Erotici Racconti

Il mio lui

Scritto da , il 2018-04-15, genere gay

Che sono attratto dagli uomini, è risaputo, persino mia moglie ne è al corrente, ancora adesso che ho quasi 60 anni, se devo scegliere tra una figa e un cazzo, scelgo il cazzo.
Nella mia vita ho frequentato molti maschi, e di parecchi me ne sono innamorata, e parecchio, con alcuni ho vissuto momenti felici, con altri meno, alcuni erano gentili, altri no, ma tutto sommato, ne ero attratta, anzi, più erano stronzi e mi trattavano male, più li amavo, e concedevo loro tutto.
Ora, circa un anno fa, dopo un periodo passato da sola, incontrando occasionalmente, e devo dire che ho sempre incontrato da trav, anche con i miei passati amanti, io sono sempre stata una travestita, e quindi il mio ruolo è sempre stato passivo.
Dicevo, circa un anno fa, casualmente, ciattando in internet, ho conosciuto lui, si presentava come maschio, di una coppia, ma alla ricerca di una trav, non era intenzionato a coinvolgere la sua compagna, era stufo di donne, e poi capii il perché, era un bell'uomo, veramente dotato, e potevo immaginare quante donne lo cercassero, ottimo ballerino di liscio e tango, e quindi, cercava qualcosa di diverso, qualcuna che accettasse il ruolo di giocattolo, la cosa mi intrigò.
passammo un paio di mesi a scriverci, io gli inviavo mie foto, miei filmati en femme, e piano piano, non potei fare a meno di lui, non avendolo ancora incontrato, decisi di propormi, e lui accettò, ma a precise condizioni.
Non erano molte, ma molto precise, io sarei dovuta andare da lui, a casa sua, citofonare, e avrei trovato la porta aperta, mi dovevo recare in bagno, denudarmi, indossare reggicalze, calze tacchi dodici, e recarmi in sala, e solo allora lo avrei conosciuto, accettai, anche se ero un po' spaventata, accettai, e il giorno arrivò, ed eseguii quanto da lui chiesto.
Poi, una volta pronta, mi recai in sala, dove ad attendermi, c'era lui, lo vidi seduto sulla poltrona, indossava un paio di pantaloni di cotone blù, e una maglietta a maniche corte anc'essa blù, e un paio di mocassini leggerissimi, era giugno, e io mi presentai a lui, come richiesto, giunta al centro della stanza, mi intimò di fermarmi, e così lo guardai bene, era bellissimo, giovane, circa 40 anni, fisico asciutto, un vero maschio, ne fui colpita, e me ne innamorai subito.
Mi disse di girarmi su mè stessa più volte, così potè vedermi per guello che ero, un'anziana travestita, seminuda, con tanto di pancetta, e pene turgido,dall'ecitazione, mi fece camminare per la sala, sculettare, sedermi accavallando le gambe, cosa che feci con difficoltà, vista l'erezione, cosa che lui notò subito, e poi mi disse di mettermi davanti a lui in piedi, lo feci.
Lui si allungò, afferrò il mio pene, lo scapellò un paio di volte, mi fece allargare le gambe, e infilò un paio di dita nel mio culetto, sobbalzai, il suo sguardo si imbronciò, ne infilò un terzo e spinse, poi si riposizionò, e mi disse:
ora, e solo oro, potrai chiedermi e dirmi quello che vuoi sapere, mi devi raccontare tutta la tua vita, e dirmi quale limite non vuoi o non puoi superare, e così feci, raccontai della mia vita sessuale, di mia moglie, e dei miei uomini, di cosa ho fatto cosa mi sarebbe piaciuto fare e cosa non mi piacesse, alla fine del mio rqcconto lui si alzò, si avvicinò, e mi disse:
spogliami, e una volta nudo, ti inginocchi, e ti masturbi, ma devi venire in fretta,, eseguii, afferrai il mio cazzo durissimo, e iniziai una velocissima sega, ora, io non sono mai stata molto resistente, e quindi, in poco più di un minuto, sborrai sul pavimento, e il cazzo si ammosciò immediatamente e lui mi disse: bene, brava è quello che voglio, devi avere sempre il cazzo molle, io sono lo stallone, e così, potei ammirare il suo cazzo, che nel frattempo, alla vista della mia masturbazione era diventato di pietra, 30 centimetri di mazza, che faticavo a tenere in mano, ora aggiunse, troia succhia e bevi tutto, iniziai, a fatica entrava la cappella, ma piano piano lo feci scivolare in bocca, e dopo alcuni minuti mi afferrò la testa, e disse: ora sborro, stai attenta che sborro tantissimo, ingoia velocemente, non devi perderne nemmeno una goccia, e un attimo dopo schizzò, non so come ci riuscii, a inghiottirla tutta, era tantissima, e a getti continuii, ma la bevvi tutta, e gli ripulii tutto il cazzo, lui si complimentò, e si sedette.
Ora ti spiego io cosa cerco, e se alla fine accetterai, firmerai un atto di proprietà, dove io sarò il tuo unico padrone, e dovrai eseguire quanto da mè richiesto, e per ultimo, dovrai dire a tua moglie, che hai una relazione con mè, non voglio menate di mogli gelose di mariti froci, e iniziò ad elencarmi tutto, rimasi attentissima a quanto diceva, e poi alla fine accettai, lui mi guardò, e mi disse, bene, ora vai a casa prepara l'atto, firmalo, fallo firmare da lei e quando ti chiamerò, correrai da mè, e così, ora vattene, entrai in bagno, mi rivestii, e vidi appoggiate alla vasca, slip e reggiseni della sua compagna, non resistetti, li presi in mano e li controllai, aveva un seno minimo della quinta, e un paio di slip della terza, era senz'altro alta e con un fisico importante, poi notai un altro paio di slip, e vidi che erano pieni di sborra ormai quasi secca, non resistetti, li annusai e poi riconosciuto il suo odore, li ho leccati ripulendoli, ma non vidi che lui era sulla porta e vista la scena mi disse, sei proprio una troia, ok portami quanto richiesto, che ti farò leccare la mia sborra direttamente dalla sua figa, e ora vattene frocio, e mi cacciò in malomodo.
Una volta a casa, alla sera, accennai a mia moglie del mio incontro, era abituata, sapeva della mia seconda vita, anche se non ne parlavamo mai molto, lei aveva i suoi amanti e io i miei, ma questa volta fù più interessata, e poi quando le dissi che doveva controfirmare il documento, si mise a ridere, a bene, frocio, hai trovato chi ti fotterà per bene, ma sai che lui farà di tè una prostituta vero?, contento tu contenti tutti, e appose la sua firma.
Mnadai un messaggio al mio nuovo padrone, e una foto del contratto, il giorno dopo mi rispose e fissammo il prossimo appuntamento per il giovedì dopo, e così, mi recai da lui, mi fece indossare reggicalze calze reggiseno con seni finti, tacco 10, e un microvestitino, tutta roba mia, che lui scelse dalle foto del mio guardaroba, e poi misi del rossetto di sua moglie, e precedentemente a casa avevo messo lo smalto a mani e piedi, e così, mi preparai per essere sua, mi avvicinai, e lui mi disse, ma che cazzo ti sei messa in testa troia, io non ho intenzione di scoparti, non ora almeno, non hai capoto un cazzo, vieni scema, sali in auto, vai che ti raggiungo, lo guardai, e iniziai a balbettare, ma scusa sola in strada travestita senza una parrucca, camminare sino alla tua auto, e aspettarti, ma sei matto?, mi arrivò un ceffone, e poi mi mise al muro, ascolta troia, tu sei mia, ti avevo elencato tutto, e ora lo farai, esci scema, e mi cacciò di casa, e chiuse la porta alle sue spalle, io mi incamminai verso la sua auto, a ogni passo, il vestito saliva, scoprendo il mio culetto, e il mio cazzo, che stava risvegliandosi, intanto incrociavo persone che erano intente a fatti loro, ma certamente non potevo sfuggire ai loro sguardi, e così arrivai alla sua auto, ma lui non c'era, ero terrorizzata, ma per fortuna sentii i clic dell'apertura automatica, e salii velocemente in auto, ma la cosa non fù di certo migliorativa, il vestitino non riusciva a coprirmi i genitali, e così mi ritrovai col cazzo durissimo, e impossibilitata a coprirlo, se non con le mani, cosa che goffamente feci.
Poi alzati gli occhi, notai un biglietto col mio nome, lo aprii e lo lessi, o cacchio ma è matto, lo riposi mi guardai in giro e iniziai a fare quanto c'era scritto, sollevai per bene il mini abito, allargai le gambe, aprii il cassettino, tutto in rigorosa sequenza, in quanto all'interno della vettura c'era una microcamera che registrava, e che poi il registrato sarebbe finito in rete a disposizione di tutti, e quindi aperto il cassettino, presi un plung, mi sollevai un poco e me lo infilai nel culo, e una volta dentro, afferrai il mio cazzo e inizia a masturbarmi, e un attimo dopo lui salì in auto, e partimmo.
Mentre mi segavo piano piano, lui dal cellulare fece partire la vibrazione, e io iniziai a contorcermi dal godimento, e lui lo accellerava e lo diminuiva, e ad ogni stop o semaforo era una sofferenza, il rischio di essere vista era troppo, e poi successe, una signora distinta, era sul marciapiede, e vide una volta fermi, la scena, io che mi masturbavo, en femme, e lui che mi accarezzava la coscia, mi guardò in volto e credo mi abbia dato della pervertita, e poi altre auto, i cui guidatori o sorridevano o mi schifavano, e poi una volta fuori città, si avviò in una zona nota per la prostituzione, e una volta individuato il trave che interessava a lui, mi fece scendere, e dovetti raggiungerlo e invitarlo a salire in auto, dove, una volta appartati, mi fece scendere, e prima di bocca e poi col mio culetto dovetti soddisfare la trav, che si godette per bene il mio buco, lavorandolo per bene, e allargandomelo in sufficiente misura, e poi una volta godutomi dentro, lui mi riportò a casa, dove, finii di masturbarmi e bevvi tutto il suo nettare.
E questo fù solo l'inizio della nostra relazione, che continua tutt'ora, e che mi vede coinvolta in molti ruoli, da schiava a prostituta, e ora finalmente mi scopa regolarmente, lasciandomi piena per ore della sua sborra, che spesso mi porto a letto, infilandomi un piccolo plung nel culetto, e quando mi infilo la mia camicia da notte, mia moglie nota il plung, e mi chiede se sono piena di lui, annuisco, e spesso mi dice, mi sa che lo devo assaggiare anche io il tuo uomo.

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