Erotici Racconti

Il mio harem - 3

Scritto da , il 2017-07-10, genere bisex

Le giornate di ferie scorrono spensierate, tra bagni in piscina e massaggi, con le mie ancelle che stanno migliorando di giorno in giorno.
Le tette che gli stanno crescendo, ora sono ad una seconda buona.
Loro inconsapevoli non sanno darsi spiegazioni, sono meravigliati da questo strano fenomeno ed ho scoperto che spesso si appartano in bagno o in cucina e se li accarezzano reciprocamente.
Ai culetti invece, ci penso io ed al mattino, appena sveglie, gli infilo un plug ad entrambe e glielo lascio infilato per tutto il giorno.
Ieri, dopo due giorni di questo trattamento, ho visto che gli sfinteri si erano già adattati e allora ho voluto giocare un pò prendendo un mio fallo, di quelli a a due teste, lungo una sessantina di centimetri e bello largo.
Le ho fatte mettere a pecorina, una contro l'altra con i culetti vicini, le ho penetrate entrambe fino a farlo quasi sparire completamente.
Con la mano muovevo il fallo infilandole alternativamente e vedevo che gli piaceva, gemevano ed emettevano urletti di goduria.
I cazzetti si erano drizzati ed erano belli gonfi, ma poco accessibili.
Allora le ho fatte girare sulla schiena e sempre con il fallo infilato nei culetti, le ho fatte avvicinare per far sprofondare dinuovo il fallo e penetrarle a fondo.
Quando erano molto vicine e quasi si toccavano con i culetti, gli ho ordinato di segare ognuna il cazzetto dell'altra.
Loro ubbidienti hanno eseguito e dopo qualche colpetto hanno iniziato a schizzare sperma tutto intorno, mentre io mi masturbavo massacrandomi la fica infuocata.
Poi hanno leccato e pulito tutto il pavimento perchè non voglio tracce del loro inutile sperma.
Anzi sono sempre più convinta che si stia avvicinando il fatidico momento in cui le farò operare ! E' troppo divertente !!!!
Domani arriverà Alì e porterà le gabbiette per i cazzetti e finalmente mi farò sfondare dal sul bell'uccellone.
Il giorno dopo appunto arriva Alì e mi trova immersa in piscina.
Si spoglia incurante delle due ancelle e si tuffa per raggiungermi.
E' mascifico, con un fisico che sembra scolpito ma sopratutto con quel cazzone che gli pende tra le gambe !
Mi abbraccia, mi bacia e inizio subito a sentire il cazzone che struscia sulle cosce.
Apro le gambe e lo voglio sentire bussare alla fica, strusciare fra le grandi labbra.
Allora lo abbraccio ma per sostenermi e alzo le gambe per cingerle sui suoi fianchi. Ora la fica gli si presenta bene aperta all'altezza giusta.
Lui capisce la mia irrefrenabile volgia e me lo punta, per poi affondarlo senza pietà.
Sento le carni che mi si aprono al passaggio, me lo sta infilando senza vergogna, senza fermarsi, mi riempie !
Inizio ad ansimare, mentre l'acqua che ci circonda amplifica l'effeto lubrificazione dei miei umori e sento continua a entrare fino sbattermi contro l'utero.
Una fitta di dolore mi pervade, mi mordo il labbro superiore e lo mordo anche a lui. Me lo voglio godere tutto, non voglio che esca, mi voglio sentire profanata, oscenamente spanata, sventrata !.
Inizia a muoversi e stantuffa ad un ritmo indiavolato, mi fa sbattere con la schiena sul bordo della piscina, ma mi piace, mi fa male ma lo voglio, lo voglio ancora, si sempre così, anzi più forte, più violento.
" dai ..... dai ..... si scopami .... sfondami ..... si .... si ..... lo voglio tutto ..... fino al cervello ..... " mentre lui martella incessantemente, mi da profonde picconate nella fica.
Evidentemente anche a lui mancava molto la mia fica.
Mi esplode un orgasmo feroce, improvviso, intensissimo, scende come un brivido lungo tutta la schiena e mi attraversa tutta. Non sento più le gambe ma non lo mollo.
La sensazione di pienezza che mi da, quel suo paletto piantato nel mio corpo, è impagabile.
Lo bacio per ringraziarlo e con la lingua lo scavo tra le sue labbrone tumefatte e gonfie di eccitazione.
Ma non è ancora venuto, si lui ha tempi lunghissimi e allora metto in atto il mio piano.
Usciamo dall'acqua; lui non ha perso nulla della sua erezione e allora faccio avvicinare le ancelle " caro te le ho preparate questi giorni e mi sognavo questa scena da tempo .... sono tue .... fottile ...... sfondale a dovere ..... fagli sentire quanto è piacevole un bel cazzo ..... "
Lui infoiato a morte, non si fa pregare, le prende, le mette sul bordo vasca a pecorina una vicina all'altra, con le sue manone sfila i plug conficcati nei culetti.
Mamma mia, valuto che quel cazzone le sfonderà a dovere, è molto grosso, quasi com un loro braccio.
Ora sputa abbondante saliva sullo sfontere della prima malcapitata, la schiaffeggia sulle chiappette e punta la cappellona.
A vederla così, di quelle dimensioni, ho forti dubbi che riuscirà a penetrarla.
La prende per i fianchi e la tira a se.
Dallo sforzo il cazzo si piega un pò, e lei resiste.
Frigna, le scende qualche lacrima, il suo visino descrive una smorfia di dolore ma si muove con il bacino per agevolare la penetrazione.
Improvvisamente la cappella si fa strada e sparisce, come inghiottita dallo sfintere.
Un attimo si bloccano entrambi per adattarsi allo sforzo.
Poi lui mi guarda con fare furbino, le cinge bene i fianchi con le mani e spinge inesorabile.
Lei urla e lui centimetro dopo centimetro affonda la sua mazza.
Io mi sto bagnado dinuovo e mi accarezzo il clitoride a piena mano.
Ora sono piegata e flessa sulle gambe con la fica bene larga, e sento gli umori che mi colano.
L'altra ancella assiste alla scena di una violenza inaudita e allora si adopera per evitare le soffernze al fratello. Si avvicina con il viso e lascia scivolare sul cazzone una abbondante quantità di saliva.
Questa però non serve ad alleviare il bruciore che immagino stia provando ma lubrifica ulteriormente con il risultato di accelerare la penetrazione facendo scivolare ancor più il cazzo nel culetto.
O mio dio .... Alì si ferma ma è ben piantato nel culo.
Ora inizia a muoversi e la poveretta emette gridolini di dolore misti a godimento.
Anzi più si muove e più sembra che le piaccia, i gridolini non sono più di dolore e anzi ansima, respira con fatica, i lineamenti del volto si addolciscono e inizia a godere di quel randello che la sta letteralmente spaccando.
Il fratello ancora lascia saliva sul solco tra le chiappette e la fa scivolare fino al bastone che la sta violentando.
Ancora colpi di mazza, ben assestati .... certo che Alì è incredibile.
Sarà un quarto d'ora che la sta fottendo e ancora non da segni di cedimento, mentre la poveretta oramai è ridotta ad una bamboletta disarticolata ed inerme.
Alì fa uscire il cazzone dal culo e capisco che tocca all'altra.
Lascia la presa sui fianchi e abbandona la prima che si accascia a terra semisvenuta.
Prende la seconda, che ben sapendo cosa le toccherà, si è ben lubrificata l'ano con abbondante saliva.
Stessa scena di prima e vedo il cazzone che spinge, spinge inesorabile e sprofonda divaricando le chiappette anche della seconda.
Subito inizia a stantuffare, incurante dei gridolini di dolore, e prende un ritmo che farebbe paura anche a me !.
Ora mi sto massacrando anche i capezzoli, torcendoli a farmi dolore !
Il clitoride mi è diventato un cazzetto di due centimetri.
Ce bello ..... anche io ho un cazzo, penso !
Evidentemente Alì è sul punto di venire e così accelera, dandole colpi profondi e prolungati.
" si .... si .... vengo .....voglio affogarla ..... " e immagino che le stia regalando 4/5 abbondanti schizzi come solo lui riesce a fare.
Si capisco che è venuto !.
Ma rimane lì, ancora con il cazzo nel culo, tutto sudato, con la pelle lucida, respirando con fatica.
Accenna a scivolare via e allora faccio mettere la prima sotto il fratello per raccogliere tutto con la bocca.
Alì esce dal culo oramai sfondato, e come in una bottiglia di champagne , si porta dietro una quantità mostruosa di sperma che fuoriesce dallo sfintere che è rimasto oscenamente aperto.
Il fratello si riempie la bocca di questo liquido prezioso e man mano degluttisce per non farlo cadere a terra.
Quindi lecca il buco del culo aperto e lenisce il bruciore che immagino provi il poveretto.
Dopo qualche minuto " allora ragazze ..... come vi avevo promesso ..... vi ho fatto assaggiare il cazzone del mio amante ..... casa ne pensate ? .... a sentire da come urlavate ..... non mi sembra che vi sia dispiaciuto ..... " gli dico mentre loro sono a terra stremate e ancora ansimanti per lo sforzo.
" no signora ..... è grosso .... ma è bello ..... ci è piaciuto "
" lo vedete che vi sta piacendo il cazzo ? allora in questi giorni continuiamo ".
Il seguito alla prossima puntata.

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