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Il mio harem - 5

Scritto da , il 2017-08-29, genere bisex

Ho preso la decisione e domani porto le due ancelle dal chirurgo per la legatura dei coglioncini.
Questa sera però le voglio far inculare da Alì per iniziare a capire quale sarà la loro nuova vita.
Ceniamo e ci mettiamo comodi nel letto " Alì questa sera dovrai rompere il culo alle due ancelle e domani le porto dal chirurgo ". " va bene signora, come vuole lei " mi risponde mentre si sta già massaggiando il cazzone per farselo venire bello duro. " non aspetta, ci pensano loro " e faccio avvicinare le ancelle che subito tirano fuori le loro linguette e iniziano a dedicardi al grosso fallo. Una prende in bocca la cappellona e vedo dal movimento della bocca, che con la punta della lingua, sta tintillando il buchetto dell'uretra. L'altra si dedica invece ai coglioni che prende in bocca uno per volta succhiandoli come un gustoso gelato. Poi entrambe si dedicano al fusto, leccandolo e insalivandolo a dovere. Alì ci sta regalando una erezione da paura e quasi quasi sono invidiosa di regalare tanto ben di Dio alle ancelle ma oramai la decisione l'ho presa.
Allora prendo una delle due a la faccio mettere a pecora al centro del letto, mentre Alì le viene sopra, in piedi, con le gambe ai lati della ragazza. Capisco che la vuole inculare in piedi e so per esperienza personale, che questa operazione sarà estremamente violenta e devastante per il povero forellino della ragazza. Le metto molto gel e la preparo inserendo le dita una alla volta e poi insieme. Quando sento che si è rilassata, faccio segno ad Alì che può procedere.
Lui si abbassa e rimane sulle gambe flesse. Il cazzone gli penzola avvicinandosi alle chiappe aperte della mal capitata. Ora lo prende con la mano destra e lo indirizza sullo sfintere. Indugia un pò, come a giocarci, ma poi lo spinge e inizia a penetrarla. Vedo le carni che si allargano con difficoltà, lui si scanza e metto altro gel. Ricomincia e questa volta a fatica la cappella è entrata. La ragazza strilla dal dolore ma sa che deve sopportare e allora la sorella le si mette sotto e inizia a leccarle il cazzetto moscio.
Alì spinge ancora e fa entrare metà del fusto; la ragazza piange per il dolore, si dimena e a nulla serve il fratello che oramai la sta sbocchinando alacremente.
La tengo ferma mentre cerca di divincolarsi, la prendo per il collo e faccio segno ad Alì di procedere. Alì spinge ancora e vedo il cazzone scomparire quasi del tutto nel culo. La ragazza piange, e urla ma Alì inizia a stantuffare e allora dopo qualche colpo il dolore inizia a trasformarsi in qualcosa di diverso e non piange più. Alì le sprofonda dentro e quando esce è ben attento a lasciare almento la cappella dentro, quandi lei è sempre dilatata alla massima dimensione.
La schiaffeggio sulle natiche ed ora vedo l'asta che scorre quasi senza opporre resistenza. Allora Alì esce del tutto lasciando quel culo aperto di qualche centimetro. Guarda il foro, ci sputa un pò di saliva e poi ci risprofonda dentro affondandolo tutto fino alla base. 35 centimetri di cazzo nero e duro da far paura ! Si va avanti così per una decina di minuti e le urla di dolore della ragazza, ora si sono trasformate in mugolii di piacere, di gridolini di soddisfazione. Il cazzo le si è indurito ed ora sta riversando qualche schizzetto di sperma nella bocca della sorella.
Faccio spostare Alì che la lascia con il culo diviso in due, con lo sfintere slabbrato e deformato, mentre l'altra, suo malgrado si posiziona.
Stessa operazione e Alì sfonda anche questo secondo culo, devastandolo di colpi sempre più violenti man mano che sente arrivare il suo orgasmo. E' madito di sudore e la sua pelle risplende icredibilmente, qualche goccia di sudore gli cade dalla fronte e va a bagnare la schiena dell'ancella che oramai deve sentirsi spaccata come una mela.
Anche lei sta subendo un bocchino dal fratello e quando mi accorgo che è venuto, allora faccio segno ad Alì di fermarsi, di uscire.
Le ancelle ora sono abbandonate sul letto, distrutte nel loro intimo e Alì non è ancora vento. Lo mando a lavarsi e mentre mi metto comoda in poltrona. Ora viene da me e mi si presenta in piedi all'altezza del mio viso. Apro la bocca e mi prendo in bocca la cappellona paonazza e viola, turgida di sangue, e gli regalo uno dei miei migliori lavori di bocca. Lecco e succhio con avidità, mi affondo tutto il cazzo in bocca fino a farlo sbattere sulle tonsille, cercando di resistere ai conti di vomito. Lui infoiato come pochi, mi prende la testa dietro la nuca e inizia ascoparmi la faccia. Mi scopa la bocca con violenza, mi soffoca.
Le mie mani, ora libere, sono sulla fica e mentre allargo le grandi labbra, l'altra si infila con le dita e al tempo stesso con il pollice mi tintillo il clitoride. Alì mi prende con maggior forza, immagino stia per venire e infatti dopo ancora qualche colpo, mi spara in fondo alla gola tanto sperma caldo che quasi mi affoga. Devo mandarne giù subito un pò per prendere l'altro ed evitare che mi cada dalla bocca. Ci stacchiamo e vedo il cazzo che inizia a malicuore ad ammosciarsi. Che fenomeno questo ragazzo .... e chi lo lascia più .....
Alla prossima.

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