Il mio 18”compleanno

scritto il 2026-10-20 tempo di lettura 6 min

di
genere
confessioni
cura
B−

Il sesso può diventare una dipendenza.

Per i uomini viene considerata una cosa normale.

E viene considerata un grande figlio di puttana e non in modo spregiativo.

Mentre se è una donna che ha questa patologia è una puttana una troia una zoccola ecc ecc.

Io purtroppo questa patologica mi ha condizionata sin dalla adolescenza.

Ho avuto da subito attrazione e curiosità per il sesso opposto.

Spiavo i maschi della famiglia dal classico buco della serratura.

Quello che mi attraeva erano le forme le grandezze differenti.

Alle vacanze al mare nella villa dei nonni c’erano ogni anno un via e vai di parenti,
Quindi molto materiale da scrutare
Dal cazzo dei nonni
A quello dei zii
Per finire a quelli dei cugini
Senza contare gli amici di famiglia
Che venivano invitati nei weekend.

Quel mio vizio di spiare mi ha portata ad assistere con i miei occhi anche i vari utilizzi del pene.

Ho visto che oltre ad urinare serviva anche ad altro oltre a concepire.

Un mio zio in quelle vacanze molto attivo.
mi dava mille occasione di osservare l’utilizzo che ne faceva.

Lo usava spesso per compiacere le varie donne della famiglia.

Essendo facoltoso e molto influente usava il suo denaro e le sue conoscenze per scoparsi le donne di famiglia.

La cosa che mi incuriosiva era che era più propenso a metterlo nel culo
Che nella fica.
Era un modo per avere una sua rivincita

Visto che lo criticavano che alla soglia dei 50 anni non si era creato una famiglia.

Oltre il culo predilige il pompino con ingoio

In quei anni non c’era stata donna di famiglia che non si era fatto.

Compresa sua sorella
E la figlia della sorella.

Essendo scapolo ogni donna puntava alla sua eredità

L’unica che ancora non si era fatta ero io per la semplice ragione che ero minorenne.

Anch’io desideravo provare
Quel esperienza.

Vedendo con i miei occhi come le donne apprezzano il suo membro
Che era sopra la media.

Sin da bambina ero sulle sue ginocchia a giocare a scopa con i parenti

Crescendo la sua protuberanza
Inizia ad avere un’altro significato.

Mi dimostrava che non gli ero indifferente

Quindi era soltanto questione di tempo e anch’io sarei entrata nel suo arem.

Arrivo il mio diciottesimo.

E mi ha regala una Smart

Il marpione mi propone di fare una uscita al mare.

Così la mattina seguente partiamo per l’isola d’Elba.

La giornata si svolse tra escursioni
E momenti in relax sotto un bel sole

Per pura casualità abbiamo perso l’ultimo traghetto

Così siamo rimasti sul isola e dovevamo passare la notte lì.

Sempre per pura causalità non abbiamo trovato stanze singole ma solo matrimoniali.

Era chiara le sue intenzioni
Io sono stata al suo gioco.

Volevo vedere come mi voleva portare a dama.

Ceniamo in un bel ristorante
E il vino scorre come l’acqua

Il mio bicchiere era sempre pieno
Così stetti al gioco.

Non sono arrivata ad ubriacarmi ma ad essere annebbiata.

Compresi che voleva trovare una scusa per trombarmi.

Avrebbe dato colpa all’alcol se qualcosa andasse storto.

Lui non immagina che in fondo erano anni che aspetto questo momento.

Rientrati in stanza
Mi sdraio sul letto

E avendo una mini e un top
Ho messo in mostra le mie grazie

Ero lì sdraiata a gambe a libretto larghe mostrando il mio striminzito intimo.

Era lì difronte a guardarmi avendo un erezione evidente.

Lo guardo dicendogli vuoi dormire vestito
Non ti spogli?

In meno di un secondo era nudo come mamma lo aveva fatto.

Il suo cazzo svetta come un palo

Mi siedo sul letto

Guardavo quel cazzo enorme

E non ci pensa un secondo me lo ritrovo altezza labbra

In meno di un secondo lo stavo divorando.

Gli uscì una frase che disse tutto

Tale madre tale figlia

Pressandomi facendomelo arrivare in gola

Ho tossito sbuffavo in cerca di aria

Lui mi tenne pressata
Devi soffocare di cazzo troia.

Battevo con le mani sulle sue cosce

Stavo realmente soffocando

Non mi mollava

Poi mi lascia e respiravo a pieni polmoni in cerca di aria

Stordita
Mi prese dalle caviglie mi tiro a bordo letto

Mettendosi le mie gambe al petto e
Mi penetra con un colpo secco

Entro come una lama calda nel burro.

Esordì che cazzo di troia sei sei già bella sfondata

Mi trova già aperta anche in culo

Ma con la sua dotazione completa l’opera

Sfondandomi per tutta la notte
Praticamente non mi ha fatto dormire.

La mattina ci imbarchiamo

Arrivati a casa mia madre la vidi discutere con lui.

era arrabbiata con lui immaginando
Come avevamo passato la notte conoscendo il vizio del porco.

Visto lo stato in cui ero
con il volto provato dalla mancanza di sonno
e dalle occhiaie che avevo
Era chiaro a tutti I presenti che mi aveva scopata

Oltre a mia madre nessuno si azzarda di rimproverarlo,

Alla fine anche le loro mogli e fidanzate avevano avuto lo stesso trattamento la prima volta.

poi la vedo allontanarsi con lui

Sapevo dove andavano

E io mi son precipitata al mio punto di osservazione.

E devo dire che ho visto un spettacolo degno di Rocco sinfredi.

Avendo già scopato con me

La ha letteralmente distrutta

Quando ritorna aveva una camminata che diceva tutto dove lo aveva preso.

La cosa che mi sorprese era vedere mio padre che subiva l’umiliazione di essere un cornuto.

Non poteva non accorgersi di cosa era successo a sua moglie.

E credo che immagina che anch’io in quel isola mi ero concessa.

Ma sembra che non si accorgeva di nulla

Con lui parla e rideva come se fosse la cosa normale del mondo.

Dentro di c’era rabbia
Si tromba sua moglie sua figlia e ride d scherza con lui.

Le mie cugine era gelose.

ora la sua attenzione era rivolta a me.

Anche perché ormai loro erano già belle navigate,

Mentre io era da istruire al nuovo mondo dei adulti.

Erano stati anni di attesa finalmente ora ne farò parte.
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