Racconti di un vecchio maiale 4
di
Caio Duilio
genere
trio
Rimini estate del 1983, sono in ferie con Luca, alloggiamo in un albergo fronte spiaggia, passiamo la giornata in spiaggia dove abbiamo noleggiato un ombrellone con due sdraio, tutto attorno ci sono famiglie, coppie e altre ragazze e ragazzi tutti si divertono giocando in spiaggia o facendo il bagno. Vicino al nostro ombrellone c'è una signora con due bambini e una ragazza che gli fa da babysitter, la ragazza e la signora sono molto carine e ogni tanto guardano verso il nostro ombrellone i ragazzini sono molto vivaci e avvolte disturbano i bagnanti attorno a loro, la madre e la ragazza fanno del suo senza per questo riuscire a calmare i ragazzini. Quella mattina ero con Luca sdraiato a prendere il sole quando ci avviamo a fare il bagno mi accorgo che la signora si sta accingendo a fare il bagno anche lei, è sola e a guardarla meglio è proprio una bella signora sulla quarantina e attira l’attenzione di molti dei bagnanti. Lei si accorge che la sto osservando e si dirige verso di me, mi saluta con un buongiorno che io ricambio, iniziamo a parlare e cosi conosco il suo nome, Monica questo è il suo nome, si dimostra molto simpatica e cosi scopro che anche lei alloggia nello stesso albergo, scherziamo assieme si perché a noi due si è aggregato anche Luca e non ha perso tempo nel farle i complimenti a lei e alla babysitter. Torniamo verso i nostri ombrelloni e Giorgia la babysitter avverte Monica che è arrivata la nonna e ha portato i bambini con se, Monica contrariata del fatto ci saluta per raggiungere la suocera in albergo mentre noi rimaniamo con Giorgia.
Cosi scopriamo che tra Monica e la suocera non c'è molto feeling perché quest' ultima tende ad impicciarsi sull’educazione dei figli.
Verso mezzogiorno ci avviamo all' albergo per il pranzo cosi ci salutiamo, dopo aver pranzato Luca sale in camera mentre io mi reco al bar dell' albergo per leggere il giornale e sorseggiare un brendy, sono assorto nella lettera e non presto attenzione a quello che accade attorno e quindi resto sorpreso quando Monica mi chiede se puo farmi compagnia ed io accetto prontamente, Monica si accomoda sulla poltrona difronte a me e mi comunica che la nonna con il consenso del padre ha portato i bambini con sè nella casa in campagna per un paio di giorni e cosi lei e Giorgia sono rimaste sole in albergo e dicendolo fa un amicamento per mettere in risalto il fatto di essere sole in albergo. Terminato il caffè Monica si alza per andare in camera cosi ne approfitto per fare il tragitto alla camera assieme, saliamo nell’ascensore siamo solo noi due, Monica si appoggia alla parete e appoggia il piede alla parete, facendo questo il prendisole si apre e scopre il ginocchio e la parte inferiore della coscia, io l’osservo e mi avvicino a lei sto per appoggiare la mano alla parete sopra la sua spalla quando l' ascensore si ferma ed entra una coppia ci salutano, noi saliamo al solarium e pigiano il pulsante del quinto piano, noi al quarto, l’ascensore riparte, scendiamo al quarto e Monica si dirige alla sua stanza.
Che fai non entri?
Giorgia non c'è è scesa in spiaggia e siamo soli.
Mi fa entrare e chiude la porta dietro alle sue spalle, si toglie le infradito e ora camina verso il centro della stanza sbottonandosi il prendisole e scoprendosi rimanendo in due pezzi, mi avvicino e l’abbraccio stampandole un bacio in bocca, la spingo sul letto le tolgo gli slip e allargandogli le coscie mi tuffo sulla sua figa le allargo le grandi labbra e dolcemente le prendo in bocca il clitoride ed inizio a succhiarlo la sua figa è un lago i suoi umori scendono copiosi e io mi affanno nel cercare di berli tutti, Monica mi prende per la testa e mi schiaccia la faccia sulla sua figa invitandomi di leccarla tutta, io con la lingua seguo i suoi umori che gli scendono fra le gambe fino al suo sfintere che lecco avidamente spingendo la lingua dentro al suo orifizio. Monica mugugna di piacere risalgo la figa fino all' ombelico e poi mi dedico ai suoi capezzoli che diventano rigidi sotto il lavoro della mia lingua, le accarezzo il seno giocando con i capezzoli duri sotto i miei polpastrelli che li strizzano, Monica intanto mi sta messaggiando il cazzo e le palle, mi stringe la base del cazzo con una mano mentre con l’altra mi accarezza la cappella, oh cazzo mi sta per fare sborrare, Monica si prende il cazzo in bocca e inizia a succhiarmi con avidità sento le labbra attorno alla cappella e la lingua picchiettare sul meanto, sento i suoi denti sul glande e poi ingoia il mio cazzo fino alla radice per poi estrarlo e sputarci sopra, lo accarezza con i polpastrelli e poi mi sega con forza:
Dai sborrami in faccia ricoprimi di sborra la voglio tutta
Si dai più veloce dai fammi sborrare
Due fiotti di sborra investono il volto di Monica gli imperlano i capelli e colano sulla faccia e lei con la lingua cerca di catturarla.
Mi prende il cazzo in bocca e lo ripulisce, le infilo tre dita nella figa e due nel culo mentre la braccio in bocca il sapore della mia sborra misto al sapore delle sue labbra mi fanno eccitare, mi prendo il cazzo in mano e cosi in piedi appoggiata alla scrivania della camera le affondo il cazzo in figa e lo spingo tutto dentro, le alza la gamba sopra la scrivania per farsi penetrare più affondo, le afferro la caviglia e le allargo le gambe e spingo:
Si dai sfondami dai lo voglio tutto dentro oh dai sii dai sfondami lo voglio tutto dentro riempimi la figa si sono la tua troia spaccami la figa sii dai.
Le sfilo il cazzo dalla figa e con un sol colpo il mio cazzo e tutto dentro al suo culo, si appoggia con le mani alla scrivania e spinge il culo indietro contro il mio cazzo.
Sento una mano afferrarmi le palle, è Giorgia è rientrata dalla spiaggia ed entrata nella camera ci ha visto scopare e si è unita a noi.
Giorgia scivola sotto Monica e inizia a lappare la figa sbrodolante di Monica quando il cazzo esce dal culo di Monica le prontamente lo ingoia fino alla radice o mamma che bocca, che porche ora mentre io pianto il mio cazzo nel culo a Monica partono con un sessantanove safico degno di due pornostar, quando sfilo il cazzo dal culo di Monica s’inginiocchiano davanti al mio cazzo e si prendono la sborra in bocca e sul volto, poi si baciano e si scambiano la mia sborra soddisfatte.
Cosi scopriamo che tra Monica e la suocera non c'è molto feeling perché quest' ultima tende ad impicciarsi sull’educazione dei figli.
Verso mezzogiorno ci avviamo all' albergo per il pranzo cosi ci salutiamo, dopo aver pranzato Luca sale in camera mentre io mi reco al bar dell' albergo per leggere il giornale e sorseggiare un brendy, sono assorto nella lettera e non presto attenzione a quello che accade attorno e quindi resto sorpreso quando Monica mi chiede se puo farmi compagnia ed io accetto prontamente, Monica si accomoda sulla poltrona difronte a me e mi comunica che la nonna con il consenso del padre ha portato i bambini con sè nella casa in campagna per un paio di giorni e cosi lei e Giorgia sono rimaste sole in albergo e dicendolo fa un amicamento per mettere in risalto il fatto di essere sole in albergo. Terminato il caffè Monica si alza per andare in camera cosi ne approfitto per fare il tragitto alla camera assieme, saliamo nell’ascensore siamo solo noi due, Monica si appoggia alla parete e appoggia il piede alla parete, facendo questo il prendisole si apre e scopre il ginocchio e la parte inferiore della coscia, io l’osservo e mi avvicino a lei sto per appoggiare la mano alla parete sopra la sua spalla quando l' ascensore si ferma ed entra una coppia ci salutano, noi saliamo al solarium e pigiano il pulsante del quinto piano, noi al quarto, l’ascensore riparte, scendiamo al quarto e Monica si dirige alla sua stanza.
Che fai non entri?
Giorgia non c'è è scesa in spiaggia e siamo soli.
Mi fa entrare e chiude la porta dietro alle sue spalle, si toglie le infradito e ora camina verso il centro della stanza sbottonandosi il prendisole e scoprendosi rimanendo in due pezzi, mi avvicino e l’abbraccio stampandole un bacio in bocca, la spingo sul letto le tolgo gli slip e allargandogli le coscie mi tuffo sulla sua figa le allargo le grandi labbra e dolcemente le prendo in bocca il clitoride ed inizio a succhiarlo la sua figa è un lago i suoi umori scendono copiosi e io mi affanno nel cercare di berli tutti, Monica mi prende per la testa e mi schiaccia la faccia sulla sua figa invitandomi di leccarla tutta, io con la lingua seguo i suoi umori che gli scendono fra le gambe fino al suo sfintere che lecco avidamente spingendo la lingua dentro al suo orifizio. Monica mugugna di piacere risalgo la figa fino all' ombelico e poi mi dedico ai suoi capezzoli che diventano rigidi sotto il lavoro della mia lingua, le accarezzo il seno giocando con i capezzoli duri sotto i miei polpastrelli che li strizzano, Monica intanto mi sta messaggiando il cazzo e le palle, mi stringe la base del cazzo con una mano mentre con l’altra mi accarezza la cappella, oh cazzo mi sta per fare sborrare, Monica si prende il cazzo in bocca e inizia a succhiarmi con avidità sento le labbra attorno alla cappella e la lingua picchiettare sul meanto, sento i suoi denti sul glande e poi ingoia il mio cazzo fino alla radice per poi estrarlo e sputarci sopra, lo accarezza con i polpastrelli e poi mi sega con forza:
Dai sborrami in faccia ricoprimi di sborra la voglio tutta
Si dai più veloce dai fammi sborrare
Due fiotti di sborra investono il volto di Monica gli imperlano i capelli e colano sulla faccia e lei con la lingua cerca di catturarla.
Mi prende il cazzo in bocca e lo ripulisce, le infilo tre dita nella figa e due nel culo mentre la braccio in bocca il sapore della mia sborra misto al sapore delle sue labbra mi fanno eccitare, mi prendo il cazzo in mano e cosi in piedi appoggiata alla scrivania della camera le affondo il cazzo in figa e lo spingo tutto dentro, le alza la gamba sopra la scrivania per farsi penetrare più affondo, le afferro la caviglia e le allargo le gambe e spingo:
Si dai sfondami dai lo voglio tutto dentro oh dai sii dai sfondami lo voglio tutto dentro riempimi la figa si sono la tua troia spaccami la figa sii dai.
Le sfilo il cazzo dalla figa e con un sol colpo il mio cazzo e tutto dentro al suo culo, si appoggia con le mani alla scrivania e spinge il culo indietro contro il mio cazzo.
Sento una mano afferrarmi le palle, è Giorgia è rientrata dalla spiaggia ed entrata nella camera ci ha visto scopare e si è unita a noi.
Giorgia scivola sotto Monica e inizia a lappare la figa sbrodolante di Monica quando il cazzo esce dal culo di Monica le prontamente lo ingoia fino alla radice o mamma che bocca, che porche ora mentre io pianto il mio cazzo nel culo a Monica partono con un sessantanove safico degno di due pornostar, quando sfilo il cazzo dal culo di Monica s’inginiocchiano davanti al mio cazzo e si prendono la sborra in bocca e sul volto, poi si baciano e si scambiano la mia sborra soddisfatte.
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Racconti di un vecchio maiale 2
Commenti dei lettori al racconto erotico