Il Giaguaro e Sonya

Scritto da , il 2020-10-27, genere incesti


C’erano tuoni e lampi che ogni tanto illuminavano la mia stanza, fuori la pioggia cadeva con furia selvaggia su Torino, da due giorni la natura si accaniva con la regione, c’erano stati allagamenti in paese e molte famiglie sono state evacuate dalle loro abitazioni.

In mattinata presto ho ricevuto la chiamata da mia sorella … Lucio, senti sono Sonya … è successo che la mia casa ha sofferto dei danni e ho bisogno di restare per qualche settimana da te, finché non riparano i danni a casa mia … volevo sapere se mi puoi ricevere da te? … Sonya, puoi venire subito … io ho anche una stanza vacante e quindi non ci sono problemi, vieni … anzi, aspetta che io vengo da te con la macchina e facciamo il trasloco … ti pare? … oh! Lucio, non sai quanto è apprezzato questo tuo aiuto … ci vediamo allora in un’oretta più meno.

Sonya è mia sorella, lei ha 32 anni, professoressa in periferia, divorziata da due anni e senza figli. Ho fatto colazione e andai da lei per fare il trasferimento, non la vedevo da sei/sette mesi, lei biondina come me, snella e figura slanciata, aveva presso da mamma quei seni abbondanti da campagnola, ci salutiamo con un bacio e lei dopo i ringraziamenti mi racconta quel ch’è successo a la sua casa … vedendo i danni alle fondamenta, pensai subito che questo sarebbe stato per un lungo soggiorno a casa mia. Fin da piccoli, io e lei, abbiamo avuto un rapporto di affetto e vicinanza, come mia sorella più grande di me, molte volte lei si presse cura di me e durante i nostri studi, mi aiuto ad imparare tante cose in matematica ed altra roba da scuola, poiché lei era molto brava a scuola.

Lei si è sistemata nella stanzetta opposta alla mia, il bagno sarebbe stato di uso comune e abbiamo stabilito degli orari per non intralciarsi l’uno con l’altro … ma questi erano orari di giorno, non di notte … mi sono svegliato in nottata per andare in bagno, fuori c’era ancora la pioggia ed il vento, ma di una normale giornataccia d’inverno, non c’era la tormenta, aprii la porta e trovai mi sorella nuda con le mani sul suo sesso rasato … le sue tette dondolavano libere e suo viso era sfigurato dall’orgasmo che stava raggiungendo proprio in quel momento … sono rimasto paralizzato e ipnotizzato da quella immagine cosi inaspettatamente bella … lei un po’ stordita dalla forza del suo orgasmo non ha reagito subito … mi ha solo guardato, balbettando … scusa Lucio … ma la solitudine è brutta …

Tornai dal mio letto, ma il mio cervello aveva fotografato tutto e quella immagine mi girava in testa e non mi dava pace, il cazzo quasi mi scoppiava e così dopo un paio di minuti, sborrai abbondantemente una mia maglietta …

In mattinata Sonya girava con la testa bassa, quindi sono subito parlato con lei, l’ho pressa per le spalle dicendo … Sonya, quel ch’è successo non ha niente di male … siamo adulti … tu sei una giovane donna è più che naturale che ti accadano queste cose … pure a me … io abito da anni da solo … le mie compagne sono saltuarie … non ho trovato la donna giusta ed anch’io ricorro a sfogarmi di tanto in tanto … è più che naturale … oh! Lucio … lo so, ma … ma dopo quel che m’è successo … mi dispiace di avermi fatta trovare così … non è giusto … ho fatto una figuraccia molto brutta con te … nient’affatto cara sorella … sei una bellissima donna … davvero uno schianto di femmina e mi hai regalato una immagine che non dimenticherò mai … lei mi guardo negli occhi e si strinse a me … oh! Lucio … ancora grazie per quello che stai facendo per me … non avrei saputo dove andare se non c’eri tu … poi mi bacio sulla guancia …

Poi ognuno ce ne siamo andati ai nostri rispettivi lavori … durante la mattinata la mia testa divagava su tutto … sentivo ancora le sue tette schiacciate contro il mio petto al momento di baciarmi sulla guancia … stavo impazzendo … com’è possibile pensare sessualmente a la sorella, certo lei è una donna … ma è una donna del tuo stesso sangue … imbecille! …

Tornai a casa nel tardo pomeriggio, Sonya era già a casa … senti Lucio t’ho portato un paio di paste … come qua giù c’è la pasticceria … ho approfittato … siediti che ti faccio anche un caffè … non essendo abituato a queste coccole ringraziai assai … poi ci siamo messi a parlare un po’ di tutto … lei mi raccontò sul fallimento del suo matrimonio … quel tizio era violento e l’ha aveva aggredita un paio di volte … alla fine lei non sentiva più niente per lui e lo demandò per aggressione … il divorzio è stato veloce … la casa era di lei, quindi non c’era niente da spartire … ma in confidenza, caro fratello … aveva un cazzo da far paura … e allora quando mi ricordo … non posso fare a meno di sfogarmi … capisci? … e perché non ti compri uno di quei giocattoli sessuali che ci sono in giro? … li puoi ordinare anche per posta … ne ho quattro caro frate! … ma son rimasti a casa mia … con la fretta e l’angoscia, dimenticai completamente quella parte … pensavo di andarci questo fine settimana per vedere la posta e portarmi quegli aggeggi … non se ne parla più, sorellina … sono libero anch’io questo fine settimana e ti posso portare … magari se vuoi portare altre cose … si credo che mi porterò anche altri vestiti … va bene allora? … si Lucio ti ringrazio ancora … un altro attacco di tette e un bacio sulla guancia.

Sabato pomeriggio siamo andati a casa sua, l’ho aiutata a pulire un po’ … poi lei ha fatto una valigia con cose sue … guarda Lucio … mi girai e lei aveva in mano un cazzo nero lungo circa mezzo metro … uh! sorellina … ma tu non scherzi eh? … beh! siamo mediterranei … terra calda come i suoi abitanti … non è vero? … hai ragione, dissi.

È stato peggio, adesso la mia testa aveva aggiunto quel cazzo nero … immaginavo lei a gambe divaricate sbattendo la sua micetta con quella mostruosità … mi segavo tutte le sere … cercavo di sbirciare se lei si faceva la passerina con questo cazzo … ma dopo una settimana non ero riuscito né a capire, né a vedere qualche segno che mi facessi sospettare qualche evento in sviluppo … finche … mi alzai in bagno una nottata e trovai Sonya in bagno a lavare quel immenso cazzo … ciao sorellina … scusa Lucio ma sono proprio una stronza … mi faccio sempre trovare da te in queste situazioni imbarazzanti … ma non dar retta … ci fossero solo questi i nostri guai … mi sottoscrivo subito … ma non ti fa schifo la tua sorella più grande facendo tutte queste cose bizzarre? … tutto il contrario, Sonya … è piacevolissimo per me avere te qui con me … e vedere quanto sei femmina … davvero? … eh! sì … mi fai anche avere dei pensierini … davvero? … io faccio questo effetto su di te? … eh! sì … sono maschio e tu femmina … sì ma sono tua sorella … la natura ci ha fatti di sessi diversi e l’attrazione c’è … poi le regole sociali le abbiamo fatte noi umani … allora quando tu mi guardi, non vedi solo tua sorella eh? … è così … se io fosse un lupo oppure un giaguaro … salterei a dosso a te … prenderei tuo collo con i miei denti e ringhiando ti farei mia femmina … oh! Lucio … mi fai rabbrividire … a volte pure io mi sento di essere un po’ animale e sogno un maschio … è del tutto naturale cara sorella, siamo umani con tutti nostri difetti … mentre parlavo cercavo di nascondere la mia erezione crescente … speravo che lei non se ne accorgesse … Lucio, mi ricordo quando eravamo ragazzini e mamma ci bagnava insieme … poi un po’ più grandi ci siamo fatti anche la doccia insieme … ti ricordi? … si, certo mi ricordo … poi mamma è stata a dire … d’oggi in poi vi fatte la doccia per separati … mi ricordo bene perché è stato quando mi è arrivata la mia prima mestruazione … Oh! Sonya … solo adesso capisco perché mamma non ci ha più lasciati fare il bagno insieme … tu ti eri diventata donna … ecco perché … così è stato … e adesso sora … lo faresti? … fare cosa? … la doccia … te la senti di fare una doccia con me? … beh! Se a te non dispiace … io ci sto! … cosi dicendo, Sonya si tolse la vestaglia … era girata ed io vedevo la sua schiena ed il suo bellissimo culo nudo … ma quando si è girata verso di me ho visto che indossava un perizoma arancione … le sue tette sembravano ancora più grosse di quanto immaginavo … semplicemente bellissima … il mio cazzo semi eretto, l’ha rubato un sorriso … dai mettiamoci sotto la doccia, disse sorridendo sfacciatamente … lei sapeva che i miei occhi fissavano suo culo … sono andato dietro a lei … l’ho presa per la vita e lo tirata verso di me … il mio cazzo ormai duro, si è piazzato in mezzo alle sue chiappe … lei si è messa a girare il suo culetto in modo provocativo … ho fatto salire le mie mani prendendo in pieno le sue tette … le tette di mia sorella erano divinamente belle e sode … le sue aureole oscure e i suoi capezzoli induriti puntando in cielo … strisciavo il mio petto contro la sua schiena, mentre baciavo suo collo … massaggiavo e stuzzicavo suoi capezzoli … lei gemeva ed ansimava … si è girata e ci unimmo in un bacio appassionato mentre l’acqua scendeva sui i nostri cappelli, le nostre guance i nostri corpi, ti voglio sorella … ti voglio … andiamo nella mia stanza, disse lei … no, andiamo nella mia, Il mio letto è il doppio del tuo … ci siamo asciugati, baciati tante volte e mano nella mano siamo usciti dal bagno … lei si è sdraiata sul letto … io accanto a lei … l’ho baciata tantissimo, le sue labbra, suoi cappelli, suoi occhi, sue palpebre, ripetutamente accarezzavo tutto suo corpo … baciando sua bocca sentivo i nostri respiri affannosi … le mie labbra si posarono sui suoi capezzoli … lei rabbrividì … l’amavo … il mio desiderio per lei era intenso … ero col mio mento sul suo pube … mi sono immerso nel suo sesso … lei stringeva le cosce, ma poi allargò le gambe lasciandomi via libera verso la sua micetta … aprii le sue labbra gonfie … leccavo le sue carni, succhiando il nettare che fluiva dalla sua vulva … lei dimenava il suo bacino e gridava … a momenti quasi piangeva … l’ho sentita piegare le gambe e alzare con forza il suo bacino … tremava dalla testa ai piedi … colpita da un portentoso orgasmo … ooohhh! Lucio … ooohhh! … ooohhh! … teneva la mia testa attaccata al suo sesso … scopava la mai bocca, poi … ha mosso sua mano a coprire la sua passerina … ooohhh! … è troppo bello, Lucio … ma non ce la faccio … aspetta … ooohhh! mio dio … lei ha rotolato e si è messa in posizione fetale tremando fortemente … mi avvicinai ad accarezzare in suoi cappelli, posando le mie labbra sulla sua schiena … la volevo con tenerezza … mia sorella era la mia femmina ed io il suo giaguaro …

Accarezzavo i suoi fianchi, mentre aspettavo che si riprendessi dall’intenso orgasmo avuto, appoggiato sul gomito, accarezzavo uno dei suoi bellissime seni … lei sentiva il mio cazzo vicino alle sue natiche … avevo depositato qualche gocciolina di seme sulle chiappe … mio cazzo pulsava aspettando l’istante di scopare la micetta inzuppata con mia saliva e gli umori generati dalla lussuria di Sonya … mordicchiavo un orecchio … lei si girò per baciarmi … oh! Lucio … erano mesi che non sentivo un orgasmo così bello … prendendo mio cazzo in mano, disse … e questo cos’è … a quanto pare si deve sfogare … poi incominciò a baciare mia bocca, per poi pian-piano chinarsi sulla nerchia e baciarla quasi con adorazione … poi si è accucciata a succhiarmi la minchia con devozione … stringevo le mie natiche, facendo salire e scendere il mio bacino … mi stava facendo godere in modo pazzesco … l’affetto, l’amore, la dedizione che lei mostrava nel succhiare il mio cazzo, riempiva il mio essere coi sentimenti proibiti, ma a questo punto il nostro legame era carnale … un uomo e una donna … adulti e liberi … ogni volta che alzavo la testa trovavo Sonya che mi fissava coi suoi occhi marroni luccicanti di passione … la lingua di mia sorella gironzolava attorno alla mia capella, provocandomi brividi di piacere … ansimavo mentre accarezzavo una sua coscia … dopo una decina di minuti, c’era un formicolio conosciuto … i miei coglioni sembravano di bollire … in subbuglio mio orgasmo s’avvicinava … e wrooom! … il mio cazzo pulsante, schizzava sborra a tutta forza … Sonya senza far uscire la minchia dalla sua bocca, si è raddrizzata sul letto e succhiava con gusto … sapevo che mi guardava … ma tutte le mie forza scapavano dall’orifizio del mio cazzo … scuotevo la testa da lato a lato, godendomi le mille sensazioni che percorrevano tutto il mio corpo … gonfiando i miei polmoni con tanta aria, mi son raddrizzato sui gomiti … mia sorella ancora segava la mia nerchia, prendendo fino all’ultima goccia … prendendo il suo mento l’ho fatta salire su di me … le sue tette si schiacciavano sul mio petto … l’ho baciata dolcemente … sentivo il sapore della mia propria sborra … ma le sue labbra che prima imprigionavano il mio cazzo … adesso mi baciavano con passione … oh! Sonya, quasi mi fai morire … e tu a me, disse … ci siamo coccolati a lungo, io andai a preparare un caffè …

Distesi sul letto, ci scambiavamo parole d’affetto reciproco, lei aveva una gamba sopra le mie cosce e sua mano accarezzava mio cazzo … l’erezione era in corso … la sua micetta strofinava sul mio ginocchio … ci stavamo baciando … lei salii a cavallo sul mio ventre … mi baciava … gemeva, muoveva sui fianchi avanti-indietro … l’entrata de la sua micetta, arrivava fino alla punta del mio pene … ma poi s’allontanava … lei mi stuzzicava cosi … le sue belle tette arrivarono vicino alla mia bocca … subito cominciai a succhiare sui capezzoli … senti sua mano sul mio cazzo indurito, lentamente lei stessa s’impalò fino in fondo con un sonoro … ooohhh! Lucio … ooohhh! … poi comincio a cavalcare mia nerchia … le sue chiappe colpivano con forza le mie cosce … scopavo con mia sorella … forse una morbosità … qualche dubbio mi possedeva … ma le bellissime sensazioni che lei mi provocava, facevano scomparire tutti i dubbi … semplicemente e senza dubbi troppo bello … questa femmina spettacolare che saltellava sul mio cazzo, senz’altro per dire il meno, m’eccitava in modo selvaggio … l’analogia del giaguaro mi sembrava azzeccata … e allora dovevo affondare i miei denti sul suo collo e scopare mia femmina … ho messo un braccio attorno alla sua vita e l’ho girata con forza, senza togliere la mia minchia dalla sua micetta, lei adesso sulla sua schiena … ed io al comando sfondando la sua passerina con forza animale … ooohhh! … ooohhh! … tra urli e singhiozzi la scopavo con energia … le sue unghie graffiavano le mie spalle … ho preso le sue gambe e le ho alzate sulle mie spalle … e ritornai a sbattere la sua micetta … mordicchiavo i suoi piedi … mugolii e strilli mi facevano sentire che lei apprezzava le mie carezze … da questa posizione mi godevo il balzare delle sue tette … ooohhh! sorella mia … quanto sei bella … quanto mi fai godere … io vedevo lei che a momenti le sue mani frenavano le sue tette … poi prendevano le punte del cuscino … poi fuori di controllo le contorceva … poi un’altra volta si prendeva le tette, lei stava impazzendo … con un ditino sfiorai il suo clitoride … e lei con un grido e di colpo arrivò il suo orgasmo … voleva fuggire dal mio cazzo … le sue gambe tremavano con forza … ooohhh! … ooohhh! … mi son fermato un attimo … ho rilasciato le sue gambe … il mio membro scivolò fuori dalla sua micetta … lei cercava di chiudere le sue cosce … e mi sono spostato un po’ per far che lei potesse uscire da quella catalessi nella quale si trovava, dopo un paio di minuti, lei torno in sé, l’abbracciai e baciai con tenerezza e la penetrai dolcemente … ooohhh! Lucio … en la posizione del missionario, continuai a scopare Sonya con vigore … volevo bagnare le sue pareti vaginali col mio seme … lasciarla impregnata di me … lei mia sorella … mi dispiaceva solo non poterla mettere incinta … Sonya avvolgeva le sue gambe intorno a me, spingendo il suo bacino all’insu, cercando d’abbinare le mie cariche contro la sua micetta …. aumentavo la velocità … baciavo la sua bocca … strizzavo le sue tette … cominciavo a tremare ed emettevo dei suoni gutturali, scopando fino in fondo la mia sorellina e riempendo la sua gnocca di sborra fraterna … sono rimasto spento nelle sue braccia … lei mi stringeva a sé accarezzando i miei cappelli in modo maternale … ci siamo appisolati …

Mi svegliai e Sonya non c’era più con me … tutta nuda, lei comparve col vassoio, con caffè e paste … ci siamo seduti sul letto a degustare le paste e sorseggiare il caffè … non mi stanco mai di guardare lei ed ammirare quanto è bella … ad ogni suo movimento le sue tette penzolanti, dondolavano con una carica erotica incredibile … ti piacciono le mie tette? Domandò … certo, sarebbero il sogno di qualsiasi maschio, risposi …tu, sorella mia … sei davvero bellissima, poi come femmina, adesso posso dire che non ci sono più femmine come te … sai come accontentare tuo uomo … se tu non fossi mia sorella … l’affetto che sento per te, potrebbe tramutarsi in amore vero e carnale … mi potrei innamorare di te … forse veramente sta accadendo proprio quello … mi sto innamorando di te, cara sorella … lei mi guardava in silenzio … poi con voce preoccupata, disse … ma sai che quel che abbiamo fatto, non sta bene? … sai che è anche illegale? … che potremmo anche essere puniti per legge? … tutto quel che dici tu sorella, è vero … ma l’amore a volte non ha frontiere … forse adesso te ne sei pentita? … mi sono avvicinato a lei e l’ho baciata a lungo … mia mano accarezzò un lato del suo seno … lei ebbe un piccolo sobbalzo … presto ritirai mia mano, pensando a un suo rifiuto … ma lei prese mi mano e la mise un’altra volta sul suo seno … allora capii che Sonya mi amava pure lei … ho preso il suo capezzolo e l’ho stretto fra le mie dita … e la baciai ancora più intensamente … lei tolse il vassoio dal letto … si sdraiò accanto a me, e mi baciò come una amante … ansimava con la sua bocca socchiusa … sapendo l’effetto dei suoi seni su di me … si mise su di me schiacciando le sue tette contro il mio petto … provocando la reazione del mio pene, il quale si eretava poco a poco … sua mano acchiappò l’incipiente erezione … lei accarezzò i miei coglioni con le sue dita, facendomi solletico … ho preso la sua mano e l’ho fatta avvolgere il mio cazzo indurito … lei si staccò dalle mie labbra e mi baciò nel collo, poi sul petto e continuò la sua discesa sempre più giù … inarcai la mia schiena di piacere quando lei fece scomparire il mio cazzo nella sua bocca … le sue labbra toccavano i miei peli pubici … i nostri sguardi si sono incrociati … i miei occhi sonnecchiavano di piacere … i suoi avidi di lussuria … ma questa sorella mia è brava … ma pure un po’ sporcacciona e un po’ zoccola … ogni volta l’amo di più … ci abbiamo scoperti amanti … ci abbiamo tolto le maschere … tutto ciò che è vietato ci piace ad entrambi … intanto adesso, Sonya muoveva la sua testa su e giù … senza soffocare lo prendeva tutto in gola … imprigionando il mio cazzo tra la sua lingua e suo palato … la mia nerchia stimolata al massimo … pulsante e tremante dentro la calda ed umida bocca di mia sorella … ooohhh! sora mia … ooohhh! … a così mi fai venire … la mia testa è caduta all’indietro … la mia schiena inarcata …. I miei glutei stretti con forza … ooohhh! scoppiavo dentro la sua bocca ancora una volta … e lei … bravissima non ci è lasciata scappare nemmeno una goccia … anzi succhiava e mungeva la mia minchia per far uscire tutto … io con le due gambe rigide e i glutei ancora stretti, mi godevo le sue carezze fino all’ultimo … ooohhh! cara mia … lei è salita e mi ha baciato … sua bocca sapeva di sborra … stavo prendendo gusto alla mia sborra fresca … l’ho tenuta stretta a me … le sue mamme possenti fuoriuscivamo dall’abbraccio dei nostri corpi … lo sai che ti sto amando ad ogni istante di più? … lei mi guardava e mi baciava sul naso … sulle guance … sulla fronte … lo so che mi stai dando tanto amore, Lucio … lo so … siamo rimasti a sentire i nostri corpi nudi … non so se son passati pochi secondi, minuti o chi sa quanto tempo … i nostri respiri si son placati … ma il nostro desiderio non s’era ancora spento … l’ho fatta girare sulla sua schiena … ho giocherellato con le sue tette maestose, ho strizzato i suoi capezzoli … lei ancora una volta ansimava … scendendo trovai sulla mia strada la sua gnocca liscia come da bambina … ma fradicia inzuppata della mia propria sborra … questo sarà un banchetto di sborra, pensai … aprii le sue labbra e guardai il suo interno stretto delle sue carni rosea … provai con la mia lingua … assaggiai con mio palato … ma che sapore più bello … la micetta di mia sorellina sapeva divinamente … ho incominciato a leccare ogni angolo della sua passerina estraendo quel nettare prezioso … poi mi concentrai nel bottoncino sul suo pube … lei lancio degli urletti che mi fecero succhiare e leccare scrupolosamente … lei mi presi dai cappelli e comincio a scopare la mia bocca … gemeva molto di più … i colpi della mia lingua sul suo clitoride, la facevano sobbalzare … le sue grida si facevano più lunghe e frequenti … ooohhh! … ooohhh! … ansimava … poi con violenza lei spinse la mia testa lontano dalla sua micetta … ooohhh! Lucio … si è girata lontana da me … tutto il suo corpo tremava … lei scopava le sue mani che coprivano la sua vulva palpitante … ho messo mia mano sul suo bel sedere, aspettando si placasse la sua tremarella … guardavo un po’ meglio questo bel culetto, natiche rotonde e sode … aprii un po’ le sue chiappe … c’era una fossetta rosata, strettissima, provai con la mia lingua … lei ha sentito la mia lingua e sospirava, stringendo le sue natiche … Sonya già non tremava … adesso s’era girata sul suo ventre … alzava il suo culetto per sentire la mia lingua intrusa fra le sue chiappe … massaggiai ancora tutto il suo sedere, ma adesso volevo piazzare un dito nel suo buchetto … Sonya si raddrizzo sul letto e disse … aspetta che vado in bagno … dopo quindici minuti ancora non ritornava … dove s’era cacciata questa bella sorella mia? …

Sonya alla fine torno sul letto, veniva fresca dalla doccia, la sua pelle emetteva un aroma possente di femmina … si mise nella stessa posizione di prima, ma con un cuscino sotto il pancino … io volevo il suo culo meraviglioso, quindi ci ho messo sopra le mie mani … lei si girò e lancio vicino un tubetto … guardai la scritta e diceva “LUBRI-ACQUA”, non c’era niente da spiegare, tolsi il tappo e versai un po’ sulla palma della mano di quel liquido spesso, denso, e spalmai sul solco delle sue chiappe … ci ho messo un dito pollice … ooohhh! … le scappò a Sonya un gemito di piacere quando mio dito s’infilo nella piccola fossetta … massaggiavo su e giù col dito … lei ansimava di già … con l’altra mano infilai il secondo pollice … ooohhh! caro, disse … massaggiavo cercando di allargare il buchetto … lei dimenava il suo culetto tremante … metti un altro dito disse Sonya … allora con una mano aprii di più le sue natiche e ci ho messo indice, medio e anulare … con del liquido lubrificante … a cosi, diceva lei … mettili più dentro … ooohhh! Lucio fottimi coi le tue dita … mi piace … poi nascose il suo viso nel cuscino, placando le sue grida … dopo una decina di minuti … anche il mignolo entrava ed usciva dal suo culetto, quattro dita allargavano la fossetta rosata … ooohhh! … mi fai impazzire fratello … dai scopami il culetto ti prego … non c’era bisogno de un particolare invito … le sue chiappe così belle, da sole erano abbastanza seducenti … il mio bimbo pulsava eretto e pronto … ero a cavallo sulle sue cosce … col cazzo in mano, puntai sul bersaglio … abbassandomi lentamente penetravo il suo buco stretto, Sonya spinse indietro … ero dentro fino in fondo … dai scopami forte, Lucio … ooohhh! ssiii … disse lei, alzando di più il suo culetto … io aumentai forza e velocità delle chiavate … ssiii … ssiii … ssiii Lucio … scopami … scopami più forte … ooohhh! quanto mi piace, fratello … dai ancora di più … sentivo il suo sfintere stringersi attorno al mio cazzo … sentivo le grida placate dal cuscino … ooohhh! mio dio … ssiii … ooohhh! mio dio … dai Lucio … dai fratello … scopami cosi bello … sentii le sue mani aggrappare le mie natiche spingendomi più dentro … ooohhh! Lucio … ooohhh! … ooohhh! … tutto il suo corpo si contorceva sotto di me … per me è stato troppo … comincia a sborrare dentro il suo culo con tutte le mie forze … dando dei colpi ancora più violenti … ooohhh! … ssiii … ssiii … ssiii … bravo Lucio … bravo mi ha fatto venire … ooohhh! mio dio … il suo culo non si fermava di tremare … le sue unghie si erano interrate nella mia carne … rotolai accanto a lei … ansimando forte, guardavo lei … il suo culetto ancora sussultava … il suo viso sepolto nel cuscino … le sue tette schiacciate sul letto … ma la sua bellezza era intatta, che bella donna! …

Siamo rimasti a coccolarci e a fare l’amore per tutta la nottata, eravamo come neo-sposini nelle nozze, il mondo era rimasto fuori con tutti i guai e le sue stranezze … un nuovo mondo tutto da scoprire era davanti a noi …

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