E lui venne da noi.

scritto il 2026-11-02 tempo di lettura 5 min

di
genere
Bisex, Gay, Trio
cura
B

Scrivo per eccitarmi o sono eccitato e scrivo? Mi capita la scintilla della vena creativa, quando sono a digiuno da tempo. Per lunghi periodi mia moglie si nega ed allora la fantasia corre nei ricordi.
Nei ricordi delle chiavate di mia moglie, ricordi che ancora oggi mi fanno eccitare come mi facevano eccitare allora i fatti accaduti. Come quella volta che tornando a casa, dopo una scopata fatta con due uomini, disse che non sarebbe piu andato con Alberto senza di me. Alberto l’aveva sorpresa facendosi trovare a casa con il suo compagno e pretendendo che lei li chiavasse insieme. Alla fine lei aveva ceduto e goduto di quella doppia e tripla penetrazione, aveva goduto vederli incularsi a vicenda e a prenderlo essa stessa anche nel culo. Alla fine gli disse, se mi vuoi ancora lo devi fare insieme a mio marito. E cosi fu.
Una telefonata, la richiesta di uscire la sera dopo. No. Se mi vuoi devi venire a casa mia e lo facciamo con mio marito. Ma cosa dirà, sarà felice? Vedrai, non sogna altro. Vieni domani a cena da noi. Si presento con un mazzo di rose rosse e un vassoio di pastarelle. Si accomodo e incominciamo con l’antipasto a base di pesce. Tutto preparato da mio marito. Ma al primo giro di cucchiaiata di insalata di mare, mio marito mi sfioro il seno con il dorso della mano. Lo bloccai e gli allargai il palmo in modo che mi prendesse la coppa in mano. Fu il segnale che ci sbloccò. Le mie mani la strapazzarono e strizzarono i capezzoli turgidi in risalto da sotto la maglietta. Si alzò mi baciò e cercò il mio cazzo che già gocciolava. Alberto rimase interdetto e sbalordito. Allora mia moglie gli si avvicino, lo baciò e lo fece alzare. Gli sbottonò il pantalone, tirò fuori che cazzo micidiale. “vedi se non dicevo la verità” si effettivamente fa impressione. Quel cazzo gli arrivava quasi alle ginocchia. Lei glielo prese in bocca, faceva fatica a farlo entrare. Per lo più lo leccava, lo masturbava, lo baciava sul buchetto della capocchia. Poi si alzò, aveva la bocca con un po di sperma e mi baciò. Ti piace sentire il sapore fresco fresco? Se vieni giù telo faccio vedere e sentire in diretta. Mi inginocchiai, avevo la bocca vicino al suo cazzo in bocca a mia moglie. Lo lasciò e mi baciò. Un fiotto di sperma mi riempi la bocca. Ed inghiottii. Cazzo che buono. Vieni, te lo faccio ingoiare in diretta. Spinse la mia bocca sul suo cazzo. Allargai la bocca ed ingoiai fino alla gola quel cazzo enorme. Lo pompai a dovere. Arrivò una colata lavica che assaporai con estremo piacere. Inghiottii tutto. Lei si distese sul divano e mi volle dentro. La penetrai con veemenza. Lui mi si mise davanti e mi offrì ancora il suo arnese. Che bello bocchinare e chiavare contemporaneamente. Il suo cazzo si rizzò potentemente. Mi venne dietro e cercò il mio buco. Prima lo riempi con la lingua di saliva, poi lo appoggiò e lentamente mi penetrò. Sentii le sue palle sbattermi sul culo, mentre quel fallo enorme mi lacerava l’ano. Sentii dolore. Man mano che stantuffava, il dolore si trasformò in piacere e cosi col cazzo in culo e il mio nella fessa di mia moglie, raggiunsi il più bell’orgasmo della mia vita. Uscii dalla fessa di mia moglie, chiesi a lui di traforarla. Lui si accomodò in mezzo alle sue gambe e stantuffava che era un piacere averlo e vederlo. Mi eccitò quel suo culo che ad ogni movimento stringeva e allargava le chiappe. Gli buttai nel buco prima la lingua. Vidi che era larghissimo, chissà quanti già ne aveva presi di cazzi. Gli infilai il mio che scivolava piacevolmente senza traumi. Gli sborrai dentro mentre lui inondava col suo sperma la pucchiacca di mia moglie. Lo spostai ed andai a bere quel nettare che colava da quella fessa infuocata e slabbrata da quel fallo gigantesco.
Ci riposammo un po’. Mangiammo gli spaghetti alle vongole nudi. Era eccitante noi tre intorno al tavolo nudi. Lei ogni tanto buttava una carezza qua, una la, e noi cominciammo a rizzare i nostri cazzi. Lui si alzò, prese mia moglie e la distese a pancia sotto sul divano. Le si appoggiò sopra e la penetrò nel culo. Un grido di dolore? Di Piacere? Non lo so , so solo che quella zoccola riuscì ad arrivare all’orgasmo con il cazzo nel culo e in cuscino del divano sotto la pucchiacca. Lui si fermò, mi chiese se gradivo un’altra inculata. Non me lo feci ripetere. Mi piegai a pecorella ed aspettavo con ansia la penetrazione. Arrivo e quasi subito, dopo oche mandate, il suo cazzo esplose una enorme quantità di lava. Fu mia moglie questa volta a bere lo sperma che scolava dal mio buco e dopo fu sempre lei a baciarmi sputandomelo in gola. Fu allora che ruppi gli indugi, mi alzai, andai da Alberto e lo baciai con estrema passione. Mia moglie venne anche lei e finalmente potemmo baciarci tutti e tre contemporaneamente. L’ultimo atto di questa memoria fu che io mi misi dietro di lui, il mio cazzo lambiva le sue chiappe e il buco del culo e lo masturbavo da dietro. Era una sega memorabile, la mano andava su e giù in un percorso interminabile. Mia moglie gli stava davanti ed aspettava, che cosa? Che gli sborrasse in faccia. E lui venne, un fiotto le riempi il viso le narici e la bocca. Lasciai quel bastone e andai a leccare e baciare mia moglie. Che serata fantastica
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