Loscigato

scritto il 2026-10-09 tempo di lettura 6 min

di
genere
confessioni
cura
C

È sempre stato risaputo
Che ogni cosa ha il suo prezzo.
Quello che vi sto raccontando,
È una storia vera romanzata.
Da bambino ero lo sfigato di turno.
Bruttino e timido
Quindi ero sempre in disparte.
Crescendo le cose non migliorano,
Oltre che timido e bruttino ero in soprappeso.
Sfogavo nel cibo le mie frustrazioni,
Da adolescente ero il zimbello della comitiva.
I altri scopavano e io invece mi gettavo nel cibo.
Ormai mi rassegnato ad essere un segaiolo incallito,
Più volte mi è capitato spiare i miei amici mentre si facevano fare pompini dalla ragazza di turno.
Poi un giorno arriva in comitiva una ragazza rumena,
Me ne sono innamorato dal primo momento,
Vederla allontanarsi con il maschio di turno mi faceva rabbia.
Nessuno di loro l’amavano come l’avrei amata io.
Quando se ne andava i maschi commentano tra loro le sue prestazioni.
Devi vederla oggi se inghiottito anche le palle a sì devi vederla come gli ho aperto il culo ecc ecc.
Non sopportavo che lei si facesse usare come un oggetto.
Ero rosso di rabbia.
Poi guardando me
Cazzo perche non ci provi che intanto a lei gli interessa solo il cazzo
Quella frase mi diete coraggio di provarci.
Un sabato sera in discoteca presi coraggio,
Chiesi se poteva ballare un lento con me,
Già mi sentivo il rifiuto.
Invece accetta
E sono stato al settimo cielo sentirla tra le mie braccia.
Non mi sembrava vero era lì con me e non mi sembrava che gli dassi fastidio.
Si struscia creandomi un erezione,
Lei mi sussurra vorrei vedere cosa nascondi lì sotto.
Era tutto vero gli interessa solo il cazzo.
E non mi son lasciato sfuggire l’unica occasione di perdere la verginità con la ragazza che infondo amavo.
Mi prese la mano e mi porta nei bagni.
Chissà quante volte ci era stata con dei ragazzi.
Ma non era il bagno del locale ma c’era la scritta privato.
Aveva la chiave apri ed entriamo.
Ero impacciato fece tutto lei,
Quando mi cala il pantaloncino rimase stupita.
Esordendo ma hai un missile no un cazzo.
Anche se ho una pancia ben prosperosa quando è in tiro posso scorgerlo .
Mi fa un lavoro di bocca che quasi cado dal tremore delle ginocchia,
Era la prima volta che una ragazza mi succhiava il cazzo,
Una cosa divina
Lei faceva fatica ad ingoiarlo tutto,
Poi mi fece sedere sulla tazza e mi sali sopra a smorza candela.
Incredibilmente ero duro da venire,
Mi stavo godendo il sogno di una vita,
E non volevo che finisse in fretta,
Lei ha avuto tre orgasmi ed io ero ancora bloccato mentalmente non venivo ed ero sempre duro,
Era sfinita mi dice mi prega di venire che doveva andare,
Gli chiesi se potevo segarmi e venire sul seno,
Lei si inginocchia
Io inizio a segarmi arrivando con una sborrata infinita,
Praticamente la innaffiò dal viso al monte di Venere con una sborrata degna di un cavallo.
Ha dovuto usare un rotolo di Scottex per pulirsi.
Io cado seduto senza più energie avevo schizzato anche l’anima.
Ero convito che dopo quella non si sarebbe più interessata a me.
Passarono due settimane da quel sabato,
Quando al parco incontrò la ragazza di uno della comitiva,
Mi ferma chiedendomi se potevo fargli compagnia mentre andava al centro commerciale,,
Di solito mi evita ed oggi mi chiede di fargli compagnia?
Mi dice passiamo per il parco che facciamo prima.
Ad un certo punto di dice mi hanno parlato di te.
Io impacciato come sempre in che senso?
Un uccellino mi ha raccontato delle cose ed vorrei costatare se son vere.
Ingenuamente chiedo cosa gli hanno raccontato.
Mi prende per mano vieni che qui non posso dirtela,
Mi trascina in un affranto nascosto da occhi indiscreti.
Vorrei vederti il cazzo
Non ha aspettato risposta
Che avevo mutande e pantaloni alle caviglie
Dio che proboscide
Me lo aveva preso in mano a segarlo
Posso assaggiarlo
Per la prima volta faccio un gesto scortese
Appoggio le mani alle sue spalle e la forzo giù
Cazzo e un sogno prima la bella rumena
Ora la fica più ambita qui in ginocchio
Appoggio la mano dietro la sua nuca dicendogli pompa troia
Non so come ma ho detto proprio così
Ero un’altro non mi riconoscevo
Mi son fatto leccare anche le palle
Poi la misi a pecora e la ho montata
Con vigore credo che gli è arrivato alla cevice.
Ormai non avevo più freni
Mi facevo guidare dal istinto animalesco
Non resistetti gle lo ho messo nel culo
Me la son scopata più di un ora prima di riempirla come un bignè.
Ho dovuta aiutarla ad mettersi in piedi scusandomi dicendogli che non sapevo cosa mi era preso.
Lei mi sbraccia dicendomi che aveva fatto il miglior sesso della vita e di non dire a nessuno quello che era successo.
La vedo andarsene malferma certo quel inculata le ha lasciato il segno.
Da quel giorno le ragazze della comitiva mi guardano diversamente.
Poi vedere quelle due fiche da paura coi i loro fidanzati mi ingrigisce,
Ne ero geloso e ne soffrivo.
Poi ad una festa di compleanno di uno della comitiva ho avuto il piacere di trombarmi la sua ragazza mentre lui era a provare l’auto nuova che il padre gli aveva regalato.
E io ho provato il motore della sua ragazza la ho spinta al massimo che ho temuto che i suoi cilindri fondessero.
Così furono tre le troie che mi son trombato prendendomi la rivincita delle prese per culo di una vita dai loro ragazzi.
Nei anni mi trombo quotidianamente le loro ragazze,
Ora non sono più obeso grazie alla cura dimagrante a base di fregna.
Ora non ho più la pancia che ingombra e le troie possono prenderselo tutto fino alla radice.
Io sono sempre lo scapolo sfigato ai loro occhi
Mentre ai miei occhi ho una comitiva di cornuti.
Son passati anni loro si son sposati ed io continuo a renderli cornuti.
Questo è il giusto prezzo da pagare
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