Beatrice
scritto il 2026-10-29 tempo di lettura 13 min
di
Felipe Gonzales
genere
orge
cura
A
Durante il viaggio verso casa Carla trascorse la maggior parte del tempo accoccolata sulla mia spalla, ogni tanto mi accarezzava la gamba o poggiava la sua mano sulla mia, entrambi avevamo il desiderio di far sentire la propria presenza uno all’altro.
Il viaggio è finito, siamo finalmente nel nostro alberghetto, varcata la soglia ci siamo abbracciati e ci siamo baciati come solo due innamorati possono fare, i nostri occhi erano lucidi e mentre ci guardavamo pronunciammo le stesse parole: “Ti amo.”
La sera andammo a passeggiare mano nella mano lungo il molo del porto, ci è sempre piaciuto guardare i pescatori fare gli ultimi preparativi prima della partenza e ascoltare il rombo dei motori dei pescherecci.
Mentre camminavamo Carla si confidò: “Mario, la vacanza mi ha cambiata, mi sembra di aver dato sfogo a tutte le mie voglie represse e adesso mi sento libera, libera di sognare e di amare. È successo lo stesso anche a te?”
“Certo amore, provo anch’io le stesse emozioni, penso che la nostra vacanza sia stata la conclusione di un viaggio iniziato per gioco e che ha abbattuto il muro della noia.
Quest’esperienza mi ha fatto rinascere sessualmente e senza dubbio ci ha fatto avvicinare e resi complici e ora siamo qui a camminare mano nella mano e a guardarci negli occhi come non facevamo da secoli.”
“È vero,” rispose Carla, “ora vedo tutto in modo diverso, ma questo non significa che voglio rinnegare o che mi vergogni di quello che ho fatto, solo che adesso sento di poter vivere il sesso senza paura di esternare le mie emozioni. Vorrei donare non solo il mio corpo ma anche il mio amore.”
“Sai cosa penso Carla? Forse quello che hai appena detto potrebbe diventare il nostro nuovo obbiettivo, donare ai nostri ospiti non solo sesso ma anche amore.”
Avevamo ancora qualche giorno di ferie e li trascorremmo godendoci l’ultimo sole della stagione e a oziare tutto il giorno, l’unico lavoro che facemmo fu chiamare una ditta specializzata per pulire e fare le manutenzioni necessarie per poter riaprire.
Il giorno dell’apertura spiegammo a Khadim e a Marzia come intendevamo proseguire la nostra attività, l’obbiettivo che ci ponevamo era quello di coinvolgere i nostri clienti, il sesso doveva essere un dono desiderato e non dovuto perché compreso nel prezzo della stanza.
I nostri collaboratori si mostrarono entusiasti, per loro significava non essere più dei corpi usati per soddisfare le perversioni dei clienti, ma degli amanti che davano e ricevevano piacere.
Il giorno dell’apertura ricevemmo una visita inaspettata, Antonio e Sofia si presentarono in compagnia di una ragazza bellissima.
Dopo i saluti chiedemmo loro come mai quell’improvvisata e ci spiegarono che erano partiti senza una meta precisa, volevano andare per locali per rendersi conto delle mode del momento, la ragazza che li accompagnava si chiamava Beatrice e lei li aveva accompagnati perché desiderava conoscere noi e la nostra attività.
Io e Carla chiedemmo le motivazioni del suo interesse e lei ce lo spiegò: “Sapete qual è il significato del mio nome? Beatrice significa colei che rende felici, i miei genitori mi hanno cresciuta in un ambiente sereno, mi hanno educata a non avere pregiudizi verso nessuno e a non aver paura delle diversità. Crescendo ho imparato che il nostro corpo può ricevere ed elargire felicità. Quando mi sono imbattuta nel vostro sito non riuscivo a capire quali fossero i doni a cui accennavate, l’ho capito quando ho visto il filmino di Carla, abitando anche io a Riace Marina ho riconosciuto subito Sofia, la sua bellezza non può essere celata con una mascherina, l’ho contattata e le ho chiesto di farmi fare la vostra conoscenza, sono qui per imparare tutto sull’erotismo, sulla sensualità e sulla passionalità, voglio imparare come rendere felici le persone con tutto il mio essere.”
Carlà rispose anche per me: “Cara, sembra quasi che il destino ti abbia guidato qui da noi, abbiamo deciso di cambiare il nostro stile di vita, desideriamo che chi viene qui da noi non riceva solo sesso, ma anche comprensione, accettazione e perché no Amore. Se vorrai condividere con noi quest’avventura impareremo gli uni dagli altri.”
Antonio e Sofia partirono subito per continuare il loro viaggio e Beatrice entrò a far parte del nostro staff.
La nuova arrivata osservò per un po’ di giorni la nostra attività, apprendendo come avvicinarsi ai clienti per capire quali fossero i loro desideri e cosa si aspettassero dal loro soggiorno nel nostro albergo.
Alcuni ospiti non ebbero difficoltà a farla assistere mentre donavamo loro i nostri corpi per soddisfare le loro fantasie e così ebbe modo di imparare anche come degli eterosessuali potessero accettare un rapporto con persone dello stesso sesso, come fosse possibile praticare un deepthroat anche a un superdotato come Khadim, come potesse un orifizio accogliere una mano o un braccio.
Quando Beatrice si sentì pronta iniziò a rapportarsi autonomamente con i clienti e dimostrò immediatamente di saperci fare.
Ricordo benissimo quando iniziò a fare amicizia con Sandra e Franco una coppia di coniugi non più giovanissimi. Una mattina, notando un’espressione seria, quasi infastidita, dei due clienti, si avvicinò a loro sostituendo un cameriere per servire la colazione e mentre lo faceva chiese cosa li turbasse tanto.
La coppia le fece notare due uomini al tavolo vicino che facevano colazione tenendosi per mano manifestando apertamente i loro sentimenti.
Beatrice disse loro: “Mi dispiace che questo vi turbi, vedete, quella coppia ha vissuto per anni in clandestinità la loro natura, subendo offese ed emarginazione, quando hanno trovato il coraggio di vivere liberamente la loro omosessualità sono rinati. Provate ad essere felici per loro, l’amore può essere donato anche da una persona del nostro stesso sesso. Molto spesso abbiamo solo paura di avvicinarci a chi sentiamo diverso da noi, precludendoci la possibilità di conoscere nuove realtà e forse la felicità.”
Il tono suadente della sua voce ipnotizzava i suoi interlocutori e quando iniziò ad accarezzare la mano di Sandra questa non la ritrasse e non si ritrasse nemmeno quando Beatrice la baciò delicatamente sulle labbra.
“Cosa hai provato?” le chiese.
Sandra era diventata rossa per l’emozione e ci mise un poco a rispondere, quando lo fece ammise che era stato molto bello e che si era eccitata, Beatrice notò il turbamento di Franco e, avvicinandosi a lui, gli fece la stessa domanda: “E tu cosa hai provato?”
Franco affermò che la cosa lo infastidiva, ma Beatrice lo riprese sorridendo: “Ah, ah, non sai che le bugie non si dicono? Voi maschietti avete una macchina della verità tra le gambe.” E mentre lo diceva poggiò la sua mano sul suo pacco che si era gonfiato notevolmente.
Beatrice chiamo Khadim lo presentò ai nuovi amici e poi li invitò a seguirli in camera.
Sandra e Franco erano ormai ansiosi di scoprire quali fossero le sue intenzioni, una volta giunti in camera Beatrice denudò Khadim e iniziò a baciarlo su tutto il corpo, quando arrivò al suo inguine prese il suo pene tra le labbra e iniziò a succhiare e man mano che il membro si induriva lei lo faceva entrare sempre più in profondità fino a ingoiarlo tutto.
Poi rivolse le sue attenzioni a Sandra le denudò il seno e iniziò ad accarezzarlo, a baciarlo e a succhiare i capezzoli che si erano gonfiati e induriti per l’eccitazione, con le mani le accarezzava la schiena e l’inguine e quando sentì la sua mano bagnarsi con i suoi umori la guidò verso il membro di Khadim.
La fece inginocchiare e spingendole la testa la indusse a prenderlo in bocca, Sandra si lasciò andare e iniziò a succhiare con passione cercando di prendere tutto il dono che le veniva offerto.
Mentre Sandra dava sfogo ai suoi desideri, Beatrice tornò da Franco: “Vedi com’è felice? Ti ha appena svelato una sua fantasia, sta dando e ricevendo piacere e scommetto che la cosa rende felice anche te.”
Gli abbassò i pantaloni e quando gli tolse anche gli slip un vero palo apparve in tutta la sua bellezza.
“Uau!” esclamò Beatrice, “Anche tu hai appena svelato un tuo desiderio nascosto, ora dobbiamo capire cosa ti fa eccitare, Sandra che Khadim fa una fellatio o il cazzo di?”
“Non saprei.” Rispose Franco in tutta onestà, “forse tutte e due le cose. “
“Bravo, vedo che inizi a lasciarti andare, cerchiamo di capire cosa ti piace.”
Fece staccare Sandra e lo convinse a prendere il suo posto, Franco non si oppose, anzi cercò subito di ingoiare tutto il cazzo di Khadim con la stessa passione che aveva dimostrato sua moglie.
“Sandra adesso sai che a Franco piace succhiare il cazzo, la cosa ti disturba?”
Sandra non rispose, mise una mano dietro la nuca di Beatrice e la baciò ficcandole la lingua in gola, prese la sua mano e le fece sentire come la sua fica fosse fradicia per l’eccitazione.
Le dita di Beatrice iniziarono ad intrufolarsi negli orifizi di Sandra, la sua vagina, abituata alle dimensioni di suo marito accolse facilmente l’intera mano, ma la sorpresa la riservò l’ingresso proibito, anche lì la mano non ebbe difficoltà ad entrare e Beatrice disse: “Allora vi siete concessi un po' di piacere proibito.”
Sandra le spiegò il motivo della sua capienza: “No Franco non me l’ha mai chiesto, forse aveva paura di mancarmi di rispetto o di farmi male e io sono ricorsa a zucchine e melanzane.”
“Franco adesso sai che non devi temere di farle male, se lo desideri il suo culetto è pronto.”
Beatrice fece stendere Franco a pancia in aria con la testa tra le gambe di Sandra poi invitò Khadim a penetrarla analmente.
Franco era costretto a guardare mentre Khadim entrava e usciva dal culo di sua moglie, ma questo non gli dispiaceva affatto, il suo cazzo ebbe una nuova erezione e Sandra ne approfittò per ficcarselo in gola.
“Bene” disse Beatrice, “adesso sappiamo che a Franco piace assistere mentre sua moglie si fa scopare, resta da scoprire se anche a Sandra piace ricoprire il ruolo di cuckold.”
I tre amanti continuarono fino a quando tutti e tre non arrivarono all’apice, Sandra arrivò all’orgasmo quando Khadim scaricò il suo seme e Franco riempì la bocca di sua moglie quando vide lo sperma colare dal suo culo.
Beatrice era l’unica a non essere ancora soddisfatta, ma questo faceva parte della sua strategia, voleva che Sandra assistesse.
Appena gli uomini si furono riposati lei cominciò a masturbarli per farli tornare duri, dopo un po' di manipolazioni e di lavoro di bocca, i due pali erano nuovamente pronti, fece entrare Khadim nella sua vagina e chiese a Franco di incularla.
Mentre la possedevano lei gli incitava a osare di più, volle sentirli tutti e due contemporaneamente, prima in vagina e poi nel culo, Sandra si masturbava mentre ammirava quei corpi che si fondevano e quando Khadim e Franco esplosero nelle viscere di Beatrice esplose insieme a loro.
Nel salutarli Beatrice chiese se fosse riuscita ad aiutarli in qualche modo e Franco le rispose: “Certo cara, ma ti chiedo se potessi aiutarci ancora, ci sono tante cose che vorrei scoprire e penso anche Sandra.”
“Se posso lo farò volentieri, cosa desideri provare?”
“No,” disse Franco “vorrei che Sandra ad esprimere per prima i suoi desideri.”
Sua moglie lo disse senza esitazioni: “Ho sempre vissuto con un uomo che non conoscevo, so che mi ama e io godo nel vederlo felice, vorrei assistere mentre viene amato da due o più uomini.”
“Bene” disse Beatrice “questo lo possiamo risolvere facilmente e tu Franco?”
“Io ho lo stesso suo desiderio.”
“A questo ci posso pensare io.” Disse Khadim, “Ho degli amici fidati e sempre disponibili ad amare belle donne.”
Nei giorni successivi Beatrice avvicinò proprio la coppia che inizialmente aveva turbato i suoi amici Liam e Noah, due inglesi che parlavano perfettamente l’italiano perché da anni trascorrevano a Rimini le loro vacanze.
Lei spiegò come con il loro aiuto sarebbe riuscita a rendere felice una coppia di sposi che dopo anni stavano riuscendo a realizzare i loro sogni più profondi.
Liam e Noah iniziarono a corteggiare Franco con discrezione facendogli capire il loro interesse, quando fu il momento di cenare fecero portare al suo tavolo una bottiglia di champagne accompagnata da una rosa, dopo quel gesto Sandra prese l’iniziativa e li fece accomodare al loro tavolo: “Ciao, è stata Beatrice a parlarvi di noi?”
Rispose Noah: “È vero, solo per questo ci siamo permessi di fare delle avance a tuo marito in tua presenza, spero che non ti sia offesa.”
“No, non mi sono offesa. Sai abbiamo scoperto da poco che ci piace assistere mentre il nostro partner viene scopato, voi avreste problemi se io assistessi ai vostri amplessi senza partecipare?”
Liam: “No, non c’è problema, ma se dovessi ripensarci ti assicuro che ci sarebbe da mangiare per tutti.”
“Come non siete gay?” chiese Franco.
“Si, a noi piacciono principalmente gli uomini, specialmente se ben dotati, ma non si rifiuta mai una bella figa.”
“Benissimo” disse Sandra “Vi devo chiedere solo un’ultima cosa, visto che stiamo facendo il grande salto tanto vale farlo come si deve, conoscete qualcuno che si possa unire alla festa? Vorrei che Franco rimanesse veramente soddisfatto e farcito.”
Liam. “Se non vogliamo perdere tempo c’è Khadim, lui è sempre disposto ad aiutarci.”
Cenarono insieme e la bottiglia di bollicine fu presto un lontano ricordo e quando si alzarono da tavola per andare in camera erano tutti un po' allegri.
Andarono in camera dei due inglesi e una volta dentro il trio di amanti non perse tempo, fecero accomodare Sandra chiedendole di non intervenire se non per partecipare, circondarono Franco e lo fecero inginocchiare davanti ai loro uccelli.
Non ci fu bisogno di parlare, Franco offriva la sua bocca a tutti e quando un cazzo non era nelle sue fauci veniva segato con passione.
Dopo qualche minuto di preliminari fu messo a pecora e Khadim lo riempì di lubrificante dentro e fuori, mentre lui preparava il culo di Franco questi offriva la sua bocca perché Liam Noah la scopassero.
Quando ebbe finito Khadim avvisò che il culo era pronto e senza attendere lo penetrò e inizio a stantuffarlo.
Franco era sempre pieno nel culo e nella bocca, dopo circa mezz’ora ebbe il primo orgasmo ed aveva assaggiato il seme di tutti, il suo culo era pieno di sborra quando Noah disse: “Secondo me è pronto.”
Khadim si sdraiò sul pavimento e a Franco fu chiesto di impalarsi, poi lo fecero sdraiare a pancia in aria, Noah affiancò il suo membro a quello di Khadim e spinse, superato lo sfintere iniziò a muoversi avanti e indietro andando sempre più in profondità.
Quella doppia penetrazione sconvolse Franco che arrivò all’orgasmo senza nemmeno toccarsi, subito dopo fu il turno dei suoi amanti che si scaricarono dentro di lui.
Quando quei due pali uscirono il buco di Franco era diventato una voragine all’interno della quale c’era un lago di sperma, Sandra non resistette oltre, doveva vedere e toccare con mano, infilò una mano nel culo di suo marito e la tirò fuori piena di sperma, la leccò pulendola per bene, poi la infilò nuovamente nel pertugio di Franco e cominciò a penetrarlo sempre più velocemente e in profondità.
Liam le offrì il suo cazzo e le chiese: “Vuoi favorire?”
Quella notte nessun buco si salvò.
Il viaggio è finito, siamo finalmente nel nostro alberghetto, varcata la soglia ci siamo abbracciati e ci siamo baciati come solo due innamorati possono fare, i nostri occhi erano lucidi e mentre ci guardavamo pronunciammo le stesse parole: “Ti amo.”
La sera andammo a passeggiare mano nella mano lungo il molo del porto, ci è sempre piaciuto guardare i pescatori fare gli ultimi preparativi prima della partenza e ascoltare il rombo dei motori dei pescherecci.
Mentre camminavamo Carla si confidò: “Mario, la vacanza mi ha cambiata, mi sembra di aver dato sfogo a tutte le mie voglie represse e adesso mi sento libera, libera di sognare e di amare. È successo lo stesso anche a te?”
“Certo amore, provo anch’io le stesse emozioni, penso che la nostra vacanza sia stata la conclusione di un viaggio iniziato per gioco e che ha abbattuto il muro della noia.
Quest’esperienza mi ha fatto rinascere sessualmente e senza dubbio ci ha fatto avvicinare e resi complici e ora siamo qui a camminare mano nella mano e a guardarci negli occhi come non facevamo da secoli.”
“È vero,” rispose Carla, “ora vedo tutto in modo diverso, ma questo non significa che voglio rinnegare o che mi vergogni di quello che ho fatto, solo che adesso sento di poter vivere il sesso senza paura di esternare le mie emozioni. Vorrei donare non solo il mio corpo ma anche il mio amore.”
“Sai cosa penso Carla? Forse quello che hai appena detto potrebbe diventare il nostro nuovo obbiettivo, donare ai nostri ospiti non solo sesso ma anche amore.”
Avevamo ancora qualche giorno di ferie e li trascorremmo godendoci l’ultimo sole della stagione e a oziare tutto il giorno, l’unico lavoro che facemmo fu chiamare una ditta specializzata per pulire e fare le manutenzioni necessarie per poter riaprire.
Il giorno dell’apertura spiegammo a Khadim e a Marzia come intendevamo proseguire la nostra attività, l’obbiettivo che ci ponevamo era quello di coinvolgere i nostri clienti, il sesso doveva essere un dono desiderato e non dovuto perché compreso nel prezzo della stanza.
I nostri collaboratori si mostrarono entusiasti, per loro significava non essere più dei corpi usati per soddisfare le perversioni dei clienti, ma degli amanti che davano e ricevevano piacere.
Il giorno dell’apertura ricevemmo una visita inaspettata, Antonio e Sofia si presentarono in compagnia di una ragazza bellissima.
Dopo i saluti chiedemmo loro come mai quell’improvvisata e ci spiegarono che erano partiti senza una meta precisa, volevano andare per locali per rendersi conto delle mode del momento, la ragazza che li accompagnava si chiamava Beatrice e lei li aveva accompagnati perché desiderava conoscere noi e la nostra attività.
Io e Carla chiedemmo le motivazioni del suo interesse e lei ce lo spiegò: “Sapete qual è il significato del mio nome? Beatrice significa colei che rende felici, i miei genitori mi hanno cresciuta in un ambiente sereno, mi hanno educata a non avere pregiudizi verso nessuno e a non aver paura delle diversità. Crescendo ho imparato che il nostro corpo può ricevere ed elargire felicità. Quando mi sono imbattuta nel vostro sito non riuscivo a capire quali fossero i doni a cui accennavate, l’ho capito quando ho visto il filmino di Carla, abitando anche io a Riace Marina ho riconosciuto subito Sofia, la sua bellezza non può essere celata con una mascherina, l’ho contattata e le ho chiesto di farmi fare la vostra conoscenza, sono qui per imparare tutto sull’erotismo, sulla sensualità e sulla passionalità, voglio imparare come rendere felici le persone con tutto il mio essere.”
Carlà rispose anche per me: “Cara, sembra quasi che il destino ti abbia guidato qui da noi, abbiamo deciso di cambiare il nostro stile di vita, desideriamo che chi viene qui da noi non riceva solo sesso, ma anche comprensione, accettazione e perché no Amore. Se vorrai condividere con noi quest’avventura impareremo gli uni dagli altri.”
Antonio e Sofia partirono subito per continuare il loro viaggio e Beatrice entrò a far parte del nostro staff.
La nuova arrivata osservò per un po’ di giorni la nostra attività, apprendendo come avvicinarsi ai clienti per capire quali fossero i loro desideri e cosa si aspettassero dal loro soggiorno nel nostro albergo.
Alcuni ospiti non ebbero difficoltà a farla assistere mentre donavamo loro i nostri corpi per soddisfare le loro fantasie e così ebbe modo di imparare anche come degli eterosessuali potessero accettare un rapporto con persone dello stesso sesso, come fosse possibile praticare un deepthroat anche a un superdotato come Khadim, come potesse un orifizio accogliere una mano o un braccio.
Quando Beatrice si sentì pronta iniziò a rapportarsi autonomamente con i clienti e dimostrò immediatamente di saperci fare.
Ricordo benissimo quando iniziò a fare amicizia con Sandra e Franco una coppia di coniugi non più giovanissimi. Una mattina, notando un’espressione seria, quasi infastidita, dei due clienti, si avvicinò a loro sostituendo un cameriere per servire la colazione e mentre lo faceva chiese cosa li turbasse tanto.
La coppia le fece notare due uomini al tavolo vicino che facevano colazione tenendosi per mano manifestando apertamente i loro sentimenti.
Beatrice disse loro: “Mi dispiace che questo vi turbi, vedete, quella coppia ha vissuto per anni in clandestinità la loro natura, subendo offese ed emarginazione, quando hanno trovato il coraggio di vivere liberamente la loro omosessualità sono rinati. Provate ad essere felici per loro, l’amore può essere donato anche da una persona del nostro stesso sesso. Molto spesso abbiamo solo paura di avvicinarci a chi sentiamo diverso da noi, precludendoci la possibilità di conoscere nuove realtà e forse la felicità.”
Il tono suadente della sua voce ipnotizzava i suoi interlocutori e quando iniziò ad accarezzare la mano di Sandra questa non la ritrasse e non si ritrasse nemmeno quando Beatrice la baciò delicatamente sulle labbra.
“Cosa hai provato?” le chiese.
Sandra era diventata rossa per l’emozione e ci mise un poco a rispondere, quando lo fece ammise che era stato molto bello e che si era eccitata, Beatrice notò il turbamento di Franco e, avvicinandosi a lui, gli fece la stessa domanda: “E tu cosa hai provato?”
Franco affermò che la cosa lo infastidiva, ma Beatrice lo riprese sorridendo: “Ah, ah, non sai che le bugie non si dicono? Voi maschietti avete una macchina della verità tra le gambe.” E mentre lo diceva poggiò la sua mano sul suo pacco che si era gonfiato notevolmente.
Beatrice chiamo Khadim lo presentò ai nuovi amici e poi li invitò a seguirli in camera.
Sandra e Franco erano ormai ansiosi di scoprire quali fossero le sue intenzioni, una volta giunti in camera Beatrice denudò Khadim e iniziò a baciarlo su tutto il corpo, quando arrivò al suo inguine prese il suo pene tra le labbra e iniziò a succhiare e man mano che il membro si induriva lei lo faceva entrare sempre più in profondità fino a ingoiarlo tutto.
Poi rivolse le sue attenzioni a Sandra le denudò il seno e iniziò ad accarezzarlo, a baciarlo e a succhiare i capezzoli che si erano gonfiati e induriti per l’eccitazione, con le mani le accarezzava la schiena e l’inguine e quando sentì la sua mano bagnarsi con i suoi umori la guidò verso il membro di Khadim.
La fece inginocchiare e spingendole la testa la indusse a prenderlo in bocca, Sandra si lasciò andare e iniziò a succhiare con passione cercando di prendere tutto il dono che le veniva offerto.
Mentre Sandra dava sfogo ai suoi desideri, Beatrice tornò da Franco: “Vedi com’è felice? Ti ha appena svelato una sua fantasia, sta dando e ricevendo piacere e scommetto che la cosa rende felice anche te.”
Gli abbassò i pantaloni e quando gli tolse anche gli slip un vero palo apparve in tutta la sua bellezza.
“Uau!” esclamò Beatrice, “Anche tu hai appena svelato un tuo desiderio nascosto, ora dobbiamo capire cosa ti fa eccitare, Sandra che Khadim fa una fellatio o il cazzo di?”
“Non saprei.” Rispose Franco in tutta onestà, “forse tutte e due le cose. “
“Bravo, vedo che inizi a lasciarti andare, cerchiamo di capire cosa ti piace.”
Fece staccare Sandra e lo convinse a prendere il suo posto, Franco non si oppose, anzi cercò subito di ingoiare tutto il cazzo di Khadim con la stessa passione che aveva dimostrato sua moglie.
“Sandra adesso sai che a Franco piace succhiare il cazzo, la cosa ti disturba?”
Sandra non rispose, mise una mano dietro la nuca di Beatrice e la baciò ficcandole la lingua in gola, prese la sua mano e le fece sentire come la sua fica fosse fradicia per l’eccitazione.
Le dita di Beatrice iniziarono ad intrufolarsi negli orifizi di Sandra, la sua vagina, abituata alle dimensioni di suo marito accolse facilmente l’intera mano, ma la sorpresa la riservò l’ingresso proibito, anche lì la mano non ebbe difficoltà ad entrare e Beatrice disse: “Allora vi siete concessi un po' di piacere proibito.”
Sandra le spiegò il motivo della sua capienza: “No Franco non me l’ha mai chiesto, forse aveva paura di mancarmi di rispetto o di farmi male e io sono ricorsa a zucchine e melanzane.”
“Franco adesso sai che non devi temere di farle male, se lo desideri il suo culetto è pronto.”
Beatrice fece stendere Franco a pancia in aria con la testa tra le gambe di Sandra poi invitò Khadim a penetrarla analmente.
Franco era costretto a guardare mentre Khadim entrava e usciva dal culo di sua moglie, ma questo non gli dispiaceva affatto, il suo cazzo ebbe una nuova erezione e Sandra ne approfittò per ficcarselo in gola.
“Bene” disse Beatrice, “adesso sappiamo che a Franco piace assistere mentre sua moglie si fa scopare, resta da scoprire se anche a Sandra piace ricoprire il ruolo di cuckold.”
I tre amanti continuarono fino a quando tutti e tre non arrivarono all’apice, Sandra arrivò all’orgasmo quando Khadim scaricò il suo seme e Franco riempì la bocca di sua moglie quando vide lo sperma colare dal suo culo.
Beatrice era l’unica a non essere ancora soddisfatta, ma questo faceva parte della sua strategia, voleva che Sandra assistesse.
Appena gli uomini si furono riposati lei cominciò a masturbarli per farli tornare duri, dopo un po' di manipolazioni e di lavoro di bocca, i due pali erano nuovamente pronti, fece entrare Khadim nella sua vagina e chiese a Franco di incularla.
Mentre la possedevano lei gli incitava a osare di più, volle sentirli tutti e due contemporaneamente, prima in vagina e poi nel culo, Sandra si masturbava mentre ammirava quei corpi che si fondevano e quando Khadim e Franco esplosero nelle viscere di Beatrice esplose insieme a loro.
Nel salutarli Beatrice chiese se fosse riuscita ad aiutarli in qualche modo e Franco le rispose: “Certo cara, ma ti chiedo se potessi aiutarci ancora, ci sono tante cose che vorrei scoprire e penso anche Sandra.”
“Se posso lo farò volentieri, cosa desideri provare?”
“No,” disse Franco “vorrei che Sandra ad esprimere per prima i suoi desideri.”
Sua moglie lo disse senza esitazioni: “Ho sempre vissuto con un uomo che non conoscevo, so che mi ama e io godo nel vederlo felice, vorrei assistere mentre viene amato da due o più uomini.”
“Bene” disse Beatrice “questo lo possiamo risolvere facilmente e tu Franco?”
“Io ho lo stesso suo desiderio.”
“A questo ci posso pensare io.” Disse Khadim, “Ho degli amici fidati e sempre disponibili ad amare belle donne.”
Nei giorni successivi Beatrice avvicinò proprio la coppia che inizialmente aveva turbato i suoi amici Liam e Noah, due inglesi che parlavano perfettamente l’italiano perché da anni trascorrevano a Rimini le loro vacanze.
Lei spiegò come con il loro aiuto sarebbe riuscita a rendere felice una coppia di sposi che dopo anni stavano riuscendo a realizzare i loro sogni più profondi.
Liam e Noah iniziarono a corteggiare Franco con discrezione facendogli capire il loro interesse, quando fu il momento di cenare fecero portare al suo tavolo una bottiglia di champagne accompagnata da una rosa, dopo quel gesto Sandra prese l’iniziativa e li fece accomodare al loro tavolo: “Ciao, è stata Beatrice a parlarvi di noi?”
Rispose Noah: “È vero, solo per questo ci siamo permessi di fare delle avance a tuo marito in tua presenza, spero che non ti sia offesa.”
“No, non mi sono offesa. Sai abbiamo scoperto da poco che ci piace assistere mentre il nostro partner viene scopato, voi avreste problemi se io assistessi ai vostri amplessi senza partecipare?”
Liam: “No, non c’è problema, ma se dovessi ripensarci ti assicuro che ci sarebbe da mangiare per tutti.”
“Come non siete gay?” chiese Franco.
“Si, a noi piacciono principalmente gli uomini, specialmente se ben dotati, ma non si rifiuta mai una bella figa.”
“Benissimo” disse Sandra “Vi devo chiedere solo un’ultima cosa, visto che stiamo facendo il grande salto tanto vale farlo come si deve, conoscete qualcuno che si possa unire alla festa? Vorrei che Franco rimanesse veramente soddisfatto e farcito.”
Liam. “Se non vogliamo perdere tempo c’è Khadim, lui è sempre disposto ad aiutarci.”
Cenarono insieme e la bottiglia di bollicine fu presto un lontano ricordo e quando si alzarono da tavola per andare in camera erano tutti un po' allegri.
Andarono in camera dei due inglesi e una volta dentro il trio di amanti non perse tempo, fecero accomodare Sandra chiedendole di non intervenire se non per partecipare, circondarono Franco e lo fecero inginocchiare davanti ai loro uccelli.
Non ci fu bisogno di parlare, Franco offriva la sua bocca a tutti e quando un cazzo non era nelle sue fauci veniva segato con passione.
Dopo qualche minuto di preliminari fu messo a pecora e Khadim lo riempì di lubrificante dentro e fuori, mentre lui preparava il culo di Franco questi offriva la sua bocca perché Liam Noah la scopassero.
Quando ebbe finito Khadim avvisò che il culo era pronto e senza attendere lo penetrò e inizio a stantuffarlo.
Franco era sempre pieno nel culo e nella bocca, dopo circa mezz’ora ebbe il primo orgasmo ed aveva assaggiato il seme di tutti, il suo culo era pieno di sborra quando Noah disse: “Secondo me è pronto.”
Khadim si sdraiò sul pavimento e a Franco fu chiesto di impalarsi, poi lo fecero sdraiare a pancia in aria, Noah affiancò il suo membro a quello di Khadim e spinse, superato lo sfintere iniziò a muoversi avanti e indietro andando sempre più in profondità.
Quella doppia penetrazione sconvolse Franco che arrivò all’orgasmo senza nemmeno toccarsi, subito dopo fu il turno dei suoi amanti che si scaricarono dentro di lui.
Quando quei due pali uscirono il buco di Franco era diventato una voragine all’interno della quale c’era un lago di sperma, Sandra non resistette oltre, doveva vedere e toccare con mano, infilò una mano nel culo di suo marito e la tirò fuori piena di sperma, la leccò pulendola per bene, poi la infilò nuovamente nel pertugio di Franco e cominciò a penetrarlo sempre più velocemente e in profondità.
Liam le offrì il suo cazzo e le chiese: “Vuoi favorire?”
Quella notte nessun buco si salvò.
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