Mamma Elettra - 1a parte

di
genere
incesti

Giovedì 9 luglio 2026, Roma, Zona Via Appia Pignatelli.
Mi chiamo Elettra 42 anni, sposata da venti con Carlo di 51 anni, imprenditore che ha un solo pensiero fisso: i soldi! Ho un fisico curato ed appariscente per ricoprire il ruolo di moglie di un uomo dell'alta società romana. Viviamo in una delle residenze signorili presenti in zona. Un figlio, Riccardo di anni 18 appena compiuti. Riccardo è la mia dolce ossessione! Già da qualche mese mi sono resa conto che, pur avendo tutto per piacere alle ragazze della sua età, che lo inseguono a frotte, lui dedica molto del suo tempo a spiarmi e questo provoca sulla mia pelle un desiderio morboso che è, da diverso tempo, il sale della mia eccitazione! Per mio marito sono ormai solo un bel soprammobile da mostrare in società ed io non voglio in nessun modo rovinare la sua reputazione rispondendo alle esplicite richieste che in tanti mi fanno. Solo qualche volta ho ceduto con delle mie amiche piuttosto intime e, come me, mogli annoiate di imprenditori facoltosi, a dei rapporti saffici che mi sono anche piaciuti, ma mi sono sempre tirata indietro quando le stesse signore bene, mi hanno invitato a serate con la partecipazione di prestanti ragazzi assoldati per l'occasione! Fino ad oggi mi sono fatta bastare le occhiate languide di Riccardo che, all'inizio mi hanno dato anche fastidio, ma che con il passare del tempo mi hanno prima lusingata poi acceso la fantasia e con essa una morbosità che mi fa fremere ogni giorno di più.

Siamo a tavola per la cena cui, stranamente stasera, partecipa tutta la famiglia!!
“Riccardo, ora che hai la patente, domani sarai tu ad accompagnare tua madre in Abruzzo. L'aiuterai a riaprire la casa e a rifornirla di quanto tua madre deciderà!”
“Ma papà perché adesso devo andarmene in Abruzzo!! Io te l'ho già detto prima di Natale che non volevo più andare a seppellirmi laggiù! Qui ho gli amici, le amiche....!!”
“Io ho degli impegni che sono indispensabili per farvi vivere agiatamente, tu almeno questo sacrificio....che poi sacrificio non è dato che troverai tanti nuovi amici e... amiche anche in Abruzzo, Puoi prendere la macchina che vuoi... qualunque prenderai vedrai che di conoscenze ne farai a bizzeffe!! Ma non mi portare nessuno nella casa al mare!!”
Riccardo quasi disperato: “Mamma ma diglielo tu, per favore!!!”
“Riccardo, per una volta credo che tuo padre abbia ragione!!”
“Stasera temporali a bizzeffe!!! Mia moglie ha detto che ho ragione!!!”
“Comunque amore di mamma vedrai che non ti annoierai!! E se dovesse succedere...beh sarai libero di tornare in questo forno di città dove si soffoca da giorni per il caldo!!”

Venerdì 10 luglio
Alle nove del mattino di venerdì, caricata del necessario l'Audi RS6, si parte!
“Riccardo mi raccomando non correre che tu quest'auto manco la potresti portare!”
“Va bene mamma! Come vuoi tu!!”
Certa della sua timidezza, ho trascorso il tempo del viaggio ora abbassando ora alzando l'orlo del mio leggero abito, a volte accarezzandomi languidamente le gambe e godendo delle reazioni del viso di mio figlio, anche se avrei voluto che almeno una sua carezza, quasi involontaria, fosse scesa leggera sulla mia coscia!
In due ore scarse siamo già di fronte all'azzurro del mare e Riccardo, che fino a quel momento aveva guidato con sufficiente bravura e senza correre anche perché era distratto dalle mie gambe ampiamente scoperte che non ha perso di vista per un solo attimo, sbuffando e sbraitando, dopo che aveva caricato, adesso scarica l'auto e porta in casa tutto il bagaglio!
“Ma che cazzo, ci siamo portati dietro tutta casa!?!?”
“Solo lo stretto necessario!!”
“Ma fammi il piacere, mamma! Qui mi pare di essere uno scaricatore di porto!!”
“Va bene fermati che andiamo verso il centro a mangiare qualcosa e riprendiamo dopo pranzo!!”
Al ritorno dal veloce e leggero pasto, Riccardo ed io ci siamo dati da fare senza fermarci un attimo!! Stiamo facendo il letto della mia camera ed io ho portato appositamente delle nuove lenzuola di freschissimo cotone. Appena finito, mio figlio mi chiede le lenzuola per la sua camera: “Amore di mamma adesso non ce la faccio proprio più” dico mentendo “domani sistemiamo anche la tua camera, per stanotte, puoi dormire qui tanto lo spazio non manca!!”
Adesso è l'imbrunire e ho bisogno di una doccia che mi rilassi!! Sono stanca ma decisa, molto eccitata e tutto procede secondo i miei desideri!!
La pizza che abbiamo ordinata è già arrivata. Io e Riccardo la consumiamo velocemente!
“Dai amore adesso vatti a fare una doccia che poi tocca a me!!”
Come mio figlio esce dal bagno, io entro raccomandando al ragazzo di non accendere le luci per non far entrare insetti vari in casa: infatti solo domani metteremo le retine alle finestre.
Mio figlio rinfrescato dalla doccia, in pantaloncini si mette sul terrazzino con vista sul mare e si stende su uno dei lettini a sdraio. Seguendo i miei ordini non accede nulla e tutta la zona è illuminata solo dalle luci che provengono dal lungomare che costeggia, ad una decina di metri di distanza, il muretto di cinta del nostro giardino e anche il vocio delle persone che passeggiano arriva molto ovattato!
Con indosso un leggero accappatoio di spugna che mi arriva oltre metà coscia, quasi al ginocchio, i capelli non ancora perfettamente asciugati e che continuo ad asciugare con una tovaglietta, arrivo anche io sul terrazzino. Mi fermo solo un attimo sulla soglia della finestra ad ammirare il panorama del mare che scompare nella incipiente oscurità e poso il mio sguardo sul fisico di Riccardo mollemente disteso sul lettino!
Sono elettrizzata perché so bene che è giunto il momento che aspetto da mesi!!
“Eccomi!!” Mi stendo sul lettino accanto al suo e, come piego la gamba dal suo lato per poggiare il piede, alzando così il ginocchio, il lembo dell'accappatoio scende mettendo a nudo coscia e polpaccio, cosa che attira immediatamente lo sguardo di mio figlio!!
Per alcuni minuti ci rilassiamo al suono ovattato della risacca del mare e del gioioso vociare sulla strada. Il mio sguardo è fisso verso il mare: la luna piena è appena sorta all'orizzonte e i suoi raggi brillano sull'acqua tremolante come le prime stelle brillano in cielo, mentre mio figlio, lungi dall'essere interessato dallo spettacolo della natura, continua a fissare la mia coscia illuminata dai raggi lunari ed esposta fin quasi al gluteo!
“Che ti dicevo ieri!?!? Non è forse un angolo di paradiso?!?”
“Che ti dicevo ieri?!?! Non è forse una noia mortale!!”
“Perché stare a guardare questo spettacolo ti annoia?!” intendendo la mia gamba nuda da cui il ragazzo non ha mai tolto lo sguardo!!
“Adesso potrei essere in un bel locale con tanta bella gente...ridere, ballare, bere qualcosa in bella compagnia!!”
“Perché questa non è una location bellissima ed io non sono una compagnia degna della tua attenzione!?!”
“Si vabbè il posto è bello e tu....... ma sei mia mamma!”
“Si ma sono anche la tua mamma che tu, da mesi, guardi come un figlio, di solito,non guarda una madre!!”
“Ma ...mamma....io....”
“Quante foto mi hai scattate in questo ultimo periodo con il tuo cellulare...??? Ti ci sei vantato con qualcuno dei tuoi debosciati amici segaioli ….oppure …. le hai usate per il tuo piacere personale?!?”
“Mamma ma che dici!!?? Io non faccio queste cose.....!!!”
“Bugiardo...!!!”
Mi alzo dal lato opposto dove è ancora steso ma anche imbarazzato il mio Riccardo e, nel farlo faccio in modo che il lettino si avvicini al suo quasi ad unirsi.. Mi porto verso il balcone del terrazzino e mi guardo attorno appoggiandomi al corrimano della ringhiera e dondolando alquanto il mio sedere: sento il suo sguardo sul mio culo e ne godo; mentre girando la testa a destra e sinistra mi accerto una volta per tutte che non ci sono possibilità perché qualcuno possa far caso a cosa sta per succedere qui.
Mi giro appoggiandomi al corrimano, anche per non scivolare allargo leggermente le gambe e, mentre inizio a fissarlo con tutta la lussuria di cui sono capace, vedo che ha portato una mano sui calzoncini come a voler tenere a bada, nascondendolo alla mia vista, il suo cazzo già duro. Il mio cervello è in piena ebollizione: sto sognando questo momento da troppo tempo e proprio adesso che l'oggetto della mia voglia perversa è qui davanti a me, indifeso e senza possibilità che possa fuggire, i miei pensieri continuano a contraddirsi. Alla fine decido di seguire quello che l'istinto lussurioso mi suggerisce e che, ripeto, da mesi ormai mi perseguita dolcemente.
Mi porto le mani per prima sulla cintura dell'accappatoio e con studiata lentezza allento il nodo che si scioglie in pochi secondi, poi le infilo nella scolatura e, con un gesto provocatorio, allargo i lembi dell'indumento mostrando la mia nudità a mio figlio.
“Allora questa compagnia è degna della tua attenzione!?!?”
Riccardo strabuzza gli occhi per la meraviglia: vedo nella penombra i suoi occhi squadrarmi da capo a piedi anzi più che vedere sento fisicamente sulla mia pelle il contatto fisico delle sue pupille dilatate accarezzare ogni centimetro esposto del mio corpo!!
Porto le mie mani alla vita tenendo così aperto il lembi dell'accappatoio e per alcuni lunghi secondi mi godo lo sguardo allupato di mio figlio che, quasi paralizzato, non proferisce parola ma nemmeno abbassa lo sguardo o gira la testa da qualche altra parte!!
Lo squillo del cellulare che ho dentro una delle tasche dell'accappatoio, quasi rompe l'atmosfera che si era creata ma io ora con una mano tengo il cellulare mentre con l'altra inizio ad accarezzarmi.
“Pronto, ciao caro,... si si abbiamo faticato per tutta la giornata e adesso siamo sul terrazzo a goderci l'aria della sera......proprio adesso stavo mostrando a Riccardo il panorama” così dicendo la mia mano che prima strizzava uno dei miei capezzoli, è scesa fra le mie cosce e sta allargando le grandi labbra della mia figa che con un movimento del bacino in avanti ho portato in oscena posizione davanti agli occhi sbarrati di Riccardo: “ma siamo quasi in penombra.... comunque il ragazzo pare apprezzare quanto gli sto facendo vedere!! Si domani ci riposeremo, vediamo!! Non fare pazzie mi raccomando!! Ciao ...anche Riccardo ti saluta, chiama pure quando vuoi! Buonanotte!”
Riccardo quasi attratto dalla mia figura esposta ai suoi occhi, si è alzato a sedere sul lettino e i suoi occhi sono fissi sulla mia figa. Mentre faccio scivolare a terra l'accappatoio, torno a stendermi al fianco di mio figlio pregandolo di farsi da parte quel tanto che basta a che io mi posizioni al suo fianco sullo stesso lettino!
Gli metto una gamba sopra le sue e mentre mi tengo la testa con una mano il cui gomito è puntato sulla sdraio, con l'altra sposto la sua mano da sopra i calzoni e ci metto la mia accarezzandogli per la prima volta voluttuosamente il voluminoso e duro pacco della sua giovane virilità!!
“Adesso vediamo se sei un bugiardo o no. Fammi controllare il tuo telefono e le foto che hai salvato!”
“Mamma tutto quello che vuoi!” Capisco che si è arreso alla mia mano che lo sta palpando goduriosamente.
Mentre scorriamo le centinaia di foto in cui sono ritratta in giorni e momenti diversi, sul divano scosciata, in camera da letto mentre infilo le calze, in bagno mentre mi trucco....ecc., la mia mano continua a massaggiare il suo uccello teso mentre la mia bocca ha sete di lui! Come incrociamo lo sguardo nel commentare una delle immagini che mi ritrae, avvicino le mie labbra alle sue....
“Posso veramente....!?!?”
“Devi!!”
“Non vorrei ….sbagliare qualcosa...!!”
“Vediamo come te la cavi....ma non preoccuparti: non sono qui a giudicarti ma solo a soddisfarti e soddisfarmi! Se qualcosa non andasse: ripeteremo, ripeteremo, ripeteremo!!”

Le mie labbra assaporano lascive quelle di mio figlio!! Le nostre lingue fanno conoscenza reciproca! Bacia come un ragazzino, la voluttà dovrò trasmettergliela come tutto il resto!
Già sono soddisfatta dal fatto che la mia vogliosa manipolazione al suo cazzo non gli abbia già provocato una sborrata, evidentemente perché le troppe seghe in mio onore, lo hanno reso resistente agli stimoli!
Comunque l'umidità del mare inizia a farsi sentire sulla pelle e non voglio che qualche accidente possa nuocere a nessuno dei due in questi giorni!!
“Riccardo, amore di mamma, che ne dici di andare in camera? Avrei voluto rimanere qui all'aperto....ma penso sia meglio evitare la frescura della notte marinara... quello che desideravo fare qui stasera lo faremo in un altro momento!!”
“Certo mamma come vuoi!”
Riccardo è come ubriaco e lo capisco, farò in modo da fargli passare l'ubriacatura per avere di fronte a me un giovane voglioso, caldo e lussurioso!!
In camera la luce delle abat-jour sui due comodini illumina con toni caldi la stanza!
Appoggio l'accappatoio sulla sedia e mi siedo sul materasso con le lenzuola fresche e:
“Mamma, le tue ragazze ti hanno mai preso in bocca il cazzo?”
“Si, ma sono certo che adesso non sarà la stessa cosa!!”
“Puoi giurarci!”
Me lo metto davanti a me e prendendo i pantaloncini per la cintura elastica glieli tiro giù portando alla luce un cazzo che mi inorgoglisce sia come donna ma anche come genitrice!
La mia bocca ha sete di mio figlio!
Prima gli lecco la cappella a punta di lingua poi con tre affondi quasi inghiotto tutta la sua turgida virilità fino a sentire il solletico sull'ugola della punta di questo cazzo che bramo da mesi!
Vorrei che il gioco durasse a lungo ma, sia la mia sete che la lunga manipolazione della mia mano non danno scampo al mio ragazzo!
Non ho bisogno che mi dica nulla: il suo uccello parla per lui!
“Mamma non resisto più!”
Vedo i suoi occhi prima socchiudersi per l'abbandonarsi al piacere, ma anche riaprirsi con stupore quando dopo che mi ha sparato in bocca il primo potente spruzzo di sperma, non avvertendo la frescura dell'aria attorno al suo uccello, si avvede che non ho intenzione di staccare la bocca dal prelibato pasto. Anzi!!
“Mammaaaaaa!!!..... Ahhhh!!!”
Non ho mai ingoiato una bella sborrata con tanto gusto come adesso!!
“Cazzo mamma! Sei la prima.....!!! Le altre volte, poche a dire il vero, si sono tutte allontanate, quasi schifate...!!”
“Ragazzine!!” gli rispondo leccandomi le labbra “Assaggia ora le mie labbra che sanno di te!!” mi alzo e lo bacio infilandogli la lingua in bocca, che porta mio figlio ad assaporare il sapore della sua sborra!!
Solo adesso sento le sue mani che mi abbracciano e mi carezzano fino a palparmi il sedere!! Era ora!!!!
Cadiamo riversi sul letto e stavolta abbracciati come due teneri amanti!!
La notte è troppo giovane per cedere a Morfeo e adesso voglio soddisfare la mia voglia di venirgli in bocca!!
“Dai Riccardo, accarezzami tutta, succhiami i capezzoli e poi dammi tanti bacetti sulla pancia.”
Mio figlio si avventa sulle mie tette sode e con due capezzoli che è stato proprio lui a sviluppare quasi vent'anni fa con il suo succhio goloso di latte. Seguendo i miei desideri prima ne succhia uno poi l'altro infine deponendo decine di baci scende sul mio ventre. Quando è sopra il mio ombelico gli chiedo di infilarci la punta della lingua per qualche attimo, poi mettendogli le mani nei capelli, guido la sua bocca verso la mia figa che attende già umida di piacere!!
“Mettiti tra le mie gambe amore di mamma!”
Lui scavallando una delle mie cosce si posizione con gli occhi sopra la mia figa che già si è aperta al suo sguardo!!
“Ti piace la figa di tua mamma?”
“Meravigliosa!!”
Il mio clitoride contraendosi è come se l'invitasse ad avvicinarsi!!
“Mamma io non ho esperienza!!!”
“Tu muoviti con l'amore che ti suggerisce il cuore...la tecnica poi te la insegno, se vorrai!”
Con una certa trepidazione avverto l'avvicinarsi delle sue labbra prima e poi della sua lingua che, guidata dal suo istinto animalesco, inizia a lappare sempre più profondamente la mia intimità che gli sto offrendo con impudicizia! Quando avverto una certa sicurezza da parte sua ma anche una sua golosa partecipazione, lascio la presa sulla sua testa e infilando le mani sotto la piega delle mie ginocchia porto verso il petto le mie gambe spalancate in modo tale che il mio bacino ruoti verso l'alto offrendo alla bocca del mio ragazzo il mio grinzoso fiore anale!
Senza esitazione la punta della sua lingua inizia a roteare attorno al mio ingresso posteriore deliziandomi in tal modo che quasi godo!!
Dopo alcuni minuti di goduriosa leccata anale riabbasso soddisfatta le gambe e, per paura che possa sfuggirmi, riporto la sua bocca sulla mia figa e tenendogli la testa tra le mani mi predispongo ad un orgasmo che esplode imponente quasi facendomi svenire dal piacere. Per non avere un infarto, sono costretta ad allontanare la bocca vogliosa di mio figlio dalla mia intimità e a portarmelo addosso per leccarla con voluttà!
Dopo poco il suo viso è ancora umido ma della mia saliva mentre le papille gustative delle nostre lingue sono sazie del nettare stillato dalla mia figa!!
Ha il viso stravolto, povero Riccardo, ma avverto che il suo cazzo è già pronto tra le mie gambe e anche se in modo inconsapevole ha iniziato a puntare la mia figa! Però, siccome il gioco è mio, voglio essere io a cavalcarlo per prima. Ma adesso sono troppo ebbra di piacere!! E l'ebrezza unita al piacere che a sua volta è unita al lavoro di una intera giornata, mi fanno decidere che, siccome non è il tempo che manca, meglio concedersi un po' di meritato riposo!
Sguscio via da sotto il tonico corpo di Riccardo e, senza bisogno di parole, guardandoci dolcemente negli occhi, lentamente ci addormentiamo stanchi e felici; almeno io sono molto stanca ma altrettanto molto felice!!
di
scritto il
2026-07-31
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