Una sveltina alla Parmigiana

Scritto da , il 2020-01-24, genere etero

Storia Vera
Ormai ho deciso dopo le fatidiche feste di Natale che Eliana fa per me. Una divagazione mi ci voleva e anche se Ukra, dopo essere ritornata il suo mestiere di compagna porno ed erotica lo sa fare alla perfezione, senza mai tirarsi indietro, devo dire che la Parmigianona….mi sta facendo godere alla Emiliana tutte le prelibatezze possibili. A dire la verità mi sto divertendo a mandarla in tilt, la sto facendo cuocere nel suo brodo e alterno incontri a momenti di totale isolamento, con lei che mi cerca e io non rispondo né alle telefonate né ai messaggi. Sento e vedo la voglia che Eliana ha di me….del mio cazzo e godo di questo, anche mentre possiedo Ukra...che in alcuni momenti sente la presenza di una altra donna nel mio immaginario erotico… Ma lei è così porca che non si pone il problema. L’IMPORTANTE è GODERE. Stamattina, tuttavia,dopo una bella inculatona ad Ukra, mi sono reso conto che continuavo a pensare a Eliana...e visto che ci pensavo così intensamente, dopo aver fatto una doccia rigeneratrice sono uscito…. Con una idea ben precisa….farle una grande sorpresa. Il tempo uggioso mi ispirava molto e più pensavo alla sorpresa...più l’idea mi paceva. Ho fatto tutto con calma prendendomela comoda. In tarda mattinata ero di fronte allo studio associato dove Eliana esercitava la sua professione….nei pressi del Circo Massimo a due passi dalla sede della FAO. Sono salito sopra e una bella signorina sculettante mi ha fatto attendere in una bella sala d’attesa...ho detto che la dottoressa mi aspettava e la signorina sia pure perplessa non ha fatto altro che sorridere…. Ovviamente non le risultava l’appuntamento, mai fissato in verità, ma io ero li e sapevo cosa volevo, mentre la saletta si riempiva di clienti. Finalmente si era sentito un cicalino….era Eliana che chiedeva alla segretaria di introdurre il prossimo appuntamento. La gentilissima signorina fece per fare il mio nome dicendo che attendevo ma io dribblando il distinto signore che doveva entrare mi inserii e chiusi la porta alle mie spalle con Eliana che da sotto gli occhiali diede una occhiata e rimase attonita nel vedermi….chiedendomi cosa facessi li. E io con una ottima dose di faccia tosta le dissi che la volevo. La volevo proprio e nonostante la donna mi scongiurasse di non farlo, la mia lingua era già penetrata irrimediabilmente a dominare la sua bocca, mentre lei provava a dire no no e mi implorava di lasciarla…..era impegnatissima. Le mie mani abbrancarono tutto di lei soprattutto i gangli vitali e sentii che la sua resistenza era minima. La sua bocca cercava di esprimere quello che il suo corpo non voleva. L’avevo portata senza molto sforzo dietro la scrivania e lei si era posizionata bene con me dietro che toltale la gonna ero pronto a eliminare lo slip per una sveltina. Le dita arpeggiavano la figa. Non avevo molto tempo e Eliana aveva capito che non sarei andato via sollecitata aveva incominciato a perdere la testa e a sentire il desiderio. Si era posta accovacciata mentre io la marinavo con entrambe le mani e la melodia dei mugolii e dei gemiti iniziò con mio piacere. Ci volle pochissimo per farla partire era calda e già fradicia e io le entrai subito in figa. Avevo bisogno di lei del suo corpo del suo orgasmo e lei non mi fece mancare nulla. Fu perfetta e godetti di quella corsa contro il tempo. In quei frenetici istanti pensavo solo a quante cose sarei riuscito ad imporre alla mia commercialista preferita, ora che era piegata su se stessa sotto di me e godeva senza ritegno. Quante cose le avrei potuto fare prima di sentire il trillo del citofono che segnalava il cliente. Eliana la porca godeva ed io penetravo duro nella sua vagina. Lei voleva il seme prese il mio pene in mano, fu fantastica in bocca ed io ero turgido. Nella foga ho cercato di entrare nel buco dell’ano ma Eliana mi ha detto che non poteva mentre io continuavo le mie operazioni di pastrugnatura della figa. Lei mi diceva che dovevo andare via. Il cliente si sarebbe arrabbiato ma io ero nella parte perianale spalmando le mie carezze e i suoi dolci supplizi tanto sulla clitoride che sulla vagina. Proprio in quel momento di beatitudine la mia nerchia chiese il conto e si infilò forte e dura nel buco delle meraviglie. Lei tentò di divincolarsi ma ero entrato per poco meno di metà dentro il culo e le chiesi se potevo continuare o meno. Lei sarcasticamente mi disse che tanto non lo avrei mai tolto da dove lo avevo infilato con la prevaricazione” e invece io lo tolsi subito, chiedendole scusa e baciandole il collo in modo continuo, leccandole i lobi delle orecchie. Ero rientrato in vagina quando Eliana rivoltasi a me disse: ma mi desideri
davvero così tanto in culo ed io sorrisi e le dissi: si tantissimo. Fu lei, allora che prese il pene e se lo portò dritto sull’ano dicendo e allora inculami come vuoi! Fu splendido .la godetti senza remore senza limiti con tutta la forza che avevo e irrorai in lei tutto il mio seme. La baciai e la leccai ovunque, le ero grato per l’atto di amore che mi aveva concesso e in quel momento di estrema soddisfazione all’unisono siamo venuti. Eliana si è rivestita….io pure, sono uscito da una porta interna e ho sentito il citofono squillare. Ho lasciato il campo con Eliana con gli occhi radiosi piena di me….Queste sono soddisfazioni.

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