Mia moglie 15 - Cambio di vita:Da capo a marito a cornuto e ingabbiato.

Scritto da , il 2020-09-16, genere tradimenti

Al mattino,mentre il marito si stava preparando con l'aria assonnata e stanca per il colpo ricevuto e l'essersi accasciato sul divano senza riuscire a dormire,dalla camera da letto era apparsa la moglie avvolta da una lunga vestaglie di seta e con l'aria rilassata e soddisfatta.

-Da oggi cambiano le regole in questa casa e in ufficio.-

Aveva esordito lei senza neanche salutarlo.

-In che senso cara!?-

Aveva risposto lui strizzandosi gli occhi.

-Nel senso che tu non mi scopi più e non chiamarmi cara!

Se vuoi,puoi rimanere in questa casa ma tu dormirai nell'abbaino che farò arredare per te con un letto,un tavolo e il tuo armadio.

In pubblico,con la governante,la baby sitter e coi bambini ci comporteremo come marito e moglie anche se dirò che dormiamo in letti separati per via del fatto che tu russi.

Naturalmente,io continuerò a comportarmi come ho fatto sino ad oggi sceglindomi gli amanti che voglio mentre tu la smetterai di scopazzarti tutte le impiegate dell'ufficio e le altre troie con le quali ti sei divertito sino ad oggi a mie spese.

Per essere certa che rispetterai questa regola,da Lara farò comprare una gabbietta di castità come quella che indossa il marito.

-Lara? Che c'entra Lara?-

Aveva ribattuto il marito con l'aria che lo faceva apparire sempre più come un cane bastonato.

-C'entra...c'entra,è stata lei ad aprirmi gli occhi facendomi vedere il film di quando l'hai fatta violentare e raccontandomi ogni cosa delle tue perversioni.

Mi ha anche raccontato di quanto insistevi affinché smettesse la pillola per farsi ingravidare da te.

Porco! Sei proprio un porco!

Comunque,ti suggerisco di non porre resistenza a queste nuove condizioni giacché,oltre al filmato dello stupro,abbiamo anche il film di quello che abbiamo fatto ieri e non sarebbe bello che si venisse a sapere quanto sei cornuto e quanto è troia la tua mogliettina che ieri si è anche fatta sfondare il culo da un negrone.

Lo so povero maritino mio che a te non l'avevo mai dato ma ieri ero troppo incazzata con te e troppo arrapata per non farti anche quell'ultimo dispetto,guarda anche tu come me lo hanno sfondato!-

Aveva aggiunto girandosi e con le gambe larghe e la vestaglia tirata su,gli aveva mostrato il buco del culo aperto ed arrossato.

- Un'ultima cosa e poi ti lascio andare in ufficio.

Oggi telefono al notaio per far cambiare l'amministratore in azienda.

Non avrai più i pieni poteri ma faremo un consiglio di amministrazione in cui ci saremo anche io e Lara.-

L'uomo completamente distrutto,aveva passato buona parte della giornata chiuso nel suo ufficio senza vedere nessuno e senza rispondere a nessuna telefonata.

Terrorizzato e frastornato dal rapido e imprevisto cambiamento della sua vita,aveva cominciato a riflettere sulla gravità dell'errore commesso.

L'azienda,la casa,i soldi e tutto quanto connesso,erano della moglie.

Lui oltre che avere il controllo dell'azienda,poteva godere di tutti i benefici che quella situazione gli permetteva.

Il rapporto con la moglie era fondato su un tacito accordo per cui entrambi erano liberi di avere una vita sessuale al di fuori del loro rapporto,rimanendo comunque,in un ambito di riservatezza e discrezione.

In questo lui aveva mancato ma era oramai troppo tardi per rimediare al danno fatto e per continuare a mantenere una vita dignitosa,non gli rimaneva che accettare le pesanti condizioni poste da Elisa.

Nel pomeriggio era passata in uffico la moglie per comunicargli la data dell'assamblea dal notaio e nel rapido incontro che aveva avuto in presenza di Lara,aveva ricevuto da lei un sacchetto anonimo con dentro una scatoletta.

Il ghigno di Lara e il complice sorrisetto della moglie,lo avevano ferito più di ogni altra situazione.

La sera a casa,dopo la cena,lei gli aveva chiesto di andare in bagno a fare la doccia e presentarsi completamente nudo.

Nel frattempo lei,che si era preparata per uscire,l'aspettava seduta sul divano.

All'arrivo del marito,indossando dei guanti chirurgigi per aumentarne l'umiliazione,aveva aperto la scatoletta contenente il congegno di castità.

Il marito,immobile come impietrito,la guardava armeggiare senza parlare e col cuore in gola.

-Non so cos'abbia questo cazzo per essere così duro non c'è nessuna troia da scopare e lui è lo stesso eccitato.

Vai in cucina a prendere del ghiaccio e dei canovacci che lo facciamo ammosciare altrimenti non riesco a metterlo in gabbia.-

Nonostante,le iniziali difficoltà,alla fine era riuscita a montarglielo e chiudere il piccolo lucchetto mettendo la chiavetta ben in vista nella cavigliera d'oro.

-Da questo momento maritino,decido io se e quando potrai svuotarti.

Stanotte lo tieni e vediamo domattina in che condizioni lo troviamo al tuo risveglio.

Devi abituarti presto perché a scanso di tentazioni,voglio che lo indossi tutto il giorno anche in ufficio e quando hai importanti incontri di lavoro.

Il buchino davanti ti permetterà di pisciare e comunque,sono sicura che ti adatterai presto come ha fatto quel cornuto del marito di Lara che oramai lo indossa giorno e notte da diversi mesi.

Un'ultima cosa,sino a quando non sarà sistemata la tua camera,potrai continuare a dormire nel mio letto senza azzardarti a toccarmi....inteso?!-

Mentre il marito come imbambolato rimaneva in piedi ed immobile sul tappeto,lei era uscita ed era andata a casa di Lara dove ad attenderla c'era Dhajr col suo amico nero.

segue

Questo racconto di è stato letto 2 5 1 7 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.