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La prima volta a letto con mia moglie e il suo amante nero - 17

Scritto da , il 2019-02-28, genere tradimenti

Quando ero uscito dal bagno,mia moglie e Moussa erano abbracciati seduti sul divano e con un solo bicchiere di prosecco in mano,sorseggiavano mentre si baciavano appassionatamente.

Il mio bicchiere era già pronto sul tavolino e con un sorriso complice,avevo brindato alla loro passione.

Poi mia moglie,prendendo l'iniziativa si era alzata e con fare da maitresse aveva esclamato:

-In camera!-

Il letto era stato rifatto alla perfezione da Khalifa che,per l'occasione,aveva messo le lenzuola di lino bianche.

-Ingegnere,adesso si tolga di dosso quell'orribile vestito grigio e poi,si occupi lei di spogliare e prepararmi la signora!-

Era la prima volta che Moussa mi dava un ordine così preciso e perentorio.

-Amore...fai presto per favore,mi sto sciogliendo tutta tra le cosce.-

Mi aveva detto mia moglie mentre mi aiutava a togliermi la giacca.

Moussa davanti a noi,ci guardava sorridendo e con movimenti lenti e misurati,anche lui si spogliava.

Quando ero finalmente completamente nudo,avevo sciolto il copricapo che a mo di turbante copriva la testa di mia moglie e,con mia somma sorpresa ne erano spuntate delle lunghe treccine che le aveva fatto la ragazza che l'aveva preparata nel pomeriggio.

Non mancava mai di stupirmi mia moglie e con quel trucco,quel vestito e quelle trecce sottili,mi appariva come una principessa africana.

Quando le avevo sfilato la blusa ed il reggiseno,la sua figura si stagliava ancora più prosperosa e regale nel suo altero portamento.

Anche Moussa aveva avuto un'espressione di approvazione quando le trecce le erano ricadute sul gonfio seno e sulle spalle.

Quando tutti eravamo nudi,Moussa si era avvicinato a mia moglie e dopo averla abbracciata baciandola con un lungo lingua in bocca,l'aveva sollevata e con dolcezza l'aveva deposta sul letto.

In quel momento era apparsa in tutta la sua tragica realtà la mia inadeguatezza nei confronti di mia moglie.

La verga del mandingo svettava in tutta la sua potenza facendo apparire il mio pene poco più che una misera appendice corporea.

-Ingegnere,mentre io l'accarezzo e mi faccio baciare,lei la lecchi e la prepari per me.-

Mia moglie aveva già puntato i talloni e sollevando le gambe,aveva allargato le cosce per offrire alle mie labbra la sua fica aperta e luccicante di umori.

Mentre io la leccavo,Moussa le percorreva tutto il corpo con la lingua soffermandosi con cura maggiore sui capezzoli che anch'io avevo già visto gonfi e puntuti.

Poi,mentre mia moglie cominciava a vibrare sotto i colpi della mia lingua sulla sua clitoride,Moussa si era portato sul suo viso e mentre lei gli leccava i testicoli e la cappella,lui le massaggiava le mammelle e le strizzava i capezzoli.

Quando la mia lingua le aveva provocato il primo orgasmo,dalla bocca di mia moglie pressata dalla spinta del cazzo di Moussa,sono fuorusciti solo rantoli soffocati mentre tutto il suo corpo veniva scossa da violenti convulsioni.

-Bravo ingegnere....sei stato bravo a farla godere!-

Mi aveva detto Moussa col fiato corto.

-Moussa...ti voglio...ti voglio dentro...-

Aveva implorato mia moglie ansimando.-

Poi,dopo una breve pausa aveva aggiunto:

-Amore....mettimelo tu dentro...aiutalo con le tue mani...che meraviglia...che sogno....-

Moussa si era già portato tra le sue gambe ed io,prendendoglielo con entrambe le mani,lo avevo accompagnato tra le labbra della sua fica aperte e bagnate come valve di un mollusco.

La penetrazione davanti ai miei occhi attenti e stupiti è stata lenta e senza interruzioni sino a che,un piccolo balzo del corpo di mia moglie,aveva segnalato il contatto con la cervice uterina.

Dalla mia postura,potevo verificare l'impressionante mole della verga che riempiva il corpo di mia moglie aperto come fosse squarciato e l'incredibile dimensione della mazza che restava fuori con gli incredibili e penduli testicoli.

Quando moussa aveva cominciato a muoversi aumentando il ritmo della sua cavalcata,mia moglie aveva sciolto tutti i freni ed aveva cominciato a contorcersi,gridare ed incitarlo a chiavarla più forte.

Nel più alto momento di coinvolgimento,tra grida e spasmi,si rivolgeva anche a me" Amore...cornuto...sono una troia...sono una vacca da monta...voglio il cazzo...il cazzo...amore...voglio il cazzooooooo".

Gridava...godeva e gridava e nel momento dell'acme,con un urlo indescrivibile,Moussa si era unito al suo orgasmo sparandole sull'utero un numero infinito di fiotti di seme bollente.

Erano ancora languidamente abbracciati e si baciavano rimanendo l'uno dentro il corpo dell'altra quando tra le loro cosce,un rivolo di fluidi si spandeva sulle candide lenzuola.

Anch'io senza neanche accorgermene,avevo sborrato sul lenzuolo lasciando una piccola macchia umida.

Quando finalmente la "belva" aveva lasciato la tana,un fiume di sperma aveva cominciato a tracimare.

-Amore....amore....questo è il momento per dimostrarmi quanto mi vuoi bene.....leccami adesso amore....succhia il mio piacere insieme a quello del mio amante...leccami la fica e bevine il frutto del nostro godimento.-

Mi stava ancora chiamando amore quando con la testa immersa tra le sue cosce,avevo cominciato a bere i suoi succhi e la sborra del suo amante.

In quei momenti,avevo capito di aver raggiunto l'apice del mio essere davvero un cuckold....un cornuto totalmente dedito al piacere di mia moglie e mentre pensavo,leccavo e bevevo mi si era anche,incredibilmente risvegliato il cazzo.

"Benvenuto cornuto" pensavo mentre mia moglie mi spingeva la testa sulla sua fica stringendomi le tempie con le cosce e con la lingua faceva il bidet al membro gocciolante del suo amante nero.

Dopo qualche minuto,quando tutti i corpi parevano placati ed i due amanti si sbaciucchiavano come piccioncini,ero andato a prendere il Prosecco ed abbiamo brindato a quella prima volta in tre.

Le chiacchiere in quei minuti vertevano soprattutto sulla mia presa di coscienza e sul fatto che mia moglie si rivelava sempre più una donna meravigliosa.

-Mi creda ingegnere,questa è la prima volta che mi presto per ingravidare la moglie di un altro e le devo confessare che sono felicissimo che questo stia accadendo con lei e sua moglie.-

Quei discorsi così impegnativi,richiedevano che davvero noi tre formassimo un unico corpo e dunque,anch'io mi ero coricato accanto a mia moglie per accarezzarla e coprirla di baci insieme a lui.

-Ingegnere,adesso vada a sedersi sulla sedia e si goda lo spettacolo di quando prendo sua moglie da dietro facendola godere davvero come fosse la mia cagna.

Segue



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