Il direttore 2
di
antonemil
genere
tradimenti
Mi risponde subito, mi chiede della cena rispondo... "La solita noia. nulla di interessante.." poi una voce roca dietro me "ne sei sicura Anna?" Riconosco la voce eccitata, ha iniziato a palparmi il culo. Copro il cellulare e... "Scusami Sandro ma la linea è disturbata, ci sentiamo tra poco" gli chiudo il telefono in faccia. Senza voltarmi rientro in albergo, salgo in camera, mi siedo sul letto, la testa tra le mani, penso a Sandro e alle figlie, mi sento puttana, mai avrei pensato di vivere questi momenti, sto per entrare in bagno e levata dal mio inguine il desiderio che ancora sento, che quella mano calda mi ha marcato fuori e dentro di me quando sento dei passi nel corridoio, si fermano alla mia porta, un bussare lieve, non rispondo, apro l'acqua della doccia, spero senta e se ne vada, dopo qualche secondo i passi si allontanano, cerco di rilassarmi, mi stendo sul letto, vorrei togliermi quel tubino e dimenticare ma resto lì ferma ad aspettare, sono certa tornerà, infatti ancora quei passi, il lieve bussare poi da sotto la porta un biglietto, i passi si allontanano, lo raccolgo e leggo "per la futura responsabile acquisti, sono il tuo direttore, vieni alla camera 518, lascio la porta accostata, ti giuro che se non lo chiederai tu non ti sfiorerò neppure con un dito, ti prego non cambiarti e non lavarti, voglio sentire cosa ti ha lasciato la mia carezza tra le cosce, ti aspetterò tutta la notte,porta anche il tuo cellulare non vorrei che ti richiamasse il tuo maritino preoccupato" Mi muovo come in trans, vado in bagno, una spazzolata ai capelli corvini, una ripassata al trucco e per finire, qualche goccia di profumo, esco in corridoio con il cellulare che inizia a vibrare, è Sandro. gli mando un messaggio "sono sotto la doccia amore, ti chiamo io, bacio" poi al quinto piano, sono davanti alla camera 518, spingo la porta, si apre, sento la sua presenza, si accende un faretto che lo illumina, è in piedi completamente nudo, si accarezza un uccello nodoso con la cappella che riluce " vieni qui Anna, sei eccitata? Vedo i capezzoli che premono sotto la stoffa mi piacerebbe giocarci un po', stringerli, pizzicarli e poi succhiarli fino a farti male, apri il vestito dai fammi vedere le tue mammelle, è il direttore che te lo chiede, anzi te lo ordina, fai in fretta dai, vuoi diventare la responsabile acquisti, te lo devi meritare" la mia fica si sta bagnando, nessuno mi aveva mai trattato così, lentamente faccio scendere la zip fino all'ombelico poi lui con voce ferma "fermati troia, vieni qui vicino, vuoi che te lo tolga io? Chiedimelo puttanella altrimenti ti rimando nella tua camera" siamo praticamente incollati, appoggio la testa sulla spalla e con voce rotta dal desiderio "ti prego Franco spogliami, toccami, dammi il cazzo." Mi apre il tubino che a fatica si stacca dalla mia pelle, tette e capezzoli finalmente liberi, le sue mani sono dappertutto, io cerco il suo membro, lo desidero dentro di me, lo sfioro, poi lo porto tra le mie cosce ormai intrise di umori " dio mio Franco che mi hai fatto? Hai un cazzo stupendo, senti come scivola dentro la mia fica, aaah, dio che maiale sei, scopami, così dai" in piedi nel grande specchio dell'armadio vedo i nostri corpi nudi, in quell'atto di pura libidine lui mi sembra stupendo, sudato, con la pancia che aderisce alla mia, la bocca nella mia, le lingue che si cercano senza che le labbra possano staccarsi, il cazzo entra ed esce, i capezzoli che scompaiono nella sua bocca, li succhia poi li morde, le sue labbra sono ovunque, poi si fermano sul collo e succhiano con forza, temo mi lascino il segno delle labbra ma ormai non ho più il senso della realtà,la sua voce mi arriva ovattata è lontana "ti sborro dentro Anna" capisco che non è una domanda è solo ciò che sta per succedere, godiamo insieme sudati con i corpi appiccicati, la sua sborra e i miei umori che colano lungo le nostre cosce, godiamo come fossimo un essere solo, poi spinta da un'emozione da un istinto che mai avrei pensato di provare, mi metto in ginocchio, lecco le sue cosce su su fino al cazzo, lo ingoio, sa di noi, un sapore stupendo che mai avevo provato prima, ci buttiamo sul letto a 69 leccando i nostri sessi bagnati.Lui con la lingua mi apre le labbra della fica e beve il nostro nettare, io succhio il suo cazzo ingoiando la sborra rimasta appiccicata su quella stupenda verga, Poi lui mi abbraccia e...."rimani con me stanotte, voglio imparare a conoscere tutto di te" poi il mio cellulare inizia a vibrare "sarà tuo marito, rispondi fammi sentire come fingi, come reciti la parte della mogliettina innamorata, che soffre quando è lontana da casa, dai rispondi, mi piace, fammi eccitare di nuovo"
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