Un racconto, una regione. Alto Adige
scritto il 2026-10-22 tempo di lettura 9 min
di
Andrea MCMLXXXIV
genere
gay
cura
A−
Joseph ha tutto quello che potrebbe desiderare un uomo.
Una bella casa, un lavoro stabile ed una famiglia che sembrerebbe la replica reale di quella del Mulino Bianco.
Un uomo apparentemente realizzato.
Ma da qualche mese a questa parte sente che c'è qualcosa in lui che lo cambia.
A casa è sempre uggioso, mai un sorriso o una parola carina.
Maria, sua moglie, è l' impersonificazione della devozione.
Captando che qualcosa non va non chiede nulla al marito per non metterlo a disagio.
In effetti qualcosa c'è.
In azienda è arrivato Christian, 25 anni e un fisico modellato dal duro lavoro.
Subito viene affiancato a Joseph e, i due, sembrano già andare d'accordo.
Il lavoro in stabilimento comporta anche qualche piccolo contatto fisico tipo quando ci sono da spostare casse di mele da un posto all' altro.
Contatto fisico che Christian cerca sempre con discrezione.
Joseph, in prima battuta non dà molto peso, sono cose di lavoro, ma poi, pian piano si rende conto che il ragazzo sembra farlo apposta.
Nota anche che, nonostante i pantaloni del lavoro siano pesanti, sente palesemente qualcosa di duro.
A 46 anni suonati non è facile per Joseph scoprirsi attratto da un altro uomo, infatti per lui inizia un periodo di crisi con se stesso.
Inizia a pensare a Christian sotto altre vesti e a curiosare sul suo membro, cose che lui stesso riteneva innaturali.
Al lavoro cerca di darsi un contegno ma anche lui comincia, forse inconsciamente, a mettersi davanti al collega e, puntualmente, sentiva quel collega duro come il marmo per poi pentirsi subito dopo.
La lotta tra ragione e istinto era in corso.
Il destino sa essere beffardo con un tempismo perfetto.
Quel giorno, a pranzo, Maria lo avverte che la macchina si era rotta e che non sarebbe potuta andarlo a prendere come d'accordo.
Joseph avrebbe dovuto cercarsi un passaggio.
Così fa e, alla fine, si offre Christian.
Joseph è ufficialmente in trappola, non può affatto rifiutare.
Le emozioni di quell' uomo erano totalmente l' opposto l' una con l' altra.
Da una parte voleva che quel passaggio durasse il più possibile ma, una parte ben nascosta voleva provare il brivido.
Saliti in macchina Christian guida attraverso la statale che collega lo stabilimento al paese.
"Cos'hai Joseph?".
Joseph cerca di congedarsi ma Christian è più scaltro.
"Ti metto in ansia io?".
Joseph balbetta qualcosa.
Christian capisce che il collega sta per capitolare.
Con la macchina prende una mulattiera.
"Che cazzo fai Christian?".
Il ragazzo risponde candidamente: "Una piccola deviazione".
Dopo qualche chilometro si ferma su un campo.
Christian comincia a toccarsi il pacco e guarda Joseph con aria famelica.
"Scommetto che muori dalla voglia di vederlo".
Joseph è pietrificato.
"Ecco, per adesso potrai solo toccarlo ed immaginarlo".
Col cazzo di fuori e l' auto illuminata parzialmente dalle stelle Christian prende la mano del collega e la porta sul membro.
Joseph, prima preda degli eventi, adesso è lui a condurre il gioco e prende a masturbare il collega.
La velocità con la quale impugna quell'asta è sostenuta.
"Cristo vengooo si collegaaaaa".
Una sborrata copiosa cola sulle mani di Joseph.
Christian si ricompone e cala il gelo tra i due.
L' indomani le loro conversazioni si limitano solo al lavoro ma, il giorno dopo ancora, complice ancora la macchina guasta, è Joseph a rompere nuovamente il ghiaccio e lo fa nella maniera più diretta possibile.
"Quindi sei gay".
"Non proprio, mi piacciono anche le donne, sono bisex" risponde il collega senza togliere lo sguardo dalla strada.
Col passare dei giorni i due riprendono da dove avevano iniziato.
I ruoli, senza che nessuno dicesse niente, erano ben chiari, Christian era l' uomo e Joseph la donna.
Ormai l' uomo aveva imparato a dare piacere con la bocca e ad essere sodomizzato.
Nulla sfugge agli occhi e alle orecchie di un paese e, per ricamarci sopra una storia, il passo è breve e Maria questo lo sa quindi non dà peso alle voci che vogliono il marito intrattenere una relazione gay ma poi la pulce nell' orecchio le è arrivata e, non potendone più, decide di verificare di persona.
Secondo "Radio Paese" il marito ed il presunto amante consumano i loro rapporti in un campo in mezzo agli abeti sulla statale.
Allora decide di anticiparli e beccarli in flagranza.
Maria sa benissimo che prendendo la mulattiera ad est avrebbe avuto un'ottima visuale godendo anche del favore del fitto bosco che fungesse da nascondiglio.
Con una scusa qualsiasi si fa prestare il pickup dal padre e arriva sopra alla collinetta. Scende a piedi la piccola mulattiera e, con la sua fotocamera, fa le prove della messa a fuoco.
Come previsto dalla donna le macchina arrivano, una dietro l'altra, intorno alle 18.
La luce è perfetta visto che è Luglio.
Grazie all' obiettivo poteva vedere il marito ma l' immagine non è perfetta, doveva aspettare anche se questo le costava una fatica enorme.
Ma l' attesa viene premiata, Joseph e Christian sono fuori dalla macchina. Joseph disteso sul cofano e Christian che da dietro lo scopa come un forsennato.
Perfetto! Maria scatta, ora le immagini sono inequivocabili ma, così, giusto per sicurezza, registra per qualche secondo sia il viso del marito che quello del suo amante.
Con le lacrime agli occhi fa ritorno al paese.
Alle 21 il marito ritorna a casa con la solita vergogna che ancora prova dopo essersi concesso al suo amante.
Solite chiacchere, Maria riesce incredibilmente a dissimulare ma il giorno dopo Joseph non avrebbe avuto scampo.
I figli, come già programmato da tempo, sono a pesca con il nonno materno che li avrebbe tenuti anche il giorno dopo.
Joseph torna a casa e trova Maria con la fotocamera accesa.
"Fotografato qualcosa di interessante?".
La donna, con un sarcasmo alle stelle lo invita a guardare i suoi scatti.
Quattro fotografie ed un video sono bastati per fermare il cuore di quell' uomo.
Maria non sembra più la donna timida e rispettosa della privacy del marito ma bensì trasuda rabbia e voglia di sapere il perché.
Joseph, se prima provava vergogna, adesso non sa nemmeno lui cosa provare.
La moglie è un fiume in piena, gli rinfaccia tutto con una rabbia talmente potente che addirittura respira a fatica.
Joseph incassa tutto.
Il mutismo dell' uomo fa innalzare ancora il livello di rabbia della donna in quanto anche le sue domande rimangono senza risposta.
Alla fine Joseph è costretto a tornare dai suoi.
Passano diversi mesi, la rabbia sta sparendo, nel frattempo Joseph e Christian smettono di avere rapporti ma il problema rimane.
Sembrerebbe questo il momento migliore per chiarire ma Joseph non sa che dire, non sa spiegarsi nemmeno lui, uomo tutto di un pezzo, sia riuscito a fare tutto ciò.
Però una cosa la sa, gli manca sua moglie e la sua famiglia e lo dice apertamente.
Maria ancora non se la sente di perdonarlo e non sa nemmeno se lo farà.
Questa situazione di stallo dura un anno poi, un giorno di inizio Agosto, con una scusa qualsiasi Maria fa venire Joseph a casa.
L' uomo ancora ha le chiavi e apre.
Quello che sente è apertamente un gemito maschile che ben conosce.
Quello che vede in cucina lo raggela.
Mai, e mai avrebbe potuto pensare che sua moglie potesse fare questo.
Maria sta succhiando il cazzo di Christian con una golosità oltre ogni limite.
Christian esplode e le eiacula sulla faccia.
Maria si accorge della presenza del marito e, senza staccare le mani dal cazzo di Christian si rivolge a Joseph: "Ah, eccoti qui".
Joseph non riesce a proferire parola.
Christian osserva la scena.
"Bene marito mio, tu dici che mi ami ma allo stesso tempo non vuoi rinunciare ad un cazzo del genere e", sorridendo: "ti capisco".
Joseph è un cobra davanti al suonatore di flauto.
"Bene, la ricetta l' ho trovata io, conduciamo Christian".
Christian se la ride di gusto e poi si rivolge a Joseph: "Se vuoi sono pronto".
Joseph capitola.
"Dai marito mio fammi vedere come succhi".
Quelle parole così perentorie non possono altro che essere prese in parola.
Joseph comincia a succhiare avvolgendo la cappella ancora leggermente ricoperta di sborra.
Christian gode, Maria invece è compiaciuta di prendere il comando delle operazioni.
Dopo qualche minuto la donna ordina al ragazzo di inculare a pecorina il marito.
Joseph stava per scoprire una verità. Il buco del culo non è come la vagina, quello se non lo so allena ritorna quasi vergine.
Joseph si sente squarciare in due dalla potenza e brutalità di Christian ma questa sensazione dura poco.
Joseph sta godendo da morire, urla al ragazzo di romperlo. La moglie, faccia a faccia col marito: "Ti piace il cazzo vero?".
Christian è uno stantuffo instancabile.
Joseph è una maschera di sudore e godimento.
Dopo un po' Maria dice che può bastare e che ora il marito deve essere inculato a smorza candela.
I due si mettono sul divano e Joseph si cala senza problemi sul cazzo dell' amante.
La donna comincia a masturbarsi e, vedendo il marito totalmente assorto a fare su e giù raggiunge due orgasmi potenti in successione.
Joseph, mentre viene inculato comincia a tirarsi una sega e, in meno di un minuto, butta fuori una eiaculazione mai vista.
Anche Christian stava per venire ma voleva assolutamente farlo dentro la bocca del suo amante uomo.
Joseph si sfila e comincia a ricevere nella sua bocca il nettare.
Lo ingoia senza storia.
Finito l' effetto del coito i tre, ancora nudi, brindano con un bicchiere di grappa e, dopo qualche momento di convivialità, Christian si congeda.
Tra Maria e Joseph le cose sono migliorate.
Joseph ormai si era scoperto bisex e si era accettato e aveva anche una moglie che lo assecondava.
Cosa volere di più.
Una bella casa, un lavoro stabile ed una famiglia che sembrerebbe la replica reale di quella del Mulino Bianco.
Un uomo apparentemente realizzato.
Ma da qualche mese a questa parte sente che c'è qualcosa in lui che lo cambia.
A casa è sempre uggioso, mai un sorriso o una parola carina.
Maria, sua moglie, è l' impersonificazione della devozione.
Captando che qualcosa non va non chiede nulla al marito per non metterlo a disagio.
In effetti qualcosa c'è.
In azienda è arrivato Christian, 25 anni e un fisico modellato dal duro lavoro.
Subito viene affiancato a Joseph e, i due, sembrano già andare d'accordo.
Il lavoro in stabilimento comporta anche qualche piccolo contatto fisico tipo quando ci sono da spostare casse di mele da un posto all' altro.
Contatto fisico che Christian cerca sempre con discrezione.
Joseph, in prima battuta non dà molto peso, sono cose di lavoro, ma poi, pian piano si rende conto che il ragazzo sembra farlo apposta.
Nota anche che, nonostante i pantaloni del lavoro siano pesanti, sente palesemente qualcosa di duro.
A 46 anni suonati non è facile per Joseph scoprirsi attratto da un altro uomo, infatti per lui inizia un periodo di crisi con se stesso.
Inizia a pensare a Christian sotto altre vesti e a curiosare sul suo membro, cose che lui stesso riteneva innaturali.
Al lavoro cerca di darsi un contegno ma anche lui comincia, forse inconsciamente, a mettersi davanti al collega e, puntualmente, sentiva quel collega duro come il marmo per poi pentirsi subito dopo.
La lotta tra ragione e istinto era in corso.
Il destino sa essere beffardo con un tempismo perfetto.
Quel giorno, a pranzo, Maria lo avverte che la macchina si era rotta e che non sarebbe potuta andarlo a prendere come d'accordo.
Joseph avrebbe dovuto cercarsi un passaggio.
Così fa e, alla fine, si offre Christian.
Joseph è ufficialmente in trappola, non può affatto rifiutare.
Le emozioni di quell' uomo erano totalmente l' opposto l' una con l' altra.
Da una parte voleva che quel passaggio durasse il più possibile ma, una parte ben nascosta voleva provare il brivido.
Saliti in macchina Christian guida attraverso la statale che collega lo stabilimento al paese.
"Cos'hai Joseph?".
Joseph cerca di congedarsi ma Christian è più scaltro.
"Ti metto in ansia io?".
Joseph balbetta qualcosa.
Christian capisce che il collega sta per capitolare.
Con la macchina prende una mulattiera.
"Che cazzo fai Christian?".
Il ragazzo risponde candidamente: "Una piccola deviazione".
Dopo qualche chilometro si ferma su un campo.
Christian comincia a toccarsi il pacco e guarda Joseph con aria famelica.
"Scommetto che muori dalla voglia di vederlo".
Joseph è pietrificato.
"Ecco, per adesso potrai solo toccarlo ed immaginarlo".
Col cazzo di fuori e l' auto illuminata parzialmente dalle stelle Christian prende la mano del collega e la porta sul membro.
Joseph, prima preda degli eventi, adesso è lui a condurre il gioco e prende a masturbare il collega.
La velocità con la quale impugna quell'asta è sostenuta.
"Cristo vengooo si collegaaaaa".
Una sborrata copiosa cola sulle mani di Joseph.
Christian si ricompone e cala il gelo tra i due.
L' indomani le loro conversazioni si limitano solo al lavoro ma, il giorno dopo ancora, complice ancora la macchina guasta, è Joseph a rompere nuovamente il ghiaccio e lo fa nella maniera più diretta possibile.
"Quindi sei gay".
"Non proprio, mi piacciono anche le donne, sono bisex" risponde il collega senza togliere lo sguardo dalla strada.
Col passare dei giorni i due riprendono da dove avevano iniziato.
I ruoli, senza che nessuno dicesse niente, erano ben chiari, Christian era l' uomo e Joseph la donna.
Ormai l' uomo aveva imparato a dare piacere con la bocca e ad essere sodomizzato.
Nulla sfugge agli occhi e alle orecchie di un paese e, per ricamarci sopra una storia, il passo è breve e Maria questo lo sa quindi non dà peso alle voci che vogliono il marito intrattenere una relazione gay ma poi la pulce nell' orecchio le è arrivata e, non potendone più, decide di verificare di persona.
Secondo "Radio Paese" il marito ed il presunto amante consumano i loro rapporti in un campo in mezzo agli abeti sulla statale.
Allora decide di anticiparli e beccarli in flagranza.
Maria sa benissimo che prendendo la mulattiera ad est avrebbe avuto un'ottima visuale godendo anche del favore del fitto bosco che fungesse da nascondiglio.
Con una scusa qualsiasi si fa prestare il pickup dal padre e arriva sopra alla collinetta. Scende a piedi la piccola mulattiera e, con la sua fotocamera, fa le prove della messa a fuoco.
Come previsto dalla donna le macchina arrivano, una dietro l'altra, intorno alle 18.
La luce è perfetta visto che è Luglio.
Grazie all' obiettivo poteva vedere il marito ma l' immagine non è perfetta, doveva aspettare anche se questo le costava una fatica enorme.
Ma l' attesa viene premiata, Joseph e Christian sono fuori dalla macchina. Joseph disteso sul cofano e Christian che da dietro lo scopa come un forsennato.
Perfetto! Maria scatta, ora le immagini sono inequivocabili ma, così, giusto per sicurezza, registra per qualche secondo sia il viso del marito che quello del suo amante.
Con le lacrime agli occhi fa ritorno al paese.
Alle 21 il marito ritorna a casa con la solita vergogna che ancora prova dopo essersi concesso al suo amante.
Solite chiacchere, Maria riesce incredibilmente a dissimulare ma il giorno dopo Joseph non avrebbe avuto scampo.
I figli, come già programmato da tempo, sono a pesca con il nonno materno che li avrebbe tenuti anche il giorno dopo.
Joseph torna a casa e trova Maria con la fotocamera accesa.
"Fotografato qualcosa di interessante?".
La donna, con un sarcasmo alle stelle lo invita a guardare i suoi scatti.
Quattro fotografie ed un video sono bastati per fermare il cuore di quell' uomo.
Maria non sembra più la donna timida e rispettosa della privacy del marito ma bensì trasuda rabbia e voglia di sapere il perché.
Joseph, se prima provava vergogna, adesso non sa nemmeno lui cosa provare.
La moglie è un fiume in piena, gli rinfaccia tutto con una rabbia talmente potente che addirittura respira a fatica.
Joseph incassa tutto.
Il mutismo dell' uomo fa innalzare ancora il livello di rabbia della donna in quanto anche le sue domande rimangono senza risposta.
Alla fine Joseph è costretto a tornare dai suoi.
Passano diversi mesi, la rabbia sta sparendo, nel frattempo Joseph e Christian smettono di avere rapporti ma il problema rimane.
Sembrerebbe questo il momento migliore per chiarire ma Joseph non sa che dire, non sa spiegarsi nemmeno lui, uomo tutto di un pezzo, sia riuscito a fare tutto ciò.
Però una cosa la sa, gli manca sua moglie e la sua famiglia e lo dice apertamente.
Maria ancora non se la sente di perdonarlo e non sa nemmeno se lo farà.
Questa situazione di stallo dura un anno poi, un giorno di inizio Agosto, con una scusa qualsiasi Maria fa venire Joseph a casa.
L' uomo ancora ha le chiavi e apre.
Quello che sente è apertamente un gemito maschile che ben conosce.
Quello che vede in cucina lo raggela.
Mai, e mai avrebbe potuto pensare che sua moglie potesse fare questo.
Maria sta succhiando il cazzo di Christian con una golosità oltre ogni limite.
Christian esplode e le eiacula sulla faccia.
Maria si accorge della presenza del marito e, senza staccare le mani dal cazzo di Christian si rivolge a Joseph: "Ah, eccoti qui".
Joseph non riesce a proferire parola.
Christian osserva la scena.
"Bene marito mio, tu dici che mi ami ma allo stesso tempo non vuoi rinunciare ad un cazzo del genere e", sorridendo: "ti capisco".
Joseph è un cobra davanti al suonatore di flauto.
"Bene, la ricetta l' ho trovata io, conduciamo Christian".
Christian se la ride di gusto e poi si rivolge a Joseph: "Se vuoi sono pronto".
Joseph capitola.
"Dai marito mio fammi vedere come succhi".
Quelle parole così perentorie non possono altro che essere prese in parola.
Joseph comincia a succhiare avvolgendo la cappella ancora leggermente ricoperta di sborra.
Christian gode, Maria invece è compiaciuta di prendere il comando delle operazioni.
Dopo qualche minuto la donna ordina al ragazzo di inculare a pecorina il marito.
Joseph stava per scoprire una verità. Il buco del culo non è come la vagina, quello se non lo so allena ritorna quasi vergine.
Joseph si sente squarciare in due dalla potenza e brutalità di Christian ma questa sensazione dura poco.
Joseph sta godendo da morire, urla al ragazzo di romperlo. La moglie, faccia a faccia col marito: "Ti piace il cazzo vero?".
Christian è uno stantuffo instancabile.
Joseph è una maschera di sudore e godimento.
Dopo un po' Maria dice che può bastare e che ora il marito deve essere inculato a smorza candela.
I due si mettono sul divano e Joseph si cala senza problemi sul cazzo dell' amante.
La donna comincia a masturbarsi e, vedendo il marito totalmente assorto a fare su e giù raggiunge due orgasmi potenti in successione.
Joseph, mentre viene inculato comincia a tirarsi una sega e, in meno di un minuto, butta fuori una eiaculazione mai vista.
Anche Christian stava per venire ma voleva assolutamente farlo dentro la bocca del suo amante uomo.
Joseph si sfila e comincia a ricevere nella sua bocca il nettare.
Lo ingoia senza storia.
Finito l' effetto del coito i tre, ancora nudi, brindano con un bicchiere di grappa e, dopo qualche momento di convivialità, Christian si congeda.
Tra Maria e Joseph le cose sono migliorate.
Joseph ormai si era scoperto bisex e si era accettato e aveva anche una moglie che lo assecondava.
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