Guardone per caso 2.

Scritto da , il 2020-09-29, genere etero

Quel mattino mi svegliai con un tormentoso dubbio: come potevo riconoscere tra le due chi era Laura e chi Luana? Mi aiutò il telefono che squillò e risposi:"ciao, sono Laura, posso chiederti un favore?", "certamente!" le risposi e mi disse della loro auto che non voleva proprio partire, così, dopo pochi minuti ero al loro cancello e le vidi entrambi vestite da strafighe da far girare la testa anche ad una statua. Dandole il buongiorno mi misi subito a vedere se erano senza benzina...cosa comune tra le donne...invece c'era. Dopo che vidi le spie del cruscotto abbassarsi di tensione, intuii che si trattava della batteria e , per fortuna avevo i cavi per collegarne l'una all'altra, infatti, dopo che le collegai provai ad accendere la mia e poi dissi ad una di loro di provare con la loro auto e subito il motore prese via. Dissi a loro che camminando si sarebbe ricaricata ma era più prudente che andassero dal mio meccanico a misurare lo stato do carica. Quindi loro poi se ne partirono salutandomi e dandomi un bacio alla guancia. Rientrai a casa e dopo qualche ora sentii tornare le sorelline che vennero subito a raccontarmi di quanto aveva detto il mio meccanico ovvero aveva dovuto sostituire la loro con una nuova. Le dissi che potevano approfittare di me per qualsiasi cosa e mi vennero nuovamente a tempestarmi di bacetti e, mentre ricambiavo una di loro disse:" già che ti sei scopata la mia sorellina, ora sarebbe il caso ti occupassi anche di me" e sgranai gli occhi assai impreparato a tele commento. Chiesi se mi chiarivano i nomi, ovvero chi era Laura ecc., e fu Luana ad aiutarmi dicendomi che l'una aveva sempre un orecchino all'orecchio destro ed era proprio lei, Luana appunto! Poi chiarirono pure che Laura aveva già giocato con me ed ora spettava il turno di Luana. Presi Luana per mano e, salutata Laura, ce ne andammo in camera mia e subito ci spogliammo per poi passare ad accarezzarci, baciarci in bocca per poi roteare formando la posizione del numero sessantanove e ci baciammo al sesso con foga e desiderio che cresceva trasformando il cazzo in un cannoncino che avrebbe sparato molto colpi nella fighetta di Luana. Dopo che le feci lasciare fiumi di umori, iniziai a scoparla lentamente ed in crescendo, dandole un piacere incontrollabile che le fece emettere dei gridolini da darmi ancora di più carica erotica e quindi la scopai facendola godere all'impazzata e terminammo i giochi solo quando ci sentimmo sfiniti e non più in grado di eccitarci ancora. Dopo una doccia insieme scendemmo in salotto dove Laura ci attendeva sorridendoci ed io andai a sedermi accanto a lei, proponendo a tutt'e due di unirci la prossima volta e scopare tutt'e tre. Chiaro che gradirono molto la proposta. Intanto stava arrivando l'ora di pranzo e m'invitarono a casa loro. Accettai prendendo una buona bottiglia di vino, ne ero molto ben fornito, e passammo a casa loro e rimasi in compagnia di LAura metre Luana ci voleva fare assaggiare una ricetta tutta sua: tortellini prosciutto e salsiccia, piatto che gradii moltissimo. Mentre pranzavamo squillò il telefono e rispose Laura: era Ludovica, la loro nipotina di diciott'anni che voleva dire a loro l'essere stata promossa agli esami di guida e sarebbe venuta quanto prima lì da loro. Mi misero al corrnte del loro rapporto con la nipotina e mi pregarono di consigliarla ad una guida sicura. Accettai subito e chiesi se anche Ludovica era carina come loro o no e mi dissero che era bruttina, grassa e una voce straziante e stonata. Prendemmo infine il caffè e poi dovetti salutarle per degli impegni che avevo nel pomeriggio e me ne andai via. Passarono due giorni e non c'incontrammo affatto ma, al terzo giorno, mentre potavo le piante in giardino, sentii fermarsi un'auto davanti al cancello delle sorelline e dopo qualche minuto suonò alle sorelline il campanello ma loro non si trovavano in casa ed allora andai ad avvisare chi le cercava di essersi assentate. Mi trovai difronte ad una bellissima ragazza, alta, mora, un viso da sogno e le gambe chilometriche esposte bene da una minigonna cortissima. Dopo che mi presentai a lei , si presentò dicendomi di essere la loro nipote ed allora, per non lasciarla in strada ad attenderle, la invitai a sedersi a casa mia. Dopo un caffè ed un amaro fatto da me, sentimmo finalmente il rombo della loro auto sportiva potentissimo. Uscimmo in strada e mi rivolsi a Laura chiedendo se era lei la nipote grassaona, bruttina e lei subito mi rise in faccia ma le promisi cha l'avrei punita sculacciandola a lungo quanto prima possibile. Entrammo a casa loro e poi le lasciai a parlare tra loro andandomene a casa. Alla sera fui invitato a cena e per l'occasione feci un dolce gradito da molti ed infatti riscuotei un buon successo come pasticcere e, a fine cena ebbi un bacio anche da Ludovica che già aveva preso confidenza con me. Al mattino dopo vidi Ludovica girare nel giardino e rimasi ad osservarla notando le sue forme assai attraenti ed eccitanti e se ne accorse anche lei del mio sguardo famelico da lupo che si apposta per catturare una pecorella. Poco dopo infatti fu lei a venire da me, dicendomi che se il lupo voleva acciuffare la pecorella, allora si offriva spontaneamente, specie dopo che le ziette la avevano instruita sul mio comportamento di amante da mantenersi bene. Fu lei ad avvicinarsi e si accosciò accanto a me scoprendo le meravigliose gambe, sode da fare addrizzare anche un ghiacciolo. Si appoggiò col gomito alla mia spalla e mi chiese che piante potavo. Mi girai per guardarla negli occhi e, senza capire nulla mi trovai la sua linguetta in bocca, mentre una manina andava a ravanare nella patta dei calzoni.

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