Racconti di un vecchio maiale
di
Caio Duilio
genere
incesti
Mi chiamo Carlo ho sessant’anni sono sempre stato un porco in giovane età andavo a puttane ora si chiamano escorts, i tempi cambiano ma il lupo perde il pelo ma non il vizio, vi voglio raccontare una delle mie scorribande giovanili, erano gli anni ottanta avevo poco più di vent’anni e mi piaceva andare a Verona perché la piazza era ben fornita trovavi delle belle sventole a buon prezzo, avevo trovato una ragazza carina nella zona di via Albere viaggiava in una mercedes pagoda con il tetto aperto, avrà avuto poco meno di quarant’anni sempre vestita bene non eccessivamente zoccolosa un corpo snello e atletico una figa sempre ben curata e un buon sapore e succhiava il cazzo da dio, ci incontravamo spesso ed eravamo in confidenza oramai con Sofia, una sera mi disse che il cliente precedente le aveva proposto di fare sesso con sua figlia diciottenne e lei lo aveva mandato al diavolo, le chiesi perché me lo avesse raccontato se non era interessata? Lei mi rispose che le aveva proposto una bella cifra e che in quel momento le avrebbe fatto comodo. Allora accetta. Ma non mi piace il cliente è un vecchio bavoso una volta mi ha chiesto di assistere ad un mio incontro con un cliente, non vorrei che poi non si fermasse e mi chieda altre cose, non mi fido di lui. La cosa mi stava intrigando, quindi mi stai dicendo che con un altro lo faresti? Be si mi disse mia figlia sa che faccio questo non è stupida sa che se vive bene è perché io faccio questo e avvolte ne parliamo. E secondo tè tua figlia accetterebbe di partecipare? Ma forse si, le ho insegnato a baciare e come si fanno i pompini ai ragazzi ed è una che impara in fretta. Quindi se io ti chiedessi di fare sesso con te e tua figlia tu accetteresti? Con tè si, sei un ragazzo giovane e hai pochi anni in più di mia figlia e siete quasi coetanei. Tu faresti sesso con tua figlia? Perché quando siamo tristi ci scambiamo coccole e la sua fighetta è molto saporita. Sai con tutte queste chiacchiere mi hai fatto venir voglia di scoparti ancora e questa volta ti voglio scopare il culo mentre sgrilletto la figa. Estrasse dal cassetto un fallo di gomma tutto nero ti va bene se uso questo mentre mi scopi il culo? Sei veramente una porca e sai come eccitare gli uomini. Scopammo per una buona oretta con sborrate e orgasmi a ripetizione alla fine non volle nulla e mi disse la prossima volta ti so dire se si può fare. Ci salutammo.
Dopo una settimana torno a Verona vado dove sta con l’auto, la trovo che sta parlando con dei poliziotti che si sono fermati a chiacchierare con lei faccio un’ altro giro e torno più tardi e non c’è, vado al suo appartamento la sua auto è parcheggiata al solito posto quando ha dei clienti difatti dietro la sua c’è una Golf, attendo che scenda e quando scende le faccio un lampeggio lei saluta il cliente e mi attende al cancelletto pedonale, la saluto con un bacio e ci avviamo al suo appartamento, entriamo e lei mi salta letteralmente addosso, sai quanto ti ho aspettato, ho chiesto a Stefi la sera stessa che cosa ne pensava e mi ha detto subito di si e non vedeva l’ora di conoscerti, perché tutta questa eccitazione? Sai ho parlato molte volte di te a Stefi di come sei gentile e di come mi trovo bene con te e credo che prima o poi mi avrebbe chiesto di conoscerti, sai di solito i giovani della tua età vengono per prenderti in giro e i più timidi per rompere il ghiaccio con una donna, tu invece ha subito saputo cosa volevi da me. E quindi quando si fa? Quando vuoi anche questa sera se ti va Stefi è a casa deve preparare un esame all’università e sta studiando. Quindi andiamo a casa tua oppure la vai a prendere e la porti qui? Sono d’accordo che ti portavo a casa nostra sempre che ti fidi. Perché non dovrei fidarmi di te? Be sai un milione sono molti soldi non credi. Si pero poi ne perderesti molti di più, pensaci bene. Cosi la segui fuori Verona fino ad una villetta abbinata scese mi fece strada, io la segui e mi fece entrare in casa, le luci erano soffuse, lei chiamò Stefi e dalle scale comparve una ragazza mora dai capelli lunghi le gambe chilometriche. Ciao mamma. Ti presento Carlo il mio amico di cui ti ho parlato. Ciao Stefi è un piacere conoscerti, lei si avvicinò e mi diede un bacio sulla guancia. La madre le chiese se era ancora d’accordo o se ci aveva ripensato lei annui in segno positivo e che tutto era di suo gradimento, ci accomodammo in salotto Stefi prese dei bicchieri e ci verso del Martini con ghiacciato, io le dissi scherzando” Mescolato non shakerato” Ok James Bond mi rispose Sofi ridendo, Stefi mi porse il bicchiere di Martini e ci accomodammo sul divano mentre Sofi si accomodo difronte a noi, Stefi si prese le gambe e le abbraccio facendo ciò la corta gonna scopri le sue cosce Sofi si avvicinò mi prese il bicchiere e mi chiese se volevo rinfrescarmi, io annui e lei mi condusse in bagno mi spogliò e mi fece entre nella doccia poi lei mi segui e cominciò ad insaponarmi le sue mani scorrevano sulla mia pelle la schiuma mi ricopri tutto a mi volta insaponai Sofia le mie mani correvano sul suo corpo sui seni fra le cosce, la presi e le infilai la lingua in bocca e la baciai, l’acqua scendeva sui nostri corpi lei afferrò il mio cazzo si accuccio difronte a me con le cosce larghe e mentre mi succhiava il cazzo si accarezzava la figa, mi appoggiai al vetro della doccia e mi abbandonai alle sue labbra fameliche, oh cazzo se succhia bene la troia, il cazzo le scorreva dentro la bocca e poi lo segava con forza, la presi le appoggiai le mani sul vetro le accarezzai la figa con il cazzo e con un solo colpo la penetrai, lo spinsi dentro fino all’attaccatura del cazzo, la sollevai lei mi avvolse i fianchi con le gambe e si fece penetrare con forza, Sofi inizio ad ansimare, i suoi fianchi si muovevano sempre più veloci finché non le sborrai dentro la figa, mi pulì il cazzo e ancora tutta bagnata corse in salotto e svuotò la figa nella bocca di stefi che si trangugio tutta la mia sborra e in fine ripulì la figa alla madre. Io mi accomodai fra le sue gambe e cominciai a leccare la figa di Stefi che ben presto divento un lago di umori, la madre si prese cura dei capezzoli della figlia la mia lingua entrava nella figa fradicia le succhiavo il clitoride imprigionandolo fra i miei denti e picchiettandolo con la lingua. Stefi mi prese la testa e la schiaccio contro la figa” Si fammi godere dai fammi godere oh sii mi piace continua”. La madre intanto è tornata con un fallo di gomma legato attorno alla vita e si fa spompinare dalla figlia poi venne dietro di me e mi sussurrò” Non agitarti vedrai sarà bellissimo” Sentii le sue dita armeggiare con il mio orifizio anale e poi le sentii entrare una alla volta piano piano quando il mio buco si adatto le sfilo le dita e sentii la punta del fallo spingere sul mio ano, lentamente sentivo il mio culo aprirsi mentre Sofia mi mordicchiava i lobi delle orecchie, quando fu dentro di me sofia inizio a scoparmi l’ano lentamente e Stefi mi succhiava il cazzo che era duro da farmi male, certo che Sofia aveva insegnato bene a Stefi come si succhia il cazzo, lo faceva sparire dentro alla gola fino a farmi sentire il fondo del palato oh cazzo mi piaceva da morire essere scopato dalla madre e succhiato dalla figlia. Stefi mi fece sborrare dentro alla sua bocca e poi mi bacio facendomi sentire il sapore del mio sperma. Poi sofia sfilo il fallo dal mio culo lo fece pulire a Stefi che intanto si era impalata con il mio cazzo, con il cazzo dentro al culo stava leccando il fallo attaccato alla figa della madre, si perché dall’altra parte la madre aveva un fallo dentro la figa la continuazione di quello che mi aveva sbattuto in culo e che ora era nella figa della figlia che ha ora il mio cazzo dentro al culo e il dildo nella figa, io strizzavo i capezzoli di Stefi con una mano e con l’altra affondavo le mie dita nelle chiappe della madre. Sofi mi allungo dopo averlo lubrificato un secondo cazzo di gomma che entro tutto dentro al suo culo “ Dai fallo entrare tutto dai sfondami il culo , sono la tua troia” Per finire mi sono messo difronte alle loro bocche e ho sborrato tutto quello che avevo in corpo la sborra colpi le loro bocche e le loro facce mentre si stavano scopando a vicenda io le baciai e mi feci ripulire il cazzo da quelle bocche fameliche.
Abbiamo scopato tutta la notte e alla fine abbiamo fatto una doccia collettiva e ci siamo stesi nel lettone di Sofia felici e contenti.
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