La mia vita da troia

scritto il 2026-11-01 tempo di lettura 11 min

di
genere
Tradimenti
cura
B+

Mi chiamo Juliana
Ho 36 anni sposata da 18 anni
Tutto perché mio attuale marito mi ha messa in dolce attesa.
Essendo entrambi di una famiglia di preti ortodossi
Ci siamo sposati per non coprire di vergogna le nostre famiglie.
E per coprire la mia gravidanza ci siamo trasferiti in Italia.
Qui la vita si dimostra molto difficile
Non riusciamo ha trovare un lavoro che ci permette di avere delle entrate stabile.
Mio marito la mattina si recava ai smorzi in cerca di manovalanza.
Tutti lavori mal pagati e faticosi.
Io giravo casa per casa per fare delle ore.
Essendo in dolce attesa ogni mese era sempre più dura per me.
Poi ho trovato un lavoro da un uomo anziano.
Questo si dimostra molto interessato delle nostre difficoltà.
Mi propose di aiutarci per avere un lavoro stabile sia per me che per mio marito.
Ma in cambio voleva prestazioni sessuali ogni fine mese.
Questo ignobile ricatto mi mortificò
Ma col passare dei mesi la nostra situazione economica peggiora mese dopo mese.
Mio marito non trova lavori decenti
E quei pochi lo fanno tornare a casa distrutto,
Io che ero al settimo mese non riuscivo più a svolgere certi lavori,
Con la conseguenza che perdevo dei lavori.
Cosi chiesi al vecchio porco cosa pretendeva per aiutarci.
Senza dire nulla si calò la tutta dicendomi fammi vedere cosa hai da offrirmi poi vediamo come posso aiutarvi.
Era la prima volta che vedevo un cazzo che non fosse di mio marito.
Non sapevo come comportarmi
E lo ho preso in mano segandolo.
Lui non sono un ragazzino
che mi accontento di una sega.
Ero difronte a lui mi fa scivolare le spalline del vestito che cade ai miei piedi,
Rimanendo in intimo.
Lui mi guarda
Certo non posso mica scoparti al ottavo mese
Per quello ci sarà tempo in futuro,
Ora Fammi un bel pompino e lo prendo con l’ingoio.
Poi vedremo se meriti un aiuto.
Lo guardo perplessa
Non sapevo neanche cosa intendesse con pompino.
Lui rise di cuore
Dio non dirmi che non hai mai fatto un pompino ahahah
Faccio cenno di no con la testa.
Mi vergognavo già essere in intimo difronte a lui
Mi appoggia le mani alle mie spalle dicendomi tranquilla te lo insegno io vedrai che poi ti verrà naturale.
Se da istruire.
E un piacere che sarò io ad farti conoscere la tua vera natura.
Ora inizia ha dagli dei bacetti Così ci prendi confidenza.
Aveva un odore forte e non di pulito.
Do il primo timido baco alla punta del suo cazzo.
Mi dava indicazioni di come fare
Leccarlo mordicchiargli l’asta
Leccare e succhiare le palle
Fino a farmelo prendere tra le labbra.
Lui Con la punta della scarpa mi strusciava la fica creandomi un piacere che mi sciolse.
Ed inizio ha Succhio il cazzo con voracità.
Sentivo il piacere salire sempre più.
Mi accarezza la testa dicendomi
Visto che è come immaginavo ti viene naturale
Alla fine siete tutte troie.
Basta qualche difficoltà nella vita e non vi ponete problemi ad risolverli con la fica.
Anche l’insulto mi faceva eccitare
Più mi insultava più pompavo con vigore.
Fiano che ho assaggiato il seme maschile per la mia prima volta.
Avevo la bocca tracolla
Mi ordina di fargliela vedere senza farla uscire,
Mi tenne dai capelli apro la bocca mostrandogli il suo carico.
È brava la Juliana
Ora ingoia
Brava ora mostrami che la hai ingoiata tutta
Apro la bocca mostrando che avevo ingoiato tutto.
Mi accarezza il volto.
Rimase così soddisfatto che mi diete 100 euro.
Con la promessa che avrebbe trovato lavoro a mio marito.
Torno a casa in un certo senso soddisfatta.
Ma con una pietra nel cuore che ho tradito mio marito in un modo spregevole.
Ho il suo sapore in bocca e questo non mi aiuta ha dimenticare..
Passo al supermercato e compro della carne erano mesi che non sapevamo che sapore avesse.
Quella sera in me cambiò qualcosa.
Mio marito arriva distrutto dal lavoro con 50 euro.
Compresi che avevo guadagnato il doppio con meno fatica e con più piacere.
Qualcosa scatta nella mia testa
La mattina dopo mi reco dal vecchio porco
Rimase sorpreso dalla mia visita
Perché ci andavo una volta a settimana per stirare le camice.
Mi chiese quale fosse il motivo della mia presenza.
è per il lavoro per tuo marito?
oggi ho un appuntamento con un mio amico che ha una ditta di trasporti.
Son sicuro che gli darà il lavoro se tu sarai gentile con lui come lo sei stata con me.
ho parlato bene di te e di come ti sacrifici per il bene della famiglia.
Lo abbraccio ringraziandolo sussurrandogli poi che avevo bisogno dei soldi che mi mancano per l’affitto.
Con un sorriso beffardo mi chiede quanto mi serviva?
Ho risposto 300
Lui mi guarda non pensare che ti dia 300 per un pompino
Faccio una faccia delusa
Ma avrei un idea se te la senti?
Stasera ho il poker con dei amici
E se te la senti di fare la cameriera
E ci rallegrerai poi la serata 200 le puoi rimediare.
Lo guardo dicendogli che mi vergognerei con dei estranei,
E non so se sarei capace con altri uomini.
Lunica cosa che posso garantirti che sono persone discrezione.
Pensaci e fammi sapere ok
Sto per uscire
Mi guarda dicendomi non mi ringrazi per il tempo che ti sto dedicando?
Torno sui miei passi chiudendo la porta
Mi inginocchio e mi dedico a ringraziarlo.
Nel mentre squillava il suo cellulare
Lo prende
Mi sorride indovina chi è?
Faccio spallucce.
Si ok certo domani viene a parlarti e ti accordi con lei
Tranquillo è una ragazza sveglia sa quale è il suo ruolo in questa storia.
Pensa che in questo momento è in ginocchio e mi sta ringraziando per l’auto che gli sto dando..
Lo guardo cercando di capirci qualcosa
Ora ti lascio che devo concludere ci si risentiamo.
Eccomi mmmmm tutto lo devi ingoiare
Mi sborra in gola una quantità industriale da soffocare.
Sai chi era al cell?
Dico non saprei
Il futuro datore di tuo marito
Mi raccomando non farmi fare brutte figure ho parlato della tua disponibilità.
Per stasera fammi sapere ok.
Nel ascensore mi guardo allo specchio chi sono realmente.
Avevo la fica umida mi ero eccitata da tutta questa situazione.
Torno a casa trovo mio marito in lacrime.
Domandandogli cosa è successo?
Mi dice che si sente una nullità non riesce a dare un giusto peso economico alla famiglia,
Lo abbraccio dicendogli di avere pazienza che le cose si aggiusteranno .
Gli do un bacio in bocca dimenticandomi che avevo succhiato il cazzo al vecchio.
Ho l’alito pesante
Do la colpa alla gravidanza per il mio alito .
E gli comunico che stasera ho una proposta di lavoro come cameriera che ha una festa con amici
Che mi dava 200 euro.
Farò un po’ tardi e la festa per il suo compleanno.
Comunque non gli ho dato risposta senza averti prima consulto.
Una cosa è certa quei soldi ci Aiutano e non poco
Ed inoltre ci sta aiutando a trovare un lavoro per te.' m km
Domani incontrerà un amico che cerca autisti e ti sta raccomando
Quindi è opportuno che stasera lo aiuti come cameriere poi mi paga anche bene per un lavoro di 5 -6 ore.
Se hai paura di farmi tornare mi vieni a prendere sotto casa sua.
Mi stringe dicendomi come farebbe senza di me.
Una cosa ti chiedo amore non affaticarti che sei all ottavo mese.
Tranquillo devo solo servire con il vassoio non ho pesi da sollevare.
Sento mio marito che è duro ha voglia di me,
Sono 7 mesi che non fa l’amore.
Avrei voglia di succhiarlo ma sicuramente la prenderà come io male
Essendo di famiglia di chiesa certe cose sono simbolo del demonio.
Quindi gli faccio una sega per calmare il suo desiderio.
Poi verso le 19:00 ci avviavamo verso casa del vecchio.
Dista qualche km da noi.
Lo saluto e gli dico che finisco verso mezzanotte ,
Lo bacio salendo le scale ho un angoscia
E la prima volta che mi trovo in una situazione del genere,
Una parte di me vorrebbe scappare e mandare tutto al diavolo.
Un’altra parte di me ha la curiosità di scoprire cose nuove.
Sono davanti alla porta
Faccio un sospiro e busso.
Mi apre ha un sorriso a 32 denti
Entra gli amici sono arrivati
Non vedono l’ora di conoscerti.
Mi porge una banconota gialla
E la prima volta che la vedo
La prendo mettendola nella borsetta.
Così sei più tranquilla che non ti stiamo fregando.
Mi sento un agitazione addosso
Lui mi tranquillizza che non devo vergognarmi Che se mi lascio trasportare verrà tutto da sé.
Devo dire che nonostante che sono al ottavo mese non ho una grande pancia.
Entriamo nel salone
Riconosco i tre uomini
Uno è il vecchio gelataio
Ha 68 anni e non mi dava modo di pensare che fosse così avverso verso il sesso.
È sempre gentile cortese un uomo di altri tempi.
Ora invece è qui per consumare una perversione con una donna sposata e in gravidanza.
Anche lui sembra sorpreso di vedermi in veste da puttana.
Arrossisco e abbasso lo sguardo dalla vergogna.
L’altro è il macellaio
Di lui ho sempre sospettato che sia un vecchio vizioso
Mi ha dato sempre modo coi suoi doppi sensi che mi desiderava,
Dal sorriso di soddisfazione che ha nel vedermi gli esce finalmente Juliana potrai assaggiare il filetto che ti ho sempre consigliato ma che tu non volevi o non potevi permetterti
Ma da oggi vedrai ne mangerai di filetti ahahah
Mi vien da piangere dal umiliazione
È stato sempre uno stronzo.
Interviene il vecchio
Non siamo qui per umiliare le persone vedi di portare rispetto altrimenti puoi anche andartene.
Son felice che è intervenuto in mia difesa.
Ok ok stavo scherzando dai non prendertela Juliana sei sensuale e mi scuso,
Sai come son fatto non lo faccio per cattiveria mi viene spontaneo far battute e lo sai.
Il terzo non lo conosco.
Lo vedo in disagio.
Si presenta piacere di conoscerla Gino ho un negozio di frutta,
sarei felice di averla come cliente.
Il macellai come al solito non si fa scappare la battuta,
Ha delle banane e delle arance belle saporite e grosse ahahah
Il vecchio lo guarda male
Juliana vai nella stanza
Sento il vecchio che si raccomanda di non esagerare che sono novizia non le solite puttane di strada.
Mi guardo intorno
Ho dei dubbi ora
Vorrei scappare via
Ma ho preso già i soldi.
Nel mentre penso a mille cose entra il macellaio.
Mi attira a sé cercando le mie labbra.
Le sue mani scorrono sul mio corpo
Mi accarezza la mia farfalla
Che si umidisce subito,
I capezzoli si induriscono
Cedo e lascio entrare la sua lingua
Sa baciare e toccare i punti giusti.
In fin dei conti sa far stare a mio aggio.
Mi fa sdraiare sul letto e si immerge tra le mie cosce.
Mi fa un lavoro di lingua che scioglie ogni mio dubbio.
Ho un orgasmo intenso.
Hai goduto ora fammi godere,
Si rialza in piedi
Mi siedo sul bordo letto
Ha una bella pancia
Li guardo mentre sbottonò i pantaloni
Ha un sorriso che non promette nulla di buono
Quando scopro il cazzo
Mi scappa una esclamazione di sorpresa.
Non ha un cazzo ma un manganello.
E il doppio di quello di mio marito sia in lunghezza che circonferenza.
La mia mano non riesce a chiuderlo nel pugno.
Mi accarezza tranquilla non morde
Provo a prenderlo tra le labra
Devo spalancare sl massimo per accoglierlo.
Dalle smorfie credo che senta i denti.
Lo Lecco lo bacio
Lui tranquilla fammi questo cazzo di pompino.
Mi serra la testa
Ci penso io te la scopo questa bocca da troia.
Lacrimo dallo sforzo
Lo spinge in gola
Tossisco mi manca il respiro
Per fortuna è molto eccitato e viene quasi subito.
Mi schizza in gola sul viso sui seni
Sembra un idrante.
Lo specchio mi mostra come sono ridotta
Mi sbatte il cazzo sul volto
È stato un vero piacere sborrare quel visino da brava mogliettina
Si ricompone
A presto
Entra il vecchio mi guarda chiedendomi come mi sento?
Ho il volto ancora coi segni di quello che mi ha fatto.
Mi indica una porta
Di là c’è un bagno datti una lavata che hai ancora molto da fare.
Entro mi guardo e faccio una cosa impensabile
Raccolgo con il dito la sborra che ho sul volto sul seno e la porto in bocca.
Mi piace il sapore.
Sento entrare nel bagno il fruttivendolo
Ora non mi da l’impressione di un timido
E già nudo e ha veramente un cazzo grosso con due palle enormi.
Mi intimoriscono dalla sua presenza
N a Mi afferra dalla coda sputandomi in faccia
Sono scioccata dall’audio sua inruenza
Ho il cazzo in gola.
Mi ordina di mettermi a pecora
293
visite
1
voti
valutazione
9
il tuo voto

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.