Il pompino

di
genere
incesti

Sono le sette di sera di un venerdì di fine primavera e sto aspettando Gianni, mio marito da pochi mesi, di 25 anni, che rientri dal lavoro per la cena. Mi chiamo Stefania, 23 anni, gestisco insieme ai miei genitori un avviato negozio in centro città. Gianni invece è un assicuratore con una delle più grandi agenzie della zona. Viviamo agiatamente e siamo una coppia molto affiatata e complice!
Da qualche giorno mio padre Nino, un bell'uomo neo cinquantenne, giovanile e gioviale, si è fratturato tibia e perone per una caduta dalla moto. Dopo alcuni giorni di degenza in ospedale per la riduzione della frattura, adesso è finalmente tornato a casa e giace immobilizzato a letto ingessato. Riesce a malapena a fare qualche passo con le stampelle tanto da arrivare al bagno per i bisogni fisiologici e nemmeno sempre. Mia madre Rosa anche lei vicina ai cinquanta, bella donna, da giorni fa avanti ed indietro casa-negozio per accudire il suo dolce consorte. Insomma la cosa ci ha un attimo scombussolato la vita, ma piano piano a tutto c'è rimedio.
Alle diciannove e trenta sento la macchina di mio marito fermarsi davanti casa e dopo alcuni secondi lo sento che apre la porta: Era ora!! Non ce la facevo più ad aspettare!!!
“Ciao amore!!”
“Ciao caro!!” Gli salto addosso e lo bacio con passione!!
“Fa piacere essere accolti con tanta esuberanza!!”
Lo spingo sul divano con decisione e lui quasi ci cade sopra scompostamente!! Mentre mi squadra dalla testa ai piedi con uno sguardo indagatore, io mi metto davanti a lui guardandolo fisso a mia volta. Io mi sono appena cambiata e sto indossando una t shirt e i pantaloni della tuta da casa.

“Devo dirti una cosa che mi è successa oggi pomeriggio!! Ma devi promettermi di non incazzarti!!”
“Mi hai messo già un bel paio di corna??!! Dopo nemmeno tre mesi che siamo sposati!??!”
“No, no..... Almeno credo di no!!”
“Il tuo sguardo ha qualcosa di molto lussurioso....adesso sono io ad essere curioso....non mi incazzo, ma sono certo che quello che stai per dirmi mi ecciterà molto!!”
“Se cosi sarà io ne sarò molto felice perché avrò la certezza di avere un marito molto complice!!”
Nel frattempo si è già allentato la cravatta e sbottonato i primi bottoni della camicia intorno al collo. Mentre io senza altri indugi gli rovescio addosso in un sol colpo:
“Senti amore mio, oggi ho fatto un pompino a mio padre!!”
“Cosaaa???!!!!.....Ma sei proprio una.......!”
“Troia?!....Si forse....ma mi è sembrato giusto così!!!”
“Almeno raccontami il come e il perché!”
“Oggi pomeriggio mamma aveva un appuntamento in negozio piuttosto importante per cui ha chiesto a papà se poteva uscire prima di casa e se avesse accettato me per farsi dare una pulita con la pezzolina imbevuta dato che per fare un doccia c'è ancora da aspettare. Papà le ha risposto che non c'erano problemi. Mamma a quel punto mi ha chiamata ed io, dopo pochi minuti sono arrivata in tuta, per poi cambiarmi solo dopo aver accudito papà per andare in negozio.”
Continuo il mio racconto dicendogli che appena mamma è uscita, sono entrata in camera da letto dei miei e ho salutato mio padre con un sorriso a cui lui ha risposto un un “Ciao!”. Ho preparato tutto l'occorrente perché avevo anche fretta di finire per andare anche io in negozio. Ho detto a mio padre che prima gli avrei lavato la schiena quindi di mettersi in posizione su un fianco e con la pezzolina che imbevevo di volta in volta, ho iniziato dal collo per poi passare alle spalle e poi fino al sedere. Gli ho scostato il pantaloncino per infilare la mia mano sui glutei e rinfrescare tutto il suo culetto. Poi gli ho detto di stendersi supino e sono tornata verso il petto cominciando di nuovo a pulirgli il busto. Papà ad occhi chiusi si stava godendo lo strusciare della pezza umida sul suo corpo. Quando sono arrivata al ventre, devo essere sincera, ero un attimo turbata, perché mai avevo accarezzato mio padre sul petto in questo modo e anche il mio modo di lavarlo si era trasformato in una carezza morbosa. Nonostante i suoi cinquant'anni è una persona ancora molto giovanile e i suoi muscoli sono ancora presenti in tutta la loro carnosa consistenza. Papà ha continuato a rimanere ad occhi chiusi ed io non ho potuto fare a meno di constatare che, sotto il leggero tessuto dei pantaloncini, era ben presente il suo cazzo quasi duro, sicuramente per effetto delle mie mani su di lui. Ho volutamente saltato la zona inguinale per lavare la gamba ingessata dal ginocchio in giù poi quella senza l'ingessatura e, arrivata al piede ho pulito anche quello. Rimaneva solo una zona: il suo basso ventre.
La vista del suo evidente gonfiore mi ha ubriacato il cervello: eravamo io e lui soli.... Avrei dovuto essere più distaccata ma non ce l'ho fatta!! Ho preso fra le dita l'elastico del pantaloncino e, con decisione, l'ho abbassato fino quasi a metà coscia. Il cazzo di papà, libero della costrizione dei pantaloncini, si era del tutto inalberato ed era dritto sul ventre e con un bel paio di palle al di sotto, era lì davanti ai miei occhi bello duro che mi invitava a toccarlo!! Una bella cappella rosea di ottime dimensioni che attirava il mio sguardo ma anche mi faceva venire l'acquolina in bocca per il desiderio.

Gianni, mentre racconto, si è già tolto camicia, pantaloni e scarpe. Anche lui, adesso, ha il cazzo duro e me lo mostra con soddisfazione mentre inizia a carezzarlo.
Proseguo il mio racconto: gli dico che prima ho usato la pezzolina umida e subito dopo una leggera passata di asciugamano per asciugare la parte. Ma poi non ce l'ho fatta a rimanere fredda ed impassibile anche perché papà faceva sobbalzare il suo uccello quasi a chiedermi di portargli sollievo!! Con gli occhi iniettati di lussuria, l'ho prima preso in mano godendo della sua consistenza poi ho iniziato una leggera carezza sull'uccello che partendo dallo scroto è risalita verso la cappella gonfia. Papà non ha mai aperto gli occhi, forse per l'imbarazzo, ma non si è in nessun modo sottratto a quanto stava dolcemente subendo da me anzi lui spingeva il bacino in alto come volermi aiutare. Papà è rimasto ad occhi chiusi, era evidente la sua soddisfazione nel sentire il suo uccello nella mia mano. Io, completamente partita, con una mano ero appoggiata al materasso mentre con l'altra stringevo voluttuosamente il cazzo ed ero chinata su di lui che sembrava paralizzato dal piacere che stava provando. Ho iniziato una lenta sega su quel cazzo che mi riempiva la mano e che scorreva lungo tutta l'asta dura e gonfia di sangue. Mi sarei aspettata di essere palpata, ma niente! Non mi ha nemmeno sfiorata!!
I miei occhi erano fissi sullo scorrere della mia mano sul cazzo di mio padre e, più passava il tempo, più la sega diventava di una bellezza infinita!!
Dopo un tempo che non saprei misurare, durante il quale ho continuato il mio su e giù lentamente e delicatamente, attirata da un richiamo osceno, mi sono ancora di più chinata su di lui e, prima in punta di lingua, poi con le labbra ed infine con tutta la mia bocca ho accolto la virilità di papà ingoiandola guidata dal desiderio e dalla voglia che mi aveva ubriacata!

“Che puttana ho sposato!!! Nemmeno di fronte al cazzo di tuo padre ti sei tirata indietro!! Non pensavo che la tua troiaggine arrivasse fino a questo punto!!” mi sibila Gianni che si sta masturbando ferocemente! “Nemmeno tuo padre hai lasciato indenne dalla tua voglia di cazzo!!”
“Gianni, tu mi conosci!! Io non ho nessuna difesa di fronte ad un cazzo duro!!”
“Continua troia!!”

Continuo il racconto. Preso in bocca l'uccello di papà ho iniziato a succhiarlo con molta voglia!! Avrei voluto sentire le sue mani addosso a me!! Ma niente! Avrei voluto sentire la sua voce incitarmi! Ma ho sentito solo il suo respiro farsi sempre più affannoso e corto!
Intanto il mio pompino mi dava sensazioni di una morbosità che mai avrei immaginato!! E più andavo avanti più mi impegnavo ad accoglierlo nella mia bocca che anelava essere dissetata!!
Non ho sprecato nemmeno un goccia della sua sborrata: ho ingoiato tutto con molta soddisfazione!!

“Adesso vieni a bere da me!!”
“Con molto piacere, amore mio!!”
Mi inginocchio tra le gambe di mio marito che mi presenta il suo cazzo in faccia e in due colpi di mano mi inonda il volto fino a quando non prendo in bocca la sua cappella e, per la seconda volta nello stesso pomeriggio, ingoio calda e densa sborra!! Ma adesso almeno ho gli occhi fissi sul volto di mio marito e i nostri sguardi complici aumentano il piacere dell'atto che stiamo compiendo con lussuria.

Sono passati alcuni istanti durante i quali io mi sono seduta al suo fianco sempre tenendogli il cazzo in mano, mentre lui ha infilato la sua mano sotto l'elastico dei pantaloni della tuta e sta dando sollievo alla mia figa.

“Dimmi la verità, amor mio, ti sei inventata tutto per eccitarmi, sapendo quanto mi piace sentire uscire dalla tua bocca i racconti frutto della tua fantasia che adesso è diventata anche incestuosa!!”

“Vorrei aver partorito un simile racconto solo nella mia testa, ma la realtà è stata più veloce della mia fantasia: come adesso ho in mano il tuo cazzone, solo qualche ora fa tenevo in mano il cazzo di mio padre! Un signor cazzo che non vedo l'ora di stringere ancora!”

La reazione di mio marito non tarda a farsi presente nella mia mano che stringe il suo uccello!

“Ma tuo padre non ti ha detto nulla e nemmeno ti ha sfiorata con una carezza?”

“Ha solo sussurrato un grazie con un sospiro!! Non ha avuto il coraggio di fare nulla, ma sono certa che adesso di coraggio ne avrebbe anche troppo!!”

“E con tua madre come ti comporterai!?!? Lei ti ammazzerà quando saprà!!”

“Saprà tutto forse già adesso se papà le avrà raccontato la cosa oppure domenica quando andremo a pranzo da lei e le chiederò di lasciare a me il compito di rinfrescare papà. Anzi credo che le chiederò di farlo insieme a me!! Così quando saremo di fronte al cazzo duro di papà....sono curiosa di vedere la sua reazione!!”

“Non credo proprio!!! Ti caccerà di casa e non vorrà più vederti!!”

“Se conosco bene mamma....non sarei così sicura di una sua reazione così violenta nei miei confronti!! Certo non starà muta e, forse, difenderà suo marito dal mio attacco..... ma alla fine dovrà accettare la cosa!!”

“Che cosa dovrà accettare?”

“Che io voglio scopare con papà, perché anche lui lo vuole, ne sono certa!!”

“E pensi che lei reggerà il moccolo?!? Senza dire o fare nulla per impedire questa immoralità!?!”

“Ci sarai sempre tu a cercare di …. tenerla occupata!!!”

“Tu vorresti che io …. scopassi tua madre?!?!”

“Se mamma accetta l'idea di lasciarmi scopare papà, non vedo perché non dovrei darle la possibilità di fottere con un bell'uomo come te!! Le farebbe bene!!”

“Ma scusa, quello che penso io non conta nulla??!! Tu fai e disfai come meglio credi.... ma non ti preoccupi di cosa possano pensare gli altri!!!”

“Perché tu un colpetto a mamma non glielo daresti?!”

“Che c'entra questo?!? Certo che mi piacerebbe dare un colpetto a tua madre!!! Ma tu parli come se la cosa fosse assodata!!!”

“Vedi che te la faresti!!!”

“Stefy, tu di fronte ad una tua voglia a volte diventi di una immoralità sbalorditiva: Hai già deciso di usare tua madre per avere il mio consenso!! Ti prego dormiamoci sopra e poi, semmai, ne riparliamo!”

“Hai di nuovo il cazzo duro....e vorresti dormirci sopra?!? Semmai vuoi sfogare la voglia che ti ho messo addosso!!! Altro che dormire!!!”

“Sei una grandissima troia!!!”

“Si lo sono... mi hai sposata anche perché sono una femmina vogliosa.... e adesso devi prima soddisfarmi, poi essere mio complice!! ….. Ti sto offrendo di scopare mia mamma e tu ?? ...hai delle remore??!!”

“Io non farò un passo verso tua madre, ma non scapperò se sarà lei a venire da me!!”

“Farò in modo che cosi sia!!”

“Sei una puttana immorale!!”

Il pomeriggio di sabato, quando mamma arriva in negozio, con un sorriso sornione mi dice:

“Sai che oggi tuo padre mi ha confidato che preferisce essere lavato da te!!.... Mi ha messo addosso una certa dose di curiosità!! Voglio proprio vedere come mai preferisce essere lavato da te domani!!”

“Mamma come vuoi! Io non ho nessun problema...anzi!! Semmai voglio sperare nel fatto che tu non ti senta a disagio se papà preferisce me per essere accudito!!

“No, ma siccome conosco mio marito....quello pur di sentire una mano diversa addosso a lui, si farebbe lavare anche dalla madre superiore di un convento di clausura!! E tu non sei affatto una madre superiore....vero?!” E, fissandomi in volto con i suoi occhi, ha già avuto la risposta che si aspettava!!

“Vuol dire che domani dovrò impegnarmi con te!”

“Mamma non stiamo mica gareggiando!!”

“No, non è una gara e io starò al gioco, ma il confronto mi attira e molto!!!”
“Se lo dici tu!!”
Tornata a casa, al rientro di Gianni, lo metto al corrente dello scambio di opinioni con mamma.
“Secondo me due sono i casi: o papà ha parlato e mamma ha già accettato la cosa, oppure, dato che papà è uomo di poche parole, mamma ha intuito che deve essere successo qualcosa di molto piacevole tra padre e figlia!!”
“In ogni caso la tua mammina si sta dimostrando di larghe vedute contrariamente a quanto pensavo io! E questo dovrebbe giocare anche a mio favore! Vuoi vedere che la tua mammina, la mia amata suocera, giocando giocando....!! Ma chi me lo avrebbe detto, solo alcuni giorni fa!!!”

“Ahhh, adesso anche tu vorresti accadesse quello che solo ieri rifiutavi a priore!!”

“Io non rifiutavo nulla ieri. Ho solo detto che non avrei fatto il primo passo...e non lo farò!!”

“Quindi stasera ci limitiamo a fantasticare.... mica vuoi per caso andare al club dove ci aspettano gli amici?”
“No, no! Stasera facciamo gli angioletti!! Tanto so già che domani sarai la diavoletta che porterà alla perdizione tutta la tua famiglia!!”
“Mica alla perdizione.... al piacere!!”

Sicura di quanto sarebbe accaduto il giorno dopo io ho dormito e riposato benissimo mentre ho dovuto respingere con amore ma anche con molta determinazione alcune profferite del mio porco maritino!
Già alle nove del mattino di Domenica, il cellulare mi sveglia con il suo trillo: è mamma che mi chiede di prendere un po' di pasta fresca, tagliolini o, meglio, tagliatelle per quattro!!
Mi avverte che papà vorrebbe mangiare già alle dodici e mezza invece che all'una e mezza come nostro solito.
Le dico di non preoccuparsi che saremo a da loro già alle 12 perché ordineremo la pasta per le undici e trenta.
La tiepida giornata permette di vestirci informalmente: Gianni in maglietta e pantaloni al ginocchio e mocassino estivo; io uno vestitino di maglina aderente senza reggiseno che mi arriva a metà coscia e, solo per un ultimo rigurgito di pudicizia, una mutandina brasiliana che più che coprire mette in evidenza!!

Ritirata la pasta per cinque porzioni, alle dodici e dieci entriamo in casa dei miei con le chiavi e senza annunciarci.
Mamma ci viene incontro allegra e sorridente indossando uno delle sue vesti da casa tipo kimono lungo fino a poco sotto metà coscia e tenuto da una lunga cinta legata a fiocco sul lato sinistro proprio sopra l'anca, il suo seno ballonzola libero da costrizioni sotto il leggero tessuto che a malapena riesce a coprire quelle colline di morbida carne che attira subito lo sguardo compiaciuto di mio marito e che, visibilmente, mamma apprezza. Papà lo troviamo seduto in poltrona con il gambone ingessato poggiato su uno sgabello anche lui in maglietta e pantaloncino direi più un costume da bagno dato che gli arriva nemmeno a metà coscia.
Ci salutiamo ma avverto il suo sguardo su di me come a volermi spogliare fissando i miei capezzoli già duri e praticamente visibili sotto la leggera maglina della gonna e il mio sedere che le stringhe dello slip mettono in evidenza!!
Lo sguardo con cui contraccambio il suo non è interpretabile diversamente dal suo: desiderio puro!!
Il kimono mamma lo ha già indossato altre volte ma sempre indossando i pantaloni sotto e una sempre visibile maglietta intima che oggi semplicemente non ci sono. Indossa però le calze e ai piedi un paio di pantofole con un tacco non disprezzabile. Deve anche essere andata dal parrucchiere ieri in serata perché la sua capigliatura è in ordine e si è anche leggermente truccata: segno tutto questo che è pronta al gioco, anche se forse non sa dove io la voglio portare!!
Mangiamo velocemente e con gusto e, dopo il caffè, papà chiede di essere accompagnato in camera perché ha fastidio con il gesso.
Mio marito si mette davanti alla TV in attesa dell'inizio delle partite e io e mamma prima rigoverniamo sala e cucina poi anche noi andiamo in salotto a sorbire il meritato caffè. Sedute sul divano siamo uno spettacolo per gli occhi di mio marito che per la prima volta vedo apprezzare con concupiscenza le cosce di mia madre che pare non curarsi molto che i lembi del kimono sono scivolati sulle setose calze che sta indossando mettendo in mostra le cosce fin oltre la balza delle calze; da parte mia il vestito di maglina, già corto, mi scopre le gambe fino ai glutei.
Non ho il coraggio di confessare a mia madre che in questi momenti, per la prima volta, sento un'attrazione fisica anche nei suoi confronti.
Rimaniamo sedute, esposte agli sguardi di Gianni per oltre mezz'ora parlando tra noi sottovoce amichevolmente ma senza entrare in argomenti piccanti.... ma io ho già le farfalle nello stomaco e, penso, che anche lei non si debba sentire molto diversamente da me perché tutta l'atmosfera in casa è pruriginosa!!
E' proprio lei ad alzarsi dicendomi che è ora di dedicarsi a papà! Prepariamo il necessario per quello che io a questo punto considero solo una scusa! Ho capito fin da ieri che mamma è ben cosciente di cosa possa essere successo tra me e mio padre, suo marito e anzi sono anche felice che non sia accaduto nulla di traumatico. Forse ho risvegliato in mia madre una parte della sua personalità che si era addormentata nel corso degli anni, ma rimane il fatto che non so e non immagino quanto lei sia disposta ad andare oltre un certo limite!! Io so e sono decisa nel voler scopare con mio padre e non “Una Tantum”, me lo voglio spupazzare più e più volte; quali sono le voglie di mamma e quanto possa essere curiosa di inoltrarsi in una situazione nuova e trasgressiva lo posso solo immaginare dalle sue movenze e dal suo abbigliamento!
Papà è già sveglio e si è seduto su un lato del letto cosi da mettere la sua schiena in posizione. Mamma, dopo aver preparato l'occorrente, entra in stanza seguita da me e poggia sullo sgabello la bacinella; poi mi allunga una canottiera di papà per non bagnare il vestito, così io, con un ultimo baluardo di pudicizia, mi tolgo il vestitino mettendomi dietro papà indossando la bianca canotta che, ampia e di alcune taglie più grandi del necessario, poco nasconde delle mie tette e dei miei capezzoli duri ed eccitati; anche mamma si toglie il kimono ed indossa una seconda canottiera grande quanto la mia ma che riesce a riempire con il suo seno di una quarta abbondante. La guardo come la guarderebbe Gianni e sento dentro di me un desiderio di possederla quasi fossi un uomo.
Le nostre mani iniziano a correre sulla pelle di papà e, come già successo due giorni prima l'ultima zona da lavare è quella del ventre del mio maturo e, so già, prestante genitore.
Non mi tiro indietro e sono io, fissando mia madre, a tirare giù i calzoncini a papà e stavolta li sfilo completamente: il suo uccello è ancora barzotto forse perché lì presente c'è anche sua moglie.
Io lavo la zona, mamma la asciuga e quando tutto è pulito i nostri sguardi tornano ad incontrarsi. Per nulla intimorita come per la volta scorsa, porto la mia mano sul cazzo paterno e inizio a carezzarlo: mamma guarda ora il membro del consorte ora mi fissa negli occhi! Non c'è alcun segno di ostilità nei miei confronti e in quello che sto facendo: solo una attesa degli sviluppi del mio fare.
Quando la consistenza del cazzo di papà è a buon punto, il maturo signore si degna, finalmente di allungare le mani su di me e su mamma, palpandoci il sedere. Rabbrividisco a quella carezza trasgressiva e anche mamma apprezza anzi si muove per agevolare il marito nel suo fare.
Fissando mamma negli occhi, non in segno di sfida ma di complice condivisione, avvicino la mia bocca all'uccello di mio padre e inizio a leccarlo prima dai coglioni alla cappella e poi lo imbocco. Prima faccio sparire alla vista di mia madre la cappella poi piano piano, ingoio l'asta carnosa e nodosa sempre di più, fino a sentire piena la mia bocca. Mamma mi guarda estasiata e solo dopo tre o quattro affondi mi tolgo di bocca il prelibato boccone e lo offro impudicamente alla bocca della mia genitrice.
Iniziamo entrambe una per lato a leccare di nuovo il cazzo: le nostre labbra si incontrano più volte salendo e scendendo lungo l'oggetto del piacere. Alla fine come insieme risaliamo lungo il cazzo superata la cappella le nostre bocche si uniscono per la prima volta in un bacio lesbico ed incestuoso allo stesso tempo.
Mamma tiene papà per le palle, io per il cazzo ed entrambe esploriamo le nostre bocche scambiandoci il sapore del sesso maschile che stiamo onorando con la nostra lussuria.
E' mamma stessa lasciando un attimo lo scroto di papà e mettendo la sua mano sulla mia attorno al cazzo a invitarmi di nuovo a spompinarlo e lo faccio con molta gioia!!
Mentre, sempre fissando mamma in volto, mi impegno nel miglior pompino della mia vita, mamma guardandomi con gli occhi pieni di lussuria: “Pensavo di dover assistere a qualcosa di molto indecente e sporco, invece sto assistendo ad un puro atto d'amore!”
“Sentite voi due muse del sesso... io qui non è che possa resistere ancora troppo!!” la voce di papà quasi rompe l'idillio tra me e mamma!
“Hai ragione caro maritino, adesso ti diamo un attimo di respiro così puoi riprendere fiato! Deve essere impegnativo per te una simile situazione!!”
“Se lo avessi saputo prima.....mi sarei fratturato la gamba già anni fa!! E se dovesse essere necessario per ottenere una tale attenzione, me la rompo ancora ed ancora!!!”
“No stupidone! Non credo che da oggi in poi tu abbia bisogno di romperti alcun osso!! Dovrai solo difenderti dalla fame sessuale di tua figlia che non credo voglia solo prenderti in bocca il cazzo: lei vuole avere tutto da te!!”
“Lo avrà com'è vero che mi chiamo Nino!! Anzi prima di procedere oltre perché voi due non mi date le vostre fighe da leccare un po'....sai avrei bisogno di dissetare la mia bocca!!!”
Mettiamo al centro del letto papà e io e mamma buttate all'aria le nostre mutandine, abbracciate l'una all'altra posizioniamo le nostre vulve sopra la testa di papà che adesso può affondare la lingua nelle nostre vagine ora leccando l'una ora l'altra senza soluzione di continuità mentre io e mamma torniamo a baciarci e a palparci reciprocamente il seno.
Dopo pochi minuti...papà chiedendo aiuto per non soffocare, ci ringrazia aver potuto slinguare contemporaneamente due belle passere!
Il suo uccello è ancora bello dritto e mi piacerebbe infilarmelo fino all'utero ma mamma è stata troppo complice di tutta questa situazione e ha conquistato di diritto di essere lei la prima a godere sul cazzo di papà.
“Ora ci sarebbe ancora un piccolo ostacolo da superare per una completa festa incestuosa!.... Di là in salotto c'è rimasto solo soletto una persona a me molto cara....che però attende di essere invitato....e l'invito lo vuole direttamente da te mamma Rosa!!”
“Potevi dirlo già prima!!! Che problema c'è??!!!”
Scende da sopra la faccia di suo marito e sfilandosi la canottiera e rimanendo solo con le auto reggenti: “Pensi che questa signora attempata sia ancora all'altezza per far eccitare un bell'uomo!?!” mi dice girandosi su se stessa e mettendo in mostra un personale invidiabile! Senza attendere la risposta va verso la porta della camera per andare in salotto dove trova Gianni già nudo ed eccitato!!
“Che bel cazzo si scopa mia figlia!!!”
Senza che possa proferire parola lo afferra per l'uccello e se lo tira dietro!!!
“Tua moglie vuole scopare con suo padre, mi pare giusto che io faccia lo stesso con mio genero!!”
“Si anche a me pare molto giusto signora Rosa!”
“Dai andiamo di là e facciamogliela vedere a quei due!!
Io mi sto ancora godendo la lingua di papà che mi lecca la figa ormai grondante di umori, quando mamma rientra in camera portando per il cazzo il mio caro maritino!!!
“Mamma credo che per quanto bene tu hai accettato la situazione nuova ti sei meritata di essere la prima a scopare con marito e genero contemporaneamente.
“Vuoi dire che Gianni mi prende per il culo?”
“Non metaforicamente, realmente!! Ma solo se tu vuoi s'intende!!”
“Sono una signora matura e il mio secondo canale è a disposizione!!”
Mentre io scendo da sopra papà, mamma sale su di lui e lascia che sia la mia mano a guidare il cazzo del marito dentro la sua figa.
Prima però mentre Gianni la omaggia con una bella leccata sia in figa che sullo sfintere anale, io prendo in bocca il cazzo di mio marito già duro per ricoprirlo di saliva per meglio inculare mamma!
Io e Gianni abbiamo già vissuto queste situazioni poiché siamo scambisti e molto porcelli! Gianni aspetta che Rosa si cali sul cazzo del marito.
Prendo il mano l'uccello di papà e non resisto a imboccarlo di nuovo per un paio di affondi. Poi porto la cappella verso le grandi labbra della figa di mamma e la invito ad impalarsi, cosa che la signora fa in un sol colpo, grugnendo di piacere.
“Adesso fermati un attimo mamma!”
Prendo in mano il cazzo bagnato di Gianni e lo punto verso lo sfintere di mia madre!
“Fai piano....che mamma è già piena nella figa del cazzo di papà!!”
Vedo la cappella del sesso di mio marito scomparire lentamente nel culo di mia madre mentre sono io a tenere dritta la barra del suo uccello affinché non sbagli strada o, peggio scivoli via!
Dopo alcuni interminabili secondi durante i quali il guaito godurioso di mamma non si è mai placato, finalmente lo scroto del mio sposo inizia a sbattere contro i glutei di mia madre.
Gianni si china su di lei afferrandole le tette e iniziando a muoversi dentro l'intestino della suocera!
“Oddio che bello!! Sono piena da scoppiare!!! Che goduria!!”
L'Intensità della doppia penetrazione, mi fa capire di essere di troppo per cui scendo dal letto e mi siedo sulla poltroncina accanto a questo e a gambe larghe inizio a masturbarmi ferocemente avendo su di me lo sguardo di papà, di mamma e di mio marito.
Una situazione del genere, nuova per tutti e terribilmente lussuriosa, porta ad un orgasmo quasi contemporaneo di papà, mamma e Gianni!
Non dimenticherò mai il volto di mamma nel sentirsi allagare figa e culo dalla sborra dei suoi due amanti: quasi sviene e ci vogliono diversi istanti perché riprenda conoscenza e coscienza di quanto ha avuto la fortuna di subire!
Quando Gianni esce dal suo sedere ha ancora il cazzo barzotto ed io usando la bacinella che è ancora li in camera lo rinfresco prima con la pezzolina umida poi lo imbocco con riconoscenza per aver fatto godere mamma che, nel frattempo, si è stesa accanto a papà.
Anche il mio vecchio attende da me attenzioni e dopo aver lasciato mio marito con il cazzo lucido, provvedo a lucidare anche quello di papà con la mia bocca affamata di sesso.
Sento lo sguardo di mia madre che mi fissa mentre spompino il cazzo di papà ma anche Gianni non è da meno e i due sono spettatori molto interessati ed anche partecipi a quanto vado facendo!
Infatti mamma si è tirata su appoggiandosi alla testata del letto mentre Gianni si è seduto sul letto proprio tra le gambe aperte della suocera che mentre mi guarda si sta accarezzando la figa con la mano sinistra mentre con la destra ha preso il cazzo del genero carezzandolo con voluttà!!
“Mentre Stefania cerca di resuscitare il cazzo di suo padre tu, intanto, potresti fare la conoscenza con la mia figa che è in attesa di farti felice!!”
Gianni già duro si alza dal letto e mamma scivola su di esso per mettersi di nuovo accanto a papà, poi le presenta il cazzo sulla faccia e mamma girando appena la testa lo abbocca facendosi scopare per qualche secondo e godendo degli affondi del genero che le riempie il cavo orale della sua maschia possanza.
Gianni ha le mani nella figa di mamma e le sue dita sono bagnate dal piacere appena provato e dalla sborra che papà le ha donato.
Per cui sfila il cazzo dalla bocca e vuole vedere mamma Rosa succhiare le sue dita lucide. Mamma accoglie vogliosa tra le sue labbra quanto Gianni le sta offrendo mentre lui si posiziona fra le gambe aperte ed accoglienti della matura suocera.
Mamma e papà si tengono per mano come a farsi coraggio vicendevolmente. La scena a cui ha appena assistito ha regalato a papà una nuova erezione che io constato con la mia bocca di nuovo piena della virilità del mio genitore.
Gianni punta decisamente con la cappella la figa di mamma e questa lo accoglie dentro di se con un mugolio di piacere di cui non la facevo capace. Poi appena infisso in lei, Gianni avvicina il suo viso a quello della suocera che già offre la bocca a quella del genero. Il bacio, il primo di tanti, è di una lussuria altissima mentre il bacino del mio uomo inizia a sollevarsi e a spingere riempiendo mamma goduriosamente.
Mentre i primi colpi di Gianni vanno a segno, io scavalco papà mettendomi a cavalcioni su di lui!
“Papà io ti voglio dentro di me!!” gli dico mentre guido il suo uccello all'ingresso della mia figa umida di piacere. Un solo affondo e tutta la mia incestuosa lussuria diventa realtà!
Arrovescio gli occhi dal piacere mentre le mani di mamma e papà si stringono in segno di complicità e piacere!
Mi chino su mio padre e, finalmente ci scambiamo il primo bacio lussurioso di questo incestuoso rapporto!!
“Papà ti prego però avvertimi quando stai per sborrare... non ho preso nessuna precauzione.... ma in seguito le prenderò!!”
Non mi curo della mia preoccupazione perché mi fido di mio padre e mi godo appieno il suo uccello dentro la mia figa!
Una lunga cavalcata durante la quale assisto all'orgasmo di mia madre prima e a quello di mio marito subito dopo che, prima riempie di nuovo l'utero della mia genitrice, poi le porge davanti alla bocca il cazzo lucido che mamma ripulisce devotamente!
“Stefania.....”
Papà mi avverte ed io mi tiro fuori a malincuore il suo cazzo dalla figa e con un sol colpo me lo infilo nel culo lasciando sbalorditi sia papà che mamma per la mia capacità di farmi inculare frutto di un lungo lavoro di Gianni sul mio sfintere!!
Papà mi regala un orgasmo stupendo quando inizia a venire nel mio intestino! Il mio sogno si è avverato.
Mi accascio su papà soddisfatta e consapevole che la mia fame di piacere non è ancora placata, ma che questa domenica è solo la prima, ben riuscita, di una lunga serie di repliche. Anche mamma è soddisfatta e, credo, nemmeno poteva immaginare di potersi trovare in una tale situazione solo poche ore fa!
“Mamma tutto bene?!... Mica adesso farai un passo indietro?!”
“Ma quale passo indietro!! Adesso che ho provato uno stallone di razza!! E' un vero piacere sapere che un cazzo che ha quasi la metà dei miei anni si eccita al solo pensiero di potermi avere!!! Quando Nino toglierà il gesso e sarà di nuovo al meglio di se, credo che, qualche sera, tu potresti accogliere tuo padre in casa tua ed io passare qualche notte focosa assieme al mio caro genero!! Mi sa tanto che sono proprio io ad averci guadagnato in tutta questa situazione!!!”
Mamma e papà si tengono ancora per mano distesi sul letto.
“Nino, amore mio, abbiamo una figlia speciale!”
“Si hai ragione amore mio! Da oggi in poi faremo tanto sesso grazie a lei e alla sua troiaggine!!!”
“Però adesso puoi dirmi la verità: tu l'altro giorno non hai subito le sue voglie.... sei stato anche tu a provocarla.... facendo ballonzolare il tuo cazzo davanti a lei!!”
“Che ti devo dire.... erano anni che sognavo di farmi prendere in mano il cazzo da mia figlia, ma non ho mai osato chiederti se tu fossi d'accordo... poi l'altro ieri... mi è venuto naturale anche perché sentivo sulla mia pelle che le carezze che mi stava facendo erano cariche di lussuria.... se non me lo avesse preso in mano non mi sarei arrabbiato, né l'avrei costretta, ma Stefania è zoccola come te che adesso te ne stai a gambe aperte davanti a tuo genero!!!
“Allora Nino, va bene se Stefania viene martedì pomeriggio dopo le diciotto, mentre io, chiuso il negozio vado a casa sua per aspettarla quando rientra....cosi da non disturbarvi?”
“Certo va benissimo!!! Stefania qui con me e tu nel frattempo te ne vai a farti sbattere da tuo genero!!!”
“Occhio per occhio, amore mio.....!!!!”
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2026-08-30
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