Incontro al supermercato
di
Caio Duilio
genere
incesti
Incontro al supermercato
Claudio, bè eccoci qui, è successo l'altro giorno, sono al supermercato sto girando per gli scaffali scegliendo i vari prodotti mettendoli nel carello, aggiungo i prodotti nel carello ma sono perplesso c’è qualcosa che non quadra nel carello, giuravo di aver preso i biscotti ma nel carello non ci sono, ma mistero, sto pensando a questo che una voce:
Scusi ma questo è il mio carello
mi giro c’è una donna che mi indica il carello.
La osservo guardo il carello che stà spingendo e mi accorgo che i prodotti del carrello sono quelli della mia spesa.
Scusi ma non mi sono accorto dello scambio guardavo il carrello e non mi tornavano le cose nel carrello, mi scusi ancora.
Ricomincio con la spesa prendo gli ultimi prodotti che mi mancano e mi avvio alla cassa, pago ed esco.
Mi avvio alla macchina apro lo sportello deposito la spesa e mentre salgo in auto mi accorgo che affianco alla mia auto c’è la signora del carello, mi soffermo a guardarla e lei si gira, che figura di cacca.
Ma lei mi sorride io ricambio e scendo dall' auto e mi avvicino.
Posso invitarla per un caffè per scusarmi?
Se insiste lo accetto volentieri.
E così rientriamo e ci prendiamo un caffè così ci presentiamo Laura così si chiama scopro che abita vicino a me e che le piace correre e che va spesso a nuotare in piscina.
Dopo la chiaccherata con Laura ci siamo scambiati i numeri di telefono, più volte ho preso il numero in mano per chiamare Laura senza trovare il coraggio per farlo così sono passate due settimane e mi sentivo uno stupido, però il caso ha voluto che ci incontrassimo nuovamente in piscina e l'incontro è stato interessante lei con un costume intero blue e i capelli raccolti dentro alla cuffia è proprio una gran figa e molti giovanotti la guardano con libidine e pure io la guardo con la voglia di portarla a casa mia e di certo non per giocare a domino. Così sono rimasto con lei tutto il pomeriggio e a volte mi perdevo a guardare le sue tette compresse dentro al costume e il monte di venere fra le sue coscie, quanto avrei voluto scostare il costume e leccare la sua figa fino a farla venire sulla mia bocca e questo causava un certo gonfiore del mio cazzo che Laura ogni volta che poteva gli dava una sbirciatina. L’avrei scopata la in piedi in piscina oppure dentro allo spogliatoio sulla panca o sotto la doccia, stringerle le tette e strizarle i capezzoli.
Intanto siamo giunti all'uscita le chiedo se volesse un passaggio e lei ne approfitta e m'invita a casa sua per un caffè che io accetto molto volentieri pur di rimanere in sua compagnia.
Giunti a casa sua salgo, lei sale le scale davanti a me sculetta in modo molto provocatorio, apre la porta mi fa entrare e una voce da dentro:
Ciao mamma sei tornata?
E lei:
Si tesoro sono a casa e c’è un ospite!
Ok mamma ora arrivo, mamma posso andare da Giulio? È a casa da solo e mi ha chiesto se vado da lui a mangiare una pizza.
Cosi si affaccia sulla porta un ragazzo sui vent'anni che mi saluta e si presenta “Roberto” a mia volta “Claudio”.
Mamma io andrei se ti va bene?
Va bene tesoro e chiamami se per caso resti da Giulio a dormire.
Va bene mamma.
Cosi saluta ed esce di corsa.
Laura ritorna con addosso una tutina bianca con la parte superiore leggermente aperta che fa risaltare le due boccie.
Claudio non ti sarai mica spaventato per Roberto?
Perché avrei dovuto?
Dipende
E mi fa un sorrisino provocatorio
Prende due bicchieri da whisky li appoggia sul tavolo ,
Lo bevi uno spritz se lo preparo?
Certo e per caso hai un paio di chips?
Ai suoi ordini, ogni t uo desiderio è un ordine
E sfoggia un sorriso a trentasei denti sparisce in cucina e dopo un paio di minuti ritorna con una ciotola di chips e due bicchieri di spritz, si china per posare le cose sul tavolino difronte al divano dove sono seduto e facendo ciò mette in bella vista le sue poppe.
Che fai sbirci le mie tette? Brutto porco, e magari ti ho fatto rizzare il fratellino non è vero?
Cazzo questa troia ha preso la situazione in mano e vuole condurre lei il gioco ed io acconsento molto volentieri.
Fa il giro del tavolino si accomoda affianco a me e mi accarezza il pacco.
È bello già in tiro il mio torello, quanta voglia ha di sfondare la mia figona il mio porcellino?
Cosi si sistema bene vicino a me e mentre lei armeggia con la mia patta io le allargo le chiappone e bagno due dita nello spritz e le infilo nel culo, lei liberato il mio cazzo lo ingoia tutto fino alla radice e lo percorre tutto con la lingua lo fa uscire per poi avvolgere la cappella con le sue labbra e percuoterla con la lingua. Cazzo che pompinara, mentre mi pompa con la bocca. Io le accarezzo la figa da sotto le mie dita entrano ed escono dai suoi orifizi, si sfila il cazzo dalla bocca e mi stampa un bacio in bocca, la rovescio sul divano le allargo la figa e il clitoride è a mia disposizione le infilo due dita in figa spingo il clitoride verso l'alto e lo succhio con voracità.
Piano tesoro me lo stacchi da come lo succhi
Dai si mi piace oh si continua a succhiare
Le prendo il clitoride fra le labbra e con la lingua lo percuoto lei ansima mi schiaccia la faccia sulla sua figa.
Si dai bravo hai una lingua meravigliosa mi fai venire dai continua oh sto per venire si vengo ooooh siii dai siii
E un getto proveniente dalla sua figa mi investe, cazzo ha squirtao, lei è stravolta
Dai dammi il tuo cazzo riempimi la figa lo voglio tutto dentro sfondami dai tesoro scopami sono la tua troia montami come una vacca dai
Con le gambe allargate la tengo per le caviglie e la penetro, faccio entrare il mio cazzo tutto dentro lo sbatto sulle labbra della figa e poi lo faccio entrare tutto fino alla radice e poi lo sfilo e lo appoggio sull'orifizio anale e lo infilo dentro tutto in una volta lei emette un grido di dolore e io la stantuffo si lo spingo dentro le palle sbattono sul suo culo ed io come un invasato la scopo con forza, la schiaccio sul divano le infilo la lingua in bocca e la scopo:
Si godi troia godi fammi sentire che ti piace dai dimmi che stai godendo dai ti piace il mio cazzo vero.
Ora mi stendo sul divano e lei si siede sul mio cazzo e s’impala, da dietro le prendo le tette e gli strizzo i capezzoli, cazzo ho il cazzo così duro che mi fa male ma lei continua.
Si cazzo dai che sborro dai
Si gira afferra il cazzo e inizia un sega violenta che mi fa sborrare, i getti di sborra calda le investono il viso e con la lingua cerca di catturarli tutti, poi lo ingoia tutto fino alla radice, la sborra le imperla il viso e con le dita la raccolgo e la porto alla sua bocca che avidamente la degusta.
In tutto questo trambusto non ci siamo accorti che Roberto e il suo amico erano entrati in casa e si sono goduti lo spettacolo e si stavano segando come matti.
Quando ci accorgiamo rimaniamo un po' spiazzati ma Laura non si perde d’animo e:
Ciao ragazzi vi siete goduti lo spettacolo?
E vedo che vi piace molto vero? Ma io non sprecherei tutto questo ben di dio venite qua cari.
Dai Marco fammi vedere che cos'hai fra le mani fammi sentire com’è duro.
Dai Robertino mamma è come le altre donne ne più e ne meno piace anche lei il cazzo e tu ce l'hai strepitoso.
Laura è seduta sul divano con i due ragazzi increduli che si fanno segare o ogni tanto Laura da una succhiatina ai due membri, Marco prende coraggio e inizia a palpare le tette di Laura che apprezza, Roberto sembra più impacciato forse inibito dal fatto che chi lo sta segando è la madre.
Dai Roberto guarda Marco che bravo mi sta massaggiando le tette e tu stai li impalato non si direbbe che spii la mamma mentre fa la doccia e ti tiri dei rasponi da urlo e ora che mammamia è a tua disposizione non fai nulla!
Roberto toccato nel orgoglio stende la madre sul divano le spalanca le gambe e si getta sulla figa della madre ancora impatricciata dei suoi umori e della mia sborra e inizia a leccare in profondità, Marco a sua volta avvicina il cazzo alla bocca di Laura e lei inizia a succhiarlo con voracità, la lingua di Laura saetta su cazzo del ragazzo mentre lei le massaggia le palle, io mi godo la scena e mi accarezzo il cazzo.
Laura si sistema un po' meglio ora Marco è salito sul divano e sta scopando la bocca di Laura e Roberto dopo aver piazzato un cuscino sotto il culo di Laura ha iniziato a penetrare la madre spingendo tutto il cazzo dentro fino alla radice, Roberto scopa la madre lentamente il suo cazzo va avanti e indietro nella figa della madre e ogni tanto Marco si gira e guarda Roberto come per ricevere il suo asenso.
Roberto hai una madre fantastica
Marco anche a me piacerebbe scoparmi tua madre
Roberto non si sa mai magari potrebbe anche succedere.
Ora mi avvicino anch'io con il cazzo pendente
Mi chiedevo dove eri andato a finire
Stavo gustandomi la scena, mamma troia scopata da due torelli da monta.
Dai vieni qui fatti segare un po' che lo vedo moscio e a me i cazzi piacciono belli duri.
Laura inizia a segarmi e il mio cazzo prende subito vita, si va avanti così ancora per un po' poi Marco decide di lasciare la bocca di Laura a Roberto e quindi i due si scambiano le posizioni, Laura succhia il cazzo del figlio pieno dei suoi umori vaginali mentre Marco lecca l’orifizio anale di Laura la quale gradisce, Marco alterna leccate alla figa e al culo poi infila due dita nella figa fradicia per lubrificarla e quando sono ben lubrificate una alla volta le fa entrare nel culo di Laura che gradisce e accelera il pompino al figlio.
Dato che la figa è libera cerco di raggiungerla con la lingua per leccarle il clitoride.
Ragazzi aspettate un attimo sistemiamoci meglio.
Tu Marco siediti sul divano, io ni ci siedo sul cazzo di Marco e tu Roberto vieni qui dammi i tuoi cazzo e tu fai quello che facevi prima che mi piaceva molto la tua lingua sul clitoride mentre Marco mi sfonda il culo.
Roberto si vieni qui fammi sentire il tuo cazzo in gola.
I gemiti di Laura soffocati dal cazzo del figlio, io lecco ancora un po' la figa ormai piena di umori e poi appoggio la cappella sulle grandi labbra e la faccio scivolare dentro alla figa di Laura.
Oh si riempitemi tutta si bravi si così vi voglio dentro bravi fatemi godere riempitemi di sborra.
Roberto accelera i movimenti si prende il cazzo in mano e dirige i fiotti di sperma nella bocca e sul viso della madre che cerca di ingoiare a più non posso, la sborra del figlio gli imperla i capelli, la faccia e gli cola ai lati della bocca. Roberto con il cazzo aiuta la lingua della madre a raccoglierla, mentre sento le contrazioni del cazzo di Marco che sta riversando la sua sborra nel culo di Laura, io accelero e svuoto il mio cazzo dentro la figa di Laura.
Venite qui cazzoni che vi voglio pulire tutti un nettare così delizioso no va sprecato.
Siamo tutti esausti ci sprofondiamo nel divano mentre Laura va a farsi una meritata doccia.
Marco ora dobbiamo scoparci tua madre, dobbiamo organizzare e fare in modo che accada.
Potrei farmi vedere mentre la spio e mi sego in suo onore, magari risveglio le sue voglie.
Claudio, bè eccoci qui, è successo l'altro giorno, sono al supermercato sto girando per gli scaffali scegliendo i vari prodotti mettendoli nel carello, aggiungo i prodotti nel carello ma sono perplesso c’è qualcosa che non quadra nel carello, giuravo di aver preso i biscotti ma nel carello non ci sono, ma mistero, sto pensando a questo che una voce:
Scusi ma questo è il mio carello
mi giro c’è una donna che mi indica il carello.
La osservo guardo il carello che stà spingendo e mi accorgo che i prodotti del carrello sono quelli della mia spesa.
Scusi ma non mi sono accorto dello scambio guardavo il carrello e non mi tornavano le cose nel carrello, mi scusi ancora.
Ricomincio con la spesa prendo gli ultimi prodotti che mi mancano e mi avvio alla cassa, pago ed esco.
Mi avvio alla macchina apro lo sportello deposito la spesa e mentre salgo in auto mi accorgo che affianco alla mia auto c’è la signora del carello, mi soffermo a guardarla e lei si gira, che figura di cacca.
Ma lei mi sorride io ricambio e scendo dall' auto e mi avvicino.
Posso invitarla per un caffè per scusarmi?
Se insiste lo accetto volentieri.
E così rientriamo e ci prendiamo un caffè così ci presentiamo Laura così si chiama scopro che abita vicino a me e che le piace correre e che va spesso a nuotare in piscina.
Dopo la chiaccherata con Laura ci siamo scambiati i numeri di telefono, più volte ho preso il numero in mano per chiamare Laura senza trovare il coraggio per farlo così sono passate due settimane e mi sentivo uno stupido, però il caso ha voluto che ci incontrassimo nuovamente in piscina e l'incontro è stato interessante lei con un costume intero blue e i capelli raccolti dentro alla cuffia è proprio una gran figa e molti giovanotti la guardano con libidine e pure io la guardo con la voglia di portarla a casa mia e di certo non per giocare a domino. Così sono rimasto con lei tutto il pomeriggio e a volte mi perdevo a guardare le sue tette compresse dentro al costume e il monte di venere fra le sue coscie, quanto avrei voluto scostare il costume e leccare la sua figa fino a farla venire sulla mia bocca e questo causava un certo gonfiore del mio cazzo che Laura ogni volta che poteva gli dava una sbirciatina. L’avrei scopata la in piedi in piscina oppure dentro allo spogliatoio sulla panca o sotto la doccia, stringerle le tette e strizarle i capezzoli.
Intanto siamo giunti all'uscita le chiedo se volesse un passaggio e lei ne approfitta e m'invita a casa sua per un caffè che io accetto molto volentieri pur di rimanere in sua compagnia.
Giunti a casa sua salgo, lei sale le scale davanti a me sculetta in modo molto provocatorio, apre la porta mi fa entrare e una voce da dentro:
Ciao mamma sei tornata?
E lei:
Si tesoro sono a casa e c’è un ospite!
Ok mamma ora arrivo, mamma posso andare da Giulio? È a casa da solo e mi ha chiesto se vado da lui a mangiare una pizza.
Cosi si affaccia sulla porta un ragazzo sui vent'anni che mi saluta e si presenta “Roberto” a mia volta “Claudio”.
Mamma io andrei se ti va bene?
Va bene tesoro e chiamami se per caso resti da Giulio a dormire.
Va bene mamma.
Cosi saluta ed esce di corsa.
Laura ritorna con addosso una tutina bianca con la parte superiore leggermente aperta che fa risaltare le due boccie.
Claudio non ti sarai mica spaventato per Roberto?
Perché avrei dovuto?
Dipende
E mi fa un sorrisino provocatorio
Prende due bicchieri da whisky li appoggia sul tavolo ,
Lo bevi uno spritz se lo preparo?
Certo e per caso hai un paio di chips?
Ai suoi ordini, ogni t uo desiderio è un ordine
E sfoggia un sorriso a trentasei denti sparisce in cucina e dopo un paio di minuti ritorna con una ciotola di chips e due bicchieri di spritz, si china per posare le cose sul tavolino difronte al divano dove sono seduto e facendo ciò mette in bella vista le sue poppe.
Che fai sbirci le mie tette? Brutto porco, e magari ti ho fatto rizzare il fratellino non è vero?
Cazzo questa troia ha preso la situazione in mano e vuole condurre lei il gioco ed io acconsento molto volentieri.
Fa il giro del tavolino si accomoda affianco a me e mi accarezza il pacco.
È bello già in tiro il mio torello, quanta voglia ha di sfondare la mia figona il mio porcellino?
Cosi si sistema bene vicino a me e mentre lei armeggia con la mia patta io le allargo le chiappone e bagno due dita nello spritz e le infilo nel culo, lei liberato il mio cazzo lo ingoia tutto fino alla radice e lo percorre tutto con la lingua lo fa uscire per poi avvolgere la cappella con le sue labbra e percuoterla con la lingua. Cazzo che pompinara, mentre mi pompa con la bocca. Io le accarezzo la figa da sotto le mie dita entrano ed escono dai suoi orifizi, si sfila il cazzo dalla bocca e mi stampa un bacio in bocca, la rovescio sul divano le allargo la figa e il clitoride è a mia disposizione le infilo due dita in figa spingo il clitoride verso l'alto e lo succhio con voracità.
Piano tesoro me lo stacchi da come lo succhi
Dai si mi piace oh si continua a succhiare
Le prendo il clitoride fra le labbra e con la lingua lo percuoto lei ansima mi schiaccia la faccia sulla sua figa.
Si dai bravo hai una lingua meravigliosa mi fai venire dai continua oh sto per venire si vengo ooooh siii dai siii
E un getto proveniente dalla sua figa mi investe, cazzo ha squirtao, lei è stravolta
Dai dammi il tuo cazzo riempimi la figa lo voglio tutto dentro sfondami dai tesoro scopami sono la tua troia montami come una vacca dai
Con le gambe allargate la tengo per le caviglie e la penetro, faccio entrare il mio cazzo tutto dentro lo sbatto sulle labbra della figa e poi lo faccio entrare tutto fino alla radice e poi lo sfilo e lo appoggio sull'orifizio anale e lo infilo dentro tutto in una volta lei emette un grido di dolore e io la stantuffo si lo spingo dentro le palle sbattono sul suo culo ed io come un invasato la scopo con forza, la schiaccio sul divano le infilo la lingua in bocca e la scopo:
Si godi troia godi fammi sentire che ti piace dai dimmi che stai godendo dai ti piace il mio cazzo vero.
Ora mi stendo sul divano e lei si siede sul mio cazzo e s’impala, da dietro le prendo le tette e gli strizzo i capezzoli, cazzo ho il cazzo così duro che mi fa male ma lei continua.
Si cazzo dai che sborro dai
Si gira afferra il cazzo e inizia un sega violenta che mi fa sborrare, i getti di sborra calda le investono il viso e con la lingua cerca di catturarli tutti, poi lo ingoia tutto fino alla radice, la sborra le imperla il viso e con le dita la raccolgo e la porto alla sua bocca che avidamente la degusta.
In tutto questo trambusto non ci siamo accorti che Roberto e il suo amico erano entrati in casa e si sono goduti lo spettacolo e si stavano segando come matti.
Quando ci accorgiamo rimaniamo un po' spiazzati ma Laura non si perde d’animo e:
Ciao ragazzi vi siete goduti lo spettacolo?
E vedo che vi piace molto vero? Ma io non sprecherei tutto questo ben di dio venite qua cari.
Dai Marco fammi vedere che cos'hai fra le mani fammi sentire com’è duro.
Dai Robertino mamma è come le altre donne ne più e ne meno piace anche lei il cazzo e tu ce l'hai strepitoso.
Laura è seduta sul divano con i due ragazzi increduli che si fanno segare o ogni tanto Laura da una succhiatina ai due membri, Marco prende coraggio e inizia a palpare le tette di Laura che apprezza, Roberto sembra più impacciato forse inibito dal fatto che chi lo sta segando è la madre.
Dai Roberto guarda Marco che bravo mi sta massaggiando le tette e tu stai li impalato non si direbbe che spii la mamma mentre fa la doccia e ti tiri dei rasponi da urlo e ora che mammamia è a tua disposizione non fai nulla!
Roberto toccato nel orgoglio stende la madre sul divano le spalanca le gambe e si getta sulla figa della madre ancora impatricciata dei suoi umori e della mia sborra e inizia a leccare in profondità, Marco a sua volta avvicina il cazzo alla bocca di Laura e lei inizia a succhiarlo con voracità, la lingua di Laura saetta su cazzo del ragazzo mentre lei le massaggia le palle, io mi godo la scena e mi accarezzo il cazzo.
Laura si sistema un po' meglio ora Marco è salito sul divano e sta scopando la bocca di Laura e Roberto dopo aver piazzato un cuscino sotto il culo di Laura ha iniziato a penetrare la madre spingendo tutto il cazzo dentro fino alla radice, Roberto scopa la madre lentamente il suo cazzo va avanti e indietro nella figa della madre e ogni tanto Marco si gira e guarda Roberto come per ricevere il suo asenso.
Roberto hai una madre fantastica
Marco anche a me piacerebbe scoparmi tua madre
Roberto non si sa mai magari potrebbe anche succedere.
Ora mi avvicino anch'io con il cazzo pendente
Mi chiedevo dove eri andato a finire
Stavo gustandomi la scena, mamma troia scopata da due torelli da monta.
Dai vieni qui fatti segare un po' che lo vedo moscio e a me i cazzi piacciono belli duri.
Laura inizia a segarmi e il mio cazzo prende subito vita, si va avanti così ancora per un po' poi Marco decide di lasciare la bocca di Laura a Roberto e quindi i due si scambiano le posizioni, Laura succhia il cazzo del figlio pieno dei suoi umori vaginali mentre Marco lecca l’orifizio anale di Laura la quale gradisce, Marco alterna leccate alla figa e al culo poi infila due dita nella figa fradicia per lubrificarla e quando sono ben lubrificate una alla volta le fa entrare nel culo di Laura che gradisce e accelera il pompino al figlio.
Dato che la figa è libera cerco di raggiungerla con la lingua per leccarle il clitoride.
Ragazzi aspettate un attimo sistemiamoci meglio.
Tu Marco siediti sul divano, io ni ci siedo sul cazzo di Marco e tu Roberto vieni qui dammi i tuoi cazzo e tu fai quello che facevi prima che mi piaceva molto la tua lingua sul clitoride mentre Marco mi sfonda il culo.
Roberto si vieni qui fammi sentire il tuo cazzo in gola.
I gemiti di Laura soffocati dal cazzo del figlio, io lecco ancora un po' la figa ormai piena di umori e poi appoggio la cappella sulle grandi labbra e la faccio scivolare dentro alla figa di Laura.
Oh si riempitemi tutta si bravi si così vi voglio dentro bravi fatemi godere riempitemi di sborra.
Roberto accelera i movimenti si prende il cazzo in mano e dirige i fiotti di sperma nella bocca e sul viso della madre che cerca di ingoiare a più non posso, la sborra del figlio gli imperla i capelli, la faccia e gli cola ai lati della bocca. Roberto con il cazzo aiuta la lingua della madre a raccoglierla, mentre sento le contrazioni del cazzo di Marco che sta riversando la sua sborra nel culo di Laura, io accelero e svuoto il mio cazzo dentro la figa di Laura.
Venite qui cazzoni che vi voglio pulire tutti un nettare così delizioso no va sprecato.
Siamo tutti esausti ci sprofondiamo nel divano mentre Laura va a farsi una meritata doccia.
Marco ora dobbiamo scoparci tua madre, dobbiamo organizzare e fare in modo che accada.
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