Salerno, la prima volta 2a parte
di
Gio70
genere
incesti
Non so che ore sono quando apro gli occhi. Mamma non è più accanto a me. Sento lo scorrere dell'acqua segno che lei sta facendo la doccia.
Impiego un paio di minuti a rientrare in me e, seguendo lo scroscio dell'acqua, entro in bagno e mi butto direttamente dentro la doccia!
Una bocca voluttuosa mi accoglie con un bacio umido e profumato di schiuma!
“Buongiorno.... ben svegliato!”
“Buongiorno a te!!”
“Dai che facciamo tardi per la colazione!”
Il tempo di due carezze e lei è già fuori della doccia intenta ad asciugarsi.
Nel giro di dieci minuti siamo già sulla porta della camera.
Mamma non si è nemmeno truccata! Riusciamo sul filo di lana a fare colazione perchè sono quasi le nove e mezza!
“Hai scelto cosa fare oggi?”
“Bhe...fossi in me....”
“Te l'ho già detto ieri... sei tu che decidi cosa fare oggi!”
“Se posso parlare liberamente...”
“Devi!”
“Io una bottarella te la darei ancora...!”
“Ma che coincidenza!! Pensavo anch'io la stessa cosa!”
Lo sguardo è tutto un programma....
“E, comunque, amore di mamma, vorrei discutere con te anche di alcuni argomenti che è meglio mettere in chiaro!”
“Come vuoi e quando vuoi!!”
Squilla il cellulare di mamma: la banca ci comunica che è tutto andato a buon fine!
“Chiamo papà!”
Compone il numero e: “Buongiorno caro, sei già in laboratorio? Bene... Mi ha chiamato la banca proprio ora, tutto sarà fatto entro domattina non prima di mezzogiorno! Mi sa tanto che prenderemo il pullman delle diciassette e arriveremo a Pescara intorno alle ventidue. Vieni a prenderci, mi raccomando!! … Si, si, Lello è stato impeccabile e anche guardingo; durante il viaggio non si e mai distratto e ha controllato che tutto filasse liscio. Ti saluta, noi stiamo facendo colazione poi decideremo il da farsi...! Ciao caro ti ho dato ancora tanto lavoro!! Ciao!!”
“Come ritardiamo la partenza?? ma non è già tutto a posto??”
“Si certo, tuo padre non controllerà mai il conto corrente e quindi non potrà accorgersi della piccola bugia! Il resto te lo dico poi!”
Risaliamo verso la camera ma siccome devono ancora riordinarla, decidiamo per un giro in città con molto rammarico da parte di entrambi!
Io rimango in maglia e pantaloni e l'aspetto nella hall, mamma invece sale a cambiarsi e la vedo tornare indossando una gonna quasi al ginocchio ma con una lampo sulla coscia che è aperta ben oltre la metà visto che ad ogni passo le si vede la balza delle calze e un maglioncino leggero che già indovino indossa senza reggiseno. Mi si avvicina sorridente: “Si vedono i capezzoli?”
“Bhe non proprio!”
Allora si porta le mani sulle tette e inizia a strizzarsi i capezzoli per renderli visibili.
“Vuoi provare tu?”
Prende le mie mani e se le porta sul seno dando le spalle al banco della hall e per alcuni secondi posso sentire tre le mie dita, dure e prominenti, le punte del seno materno !!
“Tu sei completamente forata mamma mia!”
“Nessuno ha visto che mi mettevi le mani addosso!!”
Usciamo per la passeggiata sotto lo sguardo compiaciuto del portiere dell'albergo che guarda mamma sculettare in modo evidente!
Mentre passeggiamo nei pressi della Villa Comunale vediamo una bella panchina in ombra e visto che sono quasi le dieci e trenta e il sole primaverile picchia già abbastanza, ci affrettiamo a sederci per qualche minuto!
“Allora, amore di mamma, prima il lavoro: adesso che torniamo a casa tu avrai la bontà di acquistare almeno tre abiti perché in questa attività anche la formalità è molto importante!”
“Ma mamma, mi ci vedi in giacca e cravatta ad andare in giro!?!?!”
“Ti ci vedo e starai benissimo! Qui siamo stati da un cliente ormai fidato, ma la prossima volta, perché sai già che ci sarà un prossima volta, anzi dipendesse da me, ci saranno tantissime prossime volte, incontreremo nuovi clienti che sono abituati ad un certo modo di fare ed apparire!”
“Come vuoi! Ma mi metterò la giacca solo per incontrare i clienti!”
“Bhe...no anche quando verrai in negozio...anche quello è lavoro e sai benissimo che anche io vesto in un certo modo al lavoro!”
“Sarò preso in giro da tutti i miei amici!!”
“Quelli sono ancora dei ragazzini...tu adesso entri in ditta...! Poi ti chiedo di iniziare un nuovo progetto per una serie di bigiotteria! Altrimenti che hai studiato a fare?!...Farai felice tuo padre e me!”
“Ok mamma lo farò perché me lo hai chiesto tu!”
“Infine... da ieri notte noi due viviamo una situazione particolare, no, meglio direi nuova! Mettitelo bene in testa: dentro le mura di casa io sono mamma tu sei figlio! Nulla è cambiato e nulla deve cambiare! E tutto questo almeno fino a quando non dovessero esserci delle novità che sarò io a vagliare!..... Fuori della porta di casa voglio essere la tua amante e tu sarai il mio amante! Infine, io sono una donna schietta e solare...da adesso in poi, sempre fuori casa, il cazzo è cazzo e la figa è figa! A tavola e a letto non ci deve essere rispetto!”
“Mamma mi stai facendo eccitare!!”
“Baciami stupido!”
“Ma siamo in mezzo alla gente!”
“Lo so, ma non portiamo sulle spalle due cartelli con su scritto “Mamma” e “Figlio”. Qui non ci conoscono ed è anche molto trasgressivo!”
Ci alziamo dalla panchina e ci abbracciamo unendo le nostre bocche in un bacio molto sensuale.
“Adesso ci prendiamo una pizza, anche al taglio, e poi ce ne torniamo in camera a scopare come assatanati!”
“Finalmente non ce la faccio più ad aspettare!”
In pizzeria ci sediamo il tempo necessario per consumare due tranci a testa di ottima qualità e, già a mezzogiorno e mezza, rientriamo in camere buttandoci uno nelle braccia dell'altra!
Ordiniamo una bottiglia di bollicine che nel giro di qualche minuto ci viene servito ben freddo in un elegante secchiello con abbondante ghiaccio accompagnato da due flute. Solo a questo punto mi rendo conto della luminosità della stanza: la finestra senza scurini chiusi si apre con una bella vista sul mare e sul litorale e già il sole penetra nella stanza.
Mamma, o meglio, Concetta gira la poltrona portandola sotto i diretti raggi solari, la copre, poi capirò il perché, con uno dei teli da bagno e si sfila la gonna! E' splendida con addosso il solo maglion cino e le auto reggenti!
“Ma'...Ma gli slip?!?!”
“Ho voluto far prendere aria alla mia figa! Non è la prima volta e non sarà l'ultima! Tu che aspetti a toglierti i pantaloni?” Mamma si gode lo spettacolo del mio uccello già in tiro e sospira
Sto stappando la bottiglia di prosecco e mi tremano le mani guardando mamma a cosce aperte che scalda la sua figa al tiepido sole!
“Alla luce del giorno la tua passera è ancora più bella!”
“Dici?? E' bella perché sono io a godere di questa lussuriosa esibizione...Sento la carezza dei tuoi occhi su di me! Non immagini quanto ho desiderato mettermi a gambe spalancate davanti a te... Sto coronando uno dei miei desideri più grandi... adesso mi sento veramente troia! La troia di mio figlio! Tale vorrò essere ancora a lungo!!!”
“Ma posso dirtelo anche io che sei …..una troia!?!”
“Non sono una... troia.....sono la tua...troia!!! Te l'ho detto poco fa: pane al pane vino al vino!! Mi puoi chiamare come meglio credi: Troia, Puttana, Baldracca.... sono anche tutto questo per te oltre che madre!”
Mentre parla ha il capo reclinato sulla spalliera e si sta carezzando la figa lentamente! Intanto il tappo della bottiglia è saltato con uno botto che mette felicità. Per educazione riempio per prima il flute destinato alla mia porca genitrice. Glielo servo e lei afferra con la mano destra il bicchiere quasi completamente colmo mentre la sinistra indugia ancora sulla figa.
“Ma vuoi farmi ubriacare?!? Sai che non reggo molto l'alcol!! E poi non ce n'è nemmeno bisogno! Sono già a gambe aperte! Non hai bisogno della mia ubriacatura per farmi abbassare le difese per scoparmi.... non ho difese contro di te!! Sono tutta a tua disposizione!!
Sorseggia un po' dell'ottima bollicina: “Dai vieni un attimo tra le mie gambe!”
afferro uno dei cuscini e mi inginocchio davanti alla sua figa spalancata le cui labbra brillano ai raggi solari che la stanno scaldando! Mamma porta la mano sinistra dalla sua figa verso l'orlo del maglioncino e lo solleva fino a scoprire l'ombelico: è simile ad un tortello ripieno. Poi lascia cadere alcune gocce dello spumante dentro questo: I muscoli dell'addome si contraggono al contatto freddo del liquido e lei ridacchia: “Brr è proprio freddo sto vinello!”
“Dai porcellino mio, bevi anche tu!”
Porto la bocca sulla sua pancia e metto le labbra a cuoricino per suggere il fresco liquido dall'ombelico di mamma. Come mi sollevo, ancora gocce cadono dal bicchiere e di nuovo, con un risucchio dal caratteristico rumore, torno ad aspirare il fresco liquido! La cosa si ripete ancora un paio di volte, poi la materna mano spinge la mia testa verso il basso fino a che le mie labbra umide di vino non arrivano sulla sua figa. Quella stessa mano adesso, con l'indice e il medio, spalanca le grandi labbra davanti ai miei occhi estasiati. Dall'altro vedo stillare alcune gocce che cadendo sul pube in prossimità del clitoride iniziano, ora a destra ora a sinistra, a bagnare le grandi labbra della figa di mamma.
“Bevi porcellino!!”
La mia lingua corre a destra e a manca per nettare e assaporare!! Mamma adesso con un po' più di mira riesce a far cadere il vinello proprio sulla punta del clitoride e sulle piccole labbra del suo sesso. Il prurito provocato dalle bollicine la fa leggermente sussultare e guaire. Ma la mia lingua e le mie labbra che aspirano il vino così sapientemente servito in una tal coppa di piacere, iniziano a farla mugolare di un piacere intenso!!
Il freddo del vino con il caldo delle mie labbra e della mia lingua sono un contrasto che la manda in estasi! Quando l'ultima goccia di vino cade dall'alto la sento tremare dal piacere e la mia lingua è inondata dalla sua abbondante secrezione di piacere! Lappo con ingordigia e gusto fino in fondo il sapore asprigno e dolce di mia madre!
Quando rialzo lo sguardo verso il volto di mamma vedo nei suoi occhi la lussuria allo stato puro!
“Adesso tocca a me!”
L'imbocco del flute è troppo stretto, per mia fortuna e piacere di lei, perché io vi possa intingere il cazzo, ma dentro il mini bar ci sono i bicchieri per il brandy sia quelli per l'acqua.
Mi rimetto in piedi mentre mamma prende il mio posto. Tiro fuori il bicchiere dal mini bar e lo riempio quasi a metà!!
Sento i suoi occhi su di me, anzi sono in estatica contemplazione del mio cazzo duro che svetta orgoglioso verso il soffitto con alla base la sacca scrotale per piena!
“Mamma mia che bel cazzo ti ho fatto!”
Sapendo cosa deve succedere, mi metto davanti a lei che mi afferra l'uccello e fa per abbassarlo volendolo intingere nel bicchiere quasi colmo!
Ma lui non ne vuol sapere e mamma ha timore di farmi del male! Quindi afferra dalle mie mani il bicchiere e se lo porta alla bocca ingurgitando un sorso abbondate di prosecco e subito porta sulle sue labbra la cappella del mio cazzo,
Attenta a non versare nulla e prima che il vino in bocca si scaldi troppo, riesce a infilarsi la cappella nel cavo orale. Le bollicine adesso fanno prudere il mio sesso e avverto nitido il contrasto tra il caldo della lingua e il freddo del liquido! Fino a quando le due temperature non si eguagliano mi godo la lingua di mamma che mi vellica sotto il prepuzio. Infine lei ingoia il vino e spinge per riempirsi la bocca della mia carne turgida.
Uno sciocco di labbra soddisfatto mi rilascia in libertà il cazzo. Mamma ancora in ginocchio si sfila la maglia e si mette con il volto tra le mie gambe ad di sotto del cazzo con la bocca quasi a sfiorarmi i coglioni.
“Dai adesso versa un po' di vino sulla punta del cazzo io da qui cerco di farne cadere a terra il meno possibile! Ma non troppo velocemente né troppa in quantità che non voglio ubriacarmi!”
Cerco di attenermi alle sue direttive e vedo i suoi occhi brillare felici quando inizia a raccogliere quanto le è possibile del vino che, dalla punta del cazzo scende fino a bagnare le mie gonfie palle!
Ho già smesso di versare vino da qualche secondo mentre mamma non ha ancora smesso di vellicarmi lo scroto anzi, mi ha proprio preso in bocca ora l'uno ora l'altro coglione. Per me è la prima volta è la sensazione mi manda in paradiso!
Quando, bontà sua, capisce che non sto versando ulteriore vino, con un certo rammarico torna a mettersi in piedi e finalmente, ci baciamo con voluttà! Poi, da brava mamma raccoglie il telo di spugna che è ancora lindo e pulito, controlla che a terra non ci siano gocce di vino e chiedendomi di riempire ancora un po' i flute di prosecco va in bagno a riporre il telo. Ne esce quasi subito. Ha cambiato le scarpe! Indossa ora una decolté da 11 cm che la slancia deliziosamente!
Le porgo il bicchiere e, come due sposi al banchetto nuziale, brindiamo tra noi, incrociando le nostre braccia e i calici. Due sorsi appena e lei, prima mi fissa in volto, poi lentamente si gira e ancheggiando come la più esperta delle femmine, sapendo che il mio sguardo è fisso sui suoi glutei si avvia lentamente verso la finestra che apre con lentezza. Una brezza che profuma di mare invade la stanza. Lei prima appoggia le mani sul davanzale: già così la visione è stupenda! Poi però si china ulteriormente piegando gli avambracci e poggiandoli sul davanzale! Infine allarga le gambe con impudicizia e girata la testa verso di me mi fissa lussuriosa: “Adesso è il momento che ti mi dia quel “colpetto” di cui abbiamo parlato stamattina!!”
Il tacco alto e sottile ha portato il suo bacino alla giusta altezza slanciandone la figura, volutamente spinge indietro il bacino e le gambe allargate di proposito mi fanno vedere le grandi labbra della figa già separate mettendo in risalto le lunge piccole labbra che ancora attaccate verso il basso disegnano una specie di cuoricino che palpita! Il sole illumina i suoi capelli mossi che hanno un riflesso come un'aureola luminosa che circonda il suo sguardo! Immagino i suoi scuri capezzoli, incorniciati dalle braccia, che senza vergogna, sono puntati verso il mare.
E' più forte di me: prendo dalla tasca dei pantaloni il mio cellulare perché voglio portare questa immagine con me non solo nella mia mente ma anche sopra il cuore!
Scatto un paio di foto con lei che sorride sorniona!!
Poi finalmente cedo al richiamo di quella vulva pulsante ed in attesa!
La mia cappella è asciutta ma l'umidità della figa è più alta del necessario e finalmente ritrovo il calore incestuoso e accogliente di mia madre!”
La prendo per le anche e dirigo ogni colpo sempre più a fondo dentro di lei che mugola di piacere!!
Poi un colpo più profondo mi da la possibilità si aggrapparmi alle sue mammelle e di stringere tra i miei polpastrelli i capezzoli duri e scuri cosa che le fa provare un'ulteriore scossa lussuriosa!
Incuranti di poter essere visti dalla strada, che dato l'orario, non è per nulla affollata, per lungi minuti godiamo del nostro amplesso incestuoso!
“Quanto sei bona!”
“Mhh, no quanto sei bono tu!!”
“Vorrei avere un cazzo tanto lungo da fartelo uscire dalla bocca!”
“Per farmelo uscire dalla bocca... dovrai passare per il mio culo!”
“Si certo!!!”
“Mi sento come una cavalla montata dal suo stallone di razza!!”
“Ho una mamma troia!!”
“Adesso sono solo una troia!!”
“Ti sborro dentro?”
“Sempre! Voglio sentire il caldo della tua sborra fino nell'utero!”
“Sarà fatto!!”
Ultimi affondi sempre più veloci e, calda come la lava di un vulcano, innaffio per la seconda volta la figa di mia madre che mugola di piacere attirando lo sguardo di un paio di passanti due piani sotto di noi!
Mi accascio sulla sua schiena per pochi secondi. Quando il mio cazzo, ancora barzotto, si sfila lentamente dalla figa umida e gocciolante: “Adesso inginocchiati!” Eseguo e posso ammirare ancora pulsante il sesso che mi ha portato in paradiso pochi istanti fa!
“Avvicinati con la bocca alla mia figa e tira fuori la lingua!”
La punta del mio naso tocca il perineo di mamma mentre eseguo il suo ordine. Mamma contraendo i muscoli del suo fiore, mi mi fa colare in bocca gran parte della sborra che le ho da poco depositato nella figa!
“Bevi tutto e poi pulisci per bene!”
Sono nella stessa posizione di un cagnolino ubbidiente e come questi, ma con diletto, provvedo ad ingoiare il liquido mio piacere e a pulire, per quanto possibile, tutto il sesso di mamma che, intanto, gode per il mio trattamento!
Finalmente torna a mettersi in piedi e si gira dando adesso la schiena alla finestra. E' di una bellezza sconvolgente per me, dato che è l'immagina della femmina soddisfatta e, nonostante ciò, ancora vogliosa. Con eleganza torna sulla poltroncina, si toglie le decolté e poi con estrema calma ed eleganza si sfila le calze guardando me che non le tolgo gli occhi di dosso!!
“Ho bisogno, anzi, abbiamo bisogno di una doccia ristoratrice!!”
“Sono d'accordo con te!!!”
Mi prende per mano ed entriamo nel bagno, il tempo di indossare la cuffia per non bagnarsi i capelli, e siamo già tutti e due sotto il caldo getto ristoratore.
Come bambini in tenera età giochiamo e, reciprocamente, iniziamo a scambiarci la spugno imbevuta di bagnoschiuma!
Poi quasi improvvisamente si ferma.
“Aspetta un attimo... facciamo un altro passettino, sempre che a te vada a genio!!” Mi si accoccola davanti e: “Dai bagnami con la tua pipì!”
Resto basito ma non riesco a dire di no anche se la cosa, adesso, non mi intriga affatto!
“Dai porcellone fammi bere ancora di te!!”
Quelle parole sciolgono le mie ultime reticenze!
Prima a scatti, poi con continuità lascio che la mia vescica faccia il suo dovere!!
Al primo zampillo, che la coglie quasi sugli occhi, Concetta gira la testa, ma poi è lei stessa, prendendo il cazzo nella mano sinistra, a dirigere dirigere il mio paglierino zampillo direttamente sul viso e in parte in bocca!! Sento di aver finito e lei sgrullando il mio pene, ne raccoglie le ultime gocce... Poi quasi con naturalezza, mi ritrovo con la faccia davanti alla sua figa che lei tiene spalancata tra le sue mani. Sporgendo avanti il suo bacino, centra, con lo zampillo che le parte dal profondo della sua intimità, in pieno le mie labbra ora chiuse ma che si aprono quasi subito ad accogliere il caldo getto di urina!
Mi stupisco di me stesso: mai avrei immaginato di poter arrivare a tanto!!
“Anche per me è la prima volta che credi. Ma come mi è balenata in testa l'idea così ho voluto farlo davvero!!”
La doccia termina tra languide carezze. Torniamo in camera e, senza parlare, come la sera precedente, scopriamo il letto. Mentre lei si sdraia, io provvedo a chiudere la finestra e a tirare la tenda che fa cadere la camera in una ovattata penombra!
Vado a stendermi accanto a lei e per alcuni minuti rimaniamo assorti ognuno nei propri pensieri!
Poi prima si proferir parole mamma si gira alla sua destra, dandomi le spalle, visto che mi ero steso accanto a lei dal lato della finestra, e, presa la cornetta del telefono dell'hotel chiama la reception.
“Si sono la signora della camera 215. Siccome domani abbiamo dovuto spostare la partenza al tardo pomeriggio, posso tenere la camera fino alle sedici?..... Si aspetto....Ok grazie, metta tutto sul conto!!
“Hai spostato il check out, mamma? Ma ci costerà di più!!”
“Paga la ditta, poco male! Non ho voglia di vagare per Salerno per sei-sette ore! Meglio rimanere qui a farmi sbattere da te!!”
“Se ne avrò la forza!”
“Che diamine, hai vent'anni!!! Al tempo dei miei vent'anni i ragazzi erano di un'altra pasta!!
“Sarà ma poi tu hai sposato papà che, per tua stessa ammissione a letto non è mai stato un fulmine di guerra!!”
“Sai le donne quando si sposano non guardano solo al sesso...hanno la visione della loro vita più a trecentosessanta gradi! Tuo padre era fin da allora un buon partito, una persona seria e posata, un lavoratore e anche un'artista! E proprio la sua vena artistica gli consente di esprimersi anche in campo sessuale....a suo modo però!”
“Spiegati meglio che non ho afferrato il concetto!”
“Credo di avertelo detto già ieri sera: tuo padre, poco dopo sposati, mi ha chiesto di ritrarre le mie intimità ed alcune mie parti anatomiche per poi crearne dei gioielli. Hai presente quella grande “Presentosa” (tipico gioiello abruzzese) che al centro ha una farfalla? Beh se avessi iniziato ad usare il monocolo da gioielliere, sapresti già che il corpo della farfalla altro non è che la mia figa stilizzata!! Tuo padre non l'ha mai venduta proprio per questo motivo, ma l'ha utilizzata come campionario da mostrare a clienti facoltosi e anche alle relative signore! Hai idea in questi anni quante signore si sono tolte le mutande davanti a tuo padre per farsi ritrarre la loro figa? Tantissime!! Molti bracciali da uomo hanno inciso o a volte fuso il disegno della figa della propria moglie...a a volte della propria amante!! Tanto per dirne una....poi papà ti spiegherà!!”
“Farsi un bracciale con la forma della figa della moglie! Una idea grandiosa!!”
“Infatti, se oggi siamo una ditta molto ricercata è anche per idee come queste avute da tuo padre!”
“Ma scusa, mamma, se posso..., ma non ti senti in colpa adesso ad aver tradito papà!?!?”
“Ma che domande fai!! Sono stata io a chiedere a tuo padre di farmi accompagnare da te!!”
“Fino a questo momento sono moooltooo soddisfatta e lo sono anche con il favore di tuo padre!!”
Mentre pronuncia queste parole si gira e in un paio di secondi ho il suo viso sopra al mio e prima con le spalle poi con in ventre infine con le gambe sale sopra di me baciandomi con passione. L'abbraccio per stringerla a me ancora di più. Poi sono io a salire su di lei e di nuovo lei sale su di me!!
“Dovrei andare a dire due paroline al tuo cazzo duro, ti lascio fare altrettanto con la mia figa!”
Si gira in un attimo ed in un attimo mi ritrovo la testa fra le sue gambe e la sua figa a un centimetro dal mio naso alquanto pronunciato!
Subito sento la sua bocca che alita sul mio cazzo e, prima che la mia lingua affondi di nuovo nella carnosa vulva materna, la materna bocca ha già preso possesso del filiale cazzo!!
Per alcuni minuti mi ubriaco del profumo e del sapore ora dolciastro ora asprigno del carnoso sesso di mia madre. Data la posizione riesco anche a succhiare il clitoride duro che si erge al culmine della umida tana. Tutto questo lo sto facendo ad occhi chiusi. Quando, poco dopo sento il labbro superiore della bocca di mamma sfiorarmi lo scroto, fermo il mio fare e: “Ma che cazzo vuoi fare?!?!”
Alzando la testa per potermi rispondere: “voglio sentire la tua cappella nella mia gola a costo di soffocare!”
A queste parole segue di nuovo un affondo e avverto distintamente la mia cappella superare un restringimento! Le labbra di mamma quasi potrebbero ingoiare anche i coglioni!!!
Lo tiene in gola il tempo necessario per non soffocare poi quasi con rumore di un tappo di bottiglia che salta, la mia cappella torna alla luce: “Che soddisfazione!!” dice mamma!!
Mentre riprende a giocare mi rendo conto di avere di fronte il maestoso culo materno e, al centro del solco delle natiche, il grinzoso muscolo dello sfintere anale! Ho già da prima infilato due dita nella sua figa bagnata e devo solo spostare la mani di pochissimo per andare a sollecitare il grazioso muscoletto.
“Ahhhh....siiii!!! Giocaci un po' che tuo padre quasi mai l'ha usato!!”
Con circospezione inizio a forzare, facendo roteare il dito, il culo di mamma e nel giro di qualche attimo, il mio polpastrello del dito indice inizia a penetrare con delicatezza. Mamma mugola sempre più forte!! Ho infilato quasi metà polpastrello quando anche quello del dito medio inizia a farsi sentire!! Lentamente ma inesorabilmente, la prima falange dell'indice è bene infisso del tutto le suo sedere. Avverto che la muscolatura dello sfintere lavora con me per adattarsi all'intruso! Dopo altri lunghi secondi anche il polpastrello del medio è dentro il circolo di muscoli. Forzo ancora per poco, perché non voglio incularla con le dita ma con il mio cazzo!!
“Vieni mamma, stenditi per bene!!”
Mamma scende da mio corpo ed io ho già in mano un due cuscini che metto al centro del letto invitandola a stendersi sopra di essi e posizionandoseli all'altezza delle anche!
Mamma conosce come posizionarsi e adesso è prona sul letto con il bacino ben alzato e le gambe leggermente divaricate!
Il mio cellulare scatta di nuovo una foto per immortalare l'attimo!!
Salgo sul letto con il cazzo duro e gocciolante per la tanta saliva che mamma ha prodotto!!
Lei si aspetta di sentire la cappella, ma io devo prima di tutto omaggiare un fiorellino anale ancora quasi vergine, per cui infilo la lingua prima nella vulva e poi lentamente rendo umido il perineo fino a iniziare un giro di valzer sullo sfintere che più volte sento cedere sotto la pressione della punta della mia lingua. Mamma ha rilassato completamente il suo ano e la mia lingua le sta procurando lunghi brividi e il suo guaire me ne da atto!!
Poi sempre in punta di lingua risalgo lungo la sua spina dorsale e vedo la pelle accapponarsi! Quando arrivo all'apice delle sue scapole, una umida striscia della mia saliva congiunge il suo buchetto grinzoso alla base del suo collo! Solo adesso la cappella del mio cazzo si appoggia sul solco delle sue chiappe. Senza che possa dire nulla le sua mani allargano i globi carnosi e, finalmente, lo strumento del suo dolce supplizio fa sentire la sua presenza sull'ancora stretto sfintere.
Provo con molta delicatezza a centrare l'obbiettivo senza usare le mani, ma vuoi per mia inesperienza, vuoi perché il cazzo e lucido di scivolosi umori, il bersaglio continua a essere mancato. E' lei che lasciando una dei glutei afferra il mio uccello e lo tiene fermo fino a che io, spingendo quanto più lentamente possibile, riesco a far cedere le prime fibre muscolari. Mamma mugola, non so se di piacere o di un dolce dolore, ma continua a mugolare! Un altro piccolo passo avanti con una pressione continua e leggera, poi ancora ed ancora, infine quasi al suono di trombe di gloria sento lo sfintere che si stringe sotto la cappella.
“Mamma sono dentro il tuo culo!”
“Non ancora.... sei solo a primo centimetro....ne mancano ancora una quindicina se non di più!!!”
Vorrei sferrare un colpo violento ma voglio che la cosa sia più dolce possibile! Riprendo la mia leggera ma continua spinta e lentamente affondo sempre più fino a che mamma mette una mano tra il mio basso ventre e il suo culo!
“Aspetta un attimo che mi sto abituando!!”
Mi fermo, anzi quasi indietreggio... sento il suo respiro affannoso farsi sempre più frequente!!
A bruciapelo, inaspettatamente, il suo culo viene incontro alla mia pancia e sento i miei coglioni adagiarsi sulle chiappe materne: Sono dentro!!
“Non muoverti che potresti spaccarmi tutta!!!”
Mi adagio su di lei dolcemente e, passati alcuni attimi, inizio a muovermi con circospezione. Pian piano in mio movimento inizia sempre più ad essere evidente. Ritiro per un centimetro il cazzo all'indietro e riaffondo dello stesso centimetro. Poi in mio andirivieni è sempre più accentuato fino a che lei inizia a miagolare per il piacere.
“Scendi dal letto per favore!”
Esco da lei e il rumore del cazzo pare veramente quello di una tappo di bottiglia!
La vedo allargare il compasso delle gambe e posizionarsi sulla sponda del letto!
“Va bene così ?!?”
Mi avvicino e il mio uccello è giusto all'altezza del suo buco del culo.
“Si proprio benissimo!”
“Allora, adesso fammi morire di piacere, con un po di sana violenza!!”
Appoggio di nuovo il cazzo all'entrata del suo buchetto posteriore e mentre io spingo in avanti lei spinge all'indietro e con un solo affondo sono completamente infisso dentro di lei!
Un grido di soddisfazione le esce dalla bocca!
“Inculami forte!”
E cosi faccio per diverso tempo!
Lei ha un orgasmo che la sconquassa! Vuole sentire i miei coglioni che le sbattono contro! Il secondo orgasmo quando urlando animalescamente le vengo dentro il retto!
Mi abbatto su di lei esausto e distrutto dal piacere.
“Non uscire ti prego...!”
Sento il suo sfintere che si contrae strigendomi il cazzo alla base!
Rimaniamo cosi per lunghi minuti, Credo che entrambi ci assopiamo sazi di piacere!!
Quando poco dopo mi ritrovo ancora vivo e su questa terra, sono ancora infisso dentro mamma che tiene ancora stretto il culo attorno al mio cazzo!
Anche lei è tornata in se!!
“Libera il mio cazzo, mamma!!”
“Non ci penso nemmeno!!”
“Dai mamma così me lo stacchi e poi addio Lello!!”
“Noooo...è troppo bello!!”
“Dai mamma che dovrei anche fare pipì!”
“ E falla cosa aspetti, scaldami l'intestino e cosi mi fai servizio completo!! Mi lavi pure la parte!!
“Ma sei troppo stretta …. dai per favore!”
“Dai falla dentro di me, ti prego!!”
Con un certo sforzo inizio la minzione e quella zoccola, al sentire il caldo liquido allagarle l'intestino ci gode pure!!
Poi, finalmente, mi lascia uscire da lei e, mettendosi un dito sul sul ormai violato sfintere anale, si alza dal letto e corre verso il bagno!”
Appena entrati va a sedersi sul water e rimanendo a gambe larghe espelle rumorosamente tutti e due i liquidi che le ho donato!!
Poi mi chiede di prendere dalla borsa sul lavandino la lavanda vaginale, gliela porgo e lei inserisce una cannula in cima ad contenitore di plastica.
“E' una lavanda vaginale ma andrà benissimo anche per il mio culo!!”
Si alza e si gira di spalle e appoggiandosi al water: “Dai adesso riempimi di nuovo!” Fai come quando eri bambino e io di facevo le perette nel sederino!
Prendo tra le mani la bottiglia e infilo la cannula senza incontrare resistenza e, premendo sulla bottiglietta di plastica la svuoto nel suo intestino! Sfilo la cannula quando la bottiglia è vuota e lei di nuovo si siede a scaricare! Poi mi prende per il cazzo e mi porta al lavandino dove lava con amore il mio cazzo ancora impiastricciato!!
“Adesso ci vestiamo per bene e andiamo a cena, che ne abbiamo bisogno!”
Alle 19,30 vestito come la sera prima, scendo nella hall per non mettere fretta a mamma.
Ho il cellulare in mano e mi sto chiedendo se non sarebbe il caso di chiamare papà!
Rompo l'indugio e compongo il suo numero!
“Lello!! E' successo qualcosa?”
Vorrei rispondergli: “Certo che si! Mi sono scopato mamma e pure inculata” ma il posto dove mi trovo non è indicato per certe conversazioni, per cui: “No papà tutto a posto la banca ci ha confermato che tutto è andato a buon fine! Ti saluta il gioielliere con tanto affetto!”
“Ci credo con il buon prezzo che gli ho fatto! Mamma è li con te?”
“No io sono nella hall dell'albergo, mamma si sta preparando per andare a cena! Oggi a pranzo solo un po' di ottima pizza, quindi adesso la fame si fa sentire!! Gusterò credo dell'ottimo pesce e ti penserò!”
“Ecco io lavoro e voi laggiù sperperate!!”
“No affatto stiamo molto attenti invece! E poi mamma dice che sono tutte spese detraibili!!”
“Comunque Lello se aspetti che scenda tua madre senza sollecitarla, lì ci farai le radici!!”
“Non ti preoccupare...e ricordati domani sera di venirci a prendere alla fermata del pullman!”
“Non vedo l'ora di riabbracciarvi!! Dai una bacio a mamma da parte mia, anzi …. dagliene anche più di uno!!”
“Certamente! Però poi non ti lamentare se i baci che gli darò per te le piaceranno di più dei tuoi!!”
“Lo spero vivamente, altrimenti che ti ho mandato a fare laggiù!”
“Ciao papà a domani!!”
“Divertitevi! Buona serata a voi!”
“Con chi parlavi?”
Mamma è scesa e, siccome davo le spalle agli ascensori non l'ho vista arrivare! Quindi ho quasi un sobbalzo quando sento la sua voce cosi vicina a me!
“Con papà...che ti saluta, mi ha detto di darti dei baci e di divertirci ma di spendere poco!”
Sorridendo sorniona.... “E noi che stiamo facendo!?!?, quasi non siamo usciti mai dal nostro alloggio!! Nemmeno un giro per negozi!! Vedi che ci stiamo comportando come lui desidera!!”
“Se lo dici tu!!”
Ha indossato un comodo camicione nero con un ricamo rosso sopra il petto che le arriva appena sotto metà coscia, stretto in vita da una bella cintura la cui borchia è opera di papà, calze velate e ai piedi le decolté di oggi quando si è “affacciata” alla finestra della nostra camera!! I bottoni della camicia che pure sono diversi, risultano fare il loro dovere solo dal plesso solare fino all'inizio delle gambe! Fino a due giorni fa sarei andato fuori di testa ma adesso so che si sta vestendo per giocare anche con me! Il trucco e leggero e il rossetto scuro come la camicia le dona!!
Borsetta a tracollo, mi prende sottobraccio e, appena arriva il taxi, usciamo per cenare in un ristorantino lungo la passeggiata a mare di Salerno.
Ceniamo in modo abbondate e squisito e, durante la cena mi diverto, per la prima volta, ad osservare i camerieri e gli altri avventori che sbirciano le fattezze di mamma!
In attesa del sorbetto che ci pulirà la bocca mi ritrovo a fissarla con desiderio!
Mamma sorridente con quel sorriso sempre malizioso: “Lello... tutti qui ti stanno fissando per come mi guardi! Che ti passa per la testa?!?”
“Concettina...mentre sto affogando nei tuoi occhi, mi viene da pensare che adesso, per renderti degno omaggio, dovrei alzarmi e mettermi al tuo fianco...poi dovrei tirarmi fuori il cazzo e masturbarmi fino a sborrati in faccia! Ma non credo ciò sia possibile qui adesso!”
“Lello caro, che belle intenzioni hai nei confronti di una donna ormai dalla bellezza sfiorita! Comunque ti prendo in parola e sono vogliosa anche io di ricevere il tuo omaggio!”
Dopo aver ricevuto regolare fattura e pagato il giusto per quanto abbiamo mangiato, usciamo mano nella mano per l'invidia degli altri avventori.
Sono appena le ventuno e trenta e decidiamo di tornare a piedi verso l'ultima notte di passione che ci attende.
Più volte lungo la via abbraccio mamma alla vita e le palpo il sedere con voluttà. Non sentendo l'elastico dello slip: “Ma anche stasera sei nuda sotto?”
“Ti dispiace così tanto?!?”
“No affatto! So che lo stai facendo per me e per guarire la mia insana gelosia!”
“Ma quale gelosia, Tu eri e sei solo infatuato di me....cosi come io lo ero e sono di te!”
Mentre percorriamo l'ultimo centinaio si metri dall'ingresso dell'albergo, mamma inizia ad armeggiare con la cintura che la cinge in vita e se la toglie buttandola tra le mie mani! Nel frattempo lei con malizia, sbottona i bottoni dell camicia lasciando abbottonato solo quello sul plesso solare. Solo il fatto che il portiere dell'albergo è distratto dal rispondere al telefono impedisce al maturo signore di poter vedere tutta l'intimità di mia madre che si svela ad ogni passo dall'ingresso dell'hotel fino al bancone della hall dove io, con la voce spezzata dall'eccitazione chiedo la chiave della 215 che mi viene data con un sorriso di cortesia!
Anche stasera mamma va verso le scale e, mentre inizia la salita, prende i due lembi della camicia e muovendo le braccia come se fossero ali, fa svolazzare l'indumento che, alzandosi, mette in mostra le belle gambe e soprattutto le carnose chiappe che ondeggiano a destra e a sinistra seguendo l'andamento delle gambe che salgono i gradini. Arrivato quasi in cima, si gira, come ha fatto già la sera prima della nostra permanenza ma stavolta la vista è diversa: la figa appare in tutta la sua splendida nudità!
“Dai, ragazzo dammi un bacio sulle labbra della mia passera!!”
“E se arrivasse qualcuno???”
“Solo in caso d'incendio...e ora l'unico incendio possibile potrebbe partire solo innescandosi qui tra le mie gambe!!”
Mi inginocchio e pensando ai baci da darle a nome di papà bacio la figa con molta devozione!!
Mentre apro la porta della camera d'albergo mamma si sfila la camicia e fa il suo ingresso già nuda! Io appendo sia la camicia sia la cintura mentre lei si limita a buttare sullo scrittoio la borsetta. Chiudo le tende della finestra e accendo il lume che è stato testimone della nostra lussuria mentre mamma si lascia cadere sulla poltrona! Scuote la testa come per ravvivare la sua pettinatura, mentre io sono gia senza maglietta!
“Adesso puoi omaggiarmi!!”
Mi pongo quasi davanti a lei e inizio lentamente a far scorrere la zip del pantaloni poi infilo le mani nella cinta e faccio scendere a terra l'indumento liberandomene con un calcio! Volutamente inizio a passare la mano sul mio slip accarezzando lascivamente il mio cazzo già duro ma ancora nascosto alla vista.
“E tutto tuo!!”
“Dimmi un po' quante seghe ti sei fatto pensando a me?”
“Da quasi due anni a questa parte... tranne quando ero con alcune ragazze....tutti i giorni!!
“Mhhhh la cosa mi onora!! E adesso vuoi venirmi in faccia segandoti semplicemente come un ragazzino imberbe o,... se posso suggerire, con una bella spagnola tra le mie poppe?!?”
“E che cazzo!! Ne pensi sempre una più del diavolo!! Sei proprio una......”
“Dillo, dai dimmelo in faccia!!”
“Sei una puttana!!!”
“Mhhhhh!!”
“Comunque sono certo che da oggi più di una volta potrò segarmi su di te per cui.... meglio una spagnola di una sega!!”
“Vieni davanti a me!!”
Credo volesse abboccarmi il cazzo per inumidirlo invece quando sono davanti a lei con i mio uccello all'altezza del suo petto, chinando il capo sputa per tre volte saliva dalla sua bocca che va a cadere proprio nel seno tra le tette! Io metto il cazzo tra le due colline di carne e lei, prendendole in mano le stringe attorno alla mia dura asta e inizia lei stessa a muoversi con il capo ben chino in modo tale, che appena la cappella del mio uccello esce allo scoperto al di sopra del suo seno, trova la materna lingua saettante ad aumentare il piacere!!
Per quasi cinque interminabili minuti l'andirivieni prosegue incessante! Poi all'improvviso, non capisco ne come ne perché, butta il capo indietro segno che sta avendo un orgasmo!!
La vista del suo viso stravolto dal piacere è la goccia che mi fa traboccare!!
Riesco a malapena a sottrarre il cazzo dall'abbraccio delle tette e a puntarlo verso il viso di mamma che ha la bocca socchiusa dal piacere. Con una mira che mi stupisce, riesco a mandarle tra le labbra il primo fiotto, mentre la restante sborra si deposita sul volto, sul collo e in piccola parte sul seno che mamma stringe ancora tra le sue mani.
Per alcuni istanti la scena resta immobile: solo alcune ultime gocce fuoriescono dall'apertura del mio cazzo e lentamente gocciolano sul petto di mamma. Poi è la sua lingua a dare segno di vitalità nella mia genitrice: Roteando sulle labbra portano dentro il cavo orale le gocce di sperma li depositate, poi sempre con il capo reclinato all'indietro, le mani, lasciate libere le mammelle si portano sul viso prima e poi sul collo e sul petto spalmando il mio piacere come la più nutriente delle creme di bellezza!!!
Riavutasi alquanto torna a sedersi più comodamente e avvicina la bocca al mio cazzo per suggerne le ultime stille di piacere!
Si alza dalla poltroncina e si stende sul letto... il mio sguardo viene attirato da un alone sul tessuto dello stesso!
“Mamma hai bagnato la poltroncina!!”
“Mi dovrei stupire del contrario!!! Adesso ho bisogno di rilassarmi e tu di riprenderti un po': vieni ad asciugarmi la figa con la tua lingua....ma dolcemente e delicatamente.... e bevi tutto!!
Mentre lappo con goduria infilo un dito nella sua tana bagnata e poi provo di nuovo a saggiare il buco del culo: il dito entra in modo molto più agevole di oggi pomeriggio!!!
“Siiii, hai fatto proprio un bel lavoro!! Ma adesso dovrai impegnarti nell'uso!! Altrimenti il pertugio si restringe!!!”
“Me lo dici come dovessi fare un lavoro!!!”
“Che cretino, dai stenditi accanto a me!!!!”
Come appoggio il capo sul cuscino al suo fianco le mie narici si riempiono dell'inconfondibile odore del mio sperma che mamma ha appena spalmato sul suo viso! Ci abbracciamo come due innamorati. Le nostre mani corrono leggere accarezzando l'uno il corpo dell'altro e dolcemente, chiudiamo gli occhi per il giusto sonno ristoratore.
Impiego un paio di minuti a rientrare in me e, seguendo lo scroscio dell'acqua, entro in bagno e mi butto direttamente dentro la doccia!
Una bocca voluttuosa mi accoglie con un bacio umido e profumato di schiuma!
“Buongiorno.... ben svegliato!”
“Buongiorno a te!!”
“Dai che facciamo tardi per la colazione!”
Il tempo di due carezze e lei è già fuori della doccia intenta ad asciugarsi.
Nel giro di dieci minuti siamo già sulla porta della camera.
Mamma non si è nemmeno truccata! Riusciamo sul filo di lana a fare colazione perchè sono quasi le nove e mezza!
“Hai scelto cosa fare oggi?”
“Bhe...fossi in me....”
“Te l'ho già detto ieri... sei tu che decidi cosa fare oggi!”
“Se posso parlare liberamente...”
“Devi!”
“Io una bottarella te la darei ancora...!”
“Ma che coincidenza!! Pensavo anch'io la stessa cosa!”
Lo sguardo è tutto un programma....
“E, comunque, amore di mamma, vorrei discutere con te anche di alcuni argomenti che è meglio mettere in chiaro!”
“Come vuoi e quando vuoi!!”
Squilla il cellulare di mamma: la banca ci comunica che è tutto andato a buon fine!
“Chiamo papà!”
Compone il numero e: “Buongiorno caro, sei già in laboratorio? Bene... Mi ha chiamato la banca proprio ora, tutto sarà fatto entro domattina non prima di mezzogiorno! Mi sa tanto che prenderemo il pullman delle diciassette e arriveremo a Pescara intorno alle ventidue. Vieni a prenderci, mi raccomando!! … Si, si, Lello è stato impeccabile e anche guardingo; durante il viaggio non si e mai distratto e ha controllato che tutto filasse liscio. Ti saluta, noi stiamo facendo colazione poi decideremo il da farsi...! Ciao caro ti ho dato ancora tanto lavoro!! Ciao!!”
“Come ritardiamo la partenza?? ma non è già tutto a posto??”
“Si certo, tuo padre non controllerà mai il conto corrente e quindi non potrà accorgersi della piccola bugia! Il resto te lo dico poi!”
Risaliamo verso la camera ma siccome devono ancora riordinarla, decidiamo per un giro in città con molto rammarico da parte di entrambi!
Io rimango in maglia e pantaloni e l'aspetto nella hall, mamma invece sale a cambiarsi e la vedo tornare indossando una gonna quasi al ginocchio ma con una lampo sulla coscia che è aperta ben oltre la metà visto che ad ogni passo le si vede la balza delle calze e un maglioncino leggero che già indovino indossa senza reggiseno. Mi si avvicina sorridente: “Si vedono i capezzoli?”
“Bhe non proprio!”
Allora si porta le mani sulle tette e inizia a strizzarsi i capezzoli per renderli visibili.
“Vuoi provare tu?”
Prende le mie mani e se le porta sul seno dando le spalle al banco della hall e per alcuni secondi posso sentire tre le mie dita, dure e prominenti, le punte del seno materno !!
“Tu sei completamente forata mamma mia!”
“Nessuno ha visto che mi mettevi le mani addosso!!”
Usciamo per la passeggiata sotto lo sguardo compiaciuto del portiere dell'albergo che guarda mamma sculettare in modo evidente!
Mentre passeggiamo nei pressi della Villa Comunale vediamo una bella panchina in ombra e visto che sono quasi le dieci e trenta e il sole primaverile picchia già abbastanza, ci affrettiamo a sederci per qualche minuto!
“Allora, amore di mamma, prima il lavoro: adesso che torniamo a casa tu avrai la bontà di acquistare almeno tre abiti perché in questa attività anche la formalità è molto importante!”
“Ma mamma, mi ci vedi in giacca e cravatta ad andare in giro!?!?!”
“Ti ci vedo e starai benissimo! Qui siamo stati da un cliente ormai fidato, ma la prossima volta, perché sai già che ci sarà un prossima volta, anzi dipendesse da me, ci saranno tantissime prossime volte, incontreremo nuovi clienti che sono abituati ad un certo modo di fare ed apparire!”
“Come vuoi! Ma mi metterò la giacca solo per incontrare i clienti!”
“Bhe...no anche quando verrai in negozio...anche quello è lavoro e sai benissimo che anche io vesto in un certo modo al lavoro!”
“Sarò preso in giro da tutti i miei amici!!”
“Quelli sono ancora dei ragazzini...tu adesso entri in ditta...! Poi ti chiedo di iniziare un nuovo progetto per una serie di bigiotteria! Altrimenti che hai studiato a fare?!...Farai felice tuo padre e me!”
“Ok mamma lo farò perché me lo hai chiesto tu!”
“Infine... da ieri notte noi due viviamo una situazione particolare, no, meglio direi nuova! Mettitelo bene in testa: dentro le mura di casa io sono mamma tu sei figlio! Nulla è cambiato e nulla deve cambiare! E tutto questo almeno fino a quando non dovessero esserci delle novità che sarò io a vagliare!..... Fuori della porta di casa voglio essere la tua amante e tu sarai il mio amante! Infine, io sono una donna schietta e solare...da adesso in poi, sempre fuori casa, il cazzo è cazzo e la figa è figa! A tavola e a letto non ci deve essere rispetto!”
“Mamma mi stai facendo eccitare!!”
“Baciami stupido!”
“Ma siamo in mezzo alla gente!”
“Lo so, ma non portiamo sulle spalle due cartelli con su scritto “Mamma” e “Figlio”. Qui non ci conoscono ed è anche molto trasgressivo!”
Ci alziamo dalla panchina e ci abbracciamo unendo le nostre bocche in un bacio molto sensuale.
“Adesso ci prendiamo una pizza, anche al taglio, e poi ce ne torniamo in camera a scopare come assatanati!”
“Finalmente non ce la faccio più ad aspettare!”
In pizzeria ci sediamo il tempo necessario per consumare due tranci a testa di ottima qualità e, già a mezzogiorno e mezza, rientriamo in camere buttandoci uno nelle braccia dell'altra!
Ordiniamo una bottiglia di bollicine che nel giro di qualche minuto ci viene servito ben freddo in un elegante secchiello con abbondante ghiaccio accompagnato da due flute. Solo a questo punto mi rendo conto della luminosità della stanza: la finestra senza scurini chiusi si apre con una bella vista sul mare e sul litorale e già il sole penetra nella stanza.
Mamma, o meglio, Concetta gira la poltrona portandola sotto i diretti raggi solari, la copre, poi capirò il perché, con uno dei teli da bagno e si sfila la gonna! E' splendida con addosso il solo maglion cino e le auto reggenti!
“Ma'...Ma gli slip?!?!”
“Ho voluto far prendere aria alla mia figa! Non è la prima volta e non sarà l'ultima! Tu che aspetti a toglierti i pantaloni?” Mamma si gode lo spettacolo del mio uccello già in tiro e sospira
Sto stappando la bottiglia di prosecco e mi tremano le mani guardando mamma a cosce aperte che scalda la sua figa al tiepido sole!
“Alla luce del giorno la tua passera è ancora più bella!”
“Dici?? E' bella perché sono io a godere di questa lussuriosa esibizione...Sento la carezza dei tuoi occhi su di me! Non immagini quanto ho desiderato mettermi a gambe spalancate davanti a te... Sto coronando uno dei miei desideri più grandi... adesso mi sento veramente troia! La troia di mio figlio! Tale vorrò essere ancora a lungo!!!”
“Ma posso dirtelo anche io che sei …..una troia!?!”
“Non sono una... troia.....sono la tua...troia!!! Te l'ho detto poco fa: pane al pane vino al vino!! Mi puoi chiamare come meglio credi: Troia, Puttana, Baldracca.... sono anche tutto questo per te oltre che madre!”
Mentre parla ha il capo reclinato sulla spalliera e si sta carezzando la figa lentamente! Intanto il tappo della bottiglia è saltato con uno botto che mette felicità. Per educazione riempio per prima il flute destinato alla mia porca genitrice. Glielo servo e lei afferra con la mano destra il bicchiere quasi completamente colmo mentre la sinistra indugia ancora sulla figa.
“Ma vuoi farmi ubriacare?!? Sai che non reggo molto l'alcol!! E poi non ce n'è nemmeno bisogno! Sono già a gambe aperte! Non hai bisogno della mia ubriacatura per farmi abbassare le difese per scoparmi.... non ho difese contro di te!! Sono tutta a tua disposizione!!
Sorseggia un po' dell'ottima bollicina: “Dai vieni un attimo tra le mie gambe!”
afferro uno dei cuscini e mi inginocchio davanti alla sua figa spalancata le cui labbra brillano ai raggi solari che la stanno scaldando! Mamma porta la mano sinistra dalla sua figa verso l'orlo del maglioncino e lo solleva fino a scoprire l'ombelico: è simile ad un tortello ripieno. Poi lascia cadere alcune gocce dello spumante dentro questo: I muscoli dell'addome si contraggono al contatto freddo del liquido e lei ridacchia: “Brr è proprio freddo sto vinello!”
“Dai porcellino mio, bevi anche tu!”
Porto la bocca sulla sua pancia e metto le labbra a cuoricino per suggere il fresco liquido dall'ombelico di mamma. Come mi sollevo, ancora gocce cadono dal bicchiere e di nuovo, con un risucchio dal caratteristico rumore, torno ad aspirare il fresco liquido! La cosa si ripete ancora un paio di volte, poi la materna mano spinge la mia testa verso il basso fino a che le mie labbra umide di vino non arrivano sulla sua figa. Quella stessa mano adesso, con l'indice e il medio, spalanca le grandi labbra davanti ai miei occhi estasiati. Dall'altro vedo stillare alcune gocce che cadendo sul pube in prossimità del clitoride iniziano, ora a destra ora a sinistra, a bagnare le grandi labbra della figa di mamma.
“Bevi porcellino!!”
La mia lingua corre a destra e a manca per nettare e assaporare!! Mamma adesso con un po' più di mira riesce a far cadere il vinello proprio sulla punta del clitoride e sulle piccole labbra del suo sesso. Il prurito provocato dalle bollicine la fa leggermente sussultare e guaire. Ma la mia lingua e le mie labbra che aspirano il vino così sapientemente servito in una tal coppa di piacere, iniziano a farla mugolare di un piacere intenso!!
Il freddo del vino con il caldo delle mie labbra e della mia lingua sono un contrasto che la manda in estasi! Quando l'ultima goccia di vino cade dall'alto la sento tremare dal piacere e la mia lingua è inondata dalla sua abbondante secrezione di piacere! Lappo con ingordigia e gusto fino in fondo il sapore asprigno e dolce di mia madre!
Quando rialzo lo sguardo verso il volto di mamma vedo nei suoi occhi la lussuria allo stato puro!
“Adesso tocca a me!”
L'imbocco del flute è troppo stretto, per mia fortuna e piacere di lei, perché io vi possa intingere il cazzo, ma dentro il mini bar ci sono i bicchieri per il brandy sia quelli per l'acqua.
Mi rimetto in piedi mentre mamma prende il mio posto. Tiro fuori il bicchiere dal mini bar e lo riempio quasi a metà!!
Sento i suoi occhi su di me, anzi sono in estatica contemplazione del mio cazzo duro che svetta orgoglioso verso il soffitto con alla base la sacca scrotale per piena!
“Mamma mia che bel cazzo ti ho fatto!”
Sapendo cosa deve succedere, mi metto davanti a lei che mi afferra l'uccello e fa per abbassarlo volendolo intingere nel bicchiere quasi colmo!
Ma lui non ne vuol sapere e mamma ha timore di farmi del male! Quindi afferra dalle mie mani il bicchiere e se lo porta alla bocca ingurgitando un sorso abbondate di prosecco e subito porta sulle sue labbra la cappella del mio cazzo,
Attenta a non versare nulla e prima che il vino in bocca si scaldi troppo, riesce a infilarsi la cappella nel cavo orale. Le bollicine adesso fanno prudere il mio sesso e avverto nitido il contrasto tra il caldo della lingua e il freddo del liquido! Fino a quando le due temperature non si eguagliano mi godo la lingua di mamma che mi vellica sotto il prepuzio. Infine lei ingoia il vino e spinge per riempirsi la bocca della mia carne turgida.
Uno sciocco di labbra soddisfatto mi rilascia in libertà il cazzo. Mamma ancora in ginocchio si sfila la maglia e si mette con il volto tra le mie gambe ad di sotto del cazzo con la bocca quasi a sfiorarmi i coglioni.
“Dai adesso versa un po' di vino sulla punta del cazzo io da qui cerco di farne cadere a terra il meno possibile! Ma non troppo velocemente né troppa in quantità che non voglio ubriacarmi!”
Cerco di attenermi alle sue direttive e vedo i suoi occhi brillare felici quando inizia a raccogliere quanto le è possibile del vino che, dalla punta del cazzo scende fino a bagnare le mie gonfie palle!
Ho già smesso di versare vino da qualche secondo mentre mamma non ha ancora smesso di vellicarmi lo scroto anzi, mi ha proprio preso in bocca ora l'uno ora l'altro coglione. Per me è la prima volta è la sensazione mi manda in paradiso!
Quando, bontà sua, capisce che non sto versando ulteriore vino, con un certo rammarico torna a mettersi in piedi e finalmente, ci baciamo con voluttà! Poi, da brava mamma raccoglie il telo di spugna che è ancora lindo e pulito, controlla che a terra non ci siano gocce di vino e chiedendomi di riempire ancora un po' i flute di prosecco va in bagno a riporre il telo. Ne esce quasi subito. Ha cambiato le scarpe! Indossa ora una decolté da 11 cm che la slancia deliziosamente!
Le porgo il bicchiere e, come due sposi al banchetto nuziale, brindiamo tra noi, incrociando le nostre braccia e i calici. Due sorsi appena e lei, prima mi fissa in volto, poi lentamente si gira e ancheggiando come la più esperta delle femmine, sapendo che il mio sguardo è fisso sui suoi glutei si avvia lentamente verso la finestra che apre con lentezza. Una brezza che profuma di mare invade la stanza. Lei prima appoggia le mani sul davanzale: già così la visione è stupenda! Poi però si china ulteriormente piegando gli avambracci e poggiandoli sul davanzale! Infine allarga le gambe con impudicizia e girata la testa verso di me mi fissa lussuriosa: “Adesso è il momento che ti mi dia quel “colpetto” di cui abbiamo parlato stamattina!!”
Il tacco alto e sottile ha portato il suo bacino alla giusta altezza slanciandone la figura, volutamente spinge indietro il bacino e le gambe allargate di proposito mi fanno vedere le grandi labbra della figa già separate mettendo in risalto le lunge piccole labbra che ancora attaccate verso il basso disegnano una specie di cuoricino che palpita! Il sole illumina i suoi capelli mossi che hanno un riflesso come un'aureola luminosa che circonda il suo sguardo! Immagino i suoi scuri capezzoli, incorniciati dalle braccia, che senza vergogna, sono puntati verso il mare.
E' più forte di me: prendo dalla tasca dei pantaloni il mio cellulare perché voglio portare questa immagine con me non solo nella mia mente ma anche sopra il cuore!
Scatto un paio di foto con lei che sorride sorniona!!
Poi finalmente cedo al richiamo di quella vulva pulsante ed in attesa!
La mia cappella è asciutta ma l'umidità della figa è più alta del necessario e finalmente ritrovo il calore incestuoso e accogliente di mia madre!”
La prendo per le anche e dirigo ogni colpo sempre più a fondo dentro di lei che mugola di piacere!!
Poi un colpo più profondo mi da la possibilità si aggrapparmi alle sue mammelle e di stringere tra i miei polpastrelli i capezzoli duri e scuri cosa che le fa provare un'ulteriore scossa lussuriosa!
Incuranti di poter essere visti dalla strada, che dato l'orario, non è per nulla affollata, per lungi minuti godiamo del nostro amplesso incestuoso!
“Quanto sei bona!”
“Mhh, no quanto sei bono tu!!”
“Vorrei avere un cazzo tanto lungo da fartelo uscire dalla bocca!”
“Per farmelo uscire dalla bocca... dovrai passare per il mio culo!”
“Si certo!!!”
“Mi sento come una cavalla montata dal suo stallone di razza!!”
“Ho una mamma troia!!”
“Adesso sono solo una troia!!”
“Ti sborro dentro?”
“Sempre! Voglio sentire il caldo della tua sborra fino nell'utero!”
“Sarà fatto!!”
Ultimi affondi sempre più veloci e, calda come la lava di un vulcano, innaffio per la seconda volta la figa di mia madre che mugola di piacere attirando lo sguardo di un paio di passanti due piani sotto di noi!
Mi accascio sulla sua schiena per pochi secondi. Quando il mio cazzo, ancora barzotto, si sfila lentamente dalla figa umida e gocciolante: “Adesso inginocchiati!” Eseguo e posso ammirare ancora pulsante il sesso che mi ha portato in paradiso pochi istanti fa!
“Avvicinati con la bocca alla mia figa e tira fuori la lingua!”
La punta del mio naso tocca il perineo di mamma mentre eseguo il suo ordine. Mamma contraendo i muscoli del suo fiore, mi mi fa colare in bocca gran parte della sborra che le ho da poco depositato nella figa!
“Bevi tutto e poi pulisci per bene!”
Sono nella stessa posizione di un cagnolino ubbidiente e come questi, ma con diletto, provvedo ad ingoiare il liquido mio piacere e a pulire, per quanto possibile, tutto il sesso di mamma che, intanto, gode per il mio trattamento!
Finalmente torna a mettersi in piedi e si gira dando adesso la schiena alla finestra. E' di una bellezza sconvolgente per me, dato che è l'immagina della femmina soddisfatta e, nonostante ciò, ancora vogliosa. Con eleganza torna sulla poltroncina, si toglie le decolté e poi con estrema calma ed eleganza si sfila le calze guardando me che non le tolgo gli occhi di dosso!!
“Ho bisogno, anzi, abbiamo bisogno di una doccia ristoratrice!!”
“Sono d'accordo con te!!!”
Mi prende per mano ed entriamo nel bagno, il tempo di indossare la cuffia per non bagnarsi i capelli, e siamo già tutti e due sotto il caldo getto ristoratore.
Come bambini in tenera età giochiamo e, reciprocamente, iniziamo a scambiarci la spugno imbevuta di bagnoschiuma!
Poi quasi improvvisamente si ferma.
“Aspetta un attimo... facciamo un altro passettino, sempre che a te vada a genio!!” Mi si accoccola davanti e: “Dai bagnami con la tua pipì!”
Resto basito ma non riesco a dire di no anche se la cosa, adesso, non mi intriga affatto!
“Dai porcellone fammi bere ancora di te!!”
Quelle parole sciolgono le mie ultime reticenze!
Prima a scatti, poi con continuità lascio che la mia vescica faccia il suo dovere!!
Al primo zampillo, che la coglie quasi sugli occhi, Concetta gira la testa, ma poi è lei stessa, prendendo il cazzo nella mano sinistra, a dirigere dirigere il mio paglierino zampillo direttamente sul viso e in parte in bocca!! Sento di aver finito e lei sgrullando il mio pene, ne raccoglie le ultime gocce... Poi quasi con naturalezza, mi ritrovo con la faccia davanti alla sua figa che lei tiene spalancata tra le sue mani. Sporgendo avanti il suo bacino, centra, con lo zampillo che le parte dal profondo della sua intimità, in pieno le mie labbra ora chiuse ma che si aprono quasi subito ad accogliere il caldo getto di urina!
Mi stupisco di me stesso: mai avrei immaginato di poter arrivare a tanto!!
“Anche per me è la prima volta che credi. Ma come mi è balenata in testa l'idea così ho voluto farlo davvero!!”
La doccia termina tra languide carezze. Torniamo in camera e, senza parlare, come la sera precedente, scopriamo il letto. Mentre lei si sdraia, io provvedo a chiudere la finestra e a tirare la tenda che fa cadere la camera in una ovattata penombra!
Vado a stendermi accanto a lei e per alcuni minuti rimaniamo assorti ognuno nei propri pensieri!
Poi prima si proferir parole mamma si gira alla sua destra, dandomi le spalle, visto che mi ero steso accanto a lei dal lato della finestra, e, presa la cornetta del telefono dell'hotel chiama la reception.
“Si sono la signora della camera 215. Siccome domani abbiamo dovuto spostare la partenza al tardo pomeriggio, posso tenere la camera fino alle sedici?..... Si aspetto....Ok grazie, metta tutto sul conto!!
“Hai spostato il check out, mamma? Ma ci costerà di più!!”
“Paga la ditta, poco male! Non ho voglia di vagare per Salerno per sei-sette ore! Meglio rimanere qui a farmi sbattere da te!!”
“Se ne avrò la forza!”
“Che diamine, hai vent'anni!!! Al tempo dei miei vent'anni i ragazzi erano di un'altra pasta!!
“Sarà ma poi tu hai sposato papà che, per tua stessa ammissione a letto non è mai stato un fulmine di guerra!!”
“Sai le donne quando si sposano non guardano solo al sesso...hanno la visione della loro vita più a trecentosessanta gradi! Tuo padre era fin da allora un buon partito, una persona seria e posata, un lavoratore e anche un'artista! E proprio la sua vena artistica gli consente di esprimersi anche in campo sessuale....a suo modo però!”
“Spiegati meglio che non ho afferrato il concetto!”
“Credo di avertelo detto già ieri sera: tuo padre, poco dopo sposati, mi ha chiesto di ritrarre le mie intimità ed alcune mie parti anatomiche per poi crearne dei gioielli. Hai presente quella grande “Presentosa” (tipico gioiello abruzzese) che al centro ha una farfalla? Beh se avessi iniziato ad usare il monocolo da gioielliere, sapresti già che il corpo della farfalla altro non è che la mia figa stilizzata!! Tuo padre non l'ha mai venduta proprio per questo motivo, ma l'ha utilizzata come campionario da mostrare a clienti facoltosi e anche alle relative signore! Hai idea in questi anni quante signore si sono tolte le mutande davanti a tuo padre per farsi ritrarre la loro figa? Tantissime!! Molti bracciali da uomo hanno inciso o a volte fuso il disegno della figa della propria moglie...a a volte della propria amante!! Tanto per dirne una....poi papà ti spiegherà!!”
“Farsi un bracciale con la forma della figa della moglie! Una idea grandiosa!!”
“Infatti, se oggi siamo una ditta molto ricercata è anche per idee come queste avute da tuo padre!”
“Ma scusa, mamma, se posso..., ma non ti senti in colpa adesso ad aver tradito papà!?!?”
“Ma che domande fai!! Sono stata io a chiedere a tuo padre di farmi accompagnare da te!!”
“Fino a questo momento sono moooltooo soddisfatta e lo sono anche con il favore di tuo padre!!”
Mentre pronuncia queste parole si gira e in un paio di secondi ho il suo viso sopra al mio e prima con le spalle poi con in ventre infine con le gambe sale sopra di me baciandomi con passione. L'abbraccio per stringerla a me ancora di più. Poi sono io a salire su di lei e di nuovo lei sale su di me!!
“Dovrei andare a dire due paroline al tuo cazzo duro, ti lascio fare altrettanto con la mia figa!”
Si gira in un attimo ed in un attimo mi ritrovo la testa fra le sue gambe e la sua figa a un centimetro dal mio naso alquanto pronunciato!
Subito sento la sua bocca che alita sul mio cazzo e, prima che la mia lingua affondi di nuovo nella carnosa vulva materna, la materna bocca ha già preso possesso del filiale cazzo!!
Per alcuni minuti mi ubriaco del profumo e del sapore ora dolciastro ora asprigno del carnoso sesso di mia madre. Data la posizione riesco anche a succhiare il clitoride duro che si erge al culmine della umida tana. Tutto questo lo sto facendo ad occhi chiusi. Quando, poco dopo sento il labbro superiore della bocca di mamma sfiorarmi lo scroto, fermo il mio fare e: “Ma che cazzo vuoi fare?!?!”
Alzando la testa per potermi rispondere: “voglio sentire la tua cappella nella mia gola a costo di soffocare!”
A queste parole segue di nuovo un affondo e avverto distintamente la mia cappella superare un restringimento! Le labbra di mamma quasi potrebbero ingoiare anche i coglioni!!!
Lo tiene in gola il tempo necessario per non soffocare poi quasi con rumore di un tappo di bottiglia che salta, la mia cappella torna alla luce: “Che soddisfazione!!” dice mamma!!
Mentre riprende a giocare mi rendo conto di avere di fronte il maestoso culo materno e, al centro del solco delle natiche, il grinzoso muscolo dello sfintere anale! Ho già da prima infilato due dita nella sua figa bagnata e devo solo spostare la mani di pochissimo per andare a sollecitare il grazioso muscoletto.
“Ahhhh....siiii!!! Giocaci un po' che tuo padre quasi mai l'ha usato!!”
Con circospezione inizio a forzare, facendo roteare il dito, il culo di mamma e nel giro di qualche attimo, il mio polpastrello del dito indice inizia a penetrare con delicatezza. Mamma mugola sempre più forte!! Ho infilato quasi metà polpastrello quando anche quello del dito medio inizia a farsi sentire!! Lentamente ma inesorabilmente, la prima falange dell'indice è bene infisso del tutto le suo sedere. Avverto che la muscolatura dello sfintere lavora con me per adattarsi all'intruso! Dopo altri lunghi secondi anche il polpastrello del medio è dentro il circolo di muscoli. Forzo ancora per poco, perché non voglio incularla con le dita ma con il mio cazzo!!
“Vieni mamma, stenditi per bene!!”
Mamma scende da mio corpo ed io ho già in mano un due cuscini che metto al centro del letto invitandola a stendersi sopra di essi e posizionandoseli all'altezza delle anche!
Mamma conosce come posizionarsi e adesso è prona sul letto con il bacino ben alzato e le gambe leggermente divaricate!
Il mio cellulare scatta di nuovo una foto per immortalare l'attimo!!
Salgo sul letto con il cazzo duro e gocciolante per la tanta saliva che mamma ha prodotto!!
Lei si aspetta di sentire la cappella, ma io devo prima di tutto omaggiare un fiorellino anale ancora quasi vergine, per cui infilo la lingua prima nella vulva e poi lentamente rendo umido il perineo fino a iniziare un giro di valzer sullo sfintere che più volte sento cedere sotto la pressione della punta della mia lingua. Mamma ha rilassato completamente il suo ano e la mia lingua le sta procurando lunghi brividi e il suo guaire me ne da atto!!
Poi sempre in punta di lingua risalgo lungo la sua spina dorsale e vedo la pelle accapponarsi! Quando arrivo all'apice delle sue scapole, una umida striscia della mia saliva congiunge il suo buchetto grinzoso alla base del suo collo! Solo adesso la cappella del mio cazzo si appoggia sul solco delle sue chiappe. Senza che possa dire nulla le sua mani allargano i globi carnosi e, finalmente, lo strumento del suo dolce supplizio fa sentire la sua presenza sull'ancora stretto sfintere.
Provo con molta delicatezza a centrare l'obbiettivo senza usare le mani, ma vuoi per mia inesperienza, vuoi perché il cazzo e lucido di scivolosi umori, il bersaglio continua a essere mancato. E' lei che lasciando una dei glutei afferra il mio uccello e lo tiene fermo fino a che io, spingendo quanto più lentamente possibile, riesco a far cedere le prime fibre muscolari. Mamma mugola, non so se di piacere o di un dolce dolore, ma continua a mugolare! Un altro piccolo passo avanti con una pressione continua e leggera, poi ancora ed ancora, infine quasi al suono di trombe di gloria sento lo sfintere che si stringe sotto la cappella.
“Mamma sono dentro il tuo culo!”
“Non ancora.... sei solo a primo centimetro....ne mancano ancora una quindicina se non di più!!!”
Vorrei sferrare un colpo violento ma voglio che la cosa sia più dolce possibile! Riprendo la mia leggera ma continua spinta e lentamente affondo sempre più fino a che mamma mette una mano tra il mio basso ventre e il suo culo!
“Aspetta un attimo che mi sto abituando!!”
Mi fermo, anzi quasi indietreggio... sento il suo respiro affannoso farsi sempre più frequente!!
A bruciapelo, inaspettatamente, il suo culo viene incontro alla mia pancia e sento i miei coglioni adagiarsi sulle chiappe materne: Sono dentro!!
“Non muoverti che potresti spaccarmi tutta!!!”
Mi adagio su di lei dolcemente e, passati alcuni attimi, inizio a muovermi con circospezione. Pian piano in mio movimento inizia sempre più ad essere evidente. Ritiro per un centimetro il cazzo all'indietro e riaffondo dello stesso centimetro. Poi in mio andirivieni è sempre più accentuato fino a che lei inizia a miagolare per il piacere.
“Scendi dal letto per favore!”
Esco da lei e il rumore del cazzo pare veramente quello di una tappo di bottiglia!
La vedo allargare il compasso delle gambe e posizionarsi sulla sponda del letto!
“Va bene così ?!?”
Mi avvicino e il mio uccello è giusto all'altezza del suo buco del culo.
“Si proprio benissimo!”
“Allora, adesso fammi morire di piacere, con un po di sana violenza!!”
Appoggio di nuovo il cazzo all'entrata del suo buchetto posteriore e mentre io spingo in avanti lei spinge all'indietro e con un solo affondo sono completamente infisso dentro di lei!
Un grido di soddisfazione le esce dalla bocca!
“Inculami forte!”
E cosi faccio per diverso tempo!
Lei ha un orgasmo che la sconquassa! Vuole sentire i miei coglioni che le sbattono contro! Il secondo orgasmo quando urlando animalescamente le vengo dentro il retto!
Mi abbatto su di lei esausto e distrutto dal piacere.
“Non uscire ti prego...!”
Sento il suo sfintere che si contrae strigendomi il cazzo alla base!
Rimaniamo cosi per lunghi minuti, Credo che entrambi ci assopiamo sazi di piacere!!
Quando poco dopo mi ritrovo ancora vivo e su questa terra, sono ancora infisso dentro mamma che tiene ancora stretto il culo attorno al mio cazzo!
Anche lei è tornata in se!!
“Libera il mio cazzo, mamma!!”
“Non ci penso nemmeno!!”
“Dai mamma così me lo stacchi e poi addio Lello!!”
“Noooo...è troppo bello!!”
“Dai mamma che dovrei anche fare pipì!”
“ E falla cosa aspetti, scaldami l'intestino e cosi mi fai servizio completo!! Mi lavi pure la parte!!
“Ma sei troppo stretta …. dai per favore!”
“Dai falla dentro di me, ti prego!!”
Con un certo sforzo inizio la minzione e quella zoccola, al sentire il caldo liquido allagarle l'intestino ci gode pure!!
Poi, finalmente, mi lascia uscire da lei e, mettendosi un dito sul sul ormai violato sfintere anale, si alza dal letto e corre verso il bagno!”
Appena entrati va a sedersi sul water e rimanendo a gambe larghe espelle rumorosamente tutti e due i liquidi che le ho donato!!
Poi mi chiede di prendere dalla borsa sul lavandino la lavanda vaginale, gliela porgo e lei inserisce una cannula in cima ad contenitore di plastica.
“E' una lavanda vaginale ma andrà benissimo anche per il mio culo!!”
Si alza e si gira di spalle e appoggiandosi al water: “Dai adesso riempimi di nuovo!” Fai come quando eri bambino e io di facevo le perette nel sederino!
Prendo tra le mani la bottiglia e infilo la cannula senza incontrare resistenza e, premendo sulla bottiglietta di plastica la svuoto nel suo intestino! Sfilo la cannula quando la bottiglia è vuota e lei di nuovo si siede a scaricare! Poi mi prende per il cazzo e mi porta al lavandino dove lava con amore il mio cazzo ancora impiastricciato!!
“Adesso ci vestiamo per bene e andiamo a cena, che ne abbiamo bisogno!”
Alle 19,30 vestito come la sera prima, scendo nella hall per non mettere fretta a mamma.
Ho il cellulare in mano e mi sto chiedendo se non sarebbe il caso di chiamare papà!
Rompo l'indugio e compongo il suo numero!
“Lello!! E' successo qualcosa?”
Vorrei rispondergli: “Certo che si! Mi sono scopato mamma e pure inculata” ma il posto dove mi trovo non è indicato per certe conversazioni, per cui: “No papà tutto a posto la banca ci ha confermato che tutto è andato a buon fine! Ti saluta il gioielliere con tanto affetto!”
“Ci credo con il buon prezzo che gli ho fatto! Mamma è li con te?”
“No io sono nella hall dell'albergo, mamma si sta preparando per andare a cena! Oggi a pranzo solo un po' di ottima pizza, quindi adesso la fame si fa sentire!! Gusterò credo dell'ottimo pesce e ti penserò!”
“Ecco io lavoro e voi laggiù sperperate!!”
“No affatto stiamo molto attenti invece! E poi mamma dice che sono tutte spese detraibili!!”
“Comunque Lello se aspetti che scenda tua madre senza sollecitarla, lì ci farai le radici!!”
“Non ti preoccupare...e ricordati domani sera di venirci a prendere alla fermata del pullman!”
“Non vedo l'ora di riabbracciarvi!! Dai una bacio a mamma da parte mia, anzi …. dagliene anche più di uno!!”
“Certamente! Però poi non ti lamentare se i baci che gli darò per te le piaceranno di più dei tuoi!!”
“Lo spero vivamente, altrimenti che ti ho mandato a fare laggiù!”
“Ciao papà a domani!!”
“Divertitevi! Buona serata a voi!”
“Con chi parlavi?”
Mamma è scesa e, siccome davo le spalle agli ascensori non l'ho vista arrivare! Quindi ho quasi un sobbalzo quando sento la sua voce cosi vicina a me!
“Con papà...che ti saluta, mi ha detto di darti dei baci e di divertirci ma di spendere poco!”
Sorridendo sorniona.... “E noi che stiamo facendo!?!?, quasi non siamo usciti mai dal nostro alloggio!! Nemmeno un giro per negozi!! Vedi che ci stiamo comportando come lui desidera!!”
“Se lo dici tu!!”
Ha indossato un comodo camicione nero con un ricamo rosso sopra il petto che le arriva appena sotto metà coscia, stretto in vita da una bella cintura la cui borchia è opera di papà, calze velate e ai piedi le decolté di oggi quando si è “affacciata” alla finestra della nostra camera!! I bottoni della camicia che pure sono diversi, risultano fare il loro dovere solo dal plesso solare fino all'inizio delle gambe! Fino a due giorni fa sarei andato fuori di testa ma adesso so che si sta vestendo per giocare anche con me! Il trucco e leggero e il rossetto scuro come la camicia le dona!!
Borsetta a tracollo, mi prende sottobraccio e, appena arriva il taxi, usciamo per cenare in un ristorantino lungo la passeggiata a mare di Salerno.
Ceniamo in modo abbondate e squisito e, durante la cena mi diverto, per la prima volta, ad osservare i camerieri e gli altri avventori che sbirciano le fattezze di mamma!
In attesa del sorbetto che ci pulirà la bocca mi ritrovo a fissarla con desiderio!
Mamma sorridente con quel sorriso sempre malizioso: “Lello... tutti qui ti stanno fissando per come mi guardi! Che ti passa per la testa?!?”
“Concettina...mentre sto affogando nei tuoi occhi, mi viene da pensare che adesso, per renderti degno omaggio, dovrei alzarmi e mettermi al tuo fianco...poi dovrei tirarmi fuori il cazzo e masturbarmi fino a sborrati in faccia! Ma non credo ciò sia possibile qui adesso!”
“Lello caro, che belle intenzioni hai nei confronti di una donna ormai dalla bellezza sfiorita! Comunque ti prendo in parola e sono vogliosa anche io di ricevere il tuo omaggio!”
Dopo aver ricevuto regolare fattura e pagato il giusto per quanto abbiamo mangiato, usciamo mano nella mano per l'invidia degli altri avventori.
Sono appena le ventuno e trenta e decidiamo di tornare a piedi verso l'ultima notte di passione che ci attende.
Più volte lungo la via abbraccio mamma alla vita e le palpo il sedere con voluttà. Non sentendo l'elastico dello slip: “Ma anche stasera sei nuda sotto?”
“Ti dispiace così tanto?!?”
“No affatto! So che lo stai facendo per me e per guarire la mia insana gelosia!”
“Ma quale gelosia, Tu eri e sei solo infatuato di me....cosi come io lo ero e sono di te!”
Mentre percorriamo l'ultimo centinaio si metri dall'ingresso dell'albergo, mamma inizia ad armeggiare con la cintura che la cinge in vita e se la toglie buttandola tra le mie mani! Nel frattempo lei con malizia, sbottona i bottoni dell camicia lasciando abbottonato solo quello sul plesso solare. Solo il fatto che il portiere dell'albergo è distratto dal rispondere al telefono impedisce al maturo signore di poter vedere tutta l'intimità di mia madre che si svela ad ogni passo dall'ingresso dell'hotel fino al bancone della hall dove io, con la voce spezzata dall'eccitazione chiedo la chiave della 215 che mi viene data con un sorriso di cortesia!
Anche stasera mamma va verso le scale e, mentre inizia la salita, prende i due lembi della camicia e muovendo le braccia come se fossero ali, fa svolazzare l'indumento che, alzandosi, mette in mostra le belle gambe e soprattutto le carnose chiappe che ondeggiano a destra e a sinistra seguendo l'andamento delle gambe che salgono i gradini. Arrivato quasi in cima, si gira, come ha fatto già la sera prima della nostra permanenza ma stavolta la vista è diversa: la figa appare in tutta la sua splendida nudità!
“Dai, ragazzo dammi un bacio sulle labbra della mia passera!!”
“E se arrivasse qualcuno???”
“Solo in caso d'incendio...e ora l'unico incendio possibile potrebbe partire solo innescandosi qui tra le mie gambe!!”
Mi inginocchio e pensando ai baci da darle a nome di papà bacio la figa con molta devozione!!
Mentre apro la porta della camera d'albergo mamma si sfila la camicia e fa il suo ingresso già nuda! Io appendo sia la camicia sia la cintura mentre lei si limita a buttare sullo scrittoio la borsetta. Chiudo le tende della finestra e accendo il lume che è stato testimone della nostra lussuria mentre mamma si lascia cadere sulla poltrona! Scuote la testa come per ravvivare la sua pettinatura, mentre io sono gia senza maglietta!
“Adesso puoi omaggiarmi!!”
Mi pongo quasi davanti a lei e inizio lentamente a far scorrere la zip del pantaloni poi infilo le mani nella cinta e faccio scendere a terra l'indumento liberandomene con un calcio! Volutamente inizio a passare la mano sul mio slip accarezzando lascivamente il mio cazzo già duro ma ancora nascosto alla vista.
“E tutto tuo!!”
“Dimmi un po' quante seghe ti sei fatto pensando a me?”
“Da quasi due anni a questa parte... tranne quando ero con alcune ragazze....tutti i giorni!!
“Mhhhh la cosa mi onora!! E adesso vuoi venirmi in faccia segandoti semplicemente come un ragazzino imberbe o,... se posso suggerire, con una bella spagnola tra le mie poppe?!?”
“E che cazzo!! Ne pensi sempre una più del diavolo!! Sei proprio una......”
“Dillo, dai dimmelo in faccia!!”
“Sei una puttana!!!”
“Mhhhhh!!”
“Comunque sono certo che da oggi più di una volta potrò segarmi su di te per cui.... meglio una spagnola di una sega!!”
“Vieni davanti a me!!”
Credo volesse abboccarmi il cazzo per inumidirlo invece quando sono davanti a lei con i mio uccello all'altezza del suo petto, chinando il capo sputa per tre volte saliva dalla sua bocca che va a cadere proprio nel seno tra le tette! Io metto il cazzo tra le due colline di carne e lei, prendendole in mano le stringe attorno alla mia dura asta e inizia lei stessa a muoversi con il capo ben chino in modo tale, che appena la cappella del mio uccello esce allo scoperto al di sopra del suo seno, trova la materna lingua saettante ad aumentare il piacere!!
Per quasi cinque interminabili minuti l'andirivieni prosegue incessante! Poi all'improvviso, non capisco ne come ne perché, butta il capo indietro segno che sta avendo un orgasmo!!
La vista del suo viso stravolto dal piacere è la goccia che mi fa traboccare!!
Riesco a malapena a sottrarre il cazzo dall'abbraccio delle tette e a puntarlo verso il viso di mamma che ha la bocca socchiusa dal piacere. Con una mira che mi stupisce, riesco a mandarle tra le labbra il primo fiotto, mentre la restante sborra si deposita sul volto, sul collo e in piccola parte sul seno che mamma stringe ancora tra le sue mani.
Per alcuni istanti la scena resta immobile: solo alcune ultime gocce fuoriescono dall'apertura del mio cazzo e lentamente gocciolano sul petto di mamma. Poi è la sua lingua a dare segno di vitalità nella mia genitrice: Roteando sulle labbra portano dentro il cavo orale le gocce di sperma li depositate, poi sempre con il capo reclinato all'indietro, le mani, lasciate libere le mammelle si portano sul viso prima e poi sul collo e sul petto spalmando il mio piacere come la più nutriente delle creme di bellezza!!!
Riavutasi alquanto torna a sedersi più comodamente e avvicina la bocca al mio cazzo per suggerne le ultime stille di piacere!
Si alza dalla poltroncina e si stende sul letto... il mio sguardo viene attirato da un alone sul tessuto dello stesso!
“Mamma hai bagnato la poltroncina!!”
“Mi dovrei stupire del contrario!!! Adesso ho bisogno di rilassarmi e tu di riprenderti un po': vieni ad asciugarmi la figa con la tua lingua....ma dolcemente e delicatamente.... e bevi tutto!!
Mentre lappo con goduria infilo un dito nella sua tana bagnata e poi provo di nuovo a saggiare il buco del culo: il dito entra in modo molto più agevole di oggi pomeriggio!!!
“Siiii, hai fatto proprio un bel lavoro!! Ma adesso dovrai impegnarti nell'uso!! Altrimenti il pertugio si restringe!!!”
“Me lo dici come dovessi fare un lavoro!!!”
“Che cretino, dai stenditi accanto a me!!!!”
Come appoggio il capo sul cuscino al suo fianco le mie narici si riempiono dell'inconfondibile odore del mio sperma che mamma ha appena spalmato sul suo viso! Ci abbracciamo come due innamorati. Le nostre mani corrono leggere accarezzando l'uno il corpo dell'altro e dolcemente, chiudiamo gli occhi per il giusto sonno ristoratore.
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