La maestra di mia figlia

di
genere
etero

Stavo girando per il negozio alla ricerca di un paio di jeans
quando mi sento salutare:
Ciao Claudio
Mi giro e vedo Nadia la ex maestra di mia figlia, circa quarant'anni ben portati ancora più figa di un paio d'anni fa quando insegnava a mia figlia.
Ciao Nadia come va?
Bene e tu?
Bene ma vedo che anche te non scherzi sembri una
ventenne tutta tirata in perfetta forma.
Grazie ho fatto un po' di palestra.
E si vede, non hai un filo di grasso stai benissimo
Adulatore
Stiamo ancora un po' li a parlare e poi ci salutiamo, io vado verso i camerini lei continua a far compere per il negozio, mi provo i capi che devo acquistare e poi esco, mi siedo un tavolino e ordinò scrollo velocemente il telefono e mando due messaggi.
Posso?
Ma certo accomodati pure
Grazie, tu hai già ordinato?
Sì ma prendi qualcosa anche tu?
Certo grazie.

Mi alzo e faccio un cenno al ragazza del bar che mi fa un cenno d’intesa.
E ritorno a parlare con Nadia:

E allora hai cambiato istituto che non ti ho più vista?

Sì ho avuto l’assegnazione ad una scuola pubblica ed ho accettato, meno lavoro e più tempo libero e così mi sono dedicata alla palestra.

Si vedono i risultati sei in splendida forma sembri una ventenne look compreso, hai accorciato anche i capelli?

Sì li ho accorciati un po'

Stai proprio bene non che stessi male prima ma questo taglio ti valorizza maggiormente il collo, a mi piacciono le donne con il collo lungo.

Ti piacciono le giraffe

E scoppia a ridere

Dai non volevo dire questo, anche sé le giraffe sono animali molto eleganti.

Arrivano le ordinazioni Nadia si accomoda meglio sulla sedia dandomi modo di ammirare le sue lunghe gambe dalle caviglie sottili e i polpacci torniti dall’attività in palestra.

E tu cosa mi racconti? Vittoria come va alla secondaria?

Bene ha problemini con l’inglese ma tutto sommato va bene così, la matematica non è più la sua materia preferita del resto non ha più la maestra Nadia, ora va matta per tecnologia.

Mi fa piacere

Chi sa questa sera che le racconto che ho incontrato la sua maestra preferita cosa farà?

Guarda ti lascio il mio numero così sé Vittoria vuole può chiamarmi.

Grazie ne sarà felicissima.

Ci salutiamo e ognuno va per la propria strada, anche se mi giro per ammirarla una ultima volta, si è fatta proprio una gran figa.

Alla sera do il numero di Nadia a mia figlia ci parliamo un po' e poi chi ci pensa più.
Alcuni giorni dopo Vittoria mi chiede di portarla dopo scuola in un posto li vicino. Io l’accontento e giunti sul posto troviamo la maestra Nadia ad attenderci.

Ciao Vittoria quanto sei cresciuta sei diventata una signorina.

Cosi mia figlia e Nadia iniziano a chiacchierare, non avevo mi visto Vittoria parlare cosi allungo è sempre solita ad ascoltare musica o a guadare YouTube e ora dialoga con Nadia con serenità.
È bello guardarle chiaccherare sembrano vecchie amiche e invece Nadia ha circa quarant'anni e Vittoria è una ragazzina di tredici, io sto in disparte assorto nei miei pensieri guardando i movimenti di Nadia, ora accavalla le gambe, si tocca i capelli, si accarezza i lobi delle orecchie, a tratti sembra sentire il mio sguardo su di lei ma continua a parlare con Vittoria a volte mi guarda e non capisco se stia sorridendo a me o per quello che le racconta Vittoria. Ora le sto guardando le gambe belle affusolate toniche per la palestra, i polpacci e le caviglie i piedi fasciati da un paio di ballerine, ma ora cambia posizione e la gonna le sale sopra il ginocchio ed io sbircio le sue cosce come un ragazzino, chi sa quanti ragazzini di quinta alle prime fregole le avranno guardate da sotto la cattedra e poi magari si sono fatti le prime seghe, mi accorgo che mi sta guardando le sorrido per nascondere l’imbarazzo, sorpreso come un ragazzino che osserva la maestra figa in qualche posizione ambigua, ma lei che fa scosta le gambe per permettermi di vedere più in sù, chi sa se lo fa anche con i ragazzini impertinenti in classe. Questo mi provoca un movimento la in mezzo alle gambe il pensare che Nadia provochi i suoi alunni in classe risveglia il maiale in me, la vedo allargare con non curante le gambe sotto la cattedra per farsi ammirare dai bambini nei primi banchi, i quali cercano di vedere le mutandine della maestra, ultimo baluardo da conquistare e poi commentare il colore nei bagni della scuola. Ma intanto anch'io come loro ammiro il bianco del suo intimo che le copre la figa, si alzano si salutano mi alzo anch'io ed in piedi il bozzo nei pantaloni si nota e temo che anche Nadia lo abbia notato, si avvicina e saluta anche me' e mi sussurra a cosa stavi pensando la tutto solo? Touché.
Io insegno alla ……. se ti capita di passare per un caffè
Ok Nadia non si sa mai.
Quell’io insegno ha inculcato un tarlo nella mia mente e cosi dopo un paio di giorni mi sono appostato nei pressi della scuola in lontananza per non essere notato, ed eccola gonna morbida e svolazzante, camicetta anche lei morbida che si appoggia sul seno contenuto in un reggiseno impercettibile che saluta i genitori dei suoi alunni, osservo la direzione che prende, La osservo salire in auto, la seguo a distanza per non farmi vedere, parcheggia ed entra in palestra, fatto, parcheggio in un punto da cui posso vedere l’uscita e aspetto che esca, dopo un po' di attesa mi annoio e quindi scendo per sgranchire un po'le gambe e noto che un lato della palestra da sulla strada con una grande vetrata dove si possono vedere le persone che fanno i vari esercizi e fra queste c’è anche Nadia con dei pantaloncini lift seamless e un reggiseno sportivo sempre lift seamless che le fasciano le forme rendendola ancora più figa, da l’altra parte della strada c’è un bar con dei tavolini mi accomodo e ordino in attesa che Nadia esca, passa circa un oretta e Nadia va negli spogliatoi mi alzo e pago e mi apposto nelle vicinanze della sua auto e fingo di essere li per caso, ed eccola uscire dalla palestra e dirigersi verso l'auto, io mi muovo in modo d’incrociarla e eccola:
Ehi ciao Nadia che fai da queste parti?
Ciao Claudio che sorpresa, sono uscita adesso dalla palestra e sto andando verso casa.
Ma abiti qui in zona?
Si proprio li difronte al primo piano per fortuna
Perché per fortuna?
Perché sono esausta una giornata di scuola e due ore di palestra ti rigenerano ma anche ti distruggono fisicamente e non sopporterei di dovermi spostare ne in auto ne a piedi.
Ma dai dato che sei qui lo prendi un caffè?
Certo te lo posso offrire?
Scherzi saliamo a casa mia te lo faccio io se ti fidi?
Perché non mi dovrei fidare?
E ridendo facciamo il breve tragitto che conduce al suo appartamento.
Dai entra e non badare al casino.
Entro e mi fa accomodare sul divano mentre lei va a cambiarsi e a preparare il caffè. Quando ritorna mi prende quasi un colpo.
Leggings e top bianco con una linea bleu lungo i bordi che mette in risalto le sue linee.
Uhau mi vuoi togliere il fiato?
E lei in tono provocatorio
E anche qualcos'altro
Sei stupenda
È cosi che m’immaginavi l’altro ieri?
Cosi porca no
E come allora
Gli racconto , lei sei un porcellino
Anche se ti devo dire che avvolte mi diverto con i maschietti più smaliziati a provocarli facendo vedere il solco del seno quando mi chino a controllare i quaderni quando sbirciano sotto la cattedra a mostrare le mie cosce e godermi i loro sguardi.
E poi sarei io il porco vero
Oh ecco il caffè.
Sorseggiamo il caffè ci scambiamo battutine su i suoi alunni e poi.
Sai vorrei essere un tuo alunno per vedere fin dove ti spingeresti
Sai potrei essere molto porca.
E quanto porca fino ad andare in classe senza mutandine e fare vedere loro la figa.
Porco se la metti cosi mi fai bagnare e mi fai venire voglia di masturbarmi
Anche con me che ti guardo?
Ancora di più lo trovo eccitante infilarmi due dita in figa mentre tu mi guardi e magari ti seghi anche tu.
Se veramente porca
Lei si sfila i leggings allarga le gambe si bagna le dita allarga le labbra della figa e le fa scivolare dentro fino all' attacco, e io faccio altrettanto con i pantaloni non mi fa togliere gli slip lo fa uscire di lato e mi fa segare.
Cosi sembri uno dei miei alunni
Mi porge le sue dita fradice di umori vaginali
Vuoi assaggiare i miei umori?
E mi infila la sua mano in bocca, io la succhio con avidità, poi l’avvicina alla figa e la fa entrare tutta un po' alla volta con lentezza fino all’attaccatura del polso.
Nadia distesa con le gambe rannicchiate con la figa e il fiorellino anale in bella vista con una mano dentro alla figa io mi sporgo e gli lecco il fiorellino, lei ansima attorno al suo polso si forma una mucillagine cremosa che io la pulisco con la lingua, lei gradisce molto afferra il mio cazzo e lo porta alla bocca ed inizia a succhiare la sua lingua saetta sul mio cazzo e sulla cappella per poi ingoiarlo tutto fino alla radice mentre io le infilo due dita nel culo.
Si mi piace si dai falla entrare tutta la mano aprilo tutto si spaccami il culo con la tua mano.
Intanto si sta letteralmente mangiando il mio cazzo, oh come succhia, la lingua sul frenulo mi fa impazzire mi circonda il glande con i denti e con la lingua mi picchietta sul meato poi risucchia come una idrovora, scorre con la lingua lungo tutta l’asta per poi ingoiarlo tutto fino alle palle, sento il glande infondo alla sua gola, oh che sensazione stupenda il mio cazzo è cosi teso da farmi male.
Oh si cazzo succhia si dai che vengo sborro si sborro
E gli riverso tutta la sborra in gola e lei la ingoia tutta senza perderne una goccia, la Baccio in bocca ancora impastriciata della mia sborra, le tolgo la sua mano da dentro la figa e la lecco tutta la pulisco della cremina formatasi attorno alla figa e poi le divoro il clitoride la mia lingua e le mie labbra giocano con il suo clitoride è gonfio non ho mai visto un clitoride cosi gonfio lo prendo con i denti e lo stimolo con la lingua,lei mi prende la testa e la schiaccia contro la figa e mi squirta in bocca in faccia oh sublime.
Sei una grandissima troia da monta
E tu sei un grandissimo porco, ora riempimi il culo con il tuo cazzo lo voglio dentro tutto.
Mentre mi dice di incularla estrae da sotto il cuscino un dildo e lo infila nella figa.
Cosi sembra che sia riempita da due cazzi.
Ma tu li vorresti veri due cazzi vero troia? Perché una come te ne vuole almeno due di veri in figa vero.
Si sii due cazzi in figa assieme che mi riempiano.
Mentre una estremità del dildo è dentro alla figa la seconda la spingo dentro al culo a posto del mio cazzo,mi alzo sul divano la posiziono in modo che la figa possa essere penetrata oltreché dal dildo anche dal mio cazzo e lo spingo dentro alla figa e inizio a stantuffarle la figa con il mio cazzo e il dildo.
Lei si aggrappa ai miei fianchi per farsi penetrare ancora più a fondo le mie palle gli sbattono su pube e lei gode e ne vuole di più.
Poi esausti ci stendiamo sul divano, lei mi sussurra:
La prossima volta partecipa anche il mio compagno se ti va bene?
Ed io di rimando se vi va bene porto anche un amico di colore ben attrezzato.
Oh Claudio sei stupendo ne parlo a Mario e ti so dire
Ed io provo sentire George.
scritto il
2026-04-27
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