Se vuoi me, devi prendere anche Figaro

Scritto da , il 2020-10-03, genere zoofilia



Sonya e giovanna si conobbero qualche mese fá, tutte e due lavorano a Torino, Sonya possiede un salone di bellezza,
Giovanna era una delle sue tante cliente, dal primo giorno che Giovanna entró nel salone, ci fu uno sguardo d'intessa
fra loro, Sonya ha altre due impiegate ma quando vide a Giovanna é andata subito da lei e l'ha dato un'attenzione
particolare e preferenziale, Giovanna se ne accorta e ha gradito, non hanno smesso di chiacchierare ne anche un minuto,
alla fine si sono scambiate i telefonini e si é creata una amicizia spontanea, da allora Giovanna frequenta il salone
almeno due volte a settimana, Sonya ogni volta la riempie di complimenti ... ragazza come stai bella oggi ... ma sei
andata a dormire in paradiso, sembri un'angelo ... quel vestito fa rialzare tutta la tua eleganza e bellezza ... e cosi
via, Giovanna al suo interno sente un caldo sulle guancie e ringrazia, si sente ruborizzare, ma quel caldo non é soltanto
sulle guancie ... giu in mezzo alle cosce sente un brivido que la solletica.

Un giorno qualsiasi, fine settimana, Giovanna insinua a Sonya un'invito ad uscire qualche serata, a prendere un drink da
qualche pub, Sonya prese al volo l'invito e si sono accordate proprio per questo sabato sera.

Sonya é arrivata sul luogo accordato cinque minuti prima, Giovanna l'ha raggiunta proprio in orario, un bacio sulla guancia
come si salutano due vecchie amiche, dopo una piccola passeggiata, trovarono un locale carino che é piaciuto ad entrambe e
presero un tavolino al riparo da occhi indiscreti, c'era una certa complicitá fra di loro, chiesero al cameriere due "americano",
drink tipico italiano, e cominciarono a raccontarsi fatti loro ...

Sonya, giá in confidenza, racconto che lei nata a Torre del Greco, in Campania, aveva fatto un corso di estetista e con l'aiuto
del suo ex-ragazzo, il quale aveva due ristoranti, aveva meso un salone in cittá, a quel tempo lei con solo 22 anni, non aveva
tanta esperienza per gestire un locale, quindi si é fidata da suo ragazzo, lui tredici anni piú grande, non la considerava capace,
quindi cercava di gestire il tutto a suo modo, Sonya di carattere forte ben presto cominció a prendere delle proprie iniziative,
cosa che davano fastidio al suo ex, cosi cominciarono ad allontanarsi dopo minacce e litigi interminabili, arrivarono anche dei
colpi e maltratti di parola, lui cerco anche di distruggere il salone, minacciandola di morte, cosi lei dovete praticamente
fuggire per andarsene ad Ancona, li si mise a lavorare in un Salone, poi dopo due anni, é venuta a Torino dove con i suoi risparmi,
ce la fece ad affittare un monolocale dove aprí il suo proprio salone, d'allora ha avuto una reticenza a riprendere qualche
relazione con uomini ... a questo punto Giovanna chiesse ... allora ti piacciono le donne ? ... puo darsi ... rispose Sonya ...
se guardarono a lungo agli occhi, Giovanna messi una mano sul tavolo e Sonya la prese tra le sue mani ... da sua parte Giovanna
racconto sulle sue cose, non tanto tragiche come quelle di Sonya, ma altretanto sfortunata nei suoi rapporti con gli uomini, a
17 anni é stata violentata dal suo ragazzo il quale l'ha conciata cosi male che ando a finire in ospedale ... si accarezzarono le
mani ... Giovanna disse ... ma con tutte le femmine che passano dal tuo salone, chi sa quante ne hai avute ... non sono una
zoccola ... rispose Sonya ... sono stata sverginata a 22 anni da quel stronzo che mi fatto andare via dal mio paese ... Giovanna
capí di averla offesa ... scusa cara non volevo dire quello, ma una bella donna come te, non la immagino da sola, devi avere
qualcuno vicino ... la veritá é che non ho avuto del tempo per costruire un rapporto vero e proprio, un paio di volte sono uscita
con uomini ed altro paio con donne, ma finora nessuno/nessuna ha fatto scattare quel click nella mia testa ... ma non sono
neanche preoccupata ... per ora mi sto godendo la mia solitudine ... se un giorno arriverá qualcuno, deve essere speciale ...
deve condividere i miei interessi e la mia intimitá, ho imparato a valorare me stessa e non voglio ne cambiare ne adattarmi a
nessuno, chi mi vuole debere acettare quello che io sono, non quello che volessero che io fosse ... non piú ... mai piú ...

Dopo un'altro paio di drinks, sono andate in ristorante a mangiare una cenetta a base di pesce con un bel vino bianco siciliano,
poi a ballare in un luogo frequentato da Giovanna, tutte e due molto piú rilassate ed allegre si son divertite a ballare per
qualche ora ... si guardavano ... stavano vicine ... ma cercavano di non toccarsi ... non volevano rovinare la serata con qualche
stronzata ... é stata Giovanna a fare il primo approcio ... ti pare se ce ne andiamo a farci un'ultimo drink a casa mia ? ...
Sonya rispose ... va bene perche é abbastanza tarde e c'é qualcuno che mi aspetta ... lo sapevo disse Giovanna ... una come te
non puó stare da sola ... ma che hai capito ? ... disse Sonya ... mi aspetta il mio pastore tedesco che poi questa sera non l'ho
neanche portato per la sua solita passeggiata ... un cane ... hai un cane ? ... disse Giovanna ... si da qualche mese Figaro é
con me, é stato allevato per difesa, il mio appartamento é stato adattato a le sue necessitá, é un cane molto pulito e mi fa
molta compagnia ... se vuoi andiamo a casa mia cosi lo puoi conoscere ... aggiunse Sonya ... va bene, andiamo da te ... disse
Giovanna ...

Fecero venire un Uber, e se ne andarono da Sonya, strada facendo hanno chiacchierato di tutto un poco, ma niente di rilevante,
arrivate nel appartamento di Sonya abbastanza spazioso ... Sonya si scuso per attendere prima qualche necessitá del suo fido,
prese una ciotola per l'acqua, ando a vedere si c'era cibo nel dispensatore automatico, e poi si fece un giro per vedere si
c'era qualcosa fuori posto ... poi andarono in salotto e Sonya preparó un paio di amaretti, continuarono i colloqui vari ...
finche Sonya fece notare l'ora di andare al letto ... Giovanna disse ... io non ho con me una pigiama ... io vado a letto nuda ...
rispose Sonya ... e aggiunse ... cosa puoi vedere che non hai veduto giá, inoltre ho soltanto un letto ... vieni che ci spogliamo
nella stanza da letto ... cosi Giovanna se ne ando dietro a Sonya ... il letto enorme "king size", tutte due nude al letto ...
Sonya disse ... mi vuoi toccare ... Giovanna rispose ... ho una voglia matta di toccarti e di baciarti, e tutta la sera che
vorrei stare piú vicina a te, ma mi fai un po' di paura ... sei cosi indipendente e forte ... che se io sbagliase qualsiasi
cosa, sono sicura che mi manderai a fare in culo da un'altra parte ... e non voglio sbagliare ... vorrei essere speciale per
te ... vorrei essere solo per te ... Sonya scivolo con tutto il suo corpo sopra quello di Giovanna e si baciarono con inusitata
pasione ... il primo bacio ... una bacio lunghissimo ... Sonya strusciava suo corpo contro quello di Giovanna, le sue tette su
e giú sui grossi seni di Giovanna, una delle sue gambe si fece spazio tra le sue cosce pian-piano per massaggiare suo pube e
clitoride insieme ... la stava portando in alto, sentiva un intenso piacere ... ed arrivó all'orgasmo ... sua bocca aperta,
ansimando e gemendo ... con una mano che copriva tutta la sua gnocca, Giovanna sentii la bocca di Sonya sulle sue labbra che
la baciava ancora non solo con passione ma anche con lussuria ... la possedeva ... la sua bocca scendeva su i suoi cappezzoli
induriti, mentre sua mano era indaffarata a titillare suo botoncino ... Giovanna godeva ancora, non poteva trattenere gli
spasmi che contorcevano il suo corpo ... Sonya si stacco per un momento ... Giovanna apri i suo occhi e vide a sua amica
manipolando un grosso cazzo rosso vicino a la sua micetta, spalancando le sue grosse labbra, diede inizio ad una penetrazione
calma e sistematica ... lei sentiva le pareti della sua passerina stretta essendo forzate da questo aggeggio, il quale acuiva
il suo piacere, facendola tremare e muovere il suo bacino per facilitare la penetrazione ... raggiunse un'altro orgasmo, con le
dita dei piedi arricciate, mentre sobbalzava con le sue tette tremando in modo pazzesco ... Sonya adesso era intenta ad
indossare delle cinghie dove si montava un membro simile a quello rosso, solo che questo era di colore cioccolato ... poi
si é piazzata in mezzo alle cosce, presi le sue gambe e le ha alzate in aria ed accostato quel pene oscuro alla sua micetta,
l'ha penetrata con forza ed incominccio a chiavarla come se fosse un maschio ... quando sentti l'orgasmo di Giovanna vicino,
abasso il suo torace per strusciare le sue tette contro quelle di Giovanna, la quale s'agitava in convulsione presa dal suo
orgasmo ... Sonya si tolsi l'aggeggio ... si mise a cavallo sopra la testa di Giovanna, si é fatta leccare fin quando raggiunse
il suo proprio orgasmo ... senza riposo ... Sonya posizionata a forbice tra le cosce di Giovanna, mise una gamba in alto fra le
sue tette, con sua gnocca sopra quella di Giovanna e con rapidi movimenti avanti-indietro é riuscita a far venire a Giovanna
ancora una volta, anche lei ebbi un'altro sfogo ... sfinite si sono addormentate mano nella mano ...

Giovanna, svegliatasi prima di Sonya, si alzo per andare in bagno, aprí la porta e Figaro rimasto chiuso durante i loro amplessi
uscii e mise suo muso tra le cosce di Giovanna, lei ebbi un sobbalzo, impaurita fece una corsa di ritorno nella stanza da letto,
Sonya se n'era accorta di tutto ... dai scemolina ... non ti fara del male, anzi non sai quanto bene ti potrebbe fare ... Figaro
vieni qui ... chiamo Sonya ... il cane salto sul letto e andó vicino a Sonya ... dai, vai in bagno mentre io trattengo a Figaro ...
Giovanna, cercava di capire le parole di Sonya ... "quanto bene ti potrebbe fare" ... mentre ritornava verso il bagno ... un cane !!!
cosa mi puo fare un cane ? ... entrando nella stanza da letto, vide a Sonya tutta nuda abbracciata a Figaro il quale rimaneva
sdraiato vicino a lei e leccava il suo viso, una gamba di Sonya era piegata sulla zampa posteriore, sua passerina luccicava ancora
intrinsa dagli umori fuoriuscenti, poteva essere un po' sconcertante ma non poteva negare che c'era anche qualcosa di eccitante nel
vedere a quella bellissima donna abbracciata a quel animale, incuriosita é rimasta a guardare un po', Sonya struciava le sue tette
sulla pelliccia di Figaro mentre con una mano accarezzava il pancione vicino alla sua guaina, dalla quale fuoriusciva la punta rossastra
del suo cazzo ... Giovanna sentii tra le sue cosce una eccitazione mai sentita prima ... Sonya sapeva que lei stava a guardare ...
Gio' vieni vicina a noi, devi conoscere il nostro guardiano ... Giovanna si sdraió sul letto, lasciando Figaro in mezzo, con certa
cautela mise una mano sulla soffice pelliccia toccando la mano di Sonya ... lei prese sua mano e la strinse mettendo le sue dita
fra le dita di Giovanna ... sei stata bravissima cara, sei una femmina molto bella, sei calata dentro il mio cuore, questa mattina
mi sono svegliata sentendomi diversa, é una sensazione di appagamento, direi che sono piú felice con te accanto a me ... Giovanna
disse ... pure io sono molto contenta, mi sono rilassata come non mai ... poi ... tutte le cose che mi hai fatto, ho goduto come
una maiala, no mi é bastato pero ... perche vorrei ancora di piú ... sono stata posseduta da te e vorrei ancora essere tua ... mi
potrai fare tutto cio che vuoi ... Sonya disse ... guarda che tu ancora no mi conosci ... devo prima capira se davvero lo senti e
lo pensi ... Giovanna rispose ... penso che hai capito giá che voglio essere sottomessa, mi piace quando mi prendono e possegono con
forza, mi voglio offrire ... e con te tutto é stato bellissimo ... Sonya parló ... senti cara ragazza ... ora ti racconteró una
storia che é successa a me ... ricordati anche che io ho detto prima, che chi mi vuole non deve mai pretendere di cambiare la mia
vita ...

La estate scorsa sono andata in vacanza sulla costa romagnola, il secondo giorno del mio soggiorno ... mentre ero sulla spiaggia a
prendere sole ... una donna di classe, molto raffinata nei suoi modi ... portava con lei un cane di pelliccia bianca con macchie
nere ... un dalmata, disse Giovanna ... si, credo si trattasi proprio di un dalmata ... mi chiesi se mi dava qualche fastidio se
lei ed il cane, si mettessero vicino dove io mi trovavo sdraiata ... io disse ... in nessun modo, accomodatevi a piacere ... beh !
siamo rimaste a parlare un po' di tutto ... lei dottoressa veterinaria ... il nome non ha importanza ... arrivato il pomeriggio lei
mi chiede se la potessi accompagnare a pranzo a casa sua ... e ce ne siamo andate dalla spiaggia, lei abitava non molto lontano
dalla spiaggia, anche vicino al mio albergo ... il cane sempre camminava al suo fianco con molta disciplina ... una volta arrivate,
lei mi offri un succo di frutta e poi se ne ando a preparare un pranzetto ... lei aveva tolto il copri muso ed il guinzaglio al cane,
indossava un bikini piccolino quasi del colore della sua pelle ... a volte sembrava nuda ... devo aggiungere, disse Sonya ...
un bel corpicino ben fatto, armonioso ... la sua etá, non piú di 40 ... lei indossava solo un grembiule sopra il suo costume, il cane
la inseguiva cercando di mettere suo muso sul suo didietro ... lecava le sue cosce ... ci siamo sedute a tavola a mangiare ...
fra le tante chiacchere, io incuriosita ho chiesto ... come lei faceva a restare cosi quieta con quel cane che la inseguiva dappertutto,
col suo muso e la sua lingua ... oramai sono abituata, l'ho cresciuto da cucciolo, e poi non é un fastidio ... é il suo amore, mi vuole
dimostrare quanto mi ama ... quanto mi vuole bene ... mi dice que lui e li per me ... questi esseri sono dei compagni perfetti ...
sopratutto per noi donne ... fedelissimi ... ubbidiscono a la padrona ... non ti inventano bugie ... ed anatomicamente si potrebbe
dire che siamo fatte per loro ... rimassi sbalordita, ma volevo saperne di piú, quindi domandai senza vergogna ... tu dici que puoi
trarre piacere da la lingua del cane ? ... altroche ! ... sono instancabili non solo con la loro lingua, ma anche nei rapporti sessuali
si puó dire che non c'é paragone col maschio umano ... poiché siamo biologicamente diversi, non hai neanche il rischio di rimanere
incinta ... vuoi vedere ? ... prese una sedia a sdraio e si sedette, il cane s'avvicinó subito in mezzo alle cosce, spostó il suo bikini
per lasciare l'accesso al cane, il quale si é messo a slinguare come forsennato ... lei dopo neanche cinque minuti é venuta sussultando
e gemendo, poi a allontanato il cane ... si é girata verso di me, chiedendomi ... vuoi provare ? ... ho preso l'altra sdraio vicina a
lei e mi tolsi il bikini ... lei a fatto vedere al cane che io ero pronta, e questo muovendo la coda é venuto tra le mie cosce
e ha cominciato a leccare me ... sono stata travolta dal desiderio e la lussuria ... quel cane sliguava mia passerina come mai nessuno
mi ha leccata ... ebbi un'orgasmo e poi altri due, senza neanche accogermi ... per un momento lungo il mondo é scomparso, s'é spento,
la mia vagina e quella lingua che la esplorava dappertutto e in fondo, erano l'unico segnale di vita ... ho goduto in modo pazzesco ...
la dottoressa mi prendeva una mano e parlava delle cose che non riuscivo a capire ... ero stordita ... dopo un po' ho ripreso i sensi ...
ansimavo con forza ... lei accarezzava i miei capelli con dolcezza ... riposati cara, ne hai bisogno ... ti devi rimettere a posto per
la prova piú sostanziosa ... ci siamo presi un'amaretto ... dopo qualche mezz'ora, lei ha fatto venire al cane, si é fatta leccare un
po', e poi misse un paio di cuscini per terra ... il cane era come disperato dietro lei cercando di montarla ... a me la scena mi faceva
stringere le cosce ... lei si 'e girata un po' per farmi vedere tutta la penetrazione ... il cane saltelando dietro a lei e spingendo suo
cazzo tra le cosce e natiche é riuscito ad infilare il suo dentro lei ... il cazzo non era per niente grosso, sembrava piccolo, direi ...
dopo i primi secondi lei abasso la testa per godersi la chiavata, ansimando e gemendo, poi emise un paio di urli, mise suo viso a terra
e con le sue mani prese le zampe del cane ... sono rimasti attaccati per una decina di minuti ... lei ansimava e tremava ogni tanto ...
erano i suoi orgasmi ... una volta staccati ... il cazo del cane era cresciuto al meno due volte, con un grosso gonfiamento alla base ...
sono sbalordita ancora una volta nel vedere come una donna cosi minuta e gracile, potesse prendere un cazzo di quella dimensione ...
ma poi é arrivato il mio turno ... ero piú che pronta e vogliosa a provare, la novitá mi faceva temere un po', ma la sensezione che
sentivo tra le mie cosce, era piú forte ... avevo un desiderio di essere fottuta da quel cane ... accomodai i cuscini e ho aspettato
che il cane mi montassi ... lei molto paziente é venuta e mi ha fatto prendere una posizione per facilitare la penetrazione ... dopo
ha aiutato al cane a trovare la mia micetta e senza accorgermi ho cominciato a sentire il cazzo dentro di me ... all'inizio non era
niente di travolgente, ma dopo i primi colpi que coso ha cominciato a crescere a dismisura, lo sentivo premere le pareti della mia vulva
spingendo fino in fondo e toccando luoghi mai toccati da nessuno ... mi ha fatto tremare come non mai ... mi ha fatto urlare ... non ce
la facevo a restare ferma ... volevo prendere piú di quel cazzo dentro di me ... all'improvviso ho sentito i suoi schizzi che riempivano
la mia micetta ... mi gonfiava col suo nettare ... pensavo mi fecesse scoppiare ... ma sono soltato scoppiata con svariati orgasmi che
mi lasciarono per terra senza forza ne volontá ...

Sono rimasta da lei una settimana intera, poi alla fine lei disse che aveva un'altro cane quasi pronto. era un cucciolo di pastore tedesco,
e cosi ci siamo accordate nel prezzo ed io mi portai Figaro con me ... adesso é avvezzo a me e le mie voglie, e mi soddisfa a piacere ...
cosi cara mia se tu vuoi me, deve avere anche Figaro ... ti va ? ... te la senti ? ... Giovanna guardando a Sonya direttamente negli occhi
mise la sua mano sul cazzo di Figaro, il quale girandosi l'ha slinguata sulla guancia ...

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