La fica sborrata di mia figlia 12 - al privé"Le Glamour" Cap D'agde

Scritto da , il 2019-01-01, genere incesti

Io e mia moglie avevamo già visitato diverso club prive in Italia ed all'estero ma rispetto al Glamour di Cap D'Agde erano poco più che che piccoli bordelli di provoncia semi-legali.

Neanche ad Amburgo e Amsterdam avevamo mai visto nulla del genere.

Dopo aver fatto il check-in e prima di immergerci nell'atmosfera degli ampi,rumorosi e colorati locali,André aveva voluto che visitassimo l'intero complesso dall'esterno.

Una vera meraviglia architettonica progettata sul mare per dare risalto ad ogni tipo di fantasia erotica.

La struttura circolare affacciava su una lunghissima e larga spiaggia adibita alla pratica del naturismo.

All'interno vi erano un incredibile numero di ambienti ognuno dei quali era dedicati ad un tipo diverso di pratica sessuale.

Ogni ambiente era corredato di discoteca,bar ed angoli appartati muniti di ogni genere di attrezzatura:Idromassaggio,Sauna,Fetish,Sado-maso e confortevoli angoli relax con poltrone,letti di tutti i colori e fogge.

Tutti gli ambienti erano caratterizzati da una adeguata illuminazione che andava dalle luci sfavillanti,colorate e psichedeliche a quelle più soffuse sino alle dark room immerse completamente nel buio.

Tutti gli ambienti comunque era frequentabili e resi agibili da passaggi opportunamente segnalati.

Un tempio del libero amore insomma!

Mia figlie era stata attratta da un ambiente nel quale quella sera era prevista una serata in maschera.

Io avevo scelto un costume da Zorro,mia moglie quella di una sposa mentre mia figlia aveva scelto quello più romantico di Cenerentola.

Naturalmente si trattava di mise molto stilizzate che ricordavano la loro ispirazione solo grazie ad alcuni particolari,per il resto erano impudicamente sexi.

Andrè invece aveva,voluto entrare nella discoteca indossando solo il perizoma tigrato di Tarzan che nei suoi movimenti lasciava intravvedere i penduli,gonfi e glabri testicoli.

Dopo esserci intrattenuti tutti per qualche minuto al bar,siamo stati inghiottiti dalla pista da ballo e ci siamo persi di vista.

Di tanto in tanto vedevo il virile torace di André illuminato da fasci di luce bianca e vicino a lui,mi pareva di scorgere la sagoma in abito nuziale di mia moglie.

Di mia figlia avevo perso le tracce sino a quando,muovendomi tra i separé alla ricerca di mia moglie,non l'avevo vista in ginocchio davanti ad un maschio che,tenendola per la testa pompava il suo cazzo nella sua bocca mentre in piedi dietro di lei,vi era una donna semi nuda che le spingeva le tette sui capelli mentre con le mani le accarezzava i seni.

Ero passato li vicino proprio nel momento in cui il maschio le godeva in bocca,infatti,subito dopo,lui si era staccato e nel contempo la ragazza che le era alle spalle,le si era posta di fronte e tenendole la mano dietro la nuca,l'aveva tirata a se congiungendo le sue labbra alla bocca piena di mia figlia.

Non avevo mai pensato prima d'allora che mia figlia potesse avere interessi saffici ma,a giudicare dalla passione di quel bacio,devo dire che forse,sino a quel momento ero stato alquanto distratto.

Fatto sta che quella scena mi aveva fatto eccitare più di quando avevo visto mia moglie limonare con André mentre ballavano.

Ero rimasto incantato nel vedere con quanta naturalezza mia figlia aveva lasciato quel bacio lesbico per alzarsi e perdersi ancora tra la brulicante folla,vociante ed arrapata.

Mentre la guardavo perdersi tra quei corpi,accarezzando la mia erezione,mi era giunta una voce da un divanetto di fronte a me:

-Amore,guarda Zorro che bella frusta ha tra le gambe.-

-Vai tesoro...vai a provare quello scudiscio...-

Le aveva risposto l'uomo al suo fianco,forse il marito,mentre si menava il cazzo.

Muovendosi a gattoni mi era venuta vicino ed abbassandomi il pantalone nero,mi aveva preso il cazzo tra le dita e se l'era preso in bocca.

Quell'improvviso approccio,mi aveva colto di sorpresa e per qualche secondo l'avevo lasciata fare.

Poi in un sobbalzo di realtà,mi sono ricordato dell'accordo di fedeltà che mi legava a mia moglie e con un gesto brusco l'ho allontanata da me:

-Mi scusi signora ma....non posso...:

Le avevo detto prima di rassettarmi ed allontanarmi da lei inseguito dagli insulti del suo accompagnatore evidentemente deluso.

Da quel momento avevo vagato per almeno 2 ore tra corpi nudi,gemiti ed altri suoni gaudenti.

Via via che il tempo scorreva gli ambienti,benché ben condizionati,si saturavano di odori di sesso.

Scene di ammucchiate incredibili scorrevano davanti ai miei occhi e non mancavano amplessi in cui era davvero difficile distinguere gli uomini dalle donne e gli accoppiamenti etero da quelli omosessuali.

Di mia figlia sembravano scomparse definitivamente le tracce mentre,avevo ritrovato mia moglie distesa su un grande letto tondo con le cosce spalancate mentre di fianco a lei,sedeva André che pareva dirigere i giochi.

Le tenui luci rosse amalgamavano ogni cosa rendendo quasi indistinguibili i corpi e le cose.

Tuttavia,dal sesso di mia moglie,erano ben visibili scie lucide e biancastre che colavano verso il materasso.

Era piena di sperma e chissà in quanti l'avevano goduta in quelle 2 ore.

Vedendola così distesa con l'intimo bianco da sposa,il velo di tulle bianco sulla testa e le calze a rete bianche col nastro rosso sulla coscia,aveva risvegliato in me l'immagine della nostra prima notte che lei aveva trascorso sola con me.

Di quella notte mi era tornata alla mente il perverso desiderio che altri la chiavassero per poterla ripulire come sempre facevo.

Vero è che l'avevo leccata succhiandole il mio stesso sperma ma,non era la stessa cosa per appagare la mia perversa libidine.

In quel momento era davanti a me,piena dello sperma di altri maschi....la mia sposa!

Forse era quello il momento per riscattarmi dalla nostra prima notte e da tutta la luna di miele.

Tremante e col cazzo che mi scoppiava nel pantalone,ho atteso che un'ultimo maschio si scaricasse dentro di lei per abbandonarmi sul materasso e portarmi con la bocca sulla sua grondante fica.

-Amore...sei tu...finalmente!-

Aveva detto ansimando mia moglie mentre avvolgeva la mia testa con le mani.

Dire che in quel momento mi sentivo come risucchiato in paradiso è poco.

Mai l'avevo trovata così piena prima d'allora e mai lei aveva risposto ai miei baci con tanta libidine e tante incontrollabili convulsioni del suo corpo.

Intorno a noi si era formato un capannello di spettatori che si masturbavano ansimanti:

-E' il marito!-

Aveva detto con evidente soddisfazione André ai guardoni che eccitati da quelle parole,avevano cominciato a sborrarci addosso.

Dopo aver goduto con la mia lingua ed essersi fatta ripulire a dovere,mia moglie mi aveva tirato su di se ed abbracciandoci con passione,ci siamo baciati e ci siamo ripuliti a vicenda la sborra che ricopriva i nostri visi ed i nostri capelli.

Eravamo ancora impegnati in quei perversi giochi d'amore quando il corpo di una donna si era accovacciato accanto a noi;Era Sandra,nostra figlia!

-Mamma...papà...siete bellissimi....magnifici....stupendi?-

Poi,avvicinando il viso all'orecchi di mia moglie mentre con la mano mi tastava il cazzo, le aveva bisbigliato:

-Mamma......papà è eccitato ed anch'io non ho combinato niente stasera.

Voglio avere papà dentro.....posso fare l'amore con lui?-

La mascherina che indossava mia figlia avrebbe impedito a chiunque di riconoscerla.

Chiunque ma non noi genitori e André che ci aveva accompagnati.

-Sandra....c'è André che non fa che parlare di te da tutta la sera.

Avrei piacere che tu stessi anche un po con lui e poi puoi fare quello che vuoi con tuo padre.-

-Grazie mamma!-

Aveva risposto Sandra baciandola sulla bocca.

André da infaticabile stallone qual'era,aveva montato mia figlia in ogni buco per quasi un'ora mentre io e sua madre le stringevamo le mani.

Quando l'aveva consegnata a me,aveva la fica larga e piena.

La mia monta era durata molto poco ma mia figlia aveva goduto anche con me e poi,il pensiero che l'avrei ripulita del mio sperma unito a quello di André e dei suoi umori la faceva impazzire di piacere prima ancora che le mie labbra si posassero sul suo sesso.

Segue

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