Oh mamma! - 4 -Uno sconosciuto per mia madre nel teatrino porno.

Scritto da , il 2019-03-10, genere incesti

A quel punto,avevamo accelerato la fine della cena e dopo aver pagato,mia madre,tenendomi per mano mi aveva condotto attraverso un dedalo di corridoi che pareva conoscere molto bene,nel piccolo anfiteatro dove andava in scena un soft spettacolo saffico.

Al centro del piccolo palco rotondo le due ragazze con indosso solo minuscoli perizoma,mimavano un rapporto lesbico.

Io che non avevo mai visto dal vivo uno spettacolo del genere,ero alquanto attratto mentre mia madre stringendomi a se,mi baciava tenendo una mano infilata sotto la cintura dei pantaloni.

Quella situazione mi faceva sciogliere di piacere e mentre mi godevo lo spettacolo e le carezze di mamma,anch'io con una mano le accarezzavo la fica già fradicia.

Ero in estasi quando mia madre mi aveva sussurrato:

-Amore....c'è questo accanto a me che mi tocca....come vuoi che mi comporti....lo lascio fare o...-

Ormai mi sentivo immerso completamente nel perverso mondo di mia madre e prima che finisse la frase le avevo risposto:

-Lascialo fare!-

Appoggiando la testa sulla spalla di mia madre,di sottecchi seguivo i movimenti di quello sconosciuto.

La sua mano inizialmente appoggiata sul suo ginocchio aveva cominciato a risalire sulla coscia.

Mia madre con un movimento che pareva casuale,aveva preso il lembo della sua gonna e l'aveva tirato su lasciando completamente scoperte le cosce.

A quel punto l'uomo,incoraggiato da quell'invitante gesto,si era spinto in alto con la mano e scoprendola senza mutande,si era lasciato sfuggire dalla bocca una specie di roco singulto.

Subito mia madre,spostando il bacino in avanti per permettermi di vedere meglio,gli aveva messo una mano sulla sua ed allargando le cosce,se lo spingeva contro per farsi masturbare.

L'uomo con una mano faceva godere mia madre mentre con l'altra si segava a sua volta.

A quel punto,anch'io mi ero slacciato la cintura ed avevo tirato fuori il cazzo che,finalmente libero,mia madre aveva preso a masturbare.

Con la testa sulla spalla di mia madre avevo la sua bocca attaccata al mio orecchio ed i suoi crescenti ansimi aumentavano anche la mia eccitazione.

-Succhiaglielo mamma....succhiaglielo!-

Non riesco ancora oggi a capire come sia stato possibile fare a mia madre quella assurda e indecente richiesta.

Lei mi ha guardato negli occhi con un lampo perverso e dopo uno strano sorriso,si era chinata su quell'uomo ed aveva cominciato a succhiarglielo.

Lo sconosciuto,probabilmente sorpreso dall'audacia di mia madre ed arrapato oltre modo se,dopo solo pochi secondi si era sciolto in uno strozzato vagito.

Mia madre scura in volto si era sollevata e subito con un fazzoletto si era pulita la bocca.

-Questo stronzo impotente con un cazzetto che manco sentivo,si è permesso di sborrarmi in bocca senza neanche chiedermi se poteva ma l'ho messo a posto io sputandogli tutto sulla camicia e sul pantalone!

Voglio proprio vedere cosa racconterà alla moglie questo porco pervertito!-

Era stata grande mia madre che,dopo l'arrabbiatura se la rideva di gusto vedendo quell'uomo che tenendosi le braghe insozzate con le mani,si allontanava imprecando.

-Amore...ti bacerei adesso ma non posso con lo schifo che quello li mi ha sputato in bocca.-

Mi aveva detto mia madre mentre imboccava una caramella "purificatrice".

Rimasti soli,avevamo ripreso a toccarci e seguire lo spettacolo.

D'un tratto la luce fioca che sino a quel momento aveva illuminato il palco e tutto il locale,si era spenta e dopo alcuni secondi,si era acceso un faro che,proiettato sul palco,illuminava le due ragazze con accanto un uomo di colore dalle forme scultoree e dalla impressionate attrezzatura che gli pendeva tra le gambe.

-Wow...Robert!-

Aveva esclamato mia madre stringendomi il cazzo tra le dita.

-Chi è...lo conosci?-

Le avevo chiesto.

-Eccome se lo conosco!-

Mi aveva risposto senza che io trovassi il coraggio di approfondire.

Sul palco intanto le due ragazze si prendevano cura dello stallone che ben presto,esibiva uno strumento che difficilmente si poteva definire cazzo.

Per lo meno non cazzo umano!

-Hai visto Fulvio che roba?

Non so neanch'io come faranno a prenderlo quelle due senza essere rotte!-

Tutto era surreale in quell'ambiente,lo spettacolo,il nero dalla proboscide mostruosa e le parole di mia madre che sempre più svelavano la sua vera natura.

Ero talmente eccitato che sentivo di non poter reggere più oltre:

-Adriana.....sto per venire..-

Era la prima volta che la chiamavo per nome senza capirne completamente il perché!

In un attimo la bocca di mia madre aveva avvolto il mio cazzo nel momento stesso in cui aveva cominciato a contrarsi sparando il succo dell'eccitazione che avevo compresso per tutto il giorno e tutta la sera.

Mentre mia madre,dopo aver ingoiato il mio seme si era ricomposta stringendomi a se,sul palco il nero aveva preso una delle due ragazze e tenendola con le mani sotto le chiappe,l'aveva infilzata stando in piedi e muovendola come fosse una bambola di pezza la chiavava con affondi devastati che strappavano dalla bocca della malcapitata urla di dolore e di piacere.

-Conosco bene quello che sta provando quella ragazza!-

Mi aveva bisbigliato mia madre infilandomi la lingua nell'orecchio.

Segue

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