Salerno, la prima volta - 1a parte

di
genere
incesti

Mi chiamo Raffaele, Lello per familiari ed amici, ho compiuto 19 anni e ho preso la patente da appena 5 mesi, Vivo a Pescara e la mia famiglia è composta da me, mio padre Antonio e mamma Concetta, per tutti Cettina. Mio padre è un artigiano orafo e gestisce con mamma Cettina un piccolo ma avviato laboratorio in una tranquilla strada sulle colline di Pescara. Papà sta per varcare la soglia dei cinquanta mentre mamma ha 43 anni e se li porta bene,come d'altrone mio padre!
Oltre al laboratorio abbiamo anche un piccolo negozio, condotto prevalentemente da mamma, di preziosi e bigiotteria arigianale e molta della merce in vendita è frutto del lavoro di papà.
Siccome, come ripete spesso papà: “La pubblicità è l'anima del commercio”, a fare pubblicità al negozio è la bella presenza fisica di mamma che spesso e volentieri veste in modo molto curato e a volte, secondo me, anche troppo vistoso! Gonne spesso troppo corte, maglioncini troppo scollati giacche con scolli profondi. Ma il mio giudizio non conta mai...sono suo figlio!!
Certo adesso che ho raggiunto la mia maturità mi soffermo spesso ad ammirare mamma ma sempre più spesso è con sentimenti di gelosia anche se, non posso negarlo, la sua fisicità mi turba non poco.
Non sono certamente un adone, sopratutto sono molto timido, ma nonostante tutto sono un ragazzo da non buttare via e ho già avuto le mie esperienze con alcune ragazze coetanee che nulla hanno da spartire con l'eleganza di una donna matura in generale di mia madre in particolare.
Fino ad oggi, quando è necessario raggiungere alcuni negozi di preziosi sparsi in Italia, papà è costretto a chiudere il laboratorio e partire. Da un paio d'anni è coadiuvato da mamma che lo segue nei viaggi E lo fa così bene che gli ordini di lavoro per papà sono aumentati!
Oggi siamo a fine maggio e mentre siamo a casa per la cena, papà dice a mamma che bisogna andare a Salerno da quel tale cliente per consegnare un ordine di una certa quantità.
Mai era ancora accaduto ma papà si rivolge anche a me: “Dovrai accompagnare tua madre a Salerno! Sarai la sua scorta perchè l'ordine ha un certo valore!”
“Andremo in macchina??”
“No la tua patente è troppo fresca per andare in autostrada e tua madre odia guidare nei lunghi viaggi!”
“Andremo in autobus! Così nessuno potrà pensare che trasportiamo prezioni e bigiotteria di qualità.”
Il giorno dopo mamma mi comunica che partiremo il prossimo lunedì per poi far ritorno a casa due nella mattinata di mercoledì.
“Ma ci vuole tutto questo tempo...addirittura tre giorni!! Io ho i miei impegni e gli amici!”
“E' ora che tu inizi a farti carico dei tuoi doveri verso il nostro lavoro che un giorno sarà il tuo! E' ora che tu cresca!” A queste parole non ho potuto dare risposta.
Il lunedi successivo alle 6,30 c'è il pullman che ci porta a Salerno. Già alle 6,00 io e mamma usciamo di casa e non posso non notare la corta gonna che indossa e la giacca che, se non indossasse una canottiera, lascerebbe intravvedere le sue tette!
“Mamma ma non potevi metterti qualcosa di più comodo per viaggiare?!?!”
“Perchè ti disturba che vada vestita già pronta per l'incontro di lavoro?”
“No, no non mi disturba...”
“Sei geloso, come al solito!!”
Alle 6,30 siamo sul pullman che non è troppo affollato. Scegliamo di prendere posto dopo la porta centrale di salita e mamma mi chiede se può sedere lato finestrino. Ci mancherebbe!!
Come mi siedo anch'io non posso non notare che la gonna è ancora più corta di quanto immaginassi, l'orlo è salito ben oltre la metà delle cosce di mamma che, per viaggiare più comoda si è gia tolta la giacca rimanendo con la canottiera che disegna perfettamente il suo seno e mette in mostra anche i capezzoli tanto è sottile!!
“Mamma, devo dirtelo: sei troppo provocante!!”
“Davvero dici!?!?”
“Ma qui accanto a noi non ci sono altri passeggeri.... al massimo potrei provocare te.... ma tu sei mio figlio!!”
“Certamente ma sono anche un giovane maschio!!”
“Ma quale giovane maschio!! Tu sei il mio bambino!!”
Il controllore impiega anche troppo tempo a controlare i nostri biglietti e non posso dargli torto! Tra scollatura e cosce in bella vista!
Ma sopratutto a patire sono io che sono rimasto accanto a mamma per tutto il tempo necessario, oltre cinque ore, per raggiungere Salerno!
Ho tentato di resistere fino all'inverosimile, ma quando mamma, eravano vicino ad Avezzano, si è appisolata, non ce l'ho fatta a rimanere fermo e, prima con molta titubanza, con il cuore in gola che mi batteva a mille, poi sempre più sicuro di me, ho appoggiato prima la mia mano destra sulle mia coscia e con le nocche ho sfiorato la pelle della coscia sinistra di mamma!
Ho provato un brivido pazzesco!! Poi lentamente la mia mano si e alzata dalla mia gamba per posarsi delicatemente sulla coscia di mamma! Altro brivido!!
E lei continua a dormire beatamente.
Le mie dita, prima leggermente poi sempre più poggiate su quella coscia morbida e calda, hanno iniziato un lenta carezza prima scendendo verso il ginocchio poi risalendo verso l'orlo della gonna per poi tornare a scendere e poi risalire!
Mamma dorme ancora!!
Ma già al terzo passaggio mentre tornavo a salire verso l'orlo della gonna, i miei polpastrelli hanno avvertito chiaramente un brivido sulla pelle di mamma. Infatti anche alla mia vista si percepiva la sua pelle con i bulbi piliferi accentuati rispetto a prima.
Mi fermo con il cuore in gola....ma mamma non da ancora segno di risveglio.
Come la pelle torna ad essere liscia, torno di nuovo a muovermi e cerco di intrufolare i polpastrelli verso l'interno coscia. In pochi attimi le punte delle mie dita toccano anche la coscia destra! A questo punto una delle curve della strada fa sobbalzare il pullman e mamma si risveglia dal suo torpore mentre io riesco in un attimo a tornare con la mano sulla mia coscia. Due sono le cose cambiate in quegli attimi: io ho il cazzo duro che quasi mi fa male dentro lo slip, la canottiera di mamma presenta due escrescenze all'altezza delle sue tette che prima non c'erano: ha i capezzoli duri ed irti!!
“Amore mio...mi sono appisolata vero?!”
“ Si mamma ma io non ho smesso di rimanere attento.”
“Che bravo!! Ma sai l'alzataccia di stamattina adesso si fa sentire!! Dove siamo? Lo sai?”
“Si credo siamo quasi vicini a Cassino, da qui dovremmo prendere l'autostrada fino a Napoli”
“Ok se mi dovessi riappisolare stai attento alle fermate del pullman e a quando aprono il bagagliaio..”
“Non ti preoccupare ci penso io !!”
“Bravo!”
Passata la fermata di Cassino il viaggio non dovrebbe fare altre soste fino a Napoli e io infilo la cuffietta per un po' di musica mentre il rollio del pullman e la corta notte di sonno, portano di nuovo mamma ad appisolarsi.
Eccitato come non mai adesso decido prima di tutto di sentire la durezza dei capezzoli di mamma, che con la testa appoggiata allo schienale e gli occhiali da sole dorme pacificamente.
Per stare più comodo, cerco di girarmi verso destra in modo tale da tornare ad appoggiare la mano destra sulla coscia di mamma e con la mano sinistra mi avvicino sempre più alla protuberanza del suo capezzolo.
Al secondo tentativo apprezzo per la prima volta la durezza del capezzolo che culmina quella morbida collina di carne e ghiandole che quasi vent'anni fa mi ha sfamato!
Dio com'è irto!! Non contento cerco di appoggiare il palmo della mano sul seno e lentamente e leggermente riesco anche a compiere questa missione. Sto quasi per sborrare nei pantaloni per quanto alta è la mia eccitazione.
Per alcuni minuti che mi sembrano ore la mia mano sinistra palpa dolcemente il seno sinistro di mamma mentre la mia mano destra cerca ad ogni andata e ritorno di alzare l'orlo della gonna per poter almento sfiorare le mutandine. Ma l'impresa non riesce perche l'abito è troppo aderente e ben incollato alle gambe di mamma!!
Uno dei passeggeri deve andare in bagno e disturba io mio fare, per cui per non essere scoperto sono costretto a mollare quello che stavo facendo.
Come mi fermo mamma subito si risveglia dal suo torpore!!
“Sono di nuovo sveglia amore mio!”
E senza che possa sottrarmi si avvicina al mio viso e mi bacia!! Troppo, troppo vicino alle mie labbra!! Quasi svengo dal piacere e il mio uccello ormai è alle corde!!!
La tratta da Napoli a Salerno è troppo panoramica per mandare mamma ancora nel mondo dei sogni, ma proprio durante quel tragitto la mia mano destra torna, contro la mia volontà ad appoggiarsi sulla coscia di mamma!!
Mamma credo pensi solo ad un gesto involontario e non mi riprende ma ho netta la sensazione che stia mentendo a se stessa!!
Alle 12,30 quasi puntuali finalmente scendiamo dal pullmann a Salerno. Un taxi ci porta in un bell'albergo in centro città. Alla reception consegnamo i documenti di identità, deponiamo il carico di preziosi nella cassaforte dell'hotel e, ricevuta la chiave della nostra camera, una matrimoniale con il terzo letto, saliamo al secondo piano. Una veloce rinfrescata e siamo già a pranzo in un ristorante li vicino. Alle sedici io e mamma entriamo nel negozio dei nostri clienti accolti con molto sussieguo e io vengo presentato come nuovo contitolare della ditta. Ricevuta la merce il negoziante provvede davanti a noi a bonificare quanto in fattura, compila un nuovo ordine anche questo corposo e ci saluta cordialmente!!
All'uscita ci aspetta ancora il taxi che nel giro di pochi minuti ci porta di nuovo in hotel.
“Scusa mamma, tutto qui?!”
“Bhe no, adesso dobbiamo aspettate l'arrivo del bonifico sul nostro conto corrente. Noi rimaniamo sempre in città fino a che i soldi non sono arrivati. E' uno dei punti importanti per nostro lavoro!!”
“E ci vogliono ancora due giorni??!!”
“Di solito già domani in mattinata tutto dovrebbe essere concluso! Ma tutto potrebbe accadere, quindi è più giusto prenotare una partenza posticipata, in ogni caso si può quasi sempre cambiare la prenotazione!”
“Che palle!!”
“Non ti annoierai, bambino mio... adesso ci facciamo una bella doccia, poi stasera andremo in un ottimo ristorante di pesce e poi, sono certa, passeremo una bella serata! Poi domattina dopo colazione lascerò decidere a te cosa fare, in attesa che arrivi l'ok della banca!!”
“Cosa vuoi che decida domattina....fossimo a Napoli sarebbe stato più facile...ma qui a Salerno...!!”
“Lascia fare amore di mamma!!”
Mentre discutiamo io sono steso nel mio lettino mentre mamma è seduta su una poltroncina ai piedi del letto matrimoniale con il cellulare in mano e sta chattando con papà circa la consegna effettuata poco fa: lo spettacolo delle sue gambe accavallate e oltremodo scoperte, mi sta riportando indietro a questa mattina e alle ore di viaggio trascorse sul pullman e alla mia fortissima eccitazione per la situazione che si era creata.
Se avessi coraggio, dato che siamo chiusi in una stanza che non ha ne orecchi ne occhi, potrei tentare l'intentabile!! Un diciannovenne in una camera d'albergo con una affascinante milfona che da ore mi sta tormentando con il suo corpo, il calore della sua pelle e la durezza dei suoi capezzoli...Mi sto rendendo conto che sto desiderando mia madre dopo che per anni sono stato ferocemente geloso di lei e del suo modo di vestire e atteggiarsi in pubblico.
“Vai prima tu o prima io in doccia?!”
“No, mamma vai prima tu!”
“Ok!” si alza dalla sedia e va verso il borsone da dove tira fuori il necessario, poi, dandomi le spalle si sfila prima la gonna che scivola a terra non sensa l'accompagnamento delle mani di lei: Mi appare sodo, bello e carnoso il sedere di mamma. Le chiappe sono alla mia completa visione in quanto indossa un minuscolo slip che dietro è completamente sparito nel solco delle natiche. Nel far scendere la gonna mamma ancheggia più volte e quel dondolio si replica nel mio sguardo che lo segue millimetro dopo millimetro. Come la gonna arriva a terra, mamma solleva prima un piede e poi l'altro per raccogliere l'indumento e si china così a gambe leggermente divaricane e spingendo indietro il suo bacino. Vedo il nero dello slip che copre la sua figa che fa capolino al centro delle rime inferiori del suo culo. Si rialza con una lentezza che mi pare esageratamente lunga! Ho una erezione da paura!!
Infine incrocia le braccia e si sfila la canottiera, dandomi sempre le spalle. Non c'è nessun reggiseno come avevo gia avuto modo di capire quando, nel dormiveglia sul pullman, le avevo sfiorato prima poi leggermente palpato il seno sinistro. Senza voltarsi apre la porta del bagno e scompare alla mia allupata vista!
Esce dalla doccia dopo pochi minuti! Indossa ancora la cuffia per non bagnarsi i capelli e ha avvolto attorno al suo corpo un grande telo di spugna bianco che ha annodato sul petto e che le arriva quattro dita sotto la rima dei glutei, in mano un asciugamano più piccolo con cui si sta asciuganto le braccia....
“Forza adesso vai tu e sbrigati!!”
Peccato...avrei voluto rimanare per metterla in imbarazzo quando si fosse chinata per asciugarsi le gambe!! Ma preferisco non farla arrabbiare per cui tolta la maglietta e i pantaloni entro in bagno con il solo slip ben riempito del mio apparato genitale e con in mano maglietta e slip puliti.
Esco dalla doccia in pochi minuti. Il tempo di asciugarmi i capelli con il phon dell'albergo.
Mamma è stesa sul letto, sopra l'asciugamano più piccolo che ha posto sotto il suo busto, a pancia in giù con le gambe leggermente divaricate per cui posso apprezzare lo slip che disegna la carnosa consistenza della sua figa.
“Per favore mi fai la cortesia di spalmarmi la crema corpo sulla schiena che non ci riesco bene da sola?”
Degluttisco per l'eccitazione mentre il mio sguardo vaga per la stanza alla ricerca della crema!
Mamma alzando il suo braccio sinistro mi porge il tubo della crema che aveva ancora tra le sue mani.
“Quanta ne devo spremere?!” le chiedo mentre sto svitando il tappo!
“Comincia dalle spalle...quando la crema è assorbita ne userai un altro po'!”
“Ok,”
Mi siedo sulla sponda del letto alla sua sinistra e all'altezza del suo giro vita e depongo un certa quantità di crema tra le sue scapole, poggio il tubetto sul letto e con la mano destra inizio ad applicare il prodotto sulla sua pelle!! Pelle morbida e calda che mi scalda il cuore e mi fa di nuovo intostare il cazzo!! La posso palpare quando stringo le mie dita e questo massaggio mi prende il cervello!! Parto dalle spalle e lentamente scendo non prima però di aver constatato il completo assobimento del prodotto cosmetico, quando sono sotto le ascelle le punte delle mie dita incontrano la morbida consistenza delle sue tetta che, schiacciate dal busto sono in parte strabordate ai lati. Chissà per quale motivo impiego molto più tempo a far assorbire la crema in quei due posti: mamma è completamente rilassata sotto il mio massaggio, che per quanto mi riguarda, si è già trasformato in una carezza lasciva. Come stamattina avverto di nuovo un brivido sulla pelle di mamma, non posso tacere: “Hai freddo?”
“No..no..sono brividi di piacere!! Hai un tocco così dolce e leggero!!! Mhhhh....!!!”
Non ho le parole giuste per risponderle....sono in piena tempesta!!!
La mia mano intanto è arrivata all'altezza dei suoi reni e adesso palpo segna ritegno quella carne morbida e docile sotto le mie dita...sto già pregustando il calore delle sue chiappe!!
Come sfioro il sottile elastico del suo perizoma, perchè adesso ha indosso proprio un perizoma che, sono certo, riesce a malapena a coprile il pube, lei girando la testa mi chiede che ore sono: le diciotto e trenta appena passate.
“Allora riparti dalle spalle per una seconda applicazione, sul sedere ho già provveduto io..!!”
Voglio concedere anche alla mia mano sinistra il piacere della carezza per cui, a dire il vero un po' stizzito, mi alzo da letto e mi giro con gli occhi verso i piedi di mamma, così potendo cambiare mano, con la sinitra riparto da dietro il suo collo e riprendo la discesa verso il suo culo che adesso vedo in primo piano! Le sensazioni che provo sono le stesse di poco fa e anche mamma, più rilassata che mai, non nasconde i suoi brividi di piacere.
Quando l'ultina goccia della crema si è persa nei pori della pelle di mamma all'altezza del filo interdentale del suo tanga, sculetta quel tanto da farmi allontanare la mano.
“E' ora di andare a cena. Mettiti addosso qualcosa di bello!”
Nel dire questo, raccoglie l'asciugamano e con questo si copre il seno alzandosi dal letto e sparisce di nuovo in bagno per il trucco.
Indosso la maglietta più carina che mi sono portato dietro e il miglior paio di pantaloni, mi pettino a dovere e,dopo essermi spruzzato il deodorante, sono pronto per uscire. Attendo mamma che, dopo pochi minuti mi chiede di passarle la sua valigia in bagno.
La prendo e gliela consegno.
Dopo pochi minuti esce dal bagno indossando un vestitino a maglina tra il nero e il blu notte, che le disegna il corpo in modo molto sensuale, sotto deve aver indossato il reggiseno perchè non vedo le punte dei capezzoli, calze velate e un bel paio di scarpe con un discreto tacco! Trucco leggero ma perfetto... il rossetto poi, scuro come il vestito, disegna la sua bocca in modo molto sensuale!!
Ma che cazzo!! E' mia madre!! Ed io la sto ammirando come fosse solo una bella donna!!!
Dopo avermi squadrato da capo a piedi con un visibile apprezzamento si avvicina a me mentre prende il leggero soprabito. Il tacco la fa arrivare alla mia altezza e ho il suo viso di fronte al mio.
“Allora bel giovane, andiamo? Sarà una bella cena e una bellissima serata!” Così dicendo si avvicina al mio volto e mi da un caldo bacio sulla guancia ma troppo vicino alle mie labbra: la punta della sua lingua, mi vellica umida l'angolo della bocca. Il mio cuore esplode nel mio petto!
“Dai non essere imbarazzato!! Sono tua madre!!”
“Perchè le madri baciano così i propri figli??!!”
“Se il figlio è bello come te, perchè no?!?”
La cena è ottima e mamma è al centro dell'attenzione di tutti i commensali!!
Tutti gli sguardi la seguono quando lei va in bagno a rinfrescarsi il trucco dopo aver terminato la cena! Stavolta non provo gelosia anzi, semmai sono orgoglioso! E' la prima volta!!
Nel ristorante abbiamo quasi tubato come due piccioncini e mamma mi ha detto che, sicuramente, molti dei presenti hanno sparlato di noi due: una donna matura ed un giovane ragazzo …. il giocattolo della vecchia gallina.... povero marito cornuto!!
Abbiamo riso di tutto questo e tutto questo nostro parlare mi ha sciolto un po' la lingua...
Usciti dal ristorante, approfittando della situazione, chiedo a mamma di parlarmi di lei e della sua storia con papà. Passeggiamo sul lungomare mano nella mano e lei mi racconta del suo amore per papà, di quanto fosse timido e riservato, mentre lei fin da ragazzina era molto esuberante. Se glielo avessi chiesto mi avrebbe anche detto delle sue esperienze sessuali ma mi sono limitato a chiederle se ricordasse quando e come papà le aveva fatto la proposta di matrimonio!!! Alla mia domanda inizia a ridere di cuore e gli occhi le si illuminano in un modo che non conoscevo. Uno sguardo acceso e direi sensuale!!
“Tuo padre..... diciamo che l'ho costretto a chiedermi in sposa, perchè non si decideva mai ed io, anche se giovanissima, mi ero appena iscritta all'università in economia e commercio, avevo già deciso che era lui mio marito!!”
“Come l'hai costretto?”
“Il come, se ne avrò il coraggio, te lo mostro adesso al rientro in albergo! Ma sappi che oramai non ce la facevo più! Erano passati quasi due anni da quando tuo padre ed io ci eravamo messi insieme. Mamma, tua nonna, aveva iniziato a spingere perchè la cosa fosse portata a conclusione. Lei aveva visto in Antonio un buon partito, dato che già allora aveva iniziato il suo lavoro con ottimi risultati. Io mi disperavo anche con le mie amiche e compagne di corso di allora! Poi, con il consiglio di una di esse, quella che tu oggi chiami zia Daniela, risolvemmo la questione!! Daniela mi regalò un paio di slip semitrasparenti e molto sottili. Avrei dovuto usarli per convicere tuo padre e così ho fatto. Era un sabato. Ero con Daniela e tuo padre, allora si usava così: io tenevo a bada lei con il suo ragazzo, lei faceva lo stesso con me!
Quel sabato sera dovevamo uscire in quattro e stavamo tornando a casa per prepararci alla serata. E in quel tardo pomeriggio mentre rientravamo a casa mia, dove i miei erano in attesa del nostro rientro, sono riuscita a convincere tuo padre!!”
“Si ma come!?!”
“Adesso te lo mostro!!”
Entriamo in albergo che sono passate da poco le ventidue. Prendiamo la chiave e, invece di usare l'ascensore, prendiamo le scale per arrivare al secondo piano dove abbiamo la nostra stanza!
Mamma si mette a salire davanti a me mentre si sfila il sobrabito che mi da in mano. Sarà per il tacco alto ma ancheggia da farmi girare la testa! Il vestito di maglina è salito oltre mezza coscia e lo spettacolo, a me solo riservato, è molto sensuale!!
“Era l'ultima ratio! Mentre entriamo a casa di nonno che era un caseggiato popolare, tu non puoi ricordartelo, io e Daniela saliamo davanti mentre tuo padre ci segue tre o quattro gradini sotto. Io quel giorno indossavo una comoda gonna scampanata lunga fino al ginocchio,”
Siamo arrivati all'ultima rampa di scale prima del secondo piano e mamma si ferma a tre gradini dal piano. Come vent'anni prima, io sono tre gradini sotto di lei che, tenedo una gamba poggiata su un gradino e l'altra su quello più basso, si gira verso di me. Si alza la gonna mettendo in mostra il pube coperto dal tanga a gambe larghe: “La vuoi questa? Mi devi sposare!!”
Sono basito, degluittisco a fatica perchè mamma mi ha mostrato con impudicizia la sua intinità coperta da uno slippino quasi trasparente!
“Ecco amore di mamma: tuo padre, entrato in casa, si è subito rivolto al nonno e alla nonna chiedendomi in moglie!!”
Ho appurato questo fatto che fino ad oggi non conoscevo!!
Entriamo in camera che io sono ancora fuori di testa!! Mi siedo sul letto mentre mamma quasi non fosse accaduto nulla, appende il soprabito nell'armadio.
Avrei tante altre cose da chiederle ma una sola domanda mi viene in testa: mi riguarda direttamente.
“Posso chiederti se tu e papà vi siete mai traditi?!”
“Tuo padre pur essendo un uomo meraviglioso non è mai stato molto focoso per cui sono certissima che non mi ha mai tradito ed io mai ho tradito lui perchè per tradire dovrei essere innamorata e io sono ancora innamorata!!!
Come se fossi stato colpito da un macigno, mi sento svuotato dentro!! Anche la mia eccitazione svanisce in un attimo! Era troppo bello per essere vero!!!
Non ho ne la forza ne la voglia di mettermi tra lei e papà!!
“Vuoi che oridini un cognac per rimetterti al mondo?!”
“Si vede molto che non sono in me!?”
“Sei tu che mi hai chiesto di come tuo padre...! Se ti ho scioccato ti chiedo perdono! Non era mia intenzione!”
“Bhe si un po' scioccato lo sono!!”
“Povero amore di mamma!! Saprò farmi perdonare!!!”
Cosi dicendo viene verso di me e mi tende la mano per farmi alzare dal letto.
“Dai dammi una mano a scoprire il letto che la serata è tiepida e non sento il bisogno di coprimi con le lenzuola!”
Lei da un lato del letto io dall'altro ripieghiamo più volte sia il copriletto che il lenzuolo candido e fresco di bucato!
Poi mamma torna verso di me: “Aiutami per favore a slilarmi il vestito... stai attento che potrebbe smagliarsi facilmente. Appoggio le mie mani sui suoi fianchi e, preso un lembo dell'abitino un per lato, sollevo il tessuto che leggero e frusciante sale a coprire il volto di mia madre che alza le braccia per agevolare la mia mossa. Come termino di sfilare lascio anche cadere a terra il tutto.
Mamma è di fronte a me con indosso il reggiseno lo slip e le calze autoreggenti!
“Addeso mentre io mi preparo per la notte, tu vai a chiudere la porta e esponi il cartello per non essere disturbati!”
Eseguo come un automa e dopo aver fatto tutto mi infilo anche io il leggero pantaloncino del pigiama e faccio per scoprire anche il mio letto.
“No amore di mamma, non c'è bisogno di disfare anche il lettino!!” E' appena uscita dal bagno.
Ha indossato un baby doll quasi traparente: posso vedere sia i suoi capezzoli che l'ombelico! Solo il suo sesso è ancora coperto dallo slip che aveva già indosso, poi la balza delle calze fa da perfetta cornice ad una immagine maliziosa come poche volte ho ammirato!!
“Ma perchè vorresti che io dormissi accanto a te?!”
“Non credo che tu adesso abbia molta voglia di dormire, vero!!”
Mentre scivola sul letto mi invita a fare lo stesso.
“Vedi amore di mamma, oggi ti sei comportato proprio come ho sognato per giorni!! Da quando le nocche della tua mano, stamattina in pullman, hanno sfiorato per la prima volta la mia coscia, e poi quando, credendo che io mi fossi assopita, mi hai accarezzato le gambe prima e poi toccato il seno, fino a qualche attimo fa, con la tua espressione davanti a me che ti mostravo la mossa che ha convinto tuo padre ... E' stata una giornata eccitante ed eccitata! Adesso è il momento giusto!!
Il mio slip non attende altro che essere sfilato per darti la possibilità di dimostrarmi tutto il tuo amore per me!!
Sai questo è lo stesso slip di vent'anni fa!! L'ho tenuto da parte come una reliquia, come il ricordo più bello ed intimo del mio amore per tuo padre. Oggi dopo oltre vent'anni l'ho indossato ancora per amore, quello stesso amore di allora che, non da oggi, provo per te!!”
“Ma tu...prima ….hai detto …”
“Si certo nella sfera del mio innamoramento adesso ci sei tu e tuo padre. Per me non c'è differenza! Voglio solo sperare, anzi ne sono certa, che tu sia molto ma molto più vigoroso di lui e più affamato di tuo padre di questa donna che vi ama entrambi!! Lui l'amore maturo e protettivo, tu l'amore fisico e sensuale!!!”
Mamma va verso la finestra e chiude la pesante tenda che porta la camera ad essere illuminata solo dal lampadario, poi va verso la scrivania e accende il lume li poggiato per spegnere anche il lampadario. Adesso la luce in camera è soffusa credo il giusto!!
Si mette tra me e il lume e lascia lentamente cadere il babydoll a terra poi con molta delicatezza si sfila il perizoma ultraventennale!
“Le calze le lascio cosi mi sento un po più...femmina!!”
Forse voleva dire una parola differente, ma sarebbe stato troppo presto!
Posso ammirare il suo corpo maturo ma non sfatto: il suo seno ornato da due aureole scure ma piccole rispetto ai capezzoli così grandi e duri, come lo erano stamattina durante il viaggio, il ventre ancora piatto e tonico, la rima della pancia appena accennata il monte di venere completamente depilato che non nasconde le grandi labbra della sua figa e le gambe eleganti inguainate da quelle belle calze!
Anche io non voglio essere da meno e mi libero del pantaloncino del pigiama che gia da qualche minuto faticava a trattenere la mia virilità!!
Mamma, uscendo dal cono di luce del lume gira attorno a quello che tra poco sarà il nostro talamo incestuoso e con una naturalezza mista a licenziosità mi si avvicina con sguardo fiero e calmo!
Ci abbracciamo stringendoci l'uno all'altra! Il mio uccello viene serrato tra le sue cosce e avverte per la prima volta il calore della sua intimità!
Le nostre mani carezzano delicatamente le nostre schiene e per alcuni istanti il silenzio ci circonda complice!
Poi, allontanadoci un po', è lei che mi mette le mani sul petto e con una lunghissima carezza scende fino al mio uccello che accoglie tra i palmi delle sue mani. Fino ad ora mi fissava con uno sguardo dolce e al tempo stesso pieno di sensualità. Ma appena il mio sesso è tra le sue mani chiude gli occhi come per meglio assaporare questo attimo di perversa soddisfazione.
“Amore mio, sono mesi che aspetto questo momento!”
Avvicina la sua bocca alla mia ma non avverto le sue labbra sulle mie che pure sentono il bisogno di unirsi alle sue, solo la punta della lingua che, per un attimo, si intrufola nella mia bocca semiperta e poi inizia a scendere prima sul mento poi sul collo e, sempre lentamente, sul petto, la pancia, l'ombelico, fino al mio uccello che avverte l'alito caldo della bocca materna. Mentre si accovaccia davanti a me, le sue mani, lasciato libero il mio sesso portandosi prima sui miei glutei per poi scendere lungo le mie cosce fino ai polpacci. E mentre sento le sue dita afferrarne i tendini, come se avesse bisogno di un punto a cui aggrapparsi, la sua bocca si apre ad accogliere la mia cappella violacea per quanto sono eccitato!
Non è il momento di fare paragoni ma per me è come se fosse la prima volta!!
Ottenuto un altro punto per il suo equilibrio, le mani tornano lentamente a salire lungo le mie gambe e fino ai miei glutei che le dita stringono ad afferrare per condurre il mio bacino in un perverso andirivieni volto a permettere a lei di ingoiare il mio uccello nella sua bocca quanto più possibile!!
Sono ancora troppo inesperto e ho troppa voglia per resistere a lungo!
Mamma capisce che, come abbasso il mio sguardo verso il suo volto, sono già arrivato al limite! I miei lombi iniziano a farmi dolcemente male e io ad avere un orgasmo sconvolgente che travolge tutto di me e scarica nella calda bocca di mamma una grande quantità di sperma che lei aspetta con goduria.
Non una sola stilla esce da quelle labbra serrate e vedo la sua trachea più volte muoversi per ingoiare il mio liquore!
Pur ancora stordito, capisco che mi sta chiedendo una mano per tornare ad alzarsi. Infatti l'afferro e l'aiuto a tornare in piedi. Qualcosa mi dice che adesso conoscerò il sapore del mio piacere.
Mi butta le braccia al collo e la sua bocca semiaperta si incolla, finalmente, alla mia e mi lascio penetrare dalla sua lingua ancora coperta del mio piacere che lei vuole condividere con me e che io accetto ben volentieri!
Le mie mani sono attorno alla sua vita e adesso, senza alcun timore, le faccio scendere fino ad afferrarle le chiappe con voluttà! La sposto di quel tanto da portare la sua figa sulla mia coscia destra per apprezzare la consistenza del suo monte di venere. Non ho bisogno di guidare più di tanto il suo bacino che subito avverto lei si sta strusciando con voglia contro di me e in pochi secondi sento la mia coscia umida quasi bagnata!
“Quando mi hai quasi soffocata con il tuo piacere... la mia farfalla ha inizato a bagnarsi e sono venuta come una ragazzina!! Adesso ti toccherà asciugarmi invece di bagnarmi con la tua saliva, guarda, amore!”
Mamma a questo punto si stende sul letto a favore del lume e, a gambe larghe, si mostra in modo osceno alla mia vista allupata!!
Ha le labbra della figa completamente lucide delle sue secrezioni. Per me non ci sarebbe potuto essere un invito a banchettare migliore di questo.
Come un gatto salgo sul letto anche io e mi metto tra le gambe aperte di mamma. Parto da metà coscia di lei con baci e leggeri succhiotti fino ad arrivare ad infilare la punta del mio naso tra le grandi labbra che mi hanno visto venire alla luce quasi vent'anni fa! Come sfilo il naso dopo aver profondamente respirato i dolci effluvi che scaturiscono da questo fiore di carne, mi soffermo per diversi secondi ad ammirare la figa di mia madre!!
“Potrei farne un quadro della tua farfalla, se vorrai essere la mia modella!”
“Mhhh.... Arrivi secondo...ci ha già pensato tuo padre!!”
“Davvero??!!”
“Si già da tempo alcune sue creazioni fanno riferimento al mio corpo!!!
“Però io potrei cimentarmi in alcuni nuovi progetti!!”
“Ma ti sembra il momento....”
La sua mano afferra i miei capelli e vengo amorevolmente costretto a darle piacere.... e anche a darne a me perchè sono anni che sogno questa scena!!
Il clitoride di mamma vibra sotto i miei colpi di lingua e, anche lei come me, è ancora troppo eccitata!!
“Adesso è il momento giusto, amore di mama!!....Fammi tua!!”
Il mio uccello già da tempo è pronto ed anche io non ho più pazienza. Con riluttanza mollo il dolce frutto con la bocca e a colpi di lingua inizio a salire verso il volto di mamma!
Lei mi accoglie tra le sue gambe spalancate e, quando arrivo con il viso sul suo volto, guardandoci ognuno nel profondo degli occhi avvicino il mio uccello alla gabbia più dorata che un volatile possa desiderare!
“Lo vuoi veramente mamma?!?!”
“Chiediti se lo vuoi tu!! Io ho già le gambe ben larghe e non credo possa offrirti nulla di più!!”
Mentre i nostri occhi annegano gli uni negli altri, la mia cappella inizia a gustare l'umido calore della figa che ho più desiderato. La strada è aperta, umida e calda e lentamente, volutamente lentamente, ne prendo possesso!!
“Sei mio!!!” dice mentre le sue gambe si avvinghiano alla mia schiena impedendomi di scappare!
“No sei tu ad essere mia!” rispondo affondando quanto posso in lei!
Stavolta il bacio che ci scambiamo è dolcissimo e non ha nulla di licenzioso! Lunghi secondi durante i quali le nostre lingue si fondono.
Lunghi minuti di affondi nella sua carne accogliente.
Gode profondamente...a lungo e per più volte!!
Mi stupisco anche io della mia resistenza! Non credo di dover dimostrarle nulla se non che la voglio con tutto me stesso!!
“Fammi tua con tutto te stesso...niente potrà dividerci e niente ti negherò per quanto mi è dato di poter fare!”
“Mamma posso …. lasciarmi andare senza problemi?”
“Devi!!! Voglio sentire il tuo piacere dentro di me!”
Dopo lunghi minuti accellero i miei colpi facendo di nuovo godere mamma che mugola di piacere!
Sento le unghie delle sue mani che si conficcano nella mia schiena e il suo bacino che risponde colpo si colpo ai miei colpi di reni. L'orgasmo ci travolge sconquassando la mia e la mente!!
Grida alquanto quando sente il mio seme allagarle l'initimità.
Vuoi per l'alzataccia del mattino, ma sopratutto per il piacere e l'eccitazione di queste ultime ore, Morfeo ci accoglie ancora uniti l'uno nell'altra.
di
scritto il
2026-07-10
2 9 8
visite
1
voti
valutazione
3
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.