Una moglie troia e incestuosa con un marito cornuto 2°

Scritto da , il 2014-08-03, genere incesti

Dopo che Giulio,trascinato a forza dai suoi amici,era uscito,la biondona strattonando la presa di mio fratello era venuta a sedersi accanto a me ed in modo inatteso,rivolgendosi a me chiamandomi per nome mi aveva detto:

-Anna...vedo che abbiamo gli stessi gusti...anche a me piace conservare dentro la sborra del mio maschio!-

Quella frase che dimostrava lo spirito di osservazione della ragazza mi aveva alquanto sorpresa.

Era vero infatti che entrambe eravamo ancora piene di sperma ma improvvisamente mi appariva davvero strano che anche lei lo fosse.

Mio fratello infatti da gran porco quale era dopo ogni sborrata nella mia fica mi allargava le cosce infilandoci il viso per succhiarne il suo stesso seme e lasciarmi pulita come e meglio di un bidet.

Sapevo bene quanto lui amasse ripulire con la lingua una fica ancora calda del suo stesso sperma e non solo con me.

Dunque mi pareva strano che non l'avesse fatto anche con lei ma la risposta non tardò ad arrivare.

Mentre io e la biondona eravamo languidamente accasciate l'una accanto all'altra,mio fratello ci si era avvicinato e posando le sue mani sui nostri capelli,ci aveva accompagnate a congiungere le nostre labbra in un bacio voluttuoso e profondo.

Mentre noi ci baciavamo scambiadoci lascivamente gli umori che impastavano le nostre bocche,mio fratello si era inginocchiato tra le cosce della bionda ed aveva cominciato a leccarle la fica.

Immaginando che poi sarebbe passato da me per lo stesso trattamento,mi ero distesa sporgendo il bacino ed allargando le cosce in attesa di sentire la sua lingua dentro di me.

-Eh no sorellina!
Sai che mi piace leccare solo la mia.
Quella dentro di te anche se il suo profumo mi intriga molto,la facciamo succhiare da Susy.-

Senza quasi terminare la frase,aveva già tirato in giù la bionda facendola inginocchiare di fronte a me spingendole la testa sulla mia fica.

Ci sapeva proprio fare la ragazza!

Mi leccava mi succhiava e mi accarezzava con tale perizia che mi aveva portata all'orgasmo per ben due volte.

Infine,dopo aver goduto anche lei alle attenzioni di mio fratello,si era levata sedendosi sul divano stretta a me e mentre ci baciavamo e ci succhiavamo i capezzoli con riaccesa passione,mio fratello ci chiavava entrambe alternandosi,col cazzo ancora incredibilmente duro, nelle nostre fiche linde e vogliose.

Infine,mentre le nostre labbra erano ancora congiunte,si era sollevato in piedi ed emettendo un lungo sibilo di piacere ci aveva sborrato sul viso.

La leccata a tre bocche che ne era seguita è stata certamente una delle cose più sensuali,meravigliose,trasgrassive ed oscene che avessi vissuto sino a quel momento.

-Auguri sorellina..auguri....-

Mi sussurrava negli orecchi mentre come un micio mi leccava il viso ripulendolo dai suoi schizzi.

Quando ci siamo svegliati nel lettone inzuppato di umori era già pomeriggio e quel porco di mio fratello ha voluto che prima di alzarci io e Susy ci unissimo ancora in un appassionato sessantanove mentre lui da dietro si alternava dentro tutti i nostri buchi dilatati.

Non so proprio come abbia potuto fare ma di certo quando aveva sborrato lo aveva fatto iniziando dentro di me terminando poi,con un repentino spostamento,nella fica dell'altra

Stavolta la ripulitura dallo sperma era avvenuto a due bocche.

La sua e quella della biondona per la mia fica e la mia e quella di mio fratello per la fica di Susy.

Quando a sera i nostri genitori hanno fatto ritorno la casa era in ordine e ben pulita.

In questo ci era stata di grande aiuto Susy che oltre che essere una grande troia,aveva anche notevoli virtù nei lavori domestici.

Avevamo cambiato le lenzuola e fatto sparire i teli cerati che avevamo messo sui letti a protezione dei materassi ed i plaid che avevano protetto i divani.

Una spruzzata di deodorante poi,aveva neutralizzato il pungente odore di sesso che aveva impregnato tutti gli ambienti.

-Ma Anna...Giulio....non avete più fatto la festa in casa?-

Ci hanno chiesto con tono stupito mamma e papà.

-Ma si che l'abbiamo fatta ma siccome eravamo in tanti dopo il buffet siamo andati tutti in discoteca.-

Aveva prontamente risposto mio fratello.

La mamma aveva abboccato mentre mio padre aveva assunto un'aria più perplessa.

Certo lui sapeva bene che non avrei mai potuto festeggiare i miei bramati 18 anni senza una adeguata scorpacciata di sesso.

-Mi raccomando Anna.....non fartela consumare che vorrei festeggiare ancora con te il tuo ingresso nel mondo degli adulti!-

Mi aveva detto mio padre dopo avermi baciata con la lingua in bocca ed avermi tastato la fica senza mutande come piaceva a lui,prima di partire con la mamma per lasciarci libera la casa.

-In effetti con lui avevo già festeggiato il giorno prima.

Mia madre e mio fratello erano andati a fare la spesa per la festa ed io e lui eravamo rimasti soli in casa per tutto il pomeriggio.

Per il mio compleanno mi aveva regalato un bellissimo scooter ed in segreto,un completo sexi con intimo da sballo che avrei usato per festeggiare solo con lui.

Per evitare un imprevisto rientro anzitempo avevamo deciso che avremmo fatto l'amore nella mia camera.

Mentre io mi preparavo e mi truccavo come piaceva a lui davanti alla toilette di mia madre mio padre mi aspettava già nudo disteso sul mio letto.

Al mio apparire con la nuova sexi-mise mio padre aveva strabuzzato gli occhi lasciandosi sfuggire un sibilo di sorpresa ed un incontrollabile commento:

-Che fica che sei Anna...sei uno sballo....!-

Il completo che mi aveva regalato era in seta nera con dei ricami a rilievo in oro.

La guepiere col reggiseno a balconcino aperto sosteneva le mie tette lasciando scoperte le areole,i capezzoli già gonfi e l'attaccatura delle bocce che,strette e sollevate com'erano,apparivano ancora più gonfie e turgide di quanto già non lo fossero.

Il perizoma esilissimo,copriva a malapena il sottile filo di peli pubici che lui stesso aveva provveduto a regolare mentre dietro,spariva in un filo sottile tra le mie natiche.

I nastri che reggevano le calze di seta erano guarniti da lucenti borchie dorate che esaltavano ed impreziosivano insieme al lucido nero delle calze,il candore dei lembi di pelle scoperti.

I sandali,anch'essi neri,avevano ugualmente finiture dorate e slanciavano come obelischi le mie gambe coi loro altissimi tacchi.

Nella penombra della mia camera la mia figura doveva apparire agli occhi di mio padre come quella di una dea potente ed inavvicinabile ed invece ero li per lui.

Solo per lui!

Al mio apparire l'effetto sul maschio che si celava sotto le sembianze di mio padre era stato istantaneo!

Il suo membro mollemente adagiato,al mio apparire si era scosso e dopo alcune lievi contrazioni aveva subito cominciato a risorgere a nuova vita.

Quando dopo averlo baciato in bocca sono scesa verso il suo sesso,era già incredibilmente turgido e pronto per me.

Abbiamo fatto l'amore in modo dolce,gentile e con la delicatezza che solo mio padre riesce a darmi in quei momenti.

Era molto eccitato per il mio aspetto e per la circostanza dei miei 18 anni ed alla fine delle carezze e dei baci che ci avevano languidamente fusi nell'anima e nelle membra era entrato in me e dopo pochissimi secondi dall'accoppiamento dei nostri sessi si era sciolto inondandomi l'utero coi suoi caldi fiotti.

Siamo rimasti così abbracciati l'uno dentro l'altro come un solo corpo e mentre mi baciava il suo volto veniva rigato da calde lacrime di commozione.

Io non avevo ancora goduto ma la tenerezza del momento valeva più di cento orgasmi per me.

Nelle tre ore che sono seguite avevo ritrovato in mio padre l'amante appassionato ed instancabile di sempre.

Un toro scatenato capace di farmi provare sensazioni indescrivibili ed orgasmi a raffica.

Abbiamo goduto come pazzi ed alla fine immersi in un mare di sudore ed umori a malincuore abbiamo dovuto separarci per evitare di essere sorpresi dalla mamma e da mio fratello.

Quella stessa sera siamo usciti tutti insieme per andare a festeggiare al ristorante preferito da mia madre.

Nei giorni a seguire sono stata più volte contattata al cellulare da Giulio che infine mi aveva convinto ad uscire con lui.

Da quel momento la sua corte pur non invadente si era fatta più serrata ed in continuazione ricevevo fiori e regali da lui.

In quegli stessi momenti anche mio fratello faceva pressione affinché accettassi la sua corte e mi ci fidanzassi con l'obiettivo di sposarlo.

-Guarda Anna che se ti lasci scappare questa occasione sei proprio una sciocca.

Ma dove lo troverai mai un marito che ti lascerà fare quello che più ti piace....farti chiavare da chiunque ti vada a genio....

In più è ricco e non ti farà mai mancare niente.

Con lui potrai toglierti ogni capriccio!

E poi...non pensi a me e papà....come faremmo se ti dovesse capitare un marito geloso?

E se non dovessi mai sposarti?

Pensa se per un incidente tu rimanessi incinta di me o di papà.....senza un marito sarebbe un bel guaio....-

Questi ed altri discorsi mi faceva ogni giorno mio fratello ed anche mio padre pur non conoscendo la situazione mi faceva discorsi molto simili con una sola importantissima differenza:Lui voleva un figlio da me ma senza un marito di copertura come si poteva fare?

In verità tra tutti gli argomenti che usavano quest'ultimo di mio padre mi pareva il più convincente anch'io infatti desideravo un figlio da lui!

Convinta!

Ci siamo fidanzati!


segue













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