Galeotta fu la fotocopiatrice e chila comprò 2

di
genere
trio

Sono le due. Esco dall’ufficio. Alberto è in macchina che mi aspetta. Ciao, come va? Bene. Come è andata ieri sera?
Vuoi proprio che te lo racconti? Guarda che tu eri presente anche se tu e mio marito non lo sapevate.
Tu stai per entrare nel gioco a tre. Cosa vuol dire?
Sei sicuro?
Te l’ho detto che mi eccita sapere del rapporto sessuale con tuo marito. Lo so, ma la storia diventa intrigante e non so se tu saresti disponibile.
Raccontami e poi ti dico.
Possiamo fermarci e chiudere tutto, non c’è ancora nulla di compromettente. Ci sono ipotesi e proposte, ma se poi passiamo alla realizzazione diventa difficile tornare indietro. Ti ho detto di raccontarmi e poi decidiamo.
Bene. Era una settimana che io e mio marito non chiavavamo più. Da quando abbiamo cominciato la nostra relazione non l’ho più cercato, perché non riuscivo a guardarlo negli occhi e per la paura di essere scoperta per i l tuo profumo ed umori che mi lasci addosso.
Ieri sera ero determinata a raccontare tutto. Mi sono lavata bene, ho messo il mio profumo per nascondere il tuo.
Nel letto ho cominciato ad accarezzarlo, a baciarlo e toccargli il cazzo. Lui ovviamente era incandescente per il prolungato digiuno. Mentre lo carezzavo, gli leccavo il cazzo, gli leccavo il culo (che a lui piace tantissimo) ho cominciato a dirgli che mi sarebbe piaciuto vederlo chiavare con un’altra donna insieme a me. Mi sarebbe piaciuto vedere se fossi stata in grado di emozionarmi ed eccitarmi nel vederlo penetrare un’altra vagina, che un’altra glielo prendesse in bocca, avrei voluto vedere se lo faceva come lo facevo io. Si forse, disse lui, mi piacerebbe che tu provassi altre emozioni, ma vuoi mettere, vedere te prendere un altro cazzo, vederti bocchinare, e magari prendere un cazzo avanti e uno indietro, o magari in bocca. Mi piacerebbe pure sapere che esci con un altro mentre io sto a casa e ti aspetto, accoglierti dopo allargandoti le gambe e succhiare lo sperma del tuo amante, sentire l’odore di un altro uomo nella tua bocca, vedere i lividi dei succhiotti sul corpo baciato da un altro uomo.
E tu pensi che non saresti geloso? Non sarebbe pericoloso per il nostro rapporto? No, se il rapporto con l’altro o l’altra è solo un rapporto di puro sesso, senza implicazioni sentimentali.
Tu l’avresti un’altra donna con cui potresti provare?
No, e tu?
Mi venne un nodo alla gola. Stavo per entrare in un gioco importante. Avevo paura di far crollare tutto. Ma mi feci coraggio.
Ma, non lo so. C’è una persona, il tecnico delle macchine che mi sembra mi faccia la corte. Mi sembra che abbia dell’attenzione nei miei confronti.
Com’è? Ma, è simpatico, corretto, bella presenza, non so se veramente poi abbia voglia di concretizzare una chiavata.
Sono sicuro di si, un uomo non si lascia mai scappare l’occasione. Magari fai un po’ più la spiritosa, un po’ di moine, qualche allusione e vedrai che qualcosa nascerà.
Dici sul serio? Vuoi che provi?
Ma certo, io sono sicuro del tuo amore nei miei confronti. Mi eccito già al pensiero che una volta chiavato con lui, tu tornerai a casa e mi farai succhiare i suoi umori.
Mi piacerebbe che tu per una volta mi raccontassi qualcosa di vero e non le solite nostre fantasie. Poi, chissà, potremo sempre farcelo insieme, una volta che tu ne valuti l’opportunità.
Allora domani ci provo.
La serata è stata caldissima. Mio marito era eccitatissimo. Bocchino, leccata di figa, poi con dovizia mi ha leccato il culo, lo ha riempito di saliva, ha appoggiato l’enorme membro sull’anno e lentamente, ma inesorabilmente mi ha penetrata. Io prima non ho mai voluto, ma nella previsione di raccontare il nostro rapporto, ho deciso di soddisfare la sua richiesta che da tempo mi faceva. Potermi inculare era uno dei suoi sogni. Ti dirò, inizialmente mi ha fatto male e dava fastidio, ma poi piano piano il dolore si è trasformato in piacere e il fastidio in felicità. Cazzo, mi piaceva essere inculata. (ma tu non metterci il pensiero, ho promessa a me stessa che sarà solo mio marito a chiavarmi nel culo) pensa ho raggiunto l’orgasmo col cazzo nel culo. Poi l’ho sentito vibrare e sbattere contro le pareti e subito dopo ho sentito distintamente lo sperma inondare il buco del culo. Una sensazione celestiale.
Poi una volta arrivato, ho voluto verificare ancora se era ancora disponibile alla trasgressione dopo essere arrivato. In realtà lo era ancora di più ed ha insistito che alla prima occasione, anche se fosse stato oggi, di approfittarne. Gli ho detto che forse oggi saresti venuto per riparare la stampante e che forse la storia poteva cominciare. E’ stato felicissimo, mi ha detto che lui uscirà prima dal lavoro, in modo da fantasticare sull’eventuale rapporto che avrei potuto avere con te e magari leccare il tuo sperma. Era eccitatissimo anche stamane all’idea che forse oggi avrebbe provato la prima vera grande emozione sessuale da tempo desiderata. Gli ho detto di non essere sicura che ciò avvenisse, ma che se avvenisse, gli avrei telefonato per dirgli che sarei tornata più tardi a casa per “il servizio che tu sai”
Gli hai telefonato? Si ma gli ho detto che ti ho chiesto un passaggio, ma che non fosse certa la chiavata. Speriamo, ma sono sicuro che tu saprai come fare per farti chiavare.
Quindi ora sta a te decidere se devo dirgli di noi e percorre l’eventuale percorso a tre se lui lo chiede. Ma certo, ora io e te facciamo l’amore, ti riempio di sperma la pucchiacca e la bocca, in modo che tu lo raccogli in un fazzoletto e glielo fai “bere”. Se poi maturerà la trasgressione a tre, figurati, io sarei felicissimo.
Quel pomeriggio io ed Alberto chiavammo di tutto e di più, bocca vagina, seni sperma dappertutto, mi chiese anche il culo. Ero eccitata, glielo stavo dando, poi pensai alla promessa che mi ero fatta: il culo solo a mio marito e glielo negai.
Ci siamo ricomposti. Arriviamo sotto casa. Sono ancora troppo eccitato per lasciarti andare. Mi fai un bocchino veloce? Glielo tiro fuori. Lo imbocco con gusto. Cazzo come mi piace questo cazzo; pompino, gli lecco le palle, gliele carezzo. La mano finisce casualmente sul buco del culo. Dai leccami il buco del culo. Spinge in alto le gambe, mi offre il suo culo, lo lecco per bene, gli ripasso la mano e un dito lungo il canale. Mi fermo sull’ano. Sento che freme. Glielo ficco dolcemente nel culo, gridolini e mugolii di piacere. Gli ripiglio il cazzo in bocca. Pompino e ficco due dita nel culo. E’ in estasi. Erutta una lava incandescente. Vorrei berla. Mi trattengo. La sputo nel fazzoletto di seta che avevo in borsa e in cui avevo già versato lo sperma recuperato nella prima chiavata. E’ il premio, è il trofeo che devo portare a mio marito. lo lascio col cazzo pendente ed esausto in macchina e corro da mio marito che mi aspetta. Lo vedo affacciato alla finestra. Ha assistito al mio bocchino. Avrà visto il mio bocchino? Avrà capito che “finalmente” sono stata chiavata da un altro uomo? Sarà felice o geloso? Vorrà davvero continuare e sbocciare nel rapporto a tre?



scritto il
2026-06-13
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