Un racconto, una regione. Trentino

di
genere
feticismo

Fin da piccola Chiara ha avuto sempre un rapporto conflittuale con il suo aspetto.
Il suo viso è il classico ovale con occhi grandi corretti da lenti spesse, lentiggini sulle guance e capelli ricci leggermente rossastri rappresentano per lei ogni giorno un forte disagio quando si guarda allo specchio.
Con la pubertà poi arrivano i primi stimoli sessuali che lei soddisfa in solitaria immaginando di scopare con qualche compagno carino ma qualcosa stava per cambiare.
Pian piano il suo seno si sta sviluppando fino a diventare grande e con una forma a tonda.
Forse per la prima volta ha capito che di avere un'arma su cui puntare e così, già dalle superiori, comincia ad imparare ad esaltare piuttosto che a coprire.
La risposta della controparte maschile non si fa attendere, molti sguardi si possono su di lei rendendola finalmente fiera di qualcosa.
Col tempo ha imparato a dare piacere ai maschi anche grazie al solco intermammario che si presta perfettamente per una spagnola.
Chiara ora ha 23 anni e studia medicina, come la maggior parte degli studenti è squattrinata e, per non pesare troppo sul bilancio familiare, lavora presso un ristorante alla buona nel centro di Trento.
Cliente di questo ristorante è un certo Thomas, un vecchio arricchito grazie alla fabbrica di legnami lasciata dal padre in eredità.
Thomas ha 60 anni, una pancia da birra e una barba tipica dei boscaioli. La sua voce è rauca.
Il primo incontro tra Chiara e Thomas avviene nel ristorante.
Chiara si avvicina al tavolo per prendere le ordinazioni e Thomas rimane estasiato da quel seno parzialmente coperto da una polo.
A fine serata Chiara si ritrova un bigliettino.
"Per quel seno sarei disposto a pagarti oro".
Nel primissimo momento Chiara rimane quasi schifata poi, a mente fredda e ragionando un po' pensa che forse non è così male come idea.
Capisce subito che è Thomas il mittente del biglietto e lo contatta subito.
"Vediamo quanto sei disposto per il mio seno, vuoi una foto?".
"Si" Thomas risponde laconico.
"Bene, 40€ sulla mia Postepay e avrai una foto".
Thomas esegue il pagamento.
Chiara invia una foto sorridente mentre si massaggia i seni.
Thomas sta già con il cazzo in mano.
Nei giorni seguenti Chiara capisce di avere in pugno Thomas e, arrivando a farsi pagare 150€ ogni trenta secondi di video in men che non si dica oppure 300 € per farseli palpare, riesce a mettere da parte un bel gruzzoletto.
"Quanto per una spagnola", Thomas in preda all' eccitazione.
"500€, con bocchino annesso sono 1000€... Cash....".
"Accetto, ma vieni subito a casa mia".
Chiara si presenta a casa dell' imprenditore con un top scollato e senza reggiseno.
Thomas sta per toccare le tette ma Chiara lo blocca.
"Conosci le regole, pagamento anticipato!".
Dalla cassaforte Thomas tira fuori i 1000€ cash e li dà alla donna.
Chiara tira fuori il cazzo dell' uomo, un cazzo dalle dimensioni e dalla circonferenza normale.
Per prima cosa lo scalda prendendolo in bocca. Thomas gode visto che ormai Chiara era diventata esperta anche in questo.
Poi arriva il piatto forte.
Con i capezzoli comincia a stimolargli la punta.
Thomas gode forse anche più del bocchino, poi, iniziando in maniera delicata passa il cazzo in mezzo alle tette. Thomas comincia a tremare dalla goduria.
Con il cazzo ancora lì in mezzo stringe le tette e aumenta il ritmo.
Thomas geme, geme da morire.
Chiara se la ride perché le facce che fa l'uomo sono veramente buffe ma continua.
Ora Chiara è passata a muovere su e giù le tette.
"Chiara fammi sborrare sulle tette!".
Una sborrata così non l' aveva mai vista, quattro fiotti di sperma le coprono gran parte dei seni che lei lecca sorpresa.
L' uomo è esausto sul divano, non ci vuole molto tempo affinché si metta a russare.
Chiara si sistema, prende i mille euro e, senza salutarlo se ne va.
scritto il
2026-09-25
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