, anzi ti dirò che anch’io avrei voglia di confidarmi riguardo mie cose personali….”
“è chiaro che se tu vuoi me ne puoi parlare….tanto per rendere reciproca la confidenza”
“buona idea, Patrizia, possiamo fare così…..io penserò a quello che tu mi hai confidato e uno di questi giorni potremmo vederci in privato ed io ti farei le mie…diciamo…confessioni. Chissà, magari ci servirà a risolvere qualcosa, il consiglio di un’amico, o di un’amica, è sempre utile”
“d’accordo Nico…..allora qua la mano”
Così dicendo Patrizia afferrò la mia mano destra con la sua e la strinse….beh, secondo me un po’ troppo energicamente. Ma non era tanto questo, quanto il fatto che mi sembrava che non la mollasse……invece sembrava lasciarla abbassare insieme alla sua. Finchè non arrivò sulla sua coscia nuda…..e piuttosto in alto…troppo in alto secondo me. Il dorso della mia mano toccò per un istante la sua pelle nuda ed io sentii una specie di scarica elettrica attraversarmi il corpo. Sobbalzai…..e ritirai la mano……
“scusa Patrizia…..ti ho toccato le gambe….non volevo….”
Lei non rispose ma mi guardò negli occhi dove mi parve di leggere la risposta. Che più o meno diceva : ma che tenero…quanto sei cucciolo….perchè fai tanto il timidone?....si, capisco che hai soggezione di me, sono parecchio desiderabile e tu sei attratto….incantato dalla mia avvenenza…..ma mica ti mangio se mi sfiori la gamba con una mano…..
Ecco quello che Patrizia non disse…..ma che il mio cervello recepì attraverso il suo sguardo…..
---- Ciao Nico, verresti domani a casa mia per un thè? Potremmo parlare un po’, come d’accordo. Ti aspetto alle 17 Patrizia -----------
Ecco il messaggio che ricevetti tre giorni dopo la nostra conversazione.
La sera a letto mi contorcevo nei dubbi. Ma cosa voleva veramente Patrizia?...la confidenza molto ardita, la mano guidata sulla gamba erano segnali forti….voleva portarmi a letto….o forse no?....magari era davvero una ricerca di consigli, oppure solo uno sfogo momentaneo fine a se stesso…tutto sommato la ragazza è molto estroversa, incline a dare confidenza….però questo invito a casa faceva pensare ad un progettino….voleva lasciare Santino e mettersi con me?.....ma non mi aveva mai fatto intravvedere intenzioni di quel tipo. Pensavo di esserle indifferente….e la cosa mi rodeva perché io la desideravo. Ma d’altra parte era pseudo fidanzata con un mio carissimo amico, quasi un fratello. Non potevo prestarmi ad un passaggio di donna così semplicemente. E’ vero, lo aveva già fatto con Licinio, ma a maggior ragione adesso non si poteva più. La donna non è una motoretta…… Ehi ragazzi, si cambia…da oggi Patrizia sta con me…la prendo io…….sapete, il mondo cambia….non c’è due senza tre…. ahahahaha. Sarebbe stato ridicolo, assurdo, stupido, del tutto inaccettabile. Poteva anche saltare un’amicizia. Però, che occasione persa….poterla abbracciare, baciare, scopare…..eh si. certo, scopare….sarebbe normale….ovvio…..credo….
Macerandomi tra mille dubbi ed incertezze, finii per farmi una lunga sega pensando a Patrizia. Non avevo ancora risposto al suo invito ma sapevo che ci sarei andato. Poi succeda quel che succeda, mi dicevo….vedrò il da farsi, magari prende lei l’iniziativa ed io dovrò solo decidere se accettare. Oppure restare scornato perché lei magari non aveva alcuna mira sessuale.
Mi ero preparato parecchi discorsi, uno per ogni diversa situazione che si sarebbe presentata. E ovviamente dimenticai tutto allorchè suonai al citofono e sentii la voce di Patrizia.
“Sali al quarto piano, poi ti spiego”
Salii in ascensore sino al quarto e mi trovai davanti Patrizia. Mi si appannò la vista, credetemi…..era stupenda. Lunghi capelli sciolti, trucco leggero, profumo, vestitino leggerissimo rosa a disegni neri, con cucitura sotto i seni, tipo camicia da notte, molto corto, sandali neri lucidi con tacco piuttosto alto. Abbastanza da sovrastare la mia statura di almeno cinque centimetri. Però, ragazzi…..cheffiga….e che gambe….
“vieni, è l’appartamento di mia nonna. Siamo al piano sotto a quello dei miei, mia nonna è al mare con sua sorella e me lo lascia nel periodo estivo. Sono contenta che tu abbia accettato il mio invito, Nico, qui possiamo parlere in tranquillità.
Ho preparato thè e qualcosa da sgranocchiare….anche dei pasticcini. Poi ho anche del vino bianco, se vuoi”
“grazie Patrizia, sei gentile….un calice di vino lo berrei volentieri, magari prima del thè”
“benissimo, allora vai in cucina e stappalo, l’ho preparato sul tavolo….e già che ci sei, porta anche dei tovagliolini di carta….dovrebbero esserci…in giro”
Cazzo, cominciamo bene……ho pensato facendo mentalmente una smorfia. Ha già iniziato a comandare la fanciulla….vuoi vedere che alla fine mi tocca ritirare i piatti e riordinare la cucina?....
Comunque stappai il vino, versai da bere e ci mettemmo a parlare. Presto arrivammo al dunque…..
“ecco vedi, Nico, io tengo molto a Santino, lo stimo molto perché è un ragazzo di valore, intelligente ed educato. Stiamo bene insieme, mi tratta come una regina e a me fa piacere. Certo, fa quel che può, secondo la sua disponibilità, ma io apprezzo la sua buona volontà di farmi stare bene. Purtroppo c’è quel piccolo, o grande…decidi tu…problema sessuale. Durante i rapporti io non sento nulla, resto insoddisfatta insomma…..non riesco a venire, in poche parole. A meno di non fare tutto da sola, s’intende”
“e già….s’intende….beh, non c’è molto che tu possa fare, credo. Pare che tra di voi non ci sia la giusta chimica, i feromoni non funzionano….perlomeno per ciò che riguarda te. Ma lui come si comporta?”
“bene, direi, tra l’altro è un bel ragazzo, ben fatto e….ben messo, insomma. Mi desidera molto e mi sembra parecchio coinvolto nel rapporto. Si eccita facilmente ed è sempre in erezione. Non è semplice da soddisfare, vuole sempre fare il bis. Io sono protetta con l’anticoncezionale e quindi posso avere rapporti liberi e completi, lui non ha la necessità di…tirare indietro, capisci?”
“oh…si, si…capisco…..ho capito bene” E’ in quel momento che il mio cazzo ebbe un sobbalzo nei pantaloni…la ragazza mi stava erotizzando la mente, mi stavo eccitando, perdevo pian piano il controllo e la lucidità, mi stava avvolgendo in un bozzolo molto intimo ed estremamente erotico….era incredibile …ma come faceva?...io la guardavo e spesso non sentivo le parole, vedevo solo la bocca, le labbra che si muovevano ed ascoltavo la mia mente invece delle parole che diceva. Guardavo di sottecchi anche il suo corpo….soprattutto le cosce nude. Ogni tanto cambiava accavallo e non mi faceva mancare qualche veloce scorcio di mutandine bianche. Parlai anche di me e dei miei rapporti poco brillanti con Gioia, che sessualmente non era certo una bomba….
Parlavamo, più spesso lei di me, io più che altro bevevo, finchè la bottiglia non finì. Lo avevo fatto apposta?....non lo so….forse si, dato che versavo il vino anche a lei.
“Patrizia, potrei avere un whisky, o un brandy…..un amaro….insomma qualunque cosa?”
“può darsi, vai in cucina e cerca nella credenza di mia nonna. Se non sbaglio qualcosa del genere deve averlo nascosto da qualche parte. Però mangia anche qualcosa se no finirai per ubriacarti”
Misi in bocca due tartine al salame e andai in cerca di liquori forti. La ricerca non era facile…..fanculo….ma non poteva cercare lei quel cazzo di bottiglia?....che ne so io di dove sua nonna imboscava la scorta strategica….
Osservavo senza capire niente tutti gli armadietti chiusi, mi girava la testa…ero già brillo….per questo volevo darmi il colpo di grazia sparandomi un bel bicchiere di alcool e così cessare di pensare a cosa dire, cosa fare…e quindi decidere se andarmene oppure buttarmi a corpo morto sulla preda….lei non dava alcun segno evidente di voler rompere il ghiaccio, e quindi sembrava che non se ne facesse niente. Però coi suoi discorsi mi aveva fatto rizzare il cazzo….mi faceva quasi male tanto era duro. Avevo negli occhi, anzi nella testa la visione delle sue mutandine. Forse era meglio ritirarsi e andare a farmi una sega liberatoria.
“vedo che sei in difficoltà, è il vino che ti confonde o altro?....dimmi la verità”
Non l’avevo sentita arrivare alle mie spalle. Però adesso sentivo il suo profumo intenso…penetrante…molto erotico….che fosse anche afrodisiaco?....
Quando mi girai e la trovai a pochi centimetri da me, mi posi immediatamente uno stupidissimo problema……….se devo baciarla dovrò alzare la testa, altrimenti invece della lingua le infilo in bocca il mio naso……oppure le devo prendere la testa e abbassarla fin che serve…..mah, mi sembra che nei film non abbiano mai problemi di questo tipo….forse perché usano gli sgabellini sotto i piedi.
Il problama rimase irrisolto per sempre…….mi mise le braccia al collo e dolcemente mugolò……”che cucciolone….” Poi inclinò la testa ed annullò la differenza di quote. La sua bocca si trovò a circa due centimetri dalla mia e con gli occhi mezzi chiusi che mi dicevano….. “ma cosa aspetti?.....vuoi proprio che faccia tutto io?”
Quandò sospirò alitandomi in bocca il suo sapore, seppi che la mia incerta difesa era crollata……la baciai con impeto…cercando subito la lingua. Lei rispose eccitata, impaziente, già calda…..le lingua si attorcigliarono in modo quasi indissolubile e le bocche spalancate si unirono completamente.
Cazzo, ragazzi…..altro che bacio da cinema….era molto di più….un paradiso di erotismo e di sesso, unito ai sapori intensi di femmina di cui la sua bocca era pervasa….sapeva di buono, di fresco, di fiore, di nuovo, di strano, di raffinato……e anche un po’ di prosecco, per dirla tutta, ma ci stava bene.
Il mio cazzo era marmoreo, poggiava durissimo contro il suo ventre……l’abbracciai e sentii che non portava il reggiseno….quindi sotto il vestitino era nuda tranne che per le mutandine…..quelle le aveva, ne ero certo.
Dicevo del mio cazzo. Beh, era chiaro che lo percepiva, però mi stupì, chissà perché, quando abbassò una mano inserendola tra i nostri corpi, arrivando fino……inutile che ve lo dica, vero?....tanto lo avrete già capito…..vabbè, si, a carezzare ed apprezzare il mio duro attributo. Apprezzare nel senso di valutare, stabilendone i parametri, cioè lunghezza, circonferenza, consistenza, forma. Se la valutazione andò bene?.......pare di sì, a giudicare dalla piccola smorfia di soddisfazione che increspò appena la pelle liscia e delicata del suo viso. Si formarono due piccole fossette sulle sue guance, secondo me irresistibili…le vidi perché per pochi attimi liberammo le bocche per assumere un po’ di ossigeno, giusto quel che serve per restare in vita. Ma una volta fatta scorta nei polmoni ricominciammo subito a divorarci in bocca reciprocamente, scambiandoci a profusione le salive e i gemiti di piacere.
Sentivo il suo corpo aderire sempre più, credo addirittura per sfregarsi il cazzo sull’inguine. Infatti si strusciava lentamente ma con un certo ardore cercando sensazioni erotiche di secondo grado….. non più limitate solo alla bocca e all’abbraccio, che già comportava anche lo struscio delle tette, ma estese alle zone basse…..beh, buono a sapersi, se così doveva essere vuol dire che si aspettava qualcosa anche da me. Carezzai la sua schiena in modo deciso e poi la provocai….
“vedo che non porti reggiseno, sei nuda sotto il vestitino, porcellina…”
“tranne per le mutandine, come tu ben sai……porcellino”
Niente da fare, il gioco lo stava conducendo lei, non ammetteva deroghe, avevo la sensazione che tutto fosse già deciso…giù scritto. Il breve scorcio visivo intracosce era nella sceneggiatura, serviva ad ingigantire la voglia del maschio….un trucco vecchio come il mondo….ma per questo così efficace.
Rassegnato, abbassai entrambe le mani arrivando al suo culo. Qui agii inizialmente in modo elegante ma erotico……. Carezzai le due natiche sopra il vestitino corto, arrivando presto alle cosce nude dove trovai la carne bianca e soda……continuai la carezza godendo della giovanile perfezione delle sue cosce e poi, lentamente, alzai il tiro risalendo lungo di esse. Quando arrivai allo slippino, ci immersi dolcemente ma con decisione la mano destra, palpeggiando il suo bel culo abbondante attraverso la sottile stoffa. Patrizia mugolò di piacere, gettando così tizzoni ardenti e benzina sul fuoco della mia passione, rivitalizzando la fiamma già esistente e trasformandola in un vero e proprio incendio. Impastai quel culo di femmina così desiderabile, sul quale il mio cervello si era macerato ed i miei coglioni svuotati, inserendo la mano fino in fondo, sino a massaggiare la stoffa che copriva la sua agognata figa. Stavolta non rimasi stupito di trovare la stoffa fradicia di liquidi…..alla buon’ora direte voi…….e con ragione. Trastullai quella zona arrivando al clitoride, il che provocò piccoli rantoli di piacere della ragazza, trasmessi in presa diretta nella mia bocca. Pensai per un attimo di farla venire, ma poi cambiai idea, potevo fare meglio. Tutto sommato su questo tasto mi stavo giocando tutto, lei doveva venire ma nel modo corretto, non volevo correre rischi di insuccesso. Meditavo infatti un simpatico ed efficiente gioco di dita e lingua. Poiché lei era già bagnata, questa tecnica raramente fallisce se ben implementata. Secondo la mia pur non grande esperienza, vista la buona preparazione della donna fatta con preliminari di lingua e palpeggiamento, tale tecnica, anche se non propriamente nuova, avrebbe scatenato un orgasmo da toglierle il fiato e la forza, così da renderla mansueta e rilassata, completamente aperta al maschio e pronta per la monta. O almeno così sostenevano alcuni amici del mio bar, veterani di molti letti….insomma, gente che la sa lunga…..
“vieni, Patrizia, andiamo in camera”
La presi per mano e lei docile mi seguì in silenzio.
“spogliati Patrizia”
Se lo aspettava….credo che fosse già nel copione, avevo capito che era esibizionista. E se lo poteva permettere, con quel corpo non rischiava nulla. Infatti sorrise maliziosamente e portò indietro le braccia, a far scorrere in basso la zip del vestito. Fu semplice e divina nell’operazione….e anche sexy…il vestitino scese, non troppo veloce…non troppo lento…facendo balenare ai miei occhi appannati dal desiderio prima le belle tette nude, poi la vita stretta e i bei fianchi tondi, infine il ventre con un triangolino bianco, molto basso, a coprire l’inguine. Il vestito cadde a terra e lei con maestria lo calciò via, restando splendidamente offerta in slippino e tacchi.
Credevo che ora toccasse a me, ma francamente non sapevo da dove cominciare. Mi sbagliavo….fu lei a dettare anche le prossime mosse.
“tocca a te spogliarti, porcellino….fammi vedere quanto sei maschio….”
Vi giuro, ero un po’ in soggezione, ma potevo solo obbedire….quindi mi sfilai maglietta, jeans e scarpe, rimanendo in boxer piuttosto eleganti acquistati la mattina stessa ad un prezzo esagerato.
“sei un vero damerino……e che bel petto……ma avanti, vediamo anche il resto….”
Con un po’ di timore reverenziale, sfilai i boxer cautamente, incagliando però l’elastico sul cazzo svettante…..con una manovra un po’ goffa e francamente ridicola riuscii a disincagliarli, provocando un involontario ma ben riuscito scatto in alto del mio cazzo che così poteva essere passato in rassegna dalla donna, sull’attenti e in perfetta posizione di battaglia. Beh, almeno questa mi era riuscita bene, facevo la mia figura, insomma….e soprattutto non stavo uscendo dal copione.
Alzai gli occhi verso il cielo, forse per ringraziare della bella erezione, ma quando li riabbassai per guardare Patrizia, lei non c’era……..nel senso che si era nel frattempo inginocchiata davanti a me….anzi, no…davanti al mio cazzo.
Secondo voi come è proseguita la sceneggiatura?.....
Ma certo, era un bel classico, ha studiato e ammirato il mio totem svettante verso il soffitto e poi è passata alla valutazione manuale. Il tocco delle sue dita mi faceva rabbrividire di piacere, ero emozionato e anche un po’ sudato.
Poi è passata all’assaggio, nemmeno tanto cautamente. Si, d’accordo, ha dato un paio di colpetti di lingua sulla punta, ma è passata poi subito al sodo. L’ha portato in posizione orizzontale e l’ha infilato tutto in bocca, fino alla radice….lentamente, per farmi godere lo spettacolo. Ero fuori di me…..le sue labbra carnose disegnavano uno stupendo anello color ciliegia che scorreva lungo l’asta….era una visione sublime, credetemi…..
Dopo pochissimo mi ha sorpreso con una mossa da vera maestra….ha tolto la mano e ha continuato la pompa a bocca libera, aumentando il ritmo fino a passo di carica. Vi giuro, mai ricevuto un pompino così sontuoso e professionale, che nemmeno le vere professioniste.….beh, insomma, avete capito.
Solo che di questo passo diventava tutto rischioso. Eh, si……mica potevo venirle in bocca adesso…..ok, tutto si può fare, ma francamente avrei preferito aspettare e destinare il primo shot alla sua figa, tanto per rimanere più carico ed evitare incidenti che si sa, possono capitare a chiunque. Ma in quel caso no….non si poteva.
“bel cazzo, duro e fatto bene, Nico……preferisci continuare oppure andare a letto?...se vuoi mi puoi venire il bocca…..mi piace lo sperma…”
“mi piacerebbe molto, Patrizia, però non vedo l’ora di sdraiarci sul lettone, direi di soprassedere”
Non lo so che cosa prevedeva il copione per la conclusione del pompino. Forse c’era un doppio finale e in questo caso l’attore poteva decidere il da farsi, entrambe le soluzioni erano compatibili e poteva optare per quella a lui più congeniale.
Salimmo sul letto e ricominciammo a slinguare. Carezzai il suo corpo con gioia e desiderio….era il coronamento della mia paassione. Lei ogni tanto carezzava il mio cazzo oppure lo impugnava dando delle lente smanettate….credo che fosse previsto dalle procedure di sicurezza, atte a mantenerlo duro.
A questo punto azzardai l’iniziativa. Aggancia con una mano lo slippino e lo sfilai, poi andai a guardare la sua figa. Era molto attraente, con un pelo curatissimo e ben conformata. Lei si aspettava questa mossa e si mise in posizione a gambe aperte.
Leccai accuratamente il suo interno coscia da ambo le parti, poi mi posizionai con la testa al centro e stabilii un deciso contatto tra la mia bocca e la sua figa, baciandola teneramente. Solo quando udii Patrizia lanciare gemiti sommessi, cominciai a leccare. Leccai tutto, senza dimenticare nulla…..
“oh….oh….bravo Nico…..oh…oh….che bello…..lecchi bene…..sai come far piacere a una donna…..aaahhh…..aaaaahhh”
Confortato dall’approvazione femminile, inserii due dita in vagina muovendole sapientemente a stimolare il punto g ed intensificai il lavoro di lingua……in breve ottenni il risultato
“ecco…..ecco….bravo tesoro……si…si…si…si…..continua così….ecco….io vengo…..si..si..si…..oooooohhhhh……vengo…..vemgo…..aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhh…….aaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhh……”
Patrizia mi afferrò la testa con le mai schiacciandola sul suo inguine e la bloccò con le cosce a tenaglia…..ebbi un po’ di paura che mi rompesse il collo poiché si contorse nello spasmo del godimento sbattendomi da una parte all’altra. Sentii il suo liquido bagnarmi il viso e chiusi gli occhi…..
Poi finalmente il suo lungo orgasmo ebbe fine…..lo sentii uscire dalla sua bocca sotto forma di un interminabile soffio di sfinimento, come se stesse aprendo una valvola di sfogo alla fortissima pulsione erotica che aveva pervaso il suo corpo.
Immaginavo che ora toccasse a me l’iniziativa ed iniziai andando su a baciare e succhiare le sue tette. Ma dopo pochissimo l’ordine arrivò……
“oh Nico….scopami….dai…forza….scopami….ti voglio dentro….”
Pensai “obbedisco” e mi gettai su di lei adottando la penetrazione a colpo diretto, senza strusciamenti preliminari o movimenti lenti……giudicavo la donna già pronta e ben lubrificata, allungare i tempi non serviva. E poi ero sconvolto dal desiderio di averla tutta per me….finalmente ero tra le sue cosce a cazzo duro…….
Non sbagliai la mira, feci centro al primo colpo e mi strinsi virtualmente la mano, la penetrazione a “prima botta” sorprende la donna e la erotizza alquanto. Quindi iniziai la cavalcata, non al passo, ma al trotto….. volevo sentirla, percepire forte lo struscio del cazzo in vagina, colpire il fondo ad ogni colpo, volevo vedere la sua testa fare un veloce saliscendi sospinta dai colpi di cazzo……….si….era bellissimo….l’adorato viso di Patrizia andava su e giù con i capelli scompigliati e un’espressione di soddisfatto piacere. Le sue belle tette ondeggiavano, era tenera, rilassata, si lasciava docilmente possedere. Allore andai a baciare la sua bella bocca, che lei aprì alla mia lingua desiderosa…..senza però rallentare il ritmo della monta.
“sei bravo tesoro….scopi bene…..mi hai fatto godere un sacco….e se vai avanti così, credo che mi farai venire ancora---“
Le sue parole erano benzina per me…..passai al ritmo di galoppo, però subito cominciai a percepire il senso di leggerezza che precede l’orgasmo. Sentivo come un temporale in arrivo….sapevo che il piacere sarebbe stato devastante, era da troppo tempo che sognavo di impalare questa ragazza. Avevo versato fiumi di sborra inutilmente pensando al suo corpo nudo…..ora che la sua figa era sotto i miei coglioni volevo finalmente soddisfare la mia ossessione per lei. però non troppo in fretta, il coronamento del mio sogno erotico meritava più tempo, volevo continuare a godere e godere pregustando l’annientamento finale dentro di lei….
“ti piace, Nico?......scopami, forza….ancora…..godo anch’io, Nico…..avanti, scopa la tua Patrizia….ne avevo voglia, sai?.....è da parecchio tempo che ti desideravo, ma forse tu non lo avevi capito….aaahhh….aaahhhh…che bello….che bel cazzo duro…..aaaahhhhh…..aaaaaaahhhhhhh……io vengo……vengo ancora…….aaaahhhhhh…..ecco….godo…godo….aaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhh”
Stavolta l’orgasmo di Patrizia fu meno devastante ma più lungo, la ragazza godeva intensamente….capivo che era molto calda
“Sono quasi alla fine, Patrizia, non duro molto…..sei troppo bella….sento che sto per sbroccare……”
“si, si, vieni….godi, dammi la tua sborra…….non tirare indietro, mi raccomando….vieni dentro….spruzzami….….riempimi…..”
D’un tratto, in piena corsa, mi sentii libero, leggero……mi si appannò la vista e mi pareva di non sentire…..feci alcuni movimenti scomposti, sbandai insomma….però mantenni il mio martellamento in figa, aumentai ancora il numero e l’intensità dei colpi ed infine mi conficcai nel suo utero emettendo un lungo gemito di agonia…….mi sembrò di precipitare dentro di lei…..avevo l’impressione che il mio corpo si sciogliesse in un liquido di puro piacere.
Sparai tre, quattro, cinque lunghi schizzi di sborra calda dentro la mia figa agognata, poi di colpo mi accasciai su di lei, spompato, stanco, svuotato……appagato.
“grande scopata, Nico. Sei un grande….mi hai fatto quasi svenire di piacere”
Rimanemmo a letto tutto il pomeriggio, parlando di sciocchezze prive di qualsiasi importanza. Niente discorsi sugli amici, su di noi….niente. Godevamo solo dell’essere on quel letto nudi a baciarci e toccarci. Se feci il bis?.....beh, altrochè….anzi, alla fine mi dedicò un altro sontuoso pompino, portato avanti con crudele insistenza fino a farmi venire ancora…….e volle anche gustare la spremuta dei miei coglioni con un ingoio che mi lasciò sorpreso e un pochino tramortito.
Solo appena prima che me ne andassi lei affrontò l’argomento di Santino. Doveva restare un segreto tra di noi…..Implicitamente mi fece capire che ci saremmo rivisti ed avremmo scopato ancora. Si, insomma….da quel che potevo capire io avevo la funzione di soddisfarla a letto e poi……e poi niente, tutto qui. Almeno per il momento. In futuro….mah, chissà…..forse….comunque c’era tempo per pensarci, senza fretta.
Per tutta la settimana seguente ci sentimmo tutte le sere, scambiammo molti messaggini d’amore, o meglio di sesso. Facemmo anche un paio di sedute di sesso virtuale al telefono che mi fecero godere piaceri inimmaginabili, specie quando volle che usassimo il turpiloquio per ingigantire il piacere rendendolo più trasgressivo. Insomma, mi aveva offuscato la mente, ero pazzo di lei……..
Ci incontravamo nell’appartamento della nonna quasi ogni settimana. Il sesso divenne sempre più intenso e a volte anche un po’ violento. Una volta volle essere schiaffeggiata sul viso e sul seno………..”più forte….avanti, picchiami….so che mi vuoi violentare…..si….forza…..picchia forte sulle mie tette, fammi male…..”
Si capiva insomma che la trasgressione e forse qualcosa anche di più estremo servivano ad ingigantire la sua lussuria e ad esasperare l’erotismo che si impadroniva del suo cervello.
“stasera vieni tardi, diciamo verso le undici. Devo uscire con Santino, penso di poter tornare verso quell’ora. Ti lascio le chiavi sotto lo zerbino”
C’era la nazionale in tv e quindi andai alle nove e mi guardai la partita. Era già quasi mezzanotte quando mi misi alla finestra per vedere se Patrizia arrivava. E fui molto sorpreso quando si fermò sotto casa la renault rossa di Licinio. Ma ancora più sorpreso quando dopo circa dieci minuti vidi Patrizia scendere dall’auto e dirigersi di corsa verso il portone.
L’aspettai sulla porta di casa e quando lei uscì dall’ascensore trafelata cercai di fermarla per chiederle spiegazioni. Mi strattonò e volle correre in bagno. Beh….a tutti può scappare, però qualcosa non mi era chiaro. Infatti non udii il rumore dello sciacquone bensì quello dell’acqua nel lavabo.
“che c’è Patrizia?.....non ti senti bene?.....e come mai ti ha accompagnata Licinio?....”
“ah……allora mi hai visto dalla finestra?”
“si, sei scesa dalla macchina di Licinio. Ma non eri uscita con Santino?”
“si, siamo stati in garage tutta la sera perché ha la macchina dal carrozziere e allora poco fa ha chiamato Licinio per farmi dare uno strappo a casa”
“ma guarda un po’….Licinio ha dovuto fare da autista alla sua ex…..basta un messaggio e lui corre a prenderti….che bravo…..è stato gentile, non trovi?”
“ si…si…trovo, trovo…..ma che cos’è? Un terzo grado?.....”
“ma no, cosa dici?....dai vieni qui, dammi un bacio per farti perdonare il ritardo”
“ecco……ma perché prima non beviamo qualcosa….un whisky magari…….o qualcos’altro, ma forte, così ci scaldiamo un po’ prima di…..”
“vada per il whisky, tesoro, arrivo subito”
Versai due dita di liquore in due bicchieri e tornai da lei. Le porsi il bicchiere accennando un bacetto sulla bocca, ma lei si ritrasse. Non capivo……l’osservai, aveva il broncio e poi….e poi anche qualcosa sui capelli, sul ciuffetto davanti agli occhi.
Era……era una macchia bianca, ma che cos’era?.....
Alt, fermi tutti…….
Lo chiedo a voi, amici. Secondo voi, che cos’era quella macchia sui capelli di Patrizia?....vi aiuto…era una goccia di liquido bianco….forza, avanti…una risposta a caso….sparate…..
Scherzavo…..voi avevate capito tutto già dallo scroscio del lavandino, vero?....e maliziosi come siete avevate pensato che la nostra eroina stesse cercando di sciacquarsi bene la boccuccia. beh, io no……però avevate ragione voi. Chissà perché ma io certe cose le capisco sempre per ultimo…..se le capisco, poi…..è inutile, non mi farò mai furbo…..
“Patrizia, hai una bella goccia di sborra sui capelli……è come penso?”
“ma che dici?..sei pazzo?....”
“no no, cara…..so riconoscere la sborra…almeno quello…………Ripeto, è come penso?”
“no, non è come pensi…..è che….comunque, anche se fosse…….te lo posso spiegare….io non volevo assolutamente, è stato Licinio a volere a tutti i costi…..ecco….beh….lo sai..”
“lasciami indovinare……ti ha dato un passaggio e poi si è fatto pagare la corsa. Si, certo, detto in questo modo suona male, ma sostanzialmente è andata così, non è vero?”
“più o meno….ma tu la racconti in modo esagerato e anche un po’ volgare”
“allora mettiamola sul sentimentale. Magari hai avuto un ritorno di fiamma e ti vuoi rimettere con lui…..può essere?”
“no, assolutamente…..mi ha costretta, è stato una specie di incidente, non significa nulla, non cambia niente….sei tu che ne stai facendo un dramma…..”
“cioè noi continuiamo a fare gli amanti segreti, tu metti le corna a Santino, con me e stasera anche con Licinio….io, già due volte cornuto anche se in modo informale, metto le corna a Gioia e tutto va bene così?.....ma non senti il bisogno di un po’ di chiarezza?.....se davvero stai bene con me allora deciditi, fai la tua scelta, ormai ci hai provati tutti e tre……se Licinio l’hai già lasciato e con Santino non godi, allora scegli me….non ti pare logico?...”
“guarda Nico, stasera butta male……sei volgare e maleducato, inoltre mi stai trattando come una puttana che scopa a destra e a manca e fa pompini in macchina”
“e no, bella mia……non mi devi mettere i piedi in testa…..quello che ho detto purtroppo è vero…..io posso anche passarci sopra però tu ti devi decidere. Facciamo allora che adesso io me ne vado a dormire, tu ci pensi e se arrivi a una conclusione, uno di questi giorni ne parliamo a mente fresca….ok?”
“come vuoi tu, Nico, però non sei carino con me……una donna può avere un momento di debolezza, di confusione………mi sembri davvero bigotto, non sei di larghe vedute….”
“no, tesoro, hai ragione. Io non sono di larghe vedute, anzi……spesso ho la mente un po’ appannata….e anche gli occhi. Come dici tu, sono un cucciolone, non certo un coyote”
Aspetta e spera……ma niente. Da Patrizia solo qualche messaggio a scopo sdrammatizzante, ma niente di serio. Insomma, lei voleva continuare così senza fare casini….volevo scoparla?...ok, lei apriva le cosce, ma niente sentimentalismi esagerati. Per il momento i rispettivi fidanzati restavano in carica.
Cercai di ragionare correttamente, senza farmi illusioni. L’ipotesi che Patrizia stesse facendo dei test perdeva credibilità….era dura da accettare ma forse la verità era che lei volesse solo doppio cazzo e doppie attenzioni, da Santino e da me, poveri coglioni….e che, non contenta, volesse fare tris scopandosi di routine tutti e tre gli amici.
Mi sembra di udire i vostri pensieri….”oooooohhh……finalmente ci sei arrivato. Alla buon’ora….” E forse anche qualcuno che va oltre………….”ma perché?....da una così figa e così troia, tu che cosa ti aspettavi?”
Ma quello che mi fa più impressione è quest’altro pensiero……..”chissà quella zoccola quante ne ha combinate…..ma ti sei informato?....oppure sei rimasto il bravo bambino che crede ancora a Babbo Natale e alla cicogna?”
Basta, basta. Dovevo fare qualcosa per rifarmi e dimostrare a me stesso che anche essere coglioni ha dei limiti.
“dimmi un po’, Santino, dove sei stato con Patrizia sabato scorso?.....hai scovato qualche posto interessante dove si può andare con la fidanzata?...sai, sono un po’ a corto di idee”
“beh….anch’io. Siamo stati in garage, lei ha portato un po’ di cinese e abbiamo mangiato. E poi, sai com’è…..abbiamo chiavato sulla branda….la quale non so fino a quando reggerà tutto quel peso e quel gran trambusto che piace a lei……cazzo Nico….se vedessi come scopa non ci crederesti. Comunque abbiamo finito tutto in fretta, perché lei doveva andare a casa presto a studiare per l’esame di guida. Pensa che sta meditando di comprarsi l’Audi cabrio…..io non so dove va a prendere tutti quei soldi….il rolex d’oro, vestiti firmati, borse da 600 euro….mah….i suoi non sono ricchi a quanto ne so. Io ho la macchina in carrozzeria….ormai è un rottame, mio zio me l’ha regalata ma ho preso ugualmente una fregatura. Allora lei ha chiamato Licinio per farsi dare uno strappo. Mi ha chiesto se ero geloso, ho detto un po’ e mi ha risposto che sciocco, impara ad essere moderno e tollerante, con Licinio ho già dato, cosa vuoi che ci faccia? Beh….Licinio e’ arrivato alle nove e mezza e quindi tanti saluti”
Perché state ridendo?....perchè lei è arrivata a casa a mezzanotte con Licinio e quindi altro che pompino, avranno trombato in macchina tutta la sera, alla faccia mia e di Santino?.....già, a quanto pare è andata proprio così….avete mille ragioni di ridere.
Cazzo……ma che troia…..allora era tutto una trasgressione, un capriccio. Piuttosto semplice nella sua complicazione : non sapendo bene in anticipo quale scegliere ci aveva scelti tutti. E quel sabato sera si era ben saziata, ci ha scopati tutti. Posso immaginare la dose di endorfine che avrà invaso il suo cervello deviato, l’euforia di riuscire ad accoppiarsi con tutti i maschi nell’arco di poche ore, facendoli tutti fessi. Recitando la parte della ragazza magari disinibita ma sincera…….un paio di corna al ragazzo ufficiale, peraltro regolarmente gratificato con chiavata d’ordinanza……una seduta di accoppiamento furibondo sulla macchina dell’ex, illuso in questo modo di essere sempre il favorito…….infine, buon ultimo, il coglione, cioè io che facevo la parte dell’amante segreto ma che in realtà servivo solo a completare il programma serale chiudendolo in bellezza. Inoltre io, il tonto, quella sera ero stato anche l’unico a non scopare.
Tradire il fidanzato facendosi qualche scopatina extra, ok….ci sta……è un po’ troia ma passi. Fare il triplo gioco invece è perversione sessuale, è una traditrice seriale, cerca solo situazioni trasgressive, se no non gode.
Volli indagare sul suo passato, conoscevo di vista il ragazzo che aveva lasciato prima di avvicinarsi a noi tre, un certo Tony. Lo rintracciai al suo bar e gli pagai da bere, chiedendogli poi qualche notizia su Patrizia.
“Patrizia?....per carità, lasciamo perdere….ha buttato lo scompiglio nella mia compagnia, ha frequentato prima i miei due migliori amici e alla fine mi ha tirato a letto…..certo…una gran figa, da rinsecchire i coglioni….ma un po’ sballata, credo. Peccato, mi ha mollato di colpo senza motivo, credevo di piacerle ma ho scoperto che saltava dall’uno all’altro. Alla fine mi sono reso conto che ognuno di noi tre era stato fidanzato, amante e cornuto. Quando la situazione è diventata evidente a tutti, lei ha proposto persino di realizzare qualche bella quadriglia….insomma, una piccola gang bang, roba da non credere. Secondo me quella è malata….si sarà frullata la figa a morte mentre ideava la sua trama sessuale perversa.
Il suo appartamento al quarto piano dove portava gli uomini ne avrà viste di tutti i colori”
“ma non è l’appartamento di sua nonna?”
“così a volte lei diceva ma non è vero. Glielo ha lasciato in eredità una sua vecchia zia, assieme ad un discreto gruzzolo. Che lei però sta dissipando comprandosi abiti costosi e il rolex d’oro. Così ha potuto completare e impreziosire la sua immagine di donna fatale, porsi sul piedistallo e svettare sopra tutti….quella vuole gli uomini ai suoi piedi, li schiavizza, si fa adorare, ci fa sesso senza limiti….perchè, intendiamoci, a lei piace tanto il cazzo, quindi li scopa fino all’esaurimento e poi li getta via. Probabilmente per andarsi a cercare nuove avventure emozionanti e tanti cazzi nuovi da spompare. Sai?...a me vengono dei sospetti……infatti nell’ultimo periodo si faceva spesso accompagnare da me a vedere le partite della squadra di calcio locale…….”
“ma dove hai conosciuto Patrizia?”
“ in un posto dove si balla…c’era un complessino di tre elementi, tre studenti, credo…..lei li seguiva spesso, sembrava un’amica molto assidua. Sono stato diverse volte in quel locale e lei era sempre attaccata all’orchestra……sempre a sussurrare all’uno, all’altro e poi all’altro ancora……mah……”
Ragazzi…..a questo punto io non ho più parole, ho fatto le mie belle figure di merda, sono stato coglionato, cornificato, imbrogliato…..ma ho portato a termine la mia parte nel film e almeno una cosa positiva l’ho avuta : mi sono scopato a sazietà quel grandissimo pezzo di figa.
Voi invece dovete accontentarvi delle risate….
Quindi……..la commedia è finita.
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Trascorsero un paio d’anni e dopo la maturità ci iscrivemmo tutti ad ingegneria informatica. Licinio aveva frequentato Patrizia per meno di un anno e poi lei l’aveva lasciato. Io nel frattempo mi ero fidanzato con una sua coetanea, Gioia. Però Patrizia era sempre stampata nella mia mente…….alta, molto bella, pelle liscia e occhi blu, un corpo fatto ad anfora, belle tette e gambe sode e importanti, come piacciono a me. E poi era simpatica, allegra e molto comunicativa, stava bene in compagnia e si capiva che era anche molto intelligente. Però aveva un difetto….e non da poco…..se la tirava un po’ troppo. Amava essere considerata, adulata, ricercata…..pretendeva molto dagli uomini. Sapevo che aveva avuto un paio di storie prima di conoscere Licinio….ed erano finite per sfinimento dei maschi. Pretendeva troppo, ecco…..voleva essere messa sul piedistallo ed adorata. Voleva sempre imporre la sua volontà ed ottenere ciò che desiderava. Anche Licinio aveva fatto la stessa fine, lei pretendeva regali che lui non poteve permettersi, dettava ordini perentori sul suo abbigliamento e pretendeva inviti a cena in ristoranti costosi. Insomma, aveva un gran concetto di sé e si aspettava di essere apprezzata e riverita come una gran dama, sia per la sua avvenenza che per la sua intelligenza, peraltro innegabile.
Tutto ciò non incoraggiava molto i pretendenti, ma io la desideravo molto, facevo fantasie erotiche su di lei. era per me un sogno proibito. Patrizia si faceva viva spesso nella nostra compagnia e una volta organizzò una specie di party a casa sua, cioè a casa dei genitori. Fummo invitati anche noi tre e io mi chiesi perché avesse voluto ancora la presenza di Licinio….mi sembrava fuori luogo. Ma a lei non importava un bel niente, eravamo in quindici e fece festa a tutti rallegrando la serata. Ci fece accomodare nel grande terrazzo di casa dove aveva preparato dolci e beveraggi. Ad una certa ora io e Licinio decidemmo che era tempo di andarcene e cercammo Santino…….non era in terrazzo e quindi entrai nel salone. Non era neppure lì. Era in cucina…… abbracciato con Patrizia. Si stavano baciando alla grande. Qualcosa mi colpì da dentro, un vero e proprio colpo nel cuore……..quanto lo invidiavo…..quanto avrei voluto essere al posto suo e baciarmi languidamente con quella ragazza. Me ne andai da solo, senza salutare nessuno. Ero sconvolto, arrabbiato, deluso……..forse anche innamorato. Ma tant’è….io ero già accoppiato e non potevo fare nulla. O almeno così mi sembrava.
Passarono alcuni mesi durante i quali Santino e Patrizia vissero la loro storia, ci vedevamo spesso, a volte lei veniva di sera nel garage dove noi tre cercavamo di sovvertire l’ordine mondiale inventando non so neppure bene cosa. Restava un po’ e alla fine trascinava via Santino, non so dove. Licinio però lo sapeva….
“vanno a pomiciare in macchina….lei gli farà qualche rimprovero….lui cercherà di scusarsi e poi, se promette di fare il bravo, ci scapperà anche una scopatina”
Quelle parole mi colpivano dove fa più male……avrei voluto esserci io a vederla mentre si spogliava, a toccarla e a godermela ben accomodato tra le sue gambe.
La scorsa settimana siamo stati al multicinama, eravamo in sei……..noi tre, Gioia, Patrizia e una ragazza nuova che Licinio aveva rimorchiato tanto per non tenere il moccolo. Io era seduto tra Gioia e Patrizia, sentivo come una speciale attrazione….una forza magnetica che scorreva tra me e Patrizia. Non so perché ma la sentivo vicina. Gioia invece era come se non esistesse. Patrizia era splendida, indossava un vestitino estivo molto corto, capelli castani tutti sciolti e un paio di occhialini da vista che la rendevano anche più attraente e sexy. Quanto avrei voluto passare una mano su quelle gambe nude….
Non guardai neppure il film, non ricordo nulla. Solo la forza magnetica di Patrizia al mio fianco e l’immagine di quelle cosce agognate accavallate al mio fianco.
“Nico….stai dormendo?.....non guardi il film?”
Mi aveva rivolto la parola……come mai ?....mi stava osservando?......
“beh….sai, ho qualche problema ed ero un po’ assorto nei miei pensieri….capita”
“si, certo…..a volte succede anche a me……le cose non vanno sempre nel verso giusto…….anch’io ho i miei problemi”
“problemi gravi?...spero di no”
“insomma…..vorrei che la mia vita andasse meglio, in questo periodo sono molto incerta…..”
MI rendevo conto che stavamo iniziando una conversazione privata, sussurrando appena per non farci sentire dagli altri.
“incerta per l’università o cose personali?”
“per l’università avrei scelto lingua e letteratura italiana….vorrei fare la giornalista oppure scrivere….viaggiare….no, non è per quello. Ho qualche problema di coppia, con Santino”
“strano, è un bravo ragazzo……mi sembra anche innamorato…..”
“si…si…quello si, ma il fatto è che….insomma….non so come dirlo…..”
“se vuoi, confidati pure con me….sono vostro amico e ti puoi fidare….”
“certo che mi fido……tu sei un ragazzo molto serio, lo so. Ecco…..il fatto è che io…..non sento niente……………..”
“in che senso?.....vuoi dire che non provi attrazione per lui?”
“oh dai….Nico….non mi dire che non hai capito…..”
Vi giuro….non avevo capito davvero….non so se è perché sono timido o perché sono troppo…diciamo benpensante, tanto per non dire tonto.
“ah…si, si, scusa….certo che ho capito, ma ero un po’ in confusione”
Questa proprio non me l’aspettavo…..Le parole di Patrizia furono una martellata in testa, mi lasciarono attonito….muto….non riuscivo neppure a formulare un pensiero….
“ehi….Nico……che c’è?.....sei rimasto scioccato?.....forse sono stata un po’ troppo diretta…un po’ impudente…scusa, è colpa mia, a volte mi accorgo di essere troppo ardita nel comunicare, dovrei essere più riservata, almeno su certi argomenti così intimi”
“no, no….non ti preoccupare……credo di essere di larghe vedute….come te peraltro, quindi puoi farmi anche queste confidenze senza alcun problema. A volte fa bene aprirsi con un amico, anzi ti dirò che anch’io avrei voglia di confidarmi riguardo mie cose personali….”
“è chiaro che se tu vuoi me ne puoi parlare….tanto per rendere reciproca la confidenza”
“buona idea, Patrizia, possiamo fare così…..io penserò a quello che tu mi hai confidato e uno di questi giorni potremmo vederci in privato ed io ti farei le mie…diciamo…confessioni. Chissà, magari ci servirà a risolvere qualcosa, il consiglio di un’amico, o di un’amica, è sempre utile”
“d’accordo Nico…..allora qua la mano”
Così dicendo Patrizia afferrò la mia mano destra con la sua e la strinse….beh, secondo me un po’ troppo energicamente. Ma non era tanto questo, quanto il fatto che mi sembrava che non la mollasse……invece sembrava lasciarla abbassare insieme alla sua. Finchè non arrivò sulla sua coscia nuda…..e piuttosto in alto…troppo in alto secondo me. Il dorso della mia mano toccò per un istante la sua pelle nuda ed io sentii una specie di scarica elettrica attraversarmi il corpo. Sobbalzai…..e ritirai la mano……
“scusa Patrizia…..ti ho toccato le gambe….non volevo….”
Lei non rispose ma mi guardò negli occhi dove mi parve di leggere la risposta. Che più o meno diceva : ma che tenero…quanto sei cucciolo….perchè fai tanto il timidone?....si, capisco che hai soggezione di me, sono parecchio desiderabile e tu sei attratto….incantato dalla mia avvenenza…..ma mica ti mangio se mi sfiori la gamba con una mano…..
Ecco quello che Patrizia non disse…..ma che il mio cervello recepì attraverso il suo sguardo…..
---- Ciao Nico, verresti domani a casa mia per un thè? Potremmo parlare un po’, come d’accordo. Ti aspetto alle 17 Patrizia -----------
Ecco il messaggio che ricevetti tre giorni dopo la nostra conversazione.
La sera a letto mi contorcevo nei dubbi. Ma cosa voleva veramente Patrizia?...la confidenza molto ardita, la mano guidata sulla gamba erano segnali forti….voleva portarmi a letto….o forse no?....magari era davvero una ricerca di consigli, oppure solo uno sfogo momentaneo fine a se stesso…tutto sommato la ragazza è molto estroversa, incline a dare confidenza….però questo invito a casa faceva pensare ad un progettino….voleva lasciare Santino e mettersi con me?.....ma non mi aveva mai fatto intravvedere intenzioni di quel tipo. Pensavo di esserle indifferente….e la cosa mi rodeva perché io la desideravo. Ma d’altra parte era pseudo fidanzata con un mio carissimo amico, quasi un fratello. Non potevo prestarmi ad un passaggio di donna così semplicemente. E’ vero, lo aveva già fatto con Licinio, ma a maggior ragione adesso non si poteva più. La donna non è una motoretta…… Ehi ragazzi, si cambia…da oggi Patrizia sta con me…la prendo io…….sapete, il mondo cambia….non c’è due senza tre…. ahahahaha. Sarebbe stato ridicolo, assurdo, stupido, del tutto inaccettabile. Poteva anche saltare un’amicizia. Però, che occasione persa….poterla abbracciare, baciare, scopare…..eh si. certo, scopare….sarebbe normale….ovvio…..credo….
Macerandomi tra mille dubbi ed incertezze, finii per farmi una lunga sega pensando a Patrizia. Non avevo ancora risposto al suo invito ma sapevo che ci sarei andato. Poi succeda quel che succeda, mi dicevo….vedrò il da farsi, magari prende lei l’iniziativa ed io dovrò solo decidere se accettare. Oppure restare scornato perché lei magari non aveva alcuna mira sessuale.
Mi ero preparato parecchi discorsi, uno per ogni diversa situazione che si sarebbe presentata. E ovviamente dimenticai tutto allorchè suonai al citofono e sentii la voce di Patrizia.
“Sali al quarto piano, poi ti spiego”
Salii in ascensore sino al quarto e mi trovai davanti Patrizia. Mi si appannò la vista, credetemi…..era stupenda. Lunghi capelli sciolti, trucco leggero, profumo, vestitino leggerissimo rosa a disegni neri, con cucitura sotto i seni, tipo camicia da notte, molto corto, sandali neri lucidi con tacco piuttosto alto. Abbastanza da sovrastare la mia statura di almeno cinque centimetri. Però, ragazzi…..cheffiga….e che gambe….
“vieni, è l’appartamento di mia nonna. Siamo al piano sotto a quello dei miei, mia nonna è al mare con sua sorella e me lo lascia nel periodo estivo. Sono contenta che tu abbia accettato il mio invito, Nico, qui possiamo parlere in tranquillità.
Ho preparato thè e qualcosa da sgranocchiare….anche dei pasticcini. Poi ho anche del vino bianco, se vuoi”
“grazie Patrizia, sei gentile….un calice di vino lo berrei volentieri, magari prima del thè”
“benissimo, allora vai in cucina e stappalo, l’ho preparato sul tavolo….e già che ci sei, porta anche dei tovagliolini di carta….dovrebbero esserci…in giro”
Cazzo, cominciamo bene……ho pensato facendo mentalmente una smorfia. Ha già iniziato a comandare la fanciulla….vuoi vedere che alla fine mi tocca ritirare i piatti e riordinare la cucina?....
Comunque stappai il vino, versai da bere e ci mettemmo a parlare. Presto arrivammo al dunque…..
“ecco vedi, Nico, io tengo molto a Santino, lo stimo molto perché è un ragazzo di valore, intelligente ed educato. Stiamo bene insieme, mi tratta come una regina e a me fa piacere. Certo, fa quel che può, secondo la sua disponibilità, ma io apprezzo la sua buona volontà di farmi stare bene. Purtroppo c’è quel piccolo, o grande…decidi tu…problema sessuale. Durante i rapporti io non sento nulla, resto insoddisfatta insomma…..non riesco a venire, in poche parole. A meno di non fare tutto da sola, s’intende”
“e già….s’intende….beh, non c’è molto che tu possa fare, credo. Pare che tra di voi non ci sia la giusta chimica, i feromoni non funzionano….perlomeno per ciò che riguarda te. Ma lui come si comporta?”
“bene, direi, tra l’altro è un bel ragazzo, ben fatto e….ben messo, insomma. Mi desidera molto e mi sembra parecchio coinvolto nel rapporto. Si eccita facilmente ed è sempre in erezione. Non è semplice da soddisfare, vuole sempre fare il bis. Io sono protetta con l’anticoncezionale e quindi posso avere rapporti liberi e completi, lui non ha la necessità di…tirare indietro, capisci?”
“oh…si, si…capisco…..ho capito bene” E’ in quel momento che il mio cazzo ebbe un sobbalzo nei pantaloni…la ragazza mi stava erotizzando la mente, mi stavo eccitando, perdevo pian piano il controllo e la lucidità, mi stava avvolgendo in un bozzolo molto intimo ed estremamente erotico….era incredibile …ma come faceva?...io la guardavo e spesso non sentivo le parole, vedevo solo la bocca, le labbra che si muovevano ed ascoltavo la mia mente invece delle parole che diceva. Guardavo di sottecchi anche il suo corpo….soprattutto le cosce nude. Ogni tanto cambiava accavallo e non mi faceva mancare qualche veloce scorcio di mutandine bianche. Parlai anche di me e dei miei rapporti poco brillanti con Gioia, che sessualmente non era certo una bomba….
Parlavamo, più spesso lei di me, io più che altro bevevo, finchè la bottiglia non finì. Lo avevo fatto apposta?....non lo so….forse si, dato che versavo il vino anche a lei.
“Patrizia, potrei avere un whisky, o un brandy…..un amaro….insomma qualunque cosa?”
“può darsi, vai in cucina e cerca nella credenza di mia nonna. Se non sbaglio qualcosa del genere deve averlo nascosto da qualche parte. Però mangia anche qualcosa se no finirai per ubriacarti”
Misi in bocca due tartine al salame e andai in cerca di liquori forti. La ricerca non era facile…..fanculo….ma non poteva cercare lei quel cazzo di bottiglia?....che ne so io di dove sua nonna imboscava la scorta strategica….
Osservavo senza capire niente tutti gli armadietti chiusi, mi girava la testa…ero già brillo….per questo volevo darmi il colpo di grazia sparandomi un bel bicchiere di alcool e così cessare di pensare a cosa dire, cosa fare…e quindi decidere se andarmene oppure buttarmi a corpo morto sulla preda….lei non dava alcun segno evidente di voler rompere il ghiaccio, e quindi sembrava che non se ne facesse niente. Però coi suoi discorsi mi aveva fatto rizzare il cazzo….mi faceva quasi male tanto era duro. Avevo negli occhi, anzi nella testa la visione delle sue mutandine. Forse era meglio ritirarsi e andare a farmi una sega liberatoria.
“vedo che sei in difficoltà, è il vino che ti confonde o altro?....dimmi la verità”
Non l’avevo sentita arrivare alle mie spalle. Però adesso sentivo il suo profumo intenso…penetrante…molto erotico….che fosse anche afrodisiaco?....
Quando mi girai e la trovai a pochi centimetri da me, mi posi immediatamente uno stupidissimo problema……….se devo baciarla dovrò alzare la testa, altrimenti invece della lingua le infilo in bocca il mio naso……oppure le devo prendere la testa e abbassarla fin che serve…..mah, mi sembra che nei film non abbiano mai problemi di questo tipo….forse perché usano gli sgabellini sotto i piedi.
Il problama rimase irrisolto per sempre…….mi mise le braccia al collo e dolcemente mugolò……”che cucciolone….” Poi inclinò la testa ed annullò la differenza di quote. La sua bocca si trovò a circa due centimetri dalla mia e con gli occhi mezzi chiusi che mi dicevano….. “ma cosa aspetti?.....vuoi proprio che faccia tutto io?”
Quandò sospirò alitandomi in bocca il suo sapore, seppi che la mia incerta difesa era crollata……la baciai con impeto…cercando subito la lingua. Lei rispose eccitata, impaziente, già calda…..le lingua si attorcigliarono in modo quasi indissolubile e le bocche spalancate si unirono completamente.
Cazzo, ragazzi…..altro che bacio da cinema….era molto di più….un paradiso di erotismo e di sesso, unito ai sapori intensi di femmina di cui la sua bocca era pervasa….sapeva di buono, di fresco, di fiore, di nuovo, di strano, di raffinato……e anche un po’ di prosecco, per dirla tutta, ma ci stava bene.
Il mio cazzo era marmoreo, poggiava durissimo contro il suo ventre……l’abbracciai e sentii che non portava il reggiseno….quindi sotto il vestitino era nuda tranne che per le mutandine…..quelle le aveva, ne ero certo.
Dicevo del mio cazzo. Beh, era chiaro che lo percepiva, però mi stupì, chissà perché, quando abbassò una mano inserendola tra i nostri corpi, arrivando fino……inutile che ve lo dica, vero?....tanto lo avrete già capito…..vabbè, si, a carezzare ed apprezzare il mio duro attributo. Apprezzare nel senso di valutare, stabilendone i parametri, cioè lunghezza, circonferenza, consistenza, forma. Se la valutazione andò bene?.......pare di sì, a giudicare dalla piccola smorfia di soddisfazione che increspò appena la pelle liscia e delicata del suo viso. Si formarono due piccole fossette sulle sue guance, secondo me irresistibili…le vidi perché per pochi attimi liberammo le bocche per assumere un po’ di ossigeno, giusto quel che serve per restare in vita. Ma una volta fatta scorta nei polmoni ricominciammo subito a divorarci in bocca reciprocamente, scambiandoci a profusione le salive e i gemiti di piacere.
Sentivo il suo corpo aderire sempre più, credo addirittura per sfregarsi il cazzo sull’inguine. Infatti si strusciava lentamente ma con un certo ardore cercando sensazioni erotiche di secondo grado….. non più limitate solo alla bocca e all’abbraccio, che già comportava anche lo struscio delle tette, ma estese alle zone basse…..beh, buono a sapersi, se così doveva essere vuol dire che si aspettava qualcosa anche da me. Carezzai la sua schiena in modo deciso e poi la provocai….
“vedo che non porti reggiseno, sei nuda sotto il vestitino, porcellina…”
“tranne per le mutandine, come tu ben sai……porcellino”
Niente da fare, il gioco lo stava conducendo lei, non ammetteva deroghe, avevo la sensazione che tutto fosse già deciso…giù scritto. Il breve scorcio visivo intracosce era nella sceneggiatura, serviva ad ingigantire la voglia del maschio….un trucco vecchio come il mondo….ma per questo così efficace.
Rassegnato, abbassai entrambe le mani arrivando al suo culo. Qui agii inizialmente in modo elegante ma erotico……. Carezzai le due natiche sopra il vestitino corto, arrivando presto alle cosce nude dove trovai la carne bianca e soda……continuai la carezza godendo della giovanile perfezione delle sue cosce e poi, lentamente, alzai il tiro risalendo lungo di esse. Quando arrivai allo slippino, ci immersi dolcemente ma con decisione la mano destra, palpeggiando il suo bel culo abbondante attraverso la sottile stoffa. Patrizia mugolò di piacere, gettando così tizzoni ardenti e benzina sul fuoco della mia passione, rivitalizzando la fiamma già esistente e trasformandola in un vero e proprio incendio. Impastai quel culo di femmina così desiderabile, sul quale il mio cervello si era macerato ed i miei coglioni svuotati, inserendo la mano fino in fondo, sino a massaggiare la stoffa che copriva la sua agognata figa. Stavolta non rimasi stupito di trovare la stoffa fradicia di liquidi…..alla buon’ora direte voi…….e con ragione. Trastullai quella zona arrivando al clitoride, il che provocò piccoli rantoli di piacere della ragazza, trasmessi in presa diretta nella mia bocca. Pensai per un attimo di farla venire, ma poi cambiai idea, potevo fare meglio. Tutto sommato su questo tasto mi stavo giocando tutto, lei doveva venire ma nel modo corretto, non volevo correre rischi di insuccesso. Meditavo infatti un simpatico ed efficiente gioco di dita e lingua. Poiché lei era già bagnata, questa tecnica raramente fallisce se ben implementata. Secondo la mia pur non grande esperienza, vista la buona preparazione della donna fatta con preliminari di lingua e palpeggiamento, tale tecnica, anche se non propriamente nuova, avrebbe scatenato un orgasmo da toglierle il fiato e la forza, così da renderla mansueta e rilassata, completamente aperta al maschio e pronta per la monta. O almeno così sostenevano alcuni amici del mio bar, veterani di molti letti….insomma, gente che la sa lunga…..
“vieni, Patrizia, andiamo in camera”
La presi per mano e lei docile mi seguì in silenzio.
“spogliati Patrizia”
Se lo aspettava….credo che fosse già nel copione, avevo capito che era esibizionista. E se lo poteva permettere, con quel corpo non rischiava nulla. Infatti sorrise maliziosamente e portò indietro le braccia, a far scorrere in basso la zip del vestito. Fu semplice e divina nell’operazione….e anche sexy…il vestitino scese, non troppo veloce…non troppo lento…facendo balenare ai miei occhi appannati dal desiderio prima le belle tette nude, poi la vita stretta e i bei fianchi tondi, infine il ventre con un triangolino bianco, molto basso, a coprire l’inguine. Il vestito cadde a terra e lei con maestria lo calciò via, restando splendidamente offerta in slippino e tacchi.
Credevo che ora toccasse a me, ma francamente non sapevo da dove cominciare. Mi sbagliavo….fu lei a dettare anche le prossime mosse.
“tocca a te spogliarti, porcellino….fammi vedere quanto sei maschio….”
Vi giuro, ero un po’ in soggezione, ma potevo solo obbedire….quindi mi sfilai maglietta, jeans e scarpe, rimanendo in boxer piuttosto eleganti acquistati la mattina stessa ad un prezzo esagerato.
“sei un vero damerino……e che bel petto……ma avanti, vediamo anche il resto….”
Con un po’ di timore reverenziale, sfilai i boxer cautamente, incagliando però l’elastico sul cazzo svettante…..con una manovra un po’ goffa e francamente ridicola riuscii a disincagliarli, provocando un involontario ma ben riuscito scatto in alto del mio cazzo che così poteva essere passato in rassegna dalla donna, sull’attenti e in perfetta posizione di battaglia. Beh, almeno questa mi era riuscita bene, facevo la mia figura, insomma….e soprattutto non stavo uscendo dal copione.
Alzai gli occhi verso il cielo, forse per ringraziare della bella erezione, ma quando li riabbassai per guardare Patrizia, lei non c’era……..nel senso che si era nel frattempo inginocchiata davanti a me….anzi, no…davanti al mio cazzo.
Secondo voi come è proseguita la sceneggiatura?.....
Ma certo, era un bel classico, ha studiato e ammirato il mio totem svettante verso il soffitto e poi è passata alla valutazione manuale. Il tocco delle sue dita mi faceva rabbrividire di piacere, ero emozionato e anche un po’ sudato.
Poi è passata all’assaggio, nemmeno tanto cautamente. Si, d’accordo, ha dato un paio di colpetti di lingua sulla punta, ma è passata poi subito al sodo. L’ha portato in posizione orizzontale e l’ha infilato tutto in bocca, fino alla radice….lentamente, per farmi godere lo spettacolo. Ero fuori di me…..le sue labbra carnose disegnavano uno stupendo anello color ciliegia che scorreva lungo l’asta….era una visione sublime, credetemi…..
Dopo pochissimo mi ha sorpreso con una mossa da vera maestra….ha tolto la mano e ha continuato la pompa a bocca libera, aumentando il ritmo fino a passo di carica. Vi giuro, mai ricevuto un pompino così sontuoso e professionale, che nemmeno le vere professioniste.….beh, insomma, avete capito.
Solo che di questo passo diventava tutto rischioso. Eh, si……mica potevo venirle in bocca adesso…..ok, tutto si può fare, ma francamente avrei preferito aspettare e destinare il primo shot alla sua figa, tanto per rimanere più carico ed evitare incidenti che si sa, possono capitare a chiunque. Ma in quel caso no….non si poteva.
“bel cazzo, duro e fatto bene, Nico……preferisci continuare oppure andare a letto?...se vuoi mi puoi venire il bocca…..mi piace lo sperma…”
“mi piacerebbe molto, Patrizia, però non vedo l’ora di sdraiarci sul lettone, direi di soprassedere”
Non lo so che cosa prevedeva il copione per la conclusione del pompino. Forse c’era un doppio finale e in questo caso l’attore poteva decidere il da farsi, entrambe le soluzioni erano compatibili e poteva optare per quella a lui più congeniale.
Salimmo sul letto e ricominciammo a slinguare. Carezzai il suo corpo con gioia e desiderio….era il coronamento della mia paassione. Lei ogni tanto carezzava il mio cazzo oppure lo impugnava dando delle lente smanettate….credo che fosse previsto dalle procedure di sicurezza, atte a mantenerlo duro.
A questo punto azzardai l’iniziativa. Aggancia con una mano lo slippino e lo sfilai, poi andai a guardare la sua figa. Era molto attraente, con un pelo curatissimo e ben conformata. Lei si aspettava questa mossa e si mise in posizione a gambe aperte.
Leccai accuratamente il suo interno coscia da ambo le parti, poi mi posizionai con la testa al centro e stabilii un deciso contatto tra la mia bocca e la sua figa, baciandola teneramente. Solo quando udii Patrizia lanciare gemiti sommessi, cominciai a leccare. Leccai tutto, senza dimenticare nulla…..
“oh….oh….bravo Nico…..oh…oh….che bello…..lecchi bene…..sai come far piacere a una donna…..aaahhh…..aaaaahhh”
Confortato dall’approvazione femminile, inserii due dita in vagina muovendole sapientemente a stimolare il punto g ed intensificai il lavoro di lingua……in breve ottenni il risultato
“ecco…..ecco….bravo tesoro……si…si…si…si…..continua così….ecco….io vengo…..si..si..si…..oooooohhhhh……vengo…..vemgo…..aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhh…….aaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhh……”
Patrizia mi afferrò la testa con le mai schiacciandola sul suo inguine e la bloccò con le cosce a tenaglia…..ebbi un po’ di paura che mi rompesse il collo poiché si contorse nello spasmo del godimento sbattendomi da una parte all’altra. Sentii il suo liquido bagnarmi il viso e chiusi gli occhi…..
Poi finalmente il suo lungo orgasmo ebbe fine…..lo sentii uscire dalla sua bocca sotto forma di un interminabile soffio di sfinimento, come se stesse aprendo una valvola di sfogo alla fortissima pulsione erotica che aveva pervaso il suo corpo.
Immaginavo che ora toccasse a me l’iniziativa ed iniziai andando su a baciare e succhiare le sue tette. Ma dopo pochissimo l’ordine arrivò……
“oh Nico….scopami….dai…forza….scopami….ti voglio dentro….”
Pensai “obbedisco” e mi gettai su di lei adottando la penetrazione a colpo diretto, senza strusciamenti preliminari o movimenti lenti……giudicavo la donna già pronta e ben lubrificata, allungare i tempi non serviva. E poi ero sconvolto dal desiderio di averla tutta per me….finalmente ero tra le sue cosce a cazzo duro…….
Non sbagliai la mira, feci centro al primo colpo e mi strinsi virtualmente la mano, la penetrazione a “prima botta” sorprende la donna e la erotizza alquanto. Quindi iniziai la cavalcata, non al passo, ma al trotto….. volevo sentirla, percepire forte lo struscio del cazzo in vagina, colpire il fondo ad ogni colpo, volevo vedere la sua testa fare un veloce saliscendi sospinta dai colpi di cazzo……….si….era bellissimo….l’adorato viso di Patrizia andava su e giù con i capelli scompigliati e un’espressione di soddisfatto piacere. Le sue belle tette ondeggiavano, era tenera, rilassata, si lasciava docilmente possedere. Allore andai a baciare la sua bella bocca, che lei aprì alla mia lingua desiderosa…..senza però rallentare il ritmo della monta.
“sei bravo tesoro….scopi bene…..mi hai fatto godere un sacco….e se vai avanti così, credo che mi farai venire ancora---“
Le sue parole erano benzina per me…..passai al ritmo di galoppo, però subito cominciai a percepire il senso di leggerezza che precede l’orgasmo. Sentivo come un temporale in arrivo….sapevo che il piacere sarebbe stato devastante, era da troppo tempo che sognavo di impalare questa ragazza. Avevo versato fiumi di sborra inutilmente pensando al suo corpo nudo…..ora che la sua figa era sotto i miei coglioni volevo finalmente soddisfare la mia ossessione per lei. però non troppo in fretta, il coronamento del mio sogno erotico meritava più tempo, volevo continuare a godere e godere pregustando l’annientamento finale dentro di lei….
“ti piace, Nico?......scopami, forza….ancora…..godo anch’io, Nico…..avanti, scopa la tua Patrizia….ne avevo voglia, sai?.....è da parecchio tempo che ti desideravo, ma forse tu non lo avevi capito….aaahhh….aaahhhh…che bello….che bel cazzo duro…..aaaahhhhh…..aaaaaaahhhhhhh……io vengo……vengo ancora…….aaaahhhhhh…..ecco….godo…godo….aaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhh”
Stavolta l’orgasmo di Patrizia fu meno devastante ma più lungo, la ragazza godeva intensamente….capivo che era molto calda
“Sono quasi alla fine, Patrizia, non duro molto…..sei troppo bella….sento che sto per sbroccare……”
“si, si, vieni….godi, dammi la tua sborra…….non tirare indietro, mi raccomando….vieni dentro….spruzzami….….riempimi…..”
D’un tratto, in piena corsa, mi sentii libero, leggero……mi si appannò la vista e mi pareva di non sentire…..feci alcuni movimenti scomposti, sbandai insomma….però mantenni il mio martellamento in figa, aumentai ancora il numero e l’intensità dei colpi ed infine mi conficcai nel suo utero emettendo un lungo gemito di agonia…….mi sembrò di precipitare dentro di lei…..avevo l’impressione che il mio corpo si sciogliesse in un liquido di puro piacere.
Sparai tre, quattro, cinque lunghi schizzi di sborra calda dentro la mia figa agognata, poi di colpo mi accasciai su di lei, spompato, stanco, svuotato……appagato.
“grande scopata, Nico. Sei un grande….mi hai fatto quasi svenire di piacere”
Rimanemmo a letto tutto il pomeriggio, parlando di sciocchezze prive di qualsiasi importanza. Niente discorsi sugli amici, su di noi….niente. Godevamo solo dell’essere on quel letto nudi a baciarci e toccarci. Se feci il bis?.....beh, altrochè….anzi, alla fine mi dedicò un altro sontuoso pompino, portato avanti con crudele insistenza fino a farmi venire ancora…….e volle anche gustare la spremuta dei miei coglioni con un ingoio che mi lasciò sorpreso e un pochino tramortito.
Solo appena prima che me ne andassi lei affrontò l’argomento di Santino. Doveva restare un segreto tra di noi…..Implicitamente mi fece capire che ci saremmo rivisti ed avremmo scopato ancora. Si, insomma….da quel che potevo capire io avevo la funzione di soddisfarla a letto e poi……e poi niente, tutto qui. Almeno per il momento. In futuro….mah, chissà…..forse….comunque c’era tempo per pensarci, senza fretta.
Per tutta la settimana seguente ci sentimmo tutte le sere, scambiammo molti messaggini d’amore, o meglio di sesso. Facemmo anche un paio di sedute di sesso virtuale al telefono che mi fecero godere piaceri inimmaginabili, specie quando volle che usassimo il turpiloquio per ingigantire il piacere rendendolo più trasgressivo. Insomma, mi aveva offuscato la mente, ero pazzo di lei……..
Ci incontravamo nell’appartamento della nonna quasi ogni settimana. Il sesso divenne sempre più intenso e a volte anche un po’ violento. Una volta volle essere schiaffeggiata sul viso e sul seno………..”più forte….avanti, picchiami….so che mi vuoi violentare…..si….forza…..picchia forte sulle mie tette, fammi male…..”
Si capiva insomma che la trasgressione e forse qualcosa anche di più estremo servivano ad ingigantire la sua lussuria e ad esasperare l’erotismo che si impadroniva del suo cervello.
“stasera vieni tardi, diciamo verso le undici. Devo uscire con Santino, penso di poter tornare verso quell’ora. Ti lascio le chiavi sotto lo zerbino”
C’era la nazionale in tv e quindi andai alle nove e mi guardai la partita. Era già quasi mezzanotte quando mi misi alla finestra per vedere se Patrizia arrivava. E fui molto sorpreso quando si fermò sotto casa la renault rossa di Licinio. Ma ancora più sorpreso quando dopo circa dieci minuti vidi Patrizia scendere dall’auto e dirigersi di corsa verso il portone.
L’aspettai sulla porta di casa e quando lei uscì dall’ascensore trafelata cercai di fermarla per chiederle spiegazioni. Mi strattonò e volle correre in bagno. Beh….a tutti può scappare, però qualcosa non mi era chiaro. Infatti non udii il rumore dello sciacquone bensì quello dell’acqua nel lavabo.
“che c’è Patrizia?.....non ti senti bene?.....e come mai ti ha accompagnata Licinio?....”
“ah……allora mi hai visto dalla finestra?”
“si, sei scesa dalla macchina di Licinio. Ma non eri uscita con Santino?”
“si, siamo stati in garage tutta la sera perché ha la macchina dal carrozziere e allora poco fa ha chiamato Licinio per farmi dare uno strappo a casa”
“ma guarda un po’….Licinio ha dovuto fare da autista alla sua ex…..basta un messaggio e lui corre a prenderti….che bravo…..è stato gentile, non trovi?”
“ si…si…trovo, trovo…..ma che cos’è? Un terzo grado?.....”
“ma no, cosa dici?....dai vieni qui, dammi un bacio per farti perdonare il ritardo”
“ecco……ma perché prima non beviamo qualcosa….un whisky magari…….o qualcos’altro, ma forte, così ci scaldiamo un po’ prima di…..”
“vada per il whisky, tesoro, arrivo subito”
Versai due dita di liquore in due bicchieri e tornai da lei. Le porsi il bicchiere accennando un bacetto sulla bocca, ma lei si ritrasse. Non capivo……l’osservai, aveva il broncio e poi….e poi anche qualcosa sui capelli, sul ciuffetto davanti agli occhi.
Era……era una macchia bianca, ma che cos’era?.....
Alt, fermi tutti…….
Lo chiedo a voi, amici. Secondo voi, che cos’era quella macchia sui capelli di Patrizia?....vi aiuto…era una goccia di liquido bianco….forza, avanti…una risposta a caso….sparate…..
Scherzavo…..voi avevate capito tutto già dallo scroscio del lavandino, vero?....e maliziosi come siete avevate pensato che la nostra eroina stesse cercando di sciacquarsi bene la boccuccia. beh, io no……però avevate ragione voi. Chissà perché ma io certe cose le capisco sempre per ultimo…..se le capisco, poi…..è inutile, non mi farò mai furbo…..
“Patrizia, hai una bella goccia di sborra sui capelli……è come penso?”
“ma che dici?..sei pazzo?....”
“no no, cara…..so riconoscere la sborra…almeno quello…………Ripeto, è come penso?”
“no, non è come pensi…..è che….comunque, anche se fosse…….te lo posso spiegare….io non volevo assolutamente, è stato Licinio a volere a tutti i costi…..ecco….beh….lo sai..”
“lasciami indovinare……ti ha dato un passaggio e poi si è fatto pagare la corsa. Si, certo, detto in questo modo suona male, ma sostanzialmente è andata così, non è vero?”
“più o meno….ma tu la racconti in modo esagerato e anche un po’ volgare”
“allora mettiamola sul sentimentale. Magari hai avuto un ritorno di fiamma e ti vuoi rimettere con lui…..può essere?”
“no, assolutamente…..mi ha costretta, è stato una specie di incidente, non significa nulla, non cambia niente….sei tu che ne stai facendo un dramma…..”
“cioè noi continuiamo a fare gli amanti segreti, tu metti le corna a Santino, con me e stasera anche con Licinio….io, già due volte cornuto anche se in modo informale, metto le corna a Gioia e tutto va bene così?.....ma non senti il bisogno di un po’ di chiarezza?.....se davvero stai bene con me allora deciditi, fai la tua scelta, ormai ci hai provati tutti e tre……se Licinio l’hai già lasciato e con Santino non godi, allora scegli me….non ti pare logico?...”
“guarda Nico, stasera butta male……sei volgare e maleducato, inoltre mi stai trattando come una puttana che scopa a destra e a manca e fa pompini in macchina”
“e no, bella mia……non mi devi mettere i piedi in testa…..quello che ho detto purtroppo è vero…..io posso anche passarci sopra però tu ti devi decidere. Facciamo allora che adesso io me ne vado a dormire, tu ci pensi e se arrivi a una conclusione, uno di questi giorni ne parliamo a mente fresca….ok?”
“come vuoi tu, Nico, però non sei carino con me……una donna può avere un momento di debolezza, di confusione………mi sembri davvero bigotto, non sei di larghe vedute….”
“no, tesoro, hai ragione. Io non sono di larghe vedute, anzi……spesso ho la mente un po’ appannata….e anche gli occhi. Come dici tu, sono un cucciolone, non certo un coyote”
Aspetta e spera……ma niente. Da Patrizia solo qualche messaggio a scopo sdrammatizzante, ma niente di serio. Insomma, lei voleva continuare così senza fare casini….volevo scoparla?...ok, lei apriva le cosce, ma niente sentimentalismi esagerati. Per il momento i rispettivi fidanzati restavano in carica.
Cercai di ragionare correttamente, senza farmi illusioni. L’ipotesi che Patrizia stesse facendo dei test perdeva credibilità….era dura da accettare ma forse la verità era che lei volesse solo doppio cazzo e doppie attenzioni, da Santino e da me, poveri coglioni….e che, non contenta, volesse fare tris scopandosi di routine tutti e tre gli amici.
Mi sembra di udire i vostri pensieri….”oooooohhh……finalmente ci sei arrivato. Alla buon’ora….” E forse anche qualcuno che va oltre………….”ma perché?....da una così figa e così troia, tu che cosa ti aspettavi?”
Ma quello che mi fa più impressione è quest’altro pensiero……..”chissà quella zoccola quante ne ha combinate…..ma ti sei informato?....oppure sei rimasto il bravo bambino che crede ancora a Babbo Natale e alla cicogna?”
Basta, basta. Dovevo fare qualcosa per rifarmi e dimostrare a me stesso che anche essere coglioni ha dei limiti.
“dimmi un po’, Santino, dove sei stato con Patrizia sabato scorso?.....hai scovato qualche posto interessante dove si può andare con la fidanzata?...sai, sono un po’ a corto di idee”
“beh….anch’io. Siamo stati in garage, lei ha portato un po’ di cinese e abbiamo mangiato. E poi, sai com’è…..abbiamo chiavato sulla branda….la quale non so fino a quando reggerà tutto quel peso e quel gran trambusto che piace a lei……cazzo Nico….se vedessi come scopa non ci crederesti. Comunque abbiamo finito tutto in fretta, perché lei doveva andare a casa presto a studiare per l’esame di guida. Pensa che sta meditando di comprarsi l’Audi cabrio…..io non so dove va a prendere tutti quei soldi….il rolex d’oro, vestiti firmati, borse da 600 euro….mah….i suoi non sono ricchi a quanto ne so. Io ho la macchina in carrozzeria….ormai è un rottame, mio zio me l’ha regalata ma ho preso ugualmente una fregatura. Allora lei ha chiamato Licinio per farsi dare uno strappo. Mi ha chiesto se ero geloso, ho detto un po’ e mi ha risposto che sciocco, impara ad essere moderno e tollerante, con Licinio ho già dato, cosa vuoi che ci faccia? Beh….Licinio e’ arrivato alle nove e mezza e quindi tanti saluti”
Perché state ridendo?....perchè lei è arrivata a casa a mezzanotte con Licinio e quindi altro che pompino, avranno trombato in macchina tutta la sera, alla faccia mia e di Santino?.....già, a quanto pare è andata proprio così….avete mille ragioni di ridere.
Cazzo……ma che troia…..allora era tutto una trasgressione, un capriccio. Piuttosto semplice nella sua complicazione : non sapendo bene in anticipo quale scegliere ci aveva scelti tutti. E quel sabato sera si era ben saziata, ci ha scopati tutti. Posso immaginare la dose di endorfine che avrà invaso il suo cervello deviato, l’euforia di riuscire ad accoppiarsi con tutti i maschi nell’arco di poche ore, facendoli tutti fessi. Recitando la parte della ragazza magari disinibita ma sincera…….un paio di corna al ragazzo ufficiale, peraltro regolarmente gratificato con chiavata d’ordinanza……una seduta di accoppiamento furibondo sulla macchina dell’ex, illuso in questo modo di essere sempre il favorito…….infine, buon ultimo, il coglione, cioè io che facevo la parte dell’amante segreto ma che in realtà servivo solo a completare il programma serale chiudendolo in bellezza. Inoltre io, il tonto, quella sera ero stato anche l’unico a non scopare.
Tradire il fidanzato facendosi qualche scopatina extra, ok….ci sta……è un po’ troia ma passi. Fare il triplo gioco invece è perversione sessuale, è una traditrice seriale, cerca solo situazioni trasgressive, se no non gode.
Volli indagare sul suo passato, conoscevo di vista il ragazzo che aveva lasciato prima di avvicinarsi a noi tre, un certo Tony. Lo rintracciai al suo bar e gli pagai da bere, chiedendogli poi qualche notizia su Patrizia.
“Patrizia?....per carità, lasciamo perdere….ha buttato lo scompiglio nella mia compagnia, ha frequentato prima i miei due migliori amici e alla fine mi ha tirato a letto…..certo…una gran figa, da rinsecchire i coglioni….ma un po’ sballata, credo. Peccato, mi ha mollato di colpo senza motivo, credevo di piacerle ma ho scoperto che saltava dall’uno all’altro. Alla fine mi sono reso conto che ognuno di noi tre era stato fidanzato, amante e cornuto. Quando la situazione è diventata evidente a tutti, lei ha proposto persino di realizzare qualche bella quadriglia….insomma, una piccola gang bang, roba da non credere. Secondo me quella è malata….si sarà frullata la figa a morte mentre ideava la sua trama sessuale perversa.
Il suo appartamento al quarto piano dove portava gli uomini ne avrà viste di tutti i colori”
“ma non è l’appartamento di sua nonna?”
“così a volte lei diceva ma non è vero. Glielo ha lasciato in eredità una sua vecchia zia, assieme ad un discreto gruzzolo. Che lei però sta dissipando comprandosi abiti costosi e il rolex d’oro. Così ha potuto completare e impreziosire la sua immagine di donna fatale, porsi sul piedistallo e svettare sopra tutti….quella vuole gli uomini ai suoi piedi, li schiavizza, si fa adorare, ci fa sesso senza limiti….perchè, intendiamoci, a lei piace tanto il cazzo, quindi li scopa fino all’esaurimento e poi li getta via. Probabilmente per andarsi a cercare nuove avventure emozionanti e tanti cazzi nuovi da spompare. Sai?...a me vengono dei sospetti……infatti nell’ultimo periodo si faceva spesso accompagnare da me a vedere le partite della squadra di calcio locale…….”
“ma dove hai conosciuto Patrizia?”
“ in un posto dove si balla…c’era un complessino di tre elementi, tre studenti, credo…..lei li seguiva spesso, sembrava un’amica molto assidua. Sono stato diverse volte in quel locale e lei era sempre attaccata all’orchestra……sempre a sussurrare all’uno, all’altro e poi all’altro ancora……mah……”
Ragazzi…..a questo punto io non ho più parole, ho fatto le mie belle figure di merda, sono stato coglionato, cornificato, imbrogliato…..ma ho portato a termine la mia parte nel film e almeno una cosa positiva l’ho avuta : mi sono scopato a sazietà quel grandissimo pezzo di figa.
Voi invece dovete accontentarvi delle risate….
Quindi……..la commedia è finita.
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