Prima gay, poi bisex

di
genere
bisex

Dalle scoperte del sesso con i compagni, ho preferito sempre dedicarmi al loro piacere che di riflesso era anche il mio. Mi piaceva masturbare e vedere nei loro occhi il piacere che provavano per passare in seguito ai pompini con la stessa gratifica. Naturalmente a quel tempo era facile nascondere la propria omosessualità, perfino i miei genitori si erano accorti, in modo particolare papà che probabilmente aveva la mia stessa passione. Quando si cresce si cerca di orientare la continuità della vita e capire se si deve o meno cambiare. Sia ben inteso il cazzo mi è sempre piaciuto fin quando ho provato la figa che mi ha lasciato un’ottima impressione. Ammesso che potesse essere un problema l’omosessualità, ho avuto la fortuna di conoscere una bella e brava ragazza con cui negli
anni mi sono sposato. La vita sessuale con Giulia mi aveva aperto nuovi orizzonti, pensavo solo a lei, facevamo l’amore con grande soddisfazione. Ad essere sinceri avevo scoperto un posto dove stazionavano i gay, cercavo di evitare per non ricadere nel vizio, ma la curiosità è stata più forte, mi ha spinto a tornare alla vecchia passione. Giustificavo me stesso continuando la vita sessuale con Giulia ed offrire piacere, che era anche il mio, a qualche ragazzo, in pratica avevo il piede in due staffe. Quella volta che scopando con Giulia mi è venuto in mente di provare le due cose insieme, si è stravolta la mia vita. Il pensiero di scopare con Giulia e contemporaneamente avere un cazzo in bocca mi eccitava da morire. Rischiare non era proprio il caso, era nato il nostro bambino Manuel, rivelando la mia devianza avrei messo in discussione la vita con Giulia e soprattutto, in caso di reazione avversa, avrei perso entrambi. Giulia è stata una ragazza con la testa sulle spalle, non era attratta da esperienze particolari, io ero il suo uomo, questo le bastava. Ho preso come riferimento la goccia che cade sulla pietra e lentamente la corrode, poteva essere una strategia per portare Giulia a mostrare la sua femminilità. Mi sono posto degli obiettivi che contando sull’amore che lei aveva per me, avrebbe accettato sicuramente. Sono rimasto sorpreso quando ho notato che, mentre io volevo fare le cose con gradualità, era lei a spingermi nell’osare. Un esempio è stato passare dalle mutandine al perizoma, lei non ha usato nulla, oppure passare dalla gonna appena più corta alle minigonne più audaci. Ho trovato terreno fertile, ci mettevo del mio, la volevo sempre più bella ed attraente con la speranza che qualche ragazzo
la coinvolgesse in un avventura extra coniugale fino a portarselo a casa e poter approfittare anch’io di quel cazzo. Una notte eravamo eccitati in modo esagerato, le chiesto se avesse mai avuto il pensiero di scopare con due ragazzi insieme, un esito imprevisto, ha avuto un orgasmo epocale, mi ha stretto a lei quasi a stritolarmi. Avevo raggiunto il mio obiettivo, con le dovute cautele potevamo iniziare un nuovo percorso, certo non potevo far vedere che alla prima occasione mi sarei prestato a mostrare i miei intenti. E’ accaduto tutto molto prima del previsto, quando è arrivato Damiano in casa nostra la nostra vita è cambiata, lei scopava con lui e con me, quei famosi due ragazzi, dopo che l’aveva scopata lui, entravo in ballo io, la scopavo, avendo il cazzo di Damiano in bocca. Il massimo del piacere, mi pentivo di non averla fatta prima quella scelta.
di
scritto il
2026-02-06
8 9
visite
1
voti
valutazione
10
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Famiglia allargata

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.