Le scuse di mia moglie

scritto il 2026-10-08 tempo di lettura 4 min

di
genere
fisting
cura
F

Sono passati due giorni dall’ultima serata di sesso quando mia moglie mi abbraccia e dice: “Sono stata veramente egoista a non invitarti alle mie festicciole. Ti chiedo scusa e per farmi perdonare organizzerò una serata a tema dedicata solo a te.”
Incuriosito le chiedo: “Quale sarà il tema della serata?”
Lei: “Il tema della serata sarà Fisting, e chi meglio dei nostri amici Cheick, Youssef, Malik e Khadim può animare una festa del genere?”
Ormai non stavo più nella pelle e non vedevo l’ora di essere lo schiavo sessuale dei nostri amici di colore.
Una sera, aprendo la porta di casa, mi trovai di fronte quattro neri a torso nudo pronti ad entrare in azione e per poco non svenni per l’emozione.
Non feci in tempo a salutare che mi presero di peso, mi spogliarono e mi misero col culo in aria.
Fu Malik ad aprire le danze, si avvicinò con il suo manganello e iniziò a incularmi mentre mia moglie filmava tutto.
Il cazzo è servito solo a lubrificare il mio buco, Malik non ha dimenticato qual era il tema della serata; infatti, tolto il pene ha infilato immediatamente la sua mano.
Il passaggio successivo è stato fare una doppia penetrazione, insieme alla mano ha infilato anche il suo pene, dopo qualche andirivieni ha sfilato il cazzo e ha spinto quasi finchè il suo braccio non entrò fino al gomito.
Quando il mio ano fu abbastanza dilatato subentrò Cheick, il suo braccio è un po' più sottile e, senza difficoltà, è riuscito a impalarmi ficcando tutto il suo arto nel mio culo procurandomi il primo orgasmo.
Dopo fu la volta di Khadim, che con una mano prese il mio cazzo per le palle tirando come se volesse estirparlo e con l’altra iniziò a sferrare dei colpi violenti a pugno chiuso, anche lui volle concludere infilando due braccia nel mio culo, ma non ci riuscì, perché venne affiancato da Youssef così mi ritrovai con tre mani che cercavano di squartarmi.
Quando Youssef rimase solo al comando, mi penetrò con entrambe le mani e spinse fino a quando entrambi i gomiti non giunsero vicino allo sfintere, poi estrasse velocemente le mani e insieme a loro uscì il mio intestino, che per fortuna appena Youssef lo accarezzò rientrò immediatamente.
Evidentemente Malik era particolarmente attratto da quelle pratiche e prese il posto di Youssef.
Iniziò penetrandomi con tutto il braccio tirando contemporaneamente il cazzo per le palle cercando di attorcigliarlo, poi introdusse entrambe le braccia spingendo con violenza.
Con la stessa violenza le tirò fuori e stavolta sembrò che tutto l’intestino uscisse fuori dal mio buco.
Malik prese quell’enorme prolasso con due mani e cominciò a massaggiarlo per poi rimetterlo in sede e poi si assicurò che mie budella fossero al loro posto spingendole con l’intero braccio.
Dopo la tortura a cui mi sottopose Malik alzai bandiera bianca e mi arresi e rivolgendomi ai miei aguzzini dissi: “Maledetti stronzi, volevate vendicarvi dell’uomo bianco, ma siete solo riusciti a farlo godere fino allo sfinimento.
L’uomo bianco vi ringrazia e vi ordina di tornare tra due sere per massaggiargli ancora le budella.”
Finito il saluto scoppiai in una fragorosa risata, Cheick, Youssef, Malik e Khadim si guardarono poi Malik rispose per tutti: “Si buana, torneremo tra due sere ad aprirti il culo e a massaggiarti le budella, intanto vedi se riesci ancora a ridere con la bocca piena della nostra sborra.”
Mentre ridevano scaricarono su di me litri di sborra.
La serata a tema si è conclusa e mia moglie accompagna i nostri amici alla porta, poi rivolgendosi a me chiese: “Ma come fai?”
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