Dopo la menopausa
di
intrigoepassione
genere
confessioni
Questa storia è scritta da una donna matura in menopausa, molte donne, me compresa, pensano che alla veneranda età di 64 anni tutto sia perduto, la menopausa più o meno ha segnato tutte noi, ma credetemi, la vita va avanti e ti porta novità interessanti.
Sono rimasta vedova 6 anni fa, mio marito a 62 anni mi ha lasciato sola, dopo oltre 40 anni di vita vissuta insieme, il mondo mi è crollato, ok la vicinanza dei figli, ma per una come me con una vita attiva e soprattutto condivisa con lui è stata veramente dura.
Dopo un paio di anni in cui non trovavo stimoli, io ero chiusa in me stessa, ho deciso di dare una svolta alla mia vita, cosi mi sono iscritta in palestra, voi direte, ma a 60 anni che ci vai a fare, quello he ci fanno tutti, cosi piano piano mi sono rimessa in forma, ho perso quei 10 e passa kg che avevo ripreso, dopo mesi ho iniziato a vedere alcuni cambiamenti nel mio corpo, mi stavo rassodando per quello che può fare in un corpo da 60 anni, ma avendo molto tempo libero andavo quando c’era poca gente e nelle giornate di sole, avevo preso ad usare la bicicletta da corsa di mio marito, sono onesta dopo i primi km tornavo a casa con un male in mezzo alle gambe pazzesco, ma piano piano l’attrezzatura e l’abitudine ci avevo preso gusto, i miei 60/80 km me li facevo senza problemi, poi anche alla mia età non ero certo messa male come fisico, nonostante i due figli e la vita. Avevo ancora un bel corpo, longilineo, un bel culo e due tette da far invidia, che modesta che sono, ahahahah.
Un giorno ero all’iper a fare la spesa, era caldo, quindi avevo la mia bella gonna di jeans sopra al ginocchio e una camicetta, ero con una mia amica che ci stavamo facendo un aperitivo insieme, notai un ragazzetto molto giovane che mi osservava, guarda caso ogni volta che cambiavo l’accavallamento delle gambe il suo sguardo finiva tra le mie gambe, inizialmente la cosa mi dava fastidio, che cavolo potrei essere tua nonna, poi visto che continuava a guardare mi sono adeguata, quando scavallavo ci mettevo più tempo, cosi poteva osservare bene, anche perché, nonostante l’età io ho sempre amato la biancheria sexy, pizzo, tanga, reggiseni intriganti e pushup, soprattutto ora, insomma senza rendermene conto stavo civettando.
Mentre tornavo a casa, in auto mi venne da pensare a che pensieri avesse avuto quel ragazzo su di me, magari avevo io capito male i suoi segnali, oppure era uno attratto dalle persone di una certa età, mah, magari ora si starebbe masturbando pensando e fantasticando su di me, insomma tutta una serie di pensieri strani che erano anni che non mi venivano, ma che in qualche modo mi avevano attivato un poco la libido, tant’è che mi sentivo eccitata e bagnata, tant’è che all’arrivo a casa, aprii il garage e mi infilai dentro con l’auto e mi prese la voglia di toccarmi, e lo feci con immensa soddisfazione fino a raggiungere un orgasmo.
Premetto che a me il sesso è sempre piaciuto tantissimo, mio marito era formidabile, molto fantasioso e ci sapeva fare, in 40 anni insieme è inutile pensare che io abbia avuto solo, lui, quando lavoravo come manager in azienda qualche avventura me la sono concessa e lo stesso sicuramente ha fatto lui nelle sue lunghe trasferte all’estero, però non ero e non sono una che prende iniziativa in questo contesto, sono abbastanza pudica al di fuori delle mura domestiche.
Intanto nei giorni successivi, tra bici e palestra inizia a notare che in effetti i ragazzi mi guardavano, in un giro in bicicletta un ciclista si p messo dietro di me per km e km, fino a quando io non gli ho detto che ero stanca di tirarlo e quando mi ha passato mi ha ringraziato per il taglio dell’aria ma anche del panorama, che sfrontato, poi quando era al mio fianco tra poco si imbalza a guardarmi dentro la maglia tecnica molto aperta davanti, ma era un caldo pazzesco, insomma ho iniziato a notare segnali che non vedevo prima, poi mi facevo una marea di pensiero molto erotici, fantasie molto piccanti che mi fecero arrivare a momenti di autoerotismo pazzesco, ho pure comprato un vibratore che uso quasi quotidianamente e con grande soddisfazione, ovviamente ho dovuto prendere del lubrificante, l’età alcune volte non perdona.
Insomma, tutti questi pensieri mi hanno portata ad andare in giro quasi sempre con gonne e senza intimo, sono sempre stata depilata e lo sono anche oggi, ho sempre il mio rossetto, le unghie perfette, un leggero trucco, insomma, una cougar che dovrebbe essere una donna matura che cerca giovani o qualcosa di simile, ma tornando a noi decisi di tornare in quel barettino all’iper dove avevo visto il ragazzo che mi guardava.
Il giorno dopo, arrivo al bar verso mezzogiorno, ero appena stata dalla parrucchiera, mi ero fatta bionda, indossavo una gonna sopra al ginocchio, una maglietta molto scollata in cui il push up metteva ben in evidenza la mia quarta abbondante e delle scarpe con il tacco, io amo i tacchi.
Ero molto eccitata, ma anche molto spaventata, perché pensavo ai giudizi della gente che mi vedeva, il cuore era a mille, ma ero decisa ad essere sfacciata per la prima volta nella mia vita, quindi mi ordino un drink e mi metto a cipollare con il telefono, poco dopo vedo un uomo sui 30 o 40 anni che si siede davanti a me, vedo che mi guarda e io, zac che incavallo le gambe, non velocemente ma alla giusta sequenza in cui lui potesse vedere sotto la mia gonna, la cosa mi eccitava da morire ma mi imbarazzava allo stesso tempo, sorseggio il mio drink, scavallo di nuovo le gambe e lui mi guardava, il suo sguardo mi metteva una eccitazione tale che nonostante avessi il reggiseno, i miei capezzoli erano ben visibili nella maglietta attillata, non dico che in quei momento abbia avuto un orgasmo, ma la sensazione di piacere che sentivo era impagabile e sono andata avanti cosi per 40 minuti e passa, sia con lui che con un altro signore.
Poi sono rientrata a casa, ero fradicia tra le gambe, sono corsa in camera da letto, mi sono buttata sul letto e ho preso il mio vibratore e mi sono masturbata di brutto, pensando a quei due uomini del bar, immaginandoli intorno al mio letto che si segavano e quel pensiero mi ha fatto raggiungere un paio di orgasmi pazzeschi.
Insomma, quel primo approccio mi ha smaliziato a tal punto che ho iniziato ad andare in palestra quando c’era molta gente, avevo comprato dei completini tecnici di un certo tipo, non ero mai volgare, ma sexy sicuro, poi non perdevo occasione quando dovevo usare un bilanciere o un attrezzo di chiedere aiuto a qualche giovanotto, lo stesso quando andavo in bici, aveva comprato dei reggiseni tecnici e mettevo solo quelli sotto la salopette, tutti con colori sgargianti e iniziavo a fare colpo, in palestra avevo iniziato a parlare con qualcuno, in bici mi ero aggregata ad un gruppetto di ciclisti e guarda caso tutti mi stavano dietro, la cosa mi eccitava da morire, mi masturbavo quasi ogni giorno e avevo orgasmi pazzeschi.
Un giorno ero all’iper, avevo deciso di comprare un paio di vestiti così ho deciso di pranzare al volo al barettino dove andavo di solito, una insalata e una bottiglia di acqua, poi mentre mi stavo godendo il mio caffè, notai un bel ragazzone, non era italiano di sicuro, un mulatto direi, cosi inizia a scavallare le gambe, ovviamente ero senza intimo, io indossavo gli occhiali da sole, lui mi osservava, quindi decisi si scavallare le gambe tenendole poi appoggiate a terra entrambe, le allargai quel tanto che basta per fargli notare che non avevo nulla sotto, dal suo sguardo ho capito che aveva visto benissimo, ruppi gli indugi, cosi ho fatto scorrere la mano destra fino a metà dell'interno della coscia, ero eccitatissima, bagnata come non mai, poi lui mise la sua mano sul suo pacco, era visibilmente eccitato e si notava dal gonfiore che aveva, stavo per esplodere e cosi presi su tutto e me ne tornai a casa.
Ricordo ancora la soddisfazione che avevo, pensando a quel ragazzo che si era eccitato guardandomi, avevo 64 anni e l’idea che l’avessi intrigato mi faceva morire, ero talmente eccitata a quell’idea che sono andata subito in camera mia, ho sollevato il vestito e ho infilato due dita nella mia vagina bisognosa, ero così bagnata che sono entrate subito, poi le ho tolte e mi sono succhiata le dita, non l’avevo mai fatto, avevo un buon sapore, nel mentre con l’altra mano iniziavo a masturbarmi, in pochi istanti sentii il clitoride pulsare mentre un enorme orgasmo cresceva dal profondo di me, mi immaginavo quel ragazzo con il suo cazzo in mano che mi veniva addosso, la cosa mi fece arrivare un orgasmo pazzesco, tremavo e chiusi le gambe, mentre godevo mi misi in posizione fetale, con la mano tra le gambe e l’altra sul seno, un orgasmo lungo, intenso ed estenuante.
La sera a mente fredda, inizia ad avere pensieri stani, tipo, ma come sono messa alla mia età a fare queste cose, se qualcuno che mi conosce mi vede, che idea si farà di me, poi passavo a pensieri del tipo che non mi bastava più il gioco della seduzione, avevo 64 anni e mi sentivo ancora una donna calda che aveva la necessità di spegnere i propri bollori, volevo dei contatti fisici, volevo un umo oche mi baciasse e mi toccasse, era passato tantissimo dall’ultima volta.
Il giorno dopo, uscendo dalla palestra, andai al centro commerciale per prendere alcune cose, dentro trovai uno di quei banchetti che proponevano dei climatizzatori di nuova concezione, così mi fermai per chiedere info, quelli che avevo in casa erano vecchi come me, li volevamo cambiare con mio marito l’anno in cui è venuto a mancare, mi diedero tutte le info del caso e presi appuntamento per una consulenza a domicilio, necessaria per avere un preventivo più preciso possibile.
Il giorno dell’appuntamento ero agitata, mi sono svegliata prestissimo e mi sono vestita molto tranquilla, camicetta, gonna e senza mutandine, appuntamento alle 9, un filo di trucco e all’orario previsto, ecco che il campanello suonò, aprii la porta trovando un giovane piuttosto basso e corpulento sulla ventina, onestamente sono rimasta delusa, ma la vita a volte è come una scatola di cioccolatini, quindi dopo 45 minuti di giri avanti e indietro, dentro e fuori mi chiese se potevamo parlare per fare un preventivo il più preciso possibile, lo feci accomodare sul divano, gli feci un caffè, poi io mi misi sulla poltrona davanti a lui, in modo che potesse vedere tutto.
Avevo il cuore a mille, ero eccitata e bagnata, ma bagnata tanto che sentivo colarmi tra le labbra della mia patata, lui iniziò a spiegare che tipo di installazione avrebbero potuto fare, avrebbe riusato gli attacchi dei quelli attuali perché era posizionati bene, cosi anche per quello che riguarda le macchine esterne, capivo la metà, ero interessata a capire dove indirizzasse lo sguardo, cosi ho deciso di provarci, ho divaricato le gambe, e incrociato le gambe, ho visto che i suoi occhi sono andati direttamente tra le mie gambe, lo feci altre due o tre volte, lui imperterrito ha finito la spiegazione, mi ha detto che nel giro di una settimana mi avrebbe fatto avere il preventivo con tutti i dettagli, cosi io gli chiesi se voleva qualcosa da bere, si leccò le labbra e disse che avrebbe gradito un bicchiere d’acqua fresca, cosi per alzarmi dalla poltrona, ho scrociato le gambe allargando il più possibile, cosi da dargli la possibilità di vedere meglio tutto, lui rimase un secondo basito, andai a prendere l’acqua, ero talmente bagnata e accaldata che, presi un cubetto di ghiaccio e me lo passai sui capezzoli che diventarono duri subito, erano ben visibili, poi mi misi il cubetto dentro alla patata, wow che sensazione, ero in estasi, presi il vassoio i bicchieri e la bottiglia dell’acqua, quando misi il vassoio sul tavolino, mi preoccupai d chinarmi nel modo giusto per fargli notare le mie tette, poi mi misi di nuovo sulla poltrona, con le gambe leggermente aperte e i gomiti appoggiarti alle mie ginocchia.
Lui prese il bicchiere, con la mano si toccò la patta dei pantaloni di lino che indossava, era palesemente eccitato e si vedeva, poi mi chiese se fossi disposta a compilare un modulo per giudicare il suo intervento odierno, mentre mi spiegava la compilazione, continuava a toccarsi il cazzo duro, io lo guardavo e la cosa mi eccitava da morire così per rompere il ghiaccio gli chiesi:
"Oltre al preventivo, vieni te a fare l’installazione?"
"No, io mi occupo solo della arte commerciale, molto probabilmente per l’installazione, se deciderai di fare il lavoro, verrà una squadra di 4 o 5 persone così da fare tutto in giornata, visto che sono 3 piani da fare."
Ero eccitata, il pensiero di avere 4 o 5 uomini in casa per un giorno intero mi aveva in parte fatto perdere i freni inibitori, tant’è che allargai le gambe un altro pò e dissi:
"Quanto tempo hai oggi?"
"Non molto, ho un altro appuntamento tra circa 1 ora, è qui vicino, è abbastanza?"
Chiese
Era palese che avesse capito il mio messaggio così risposi:
"Sì,"
Si è alzato e si è avvicinato a me, si è inginocchiato, mi ha aperto le gambe, e ha iniziato a baciarmi e a leccarmi di brutto, ero talmente bagnata che lui alzò lo sguardo, mi guardò dritta negli occhi e sorrise, la sua lingua è entrata in profondità, una bellissima sensazione, mi stava scopando con la lingua, un lingua ruvida e lunga mai vista prima, poi ha iniziato a leccarmi tra davanti e dietro, nessuno mi aveva mai leccato il culo prima, era una sensazione fantastica, tutto era talmente surreale e intenso per me, che erano anni che un uomo non mi toccava, l’eccitazione era altissima, sentivo l’orgasmo vicino, mentre lui continuava a succhiarmi il clitoride ha inserito due dita nella mia vagina, il mio godimento era al culmine mentre inarcavo i fianchi e tenevo la sua bocca stretta contro la mia figa tremante, era proprio quello di cui avevo bisogno, era così bello, così completo.
Lui si è alzato, si è slacciato i pantaloni che ha fatto cadere a terra, il suo cazzo non era niente di speciale, ma per me era bellissimo, era circonciso, non ne avevo mai visto uno prima, la sua cappella viola, colava pre-eiaculatorio a pochi centimetri dalle mie labbra, ho aperto la bocca e ho inghiottito il suo cazzo, Oh, l'odore e il sapore di un uomo erano proprio ciò che desideravo a lungo, volevo che durasse per sempre, ma sapevo che non sarebbe successo.
Mentre lo succhiavo, gli toccavo le palle che ho sentito stringersi e nello stesso istante grande esplosione di sperma denso, caldo e appiccicoso schizzasse la parte posteriore della mia gola, non ero mai stata una gran ingoiatrice, ma ero così eccitata che volevo il suo sperma, ogni ultima goccia sarebbe stata assaporata e inghiottita, il suo cazzo ha continuato a spargere sperma per un bel po' prima che me lo tirasse fuori dalle labbra, lui si menava il cazzo, lo stringeva per facendo uscire un'altra grossa goccia di sperma che mi cadeva sul seno, lui poi si ricompose e se ne andò.
Nei giorni successivi, l’eccitazione che avevo avuto il giorno prima era ancora ben presente in me, così decisi di chiamare alcune aziende che installavano condizionatori per chiedere un preventivo, ovviamente tutti erano interessati e ovviamene tutti dovevano venire a casa per capire meglio il lavoro da fare, così presi vari appuntamenti lungo tutta la settimana.
Era ovviamente come la volta precedente, non avevo intimo addosso, il campanello suonò all'ora stabilita, andai ad aprire la porta, mi trovai davanti un uomo alto, entrò in casa, fece tutte le analisi del caso, poi ci accomodammo in salotto, lui sul divano e io sulla mia poltrona da seduttrice, come al solito, ho divaricato leggermente le cosce prima di incrociare le gambe, il ragazzo era sveglio e si vedeva, tagliai i convenevoli, lo guardai dritto negli occhi mentre allargavo ancora di più le gambe chiesi:
"il tuo preventivo è il migliore, penso che si possa mettere la firma anche oggi, se vieni te a farmi l’installazione visto il caldo che c’è qui, non sei d'accordo?"
I suoi occhi si abbassarono sulla mia vagina ormai completamente bagnata e disse:
"Sì signora, consiglierei di iniziare il prima possibile."
Ci siamo guardati e sorrisi a vicenda, lui si è alzato, gli ho slacciato la cintura, ho fatto cadere i pantaloni a terra e mi sono inginocchiata davanti a lui, ho visto i boxer gonfi in maniera anomala, gli ho calati, oh, mio Dio, era enorme, spesso e non circonciso, ero in trance davanti a quel cazzo incredibile.
Non ho mai sentito che il cazzo di un uomo fosse altro che uno strumento di piacere, ma il suo cazzo era diverso, ti ipnotizzava, l’ho preso tra le mani, l’ho insalivato per tutta la sua lunghezza e ho iniziato ad accarezzarlo leggermente.
"Succhialo."
Ero ubbidiente, non ho esitato e ho fatto come mi ha chiesto, profumava e sapeva di un uomo lavoratore che era stato sotto il caldo estivo, gliel’ho preso in bocca a fatica, la mia bocca non è grande, lo stavo succhiando di brutto, quando ho sentito la testa del suo cazzo accendersi e mi sono preparata a ricevere il suo sperma caldo quando ha rapidamente tolto il suo cazzo lucido dalle mie labbra.
"Togliti i vestiti."
Mi alzai e feci come mi aveva chiesto mentre lo guardavo togliersi tutti i vestiti, il suo grosso cazzo carnoso si muoveva su e giù e da un lato all'altro e ad ogni movimento un altro getto di pre-eiaculatorio colava e gocciolava come una ragnatela da una gamba all'altra.
"Vuoi farlo qui o in camera da letto?"
Ero eccitata ma spaventata, non ero padrona di me, ogni sua richiesta non era in grado di dare una riposta diversa da una positiva, così risposi.
"Qui va bene."
Mi sdraiai sul tappeto, apri le gambe, lui si mise in mezzo e mi infilò un dito nella mia vagina ben lubrificata:
"Bella" disse mentre si leccava il dito appena tolto da dentro di me.
Si mise sopra di me, finché non sentii la testa del suo enorme cazzo toccare le mie labbra, ha preso il suo cazzo in mano e lo ha fatto scorrere su e giù per la mia vagina più volte, ogni volta che scivolava sul mio clitoride gonfio gemevo di piacere, poi iniziò la sua lenta discesa nelle profondità della mia figa lussuriosa, era enorme, non avevo mai avuto qualcosa di così grande prima e lasciate che vi dica che la TAGLIA CONTA, il suo cazzo toccava punti che non erano mai stati toccati prima, tant’è che ad un certo punto sono quasi svenuta per l'eccitazione e il puro piacere di qualcosa di quella dimensione che scivolava dentro e fuori, andando sempre più in profondità.
"Ti scoperò bene, perché ne hai bisogno si vede."
Mentre mi scopava, iniziò a massaggiarmi il clitoride con le dita, in pochi minuti ho sentito il mio orgasmo sul punto di esplodere, ho inarcato la mia figa verso il soffitto e lui ha spinto il suo cazzo grosso dentro di me il più possibile e ha iniziato a versare il suo ricco e cremoso sperma dentro di me, sentivo il caldo dentro, non smetteva mai, ma nello stesso momento il mio orgasmo esplodeva, mi dimenavo su e giù mentre lui mi accarezzava il clitoride dolorante finché non ero completamente persa nel mio piacere, sentivo sempre quel cazzo grande e bellissimo scivolare dentro e fuori mentre continuava a venire, poi si è fermato e si è semplicemente sdraiato lì con il suo sperma che colava dalla mia vagina soddisfatta.
Pensavo fosse finita, ma poi ha iniziato lentamente a far scivolare il cazzo dentro e fuori di nuovo, era meraviglioso, ma sapevo di essere esausta, avevo leggeri dolorini ovunque.
"Vuoi scoparmi di nuovo?"
"Sì, se ti va bene, che dici?"
"Sono un pochetto in crisi, devo riposarmi un pochino, se vuoi ti faccio un pompino, che dici?" chiesi.
"Lascia fare a me" disse accelerando il passo.
Wow, ho pensato, c'è una grande differenza tra fare l'amore e farsi scopare, per la prima volta nella mia vita mi stavano scopando, il suo cazzo sembrava gonfiarsi ancora di più dentro di me, guardai il mio stomaco e lo vedevo muoversi a ogni spinta verso l'alto del suo cazzo, non potevo credere che la mia vagina avesse iniziato a reagire e a lubrificare di nuovo il suo grosso cazzo, sentivo dei rumori di schizzo a ogni nuova penetrazione e la mia figa iniziava a sollevarsi per incontrare ogni nuova spinta, a questo punto ho messo entrambe le mani sul suo culo e ho iniziato a scoparlo forte quanto lui scopava me, siamo andati avanti per 20 o 30 minuti, poi l'ho visto inarcare la schiena e spingere il cazzo il più in profondità possibile nella mia figa, ha iniziato a gemere e io a sentire di nuovo quel caldo del suo sperma farsi strada dentro di me, poi si è tirato fuori rapidamente, stava ancora venendo a fiotti, lo presi in bocca e ho iniziato a succhiarlo di brutto, ero fuori controllo, avevo vo sborra che mi usciva dalla gnocca dalla bocca, ero tutta piena di suoi schizzi, me li raccoglievo con le dita e me li mettevo in bocca, come una vera porca.
"Dannata donna, quanto sei affamata"
Io ero esausta, sdraiata sul tappeto, completamente nuda con il suo seme che colava da me mentre si vestiva e se ne andava.
Mi sono spostata verso lo specchio a pieno corpo, ho guardato la mia figa e ho sorriso, era enorme, spalancata e con lo sperma che colava lentamente dalle sue labbra malconce, ho guardato la mia figa ben usata allo specchio e ho iniziato a masturbarmi con un orgasmo lungo, lento ma violento.
Quando mi sono svegliato la mattina dopo, la mia vagina era dolorante per avere un cazzo così grande, era venuto così tanto che anche se mi ero fatta la doccia, la mattina avevo i pantaloncini del mio pigiama zuppi di sperma uscito da me per tutta la notte.
Le settimane successive sono state piuttosto tranquille per quanto riguarda il mio nuovo hobby, ero ancora dolorante, annullai alcuni appuntamenti e non riuscivo nemmeno ad andare in bici, ero ipersensibile, ma mi sentivo un poco una ninfomane, perché non riuscivo a non pensare alla mia prossima avventura, chi sarebbe e dove, le possibilità erano infinite.
Le giornate si accorciavano e la temperatura diventava più mite, il che significava che i giardini pubblici si sarebbero riempiti con i colori autunnali, a me e a mio marito piaceva andare a girare a vedere i cambiamenti che le varie stagioni apportano alla natura, così decisi di andare a fare un giro ai giardini margherita, mi sono presa tutto il tempo che volevo, ho passeggiato in tutti gli angoli e le fessure che io e lui avevamo tanto apprezzato, mi ero portata dietro con me dei semi di girasole, li ho gettati a terra ho guardato tranquillamente gli uccellini mangiare.
Avevo completamente smesso di indossare le mutandine quando uscivo, nel caso si presentasse l'occasione di mostrare qualche uomo fortunato, mentre ero seduta sulla panchina, la mia mente, a milioni di miglia di distanza quando sentii una donna dire:
"Bella giornata, vero?"
"Sì, è una bella giornata, un posto bellissimo."
Immagino avesse poco più di 40 anni, corta e smagra, capelli rossi, piuttosto semplice e indossava un costume da jogging alla moda.
"Vieni spesso?"
"Forse tre o quattro volte l'anno, e tu?"
"Vengo abbastanza spesso, amo la tranquillità e mi piace osservare le persone, rimane sempre sorpresa di ciò che si può vedere." disse con un grande sorriso.
È allora che ho capito che ero stata così concentrata sugli uccelli che non mi rendevo conto che le mie cosce si erano allargate e che questa donna ignara aveva potuto osservare tutto quello che c’era da vedere, avevo giocato a questo gioco abbastanza a lungo da sapere quando venivano inviati segnali, ma in questo caso non ero del tutto sicura di quale messaggio mi stesse mandando.
"Oh, posso solo immaginare" dissi, sorridendo e alzandomi per andarmene.
"Te ne vai così presto?"
"Sì, temo di avere commissioni da sbrigare." risposi, ma mentre cominciavo ad allontanarmi la sentii dire.
"Spero di vederti altre volte"
Quando ho sentito l'enfasi su altre volte, ho capito il messaggio era forte e chiaro, mentre mi dirigevo verso l’auto pensai: diamine, funziona su uomo, o donna, anche quando non ci provi.
Ho riso a crepapelle e mi sono sentita come il topo che aveva appena rubato il formaggio.
Quella notte, mentre ero a letto, ho iniziato a pensare alla donna nei giardini, immagino che ogni donna si sia chiesta com'è stare con un'altra donna o ci ha fantasticato, io lo so com’è perché l’ho fatto, quando eravamo sulla trentina durante il sesso, il mio defunto marito aveva come fantasia quella di vedermi con un’altra donna, ma io ho scartato l'idea pensando fosse solo un espediente per fargli scopare un'altra donna, ero giovane e ingenua in quei giorni e non avevo idea che molti uomini fantasticassero di vedere due donne fare l'amore.
Il giorno dopo ho pranzato con tre dei miei amici più vecchi, alcuni dei quali risalgono ai tempi del liceo, parlavamo di tutto, dai nipoti alle diete e, naturalmente, qualche pettegolezzo, ad un certo punto una delle ragazze ha detto di aver trovato una donna che puliva le finestre, era molto brava e, soprattutto, economica, poi ha concluso il suo commento dicendo:
"Ho sentito dire che è lesbica e che ha l'aspetto giusto, ma a quei prezzi non mi importa chi pulisca le mie finestre."
Più tardi quel pomeriggio ho iniziato a pensare a quanto fossero sporche le mie finestre, pensavo, mmmm, lesbica, finestre, così ho chiamato la mia amica per avere il numero di telefono, l’ho chiamata e abbiamo fissato un appuntamento per un preventivo.
Sì, le mie finestre avevano davvero bisogno di essere pulite, ma ero anche curiosa di capire come fosse provare a fare sesso con un'altra donna, avevo mille dubbi, ma nel peggiore dei casi, mi sarei ritrovata con le finestre pulite.
È arrivata puntuale e, con mia sorpresa, era una donna piuttosto attraente, alta, con capelli castani corti, bei occhi azzurri e aveva l'abbronzatura del lavoro fuori, ha preso il suo blocco e la penna e ha iniziato a prendere appunti mentre le facevo girare la casa.
"è enorme questa casa, 3 piani mamma mia"
Nel giro di pochi minuti eravamo pronte a parlare di affari, come sempre non avevo l’intimo addosso, volevo vedere dove questo gioco mi avrebbe portato, dopo averle mostrato dove sedersi, ho attraversato la stanza e ho fatto lo stesso, come sempre, mi sedevo proprio di fronte e lentamente lasciai che le gambe si allargassero finché non fui sicura che potesse vedere la mia patata, ha guardato a lungo tra le mie gambe e senza esitare ha detto:
"Posso rifare le tue finestre dentro e fuori per 15 euro l’ora, senza prodotti, quelli li metti te, che ne dici?"
Mi ha guardato direttamente negli occhi e non ha mai più guardato tra le mie gambe, era ovvio che non fosse interessata a ciò che avevo da offrire, quella era la prima volta che ricevevo una reazione così fredda e negativa, non ero preparata così ci rimasi male e ho subito chiuso le gambe, ma torniamo agli affari, ho pensato tra me e me.
"Mi sembra giusto ed onesto, mi può andare bene, quando vorresti iniziare?" chiesi.
"Che ne dici di martedì prossimo alle 9 del mattino"
"Ottimo, dai ci vediamo martedì alle 9"
Onestamente mi sentivo come una ragazzina appena respinta, mi sono sentita davvero una schifezza, ma la nuova versione di me si è ripresa in fretta, nei giorni successivi ho ripreso l’auto e sono andata altre volte ai giardini margherita alla ricerca di quella donna che pareva essere interessata a me, andai per alcuni giorni senza mai vederla, poi un giorno era quasi buio, stavo per andarmene quando sentì la sua voce:
"Ciao, speravo di rivederti” disse, sedendosi sulla panchina di fronte a me.
“Vedi quel condominio che si affaccia sul giardino, è lì che vivo, ti ho vista nei giorni scorsi seduta qui, ma ci ho messo qualche minuto a vestirmi e venire qui, speravo che non te ne andassi troppo in fretta."
I condomini che ha indicato erano molto eleganti e piuttosto costosi, vista la zona, poi ho guardato il suo dito anulare e indossava una fede nuziale molto bella, li pensai di aver frainteso tutto quello che era successo tra noi la settimana scorsa.
"Wow, che fortuna, è davvero una bella vista."
Lei si mise a ridere e in modo sarcastico disse:
"Sì, che fortuna, mio marito mi ha lasciata e mia figlia di 24 anni è in riabilitazione."
"Oh, scusa, non potevo sapere mi spiace, come stai?"
"Sì, sono piuttosto dura, ce la farò, ci vuole solo tempo, credo.”
Oggi era molto diversa, era truccata, i capelli erano belli e indossava un maglione e un vestito, mentre la osservavo, ho notato che stava guardando le mie gambe, che erano solo parzialmente aperte, visto i discorsi appena fatti le chiusi, lei si guardò rapidamente a sinistra e poi a destra per vedere se qualcuno ci stesse osservando, poi quando vide che la situazione era libera, aprì le gambe e sollevò leggermente l'orlo del vestito.
Cazzo, ora ero io la guardona, i miei occhi divoravano la sua patata depilata, quella è stata la prima volta che ho visto la vagina di un'altra donna matura in carne e ossa, la cosa inizialmente mi lasciò di stucco, poi iniziai a provare una leggera eccitazione, si infilò un dito nella sua vagina bagnata, lo portò alla bocca e lo succhiò.
"Vuoi vedere la vista dalla finestra del mio appartamento?"
Avevo perso completamente la compostezza, risposi:
"OooKkk."
L'ho seguita silenziosamente con gambe tremanti fino al suo appartamento, una volta entratemi sono sentita subito meglio, la casa era fantastica, molto probabilmente era una persona abbastanza normale, forse anche molto simile a me, ci siamo messe nel soggiorno a chiacchierare e a bere del vino, sembrava molto dolce e abbiamo scoperto di avere parecchie cose in comune, le chiacchiere a volte era imbarazzante, ma ormai eravamo al secondo bicchiere di vino e ci sentivamo un po' più a nostro agio l'una con l'altra eravamo sedute a non più di 1,5 metri, una di fronte all’altra ed entrambe potevamo vedere la vagina bagnata dell'altro.
"Non hai mai fatto niente del genere prima?"
"No, mai con un'altra donna"
Lei venne accanto a me, mi accarezzò dolcemente il viso, baciandomi la guancia, ho sentito poi una mano massaggiarmi delicatamente il seno poi si spostò sulla mia coscia nuda, avvicinandosi lentamente alla patata, la situazione era eccitantissima, ero un poco in imbarazzo, poi il primo tocco delle sue dita sul mio clitoride gonfio fu come un fulmine che mi attraversò, le nostre labbra erano abbastanza vicine da poter sentire il mio stesso profumo e in pochi secondi lei aveva infilato due dita. Che mi fecero sobbalzare, mentre lei mi faceva girare il clitoride con le dita lisce e bagnate che portò poi alle mie labbra che istintivamente succhiai come un neonato succhia un capezzolo.
"Andiamo in camera a spogliarci, muoio dalla voglia di vederti"
L'ho seguita in camera da letto, ci siamo spogliate senza dire nulla, mi ha sdraiato sul letto, vicino al bordo, si è messa ai piedi del letto, ha aperto le gambe e ha iniziato a masturbarsi.
"Allargati e masturbati per me, voglio vederti fare l'amore da sola"
Ho aperto le gambe così che potesse vedere completamente le mie dita che circondavano il mio clitoride bagnato e ho infilato le dita in profondità, potevo vedere la lussuria nei suoi occhi e l'intensità sul suo volto mentre iniziavo a massaggiarmi il clitoride con il pollice mentre le dita scivolavano dentro e fuori, aprì le labbra vaginali con la mano sinistra e massaggiò il clitoride con l'altra, le sue dita lavoravano sempre più velocemente finché l'umidità della sua figa non iniziò a scorrere lungo l'interno della coscia, ha gemuto e poi si è chinata in avanti, ha messo i gomiti tra le mie ginocchia e mi ha semplicemente guardato mentre mi masturbavo.
Andavo estremamente piano, cercando di non venire troppo in fretta, poi ha tolto la mia mano e l'ha sostituita con le sue labbra affamate che sono diventate come una ventosa che avvolgeva il mio clitoride pulsante, ho guardato tra le mie gambe, il suo viso impegnato a darmi piacere, era eccitante da morire, una lingua che sapeva dove andare.
Ho sentito la sua lingua girare intorno al mio clitoride e poi arrivare quasi fino all'ano prima di risalire verso il mio clitoride, il mio orgasmo cresceva ad ogni nuova leccata della sua incredibile lingua, poi ha iniziato a succhiarmi e leccarmi il clitoride dolorante, io stringevo il copriletto con entrambe le mani e arcuai fianchi e figa verso l'alto mentre l'orgasmo mi attraversava il corpo con una intensità incredibile, era fantastica, continuava a succhiarmi e leccare il clitoride e il canale dell'amore finché tutto il suo viso non è stato coperto dai miei fluidi, quando il mio orgasmo finalmente si è placato e il mio sedere ha toccato di nuovo il copriletto fresco, lei, ha continuato a baciarmi le cosce e a leccarmi la figa per qualche minuto ancora, da qualche parte nella mia estasi orgasmica mi era parso che lei avesse continuato a masturbarsi ed era pronta per un altro orgasmo.
Potevo vedere il suo sedere sfregarsi sulla mano mentre gemeva in un orgasmo profondo, lei continuò a spingere e a muovere i fianchi per diversi istanti prima di mettersi in ginocchio, le dita che continuavano a massaggiare il suo clitoride piuttosto grande.
Capivo che voleva che la guardassi, guardai stupita mentre i suoi succhi sgorgavano dalla sua dolce figa.
"Dio, ne avevo bisogno, ti è piaciuto?"
"Sì, è stato fantastico"
Conclusioni, vivere il sesso non ha età, a volte la vita ci mette davanti a cose brutte che segnano, ma la vita è preziosa e va vissuta a fondo e a pieno, anche dopo brutte esperienze, rimanere soli, essere in menopausa, con le vampate e tutto il resto, fa parte della vita, ma non dobbiamo essere schiavi di queste cose, vanno affrontate, perché a 64 anni si può ancora provare piacere.
Sono rimasta vedova 6 anni fa, mio marito a 62 anni mi ha lasciato sola, dopo oltre 40 anni di vita vissuta insieme, il mondo mi è crollato, ok la vicinanza dei figli, ma per una come me con una vita attiva e soprattutto condivisa con lui è stata veramente dura.
Dopo un paio di anni in cui non trovavo stimoli, io ero chiusa in me stessa, ho deciso di dare una svolta alla mia vita, cosi mi sono iscritta in palestra, voi direte, ma a 60 anni che ci vai a fare, quello he ci fanno tutti, cosi piano piano mi sono rimessa in forma, ho perso quei 10 e passa kg che avevo ripreso, dopo mesi ho iniziato a vedere alcuni cambiamenti nel mio corpo, mi stavo rassodando per quello che può fare in un corpo da 60 anni, ma avendo molto tempo libero andavo quando c’era poca gente e nelle giornate di sole, avevo preso ad usare la bicicletta da corsa di mio marito, sono onesta dopo i primi km tornavo a casa con un male in mezzo alle gambe pazzesco, ma piano piano l’attrezzatura e l’abitudine ci avevo preso gusto, i miei 60/80 km me li facevo senza problemi, poi anche alla mia età non ero certo messa male come fisico, nonostante i due figli e la vita. Avevo ancora un bel corpo, longilineo, un bel culo e due tette da far invidia, che modesta che sono, ahahahah.
Un giorno ero all’iper a fare la spesa, era caldo, quindi avevo la mia bella gonna di jeans sopra al ginocchio e una camicetta, ero con una mia amica che ci stavamo facendo un aperitivo insieme, notai un ragazzetto molto giovane che mi osservava, guarda caso ogni volta che cambiavo l’accavallamento delle gambe il suo sguardo finiva tra le mie gambe, inizialmente la cosa mi dava fastidio, che cavolo potrei essere tua nonna, poi visto che continuava a guardare mi sono adeguata, quando scavallavo ci mettevo più tempo, cosi poteva osservare bene, anche perché, nonostante l’età io ho sempre amato la biancheria sexy, pizzo, tanga, reggiseni intriganti e pushup, soprattutto ora, insomma senza rendermene conto stavo civettando.
Mentre tornavo a casa, in auto mi venne da pensare a che pensieri avesse avuto quel ragazzo su di me, magari avevo io capito male i suoi segnali, oppure era uno attratto dalle persone di una certa età, mah, magari ora si starebbe masturbando pensando e fantasticando su di me, insomma tutta una serie di pensieri strani che erano anni che non mi venivano, ma che in qualche modo mi avevano attivato un poco la libido, tant’è che mi sentivo eccitata e bagnata, tant’è che all’arrivo a casa, aprii il garage e mi infilai dentro con l’auto e mi prese la voglia di toccarmi, e lo feci con immensa soddisfazione fino a raggiungere un orgasmo.
Premetto che a me il sesso è sempre piaciuto tantissimo, mio marito era formidabile, molto fantasioso e ci sapeva fare, in 40 anni insieme è inutile pensare che io abbia avuto solo, lui, quando lavoravo come manager in azienda qualche avventura me la sono concessa e lo stesso sicuramente ha fatto lui nelle sue lunghe trasferte all’estero, però non ero e non sono una che prende iniziativa in questo contesto, sono abbastanza pudica al di fuori delle mura domestiche.
Intanto nei giorni successivi, tra bici e palestra inizia a notare che in effetti i ragazzi mi guardavano, in un giro in bicicletta un ciclista si p messo dietro di me per km e km, fino a quando io non gli ho detto che ero stanca di tirarlo e quando mi ha passato mi ha ringraziato per il taglio dell’aria ma anche del panorama, che sfrontato, poi quando era al mio fianco tra poco si imbalza a guardarmi dentro la maglia tecnica molto aperta davanti, ma era un caldo pazzesco, insomma ho iniziato a notare segnali che non vedevo prima, poi mi facevo una marea di pensiero molto erotici, fantasie molto piccanti che mi fecero arrivare a momenti di autoerotismo pazzesco, ho pure comprato un vibratore che uso quasi quotidianamente e con grande soddisfazione, ovviamente ho dovuto prendere del lubrificante, l’età alcune volte non perdona.
Insomma, tutti questi pensieri mi hanno portata ad andare in giro quasi sempre con gonne e senza intimo, sono sempre stata depilata e lo sono anche oggi, ho sempre il mio rossetto, le unghie perfette, un leggero trucco, insomma, una cougar che dovrebbe essere una donna matura che cerca giovani o qualcosa di simile, ma tornando a noi decisi di tornare in quel barettino all’iper dove avevo visto il ragazzo che mi guardava.
Il giorno dopo, arrivo al bar verso mezzogiorno, ero appena stata dalla parrucchiera, mi ero fatta bionda, indossavo una gonna sopra al ginocchio, una maglietta molto scollata in cui il push up metteva ben in evidenza la mia quarta abbondante e delle scarpe con il tacco, io amo i tacchi.
Ero molto eccitata, ma anche molto spaventata, perché pensavo ai giudizi della gente che mi vedeva, il cuore era a mille, ma ero decisa ad essere sfacciata per la prima volta nella mia vita, quindi mi ordino un drink e mi metto a cipollare con il telefono, poco dopo vedo un uomo sui 30 o 40 anni che si siede davanti a me, vedo che mi guarda e io, zac che incavallo le gambe, non velocemente ma alla giusta sequenza in cui lui potesse vedere sotto la mia gonna, la cosa mi eccitava da morire ma mi imbarazzava allo stesso tempo, sorseggio il mio drink, scavallo di nuovo le gambe e lui mi guardava, il suo sguardo mi metteva una eccitazione tale che nonostante avessi il reggiseno, i miei capezzoli erano ben visibili nella maglietta attillata, non dico che in quei momento abbia avuto un orgasmo, ma la sensazione di piacere che sentivo era impagabile e sono andata avanti cosi per 40 minuti e passa, sia con lui che con un altro signore.
Poi sono rientrata a casa, ero fradicia tra le gambe, sono corsa in camera da letto, mi sono buttata sul letto e ho preso il mio vibratore e mi sono masturbata di brutto, pensando a quei due uomini del bar, immaginandoli intorno al mio letto che si segavano e quel pensiero mi ha fatto raggiungere un paio di orgasmi pazzeschi.
Insomma, quel primo approccio mi ha smaliziato a tal punto che ho iniziato ad andare in palestra quando c’era molta gente, avevo comprato dei completini tecnici di un certo tipo, non ero mai volgare, ma sexy sicuro, poi non perdevo occasione quando dovevo usare un bilanciere o un attrezzo di chiedere aiuto a qualche giovanotto, lo stesso quando andavo in bici, aveva comprato dei reggiseni tecnici e mettevo solo quelli sotto la salopette, tutti con colori sgargianti e iniziavo a fare colpo, in palestra avevo iniziato a parlare con qualcuno, in bici mi ero aggregata ad un gruppetto di ciclisti e guarda caso tutti mi stavano dietro, la cosa mi eccitava da morire, mi masturbavo quasi ogni giorno e avevo orgasmi pazzeschi.
Un giorno ero all’iper, avevo deciso di comprare un paio di vestiti così ho deciso di pranzare al volo al barettino dove andavo di solito, una insalata e una bottiglia di acqua, poi mentre mi stavo godendo il mio caffè, notai un bel ragazzone, non era italiano di sicuro, un mulatto direi, cosi inizia a scavallare le gambe, ovviamente ero senza intimo, io indossavo gli occhiali da sole, lui mi osservava, quindi decisi si scavallare le gambe tenendole poi appoggiate a terra entrambe, le allargai quel tanto che basta per fargli notare che non avevo nulla sotto, dal suo sguardo ho capito che aveva visto benissimo, ruppi gli indugi, cosi ho fatto scorrere la mano destra fino a metà dell'interno della coscia, ero eccitatissima, bagnata come non mai, poi lui mise la sua mano sul suo pacco, era visibilmente eccitato e si notava dal gonfiore che aveva, stavo per esplodere e cosi presi su tutto e me ne tornai a casa.
Ricordo ancora la soddisfazione che avevo, pensando a quel ragazzo che si era eccitato guardandomi, avevo 64 anni e l’idea che l’avessi intrigato mi faceva morire, ero talmente eccitata a quell’idea che sono andata subito in camera mia, ho sollevato il vestito e ho infilato due dita nella mia vagina bisognosa, ero così bagnata che sono entrate subito, poi le ho tolte e mi sono succhiata le dita, non l’avevo mai fatto, avevo un buon sapore, nel mentre con l’altra mano iniziavo a masturbarmi, in pochi istanti sentii il clitoride pulsare mentre un enorme orgasmo cresceva dal profondo di me, mi immaginavo quel ragazzo con il suo cazzo in mano che mi veniva addosso, la cosa mi fece arrivare un orgasmo pazzesco, tremavo e chiusi le gambe, mentre godevo mi misi in posizione fetale, con la mano tra le gambe e l’altra sul seno, un orgasmo lungo, intenso ed estenuante.
La sera a mente fredda, inizia ad avere pensieri stani, tipo, ma come sono messa alla mia età a fare queste cose, se qualcuno che mi conosce mi vede, che idea si farà di me, poi passavo a pensieri del tipo che non mi bastava più il gioco della seduzione, avevo 64 anni e mi sentivo ancora una donna calda che aveva la necessità di spegnere i propri bollori, volevo dei contatti fisici, volevo un umo oche mi baciasse e mi toccasse, era passato tantissimo dall’ultima volta.
Il giorno dopo, uscendo dalla palestra, andai al centro commerciale per prendere alcune cose, dentro trovai uno di quei banchetti che proponevano dei climatizzatori di nuova concezione, così mi fermai per chiedere info, quelli che avevo in casa erano vecchi come me, li volevamo cambiare con mio marito l’anno in cui è venuto a mancare, mi diedero tutte le info del caso e presi appuntamento per una consulenza a domicilio, necessaria per avere un preventivo più preciso possibile.
Il giorno dell’appuntamento ero agitata, mi sono svegliata prestissimo e mi sono vestita molto tranquilla, camicetta, gonna e senza mutandine, appuntamento alle 9, un filo di trucco e all’orario previsto, ecco che il campanello suonò, aprii la porta trovando un giovane piuttosto basso e corpulento sulla ventina, onestamente sono rimasta delusa, ma la vita a volte è come una scatola di cioccolatini, quindi dopo 45 minuti di giri avanti e indietro, dentro e fuori mi chiese se potevamo parlare per fare un preventivo il più preciso possibile, lo feci accomodare sul divano, gli feci un caffè, poi io mi misi sulla poltrona davanti a lui, in modo che potesse vedere tutto.
Avevo il cuore a mille, ero eccitata e bagnata, ma bagnata tanto che sentivo colarmi tra le labbra della mia patata, lui iniziò a spiegare che tipo di installazione avrebbero potuto fare, avrebbe riusato gli attacchi dei quelli attuali perché era posizionati bene, cosi anche per quello che riguarda le macchine esterne, capivo la metà, ero interessata a capire dove indirizzasse lo sguardo, cosi ho deciso di provarci, ho divaricato le gambe, e incrociato le gambe, ho visto che i suoi occhi sono andati direttamente tra le mie gambe, lo feci altre due o tre volte, lui imperterrito ha finito la spiegazione, mi ha detto che nel giro di una settimana mi avrebbe fatto avere il preventivo con tutti i dettagli, cosi io gli chiesi se voleva qualcosa da bere, si leccò le labbra e disse che avrebbe gradito un bicchiere d’acqua fresca, cosi per alzarmi dalla poltrona, ho scrociato le gambe allargando il più possibile, cosi da dargli la possibilità di vedere meglio tutto, lui rimase un secondo basito, andai a prendere l’acqua, ero talmente bagnata e accaldata che, presi un cubetto di ghiaccio e me lo passai sui capezzoli che diventarono duri subito, erano ben visibili, poi mi misi il cubetto dentro alla patata, wow che sensazione, ero in estasi, presi il vassoio i bicchieri e la bottiglia dell’acqua, quando misi il vassoio sul tavolino, mi preoccupai d chinarmi nel modo giusto per fargli notare le mie tette, poi mi misi di nuovo sulla poltrona, con le gambe leggermente aperte e i gomiti appoggiarti alle mie ginocchia.
Lui prese il bicchiere, con la mano si toccò la patta dei pantaloni di lino che indossava, era palesemente eccitato e si vedeva, poi mi chiese se fossi disposta a compilare un modulo per giudicare il suo intervento odierno, mentre mi spiegava la compilazione, continuava a toccarsi il cazzo duro, io lo guardavo e la cosa mi eccitava da morire così per rompere il ghiaccio gli chiesi:
"Oltre al preventivo, vieni te a fare l’installazione?"
"No, io mi occupo solo della arte commerciale, molto probabilmente per l’installazione, se deciderai di fare il lavoro, verrà una squadra di 4 o 5 persone così da fare tutto in giornata, visto che sono 3 piani da fare."
Ero eccitata, il pensiero di avere 4 o 5 uomini in casa per un giorno intero mi aveva in parte fatto perdere i freni inibitori, tant’è che allargai le gambe un altro pò e dissi:
"Quanto tempo hai oggi?"
"Non molto, ho un altro appuntamento tra circa 1 ora, è qui vicino, è abbastanza?"
Chiese
Era palese che avesse capito il mio messaggio così risposi:
"Sì,"
Si è alzato e si è avvicinato a me, si è inginocchiato, mi ha aperto le gambe, e ha iniziato a baciarmi e a leccarmi di brutto, ero talmente bagnata che lui alzò lo sguardo, mi guardò dritta negli occhi e sorrise, la sua lingua è entrata in profondità, una bellissima sensazione, mi stava scopando con la lingua, un lingua ruvida e lunga mai vista prima, poi ha iniziato a leccarmi tra davanti e dietro, nessuno mi aveva mai leccato il culo prima, era una sensazione fantastica, tutto era talmente surreale e intenso per me, che erano anni che un uomo non mi toccava, l’eccitazione era altissima, sentivo l’orgasmo vicino, mentre lui continuava a succhiarmi il clitoride ha inserito due dita nella mia vagina, il mio godimento era al culmine mentre inarcavo i fianchi e tenevo la sua bocca stretta contro la mia figa tremante, era proprio quello di cui avevo bisogno, era così bello, così completo.
Lui si è alzato, si è slacciato i pantaloni che ha fatto cadere a terra, il suo cazzo non era niente di speciale, ma per me era bellissimo, era circonciso, non ne avevo mai visto uno prima, la sua cappella viola, colava pre-eiaculatorio a pochi centimetri dalle mie labbra, ho aperto la bocca e ho inghiottito il suo cazzo, Oh, l'odore e il sapore di un uomo erano proprio ciò che desideravo a lungo, volevo che durasse per sempre, ma sapevo che non sarebbe successo.
Mentre lo succhiavo, gli toccavo le palle che ho sentito stringersi e nello stesso istante grande esplosione di sperma denso, caldo e appiccicoso schizzasse la parte posteriore della mia gola, non ero mai stata una gran ingoiatrice, ma ero così eccitata che volevo il suo sperma, ogni ultima goccia sarebbe stata assaporata e inghiottita, il suo cazzo ha continuato a spargere sperma per un bel po' prima che me lo tirasse fuori dalle labbra, lui si menava il cazzo, lo stringeva per facendo uscire un'altra grossa goccia di sperma che mi cadeva sul seno, lui poi si ricompose e se ne andò.
Nei giorni successivi, l’eccitazione che avevo avuto il giorno prima era ancora ben presente in me, così decisi di chiamare alcune aziende che installavano condizionatori per chiedere un preventivo, ovviamente tutti erano interessati e ovviamene tutti dovevano venire a casa per capire meglio il lavoro da fare, così presi vari appuntamenti lungo tutta la settimana.
Era ovviamente come la volta precedente, non avevo intimo addosso, il campanello suonò all'ora stabilita, andai ad aprire la porta, mi trovai davanti un uomo alto, entrò in casa, fece tutte le analisi del caso, poi ci accomodammo in salotto, lui sul divano e io sulla mia poltrona da seduttrice, come al solito, ho divaricato leggermente le cosce prima di incrociare le gambe, il ragazzo era sveglio e si vedeva, tagliai i convenevoli, lo guardai dritto negli occhi mentre allargavo ancora di più le gambe chiesi:
"il tuo preventivo è il migliore, penso che si possa mettere la firma anche oggi, se vieni te a farmi l’installazione visto il caldo che c’è qui, non sei d'accordo?"
I suoi occhi si abbassarono sulla mia vagina ormai completamente bagnata e disse:
"Sì signora, consiglierei di iniziare il prima possibile."
Ci siamo guardati e sorrisi a vicenda, lui si è alzato, gli ho slacciato la cintura, ho fatto cadere i pantaloni a terra e mi sono inginocchiata davanti a lui, ho visto i boxer gonfi in maniera anomala, gli ho calati, oh, mio Dio, era enorme, spesso e non circonciso, ero in trance davanti a quel cazzo incredibile.
Non ho mai sentito che il cazzo di un uomo fosse altro che uno strumento di piacere, ma il suo cazzo era diverso, ti ipnotizzava, l’ho preso tra le mani, l’ho insalivato per tutta la sua lunghezza e ho iniziato ad accarezzarlo leggermente.
"Succhialo."
Ero ubbidiente, non ho esitato e ho fatto come mi ha chiesto, profumava e sapeva di un uomo lavoratore che era stato sotto il caldo estivo, gliel’ho preso in bocca a fatica, la mia bocca non è grande, lo stavo succhiando di brutto, quando ho sentito la testa del suo cazzo accendersi e mi sono preparata a ricevere il suo sperma caldo quando ha rapidamente tolto il suo cazzo lucido dalle mie labbra.
"Togliti i vestiti."
Mi alzai e feci come mi aveva chiesto mentre lo guardavo togliersi tutti i vestiti, il suo grosso cazzo carnoso si muoveva su e giù e da un lato all'altro e ad ogni movimento un altro getto di pre-eiaculatorio colava e gocciolava come una ragnatela da una gamba all'altra.
"Vuoi farlo qui o in camera da letto?"
Ero eccitata ma spaventata, non ero padrona di me, ogni sua richiesta non era in grado di dare una riposta diversa da una positiva, così risposi.
"Qui va bene."
Mi sdraiai sul tappeto, apri le gambe, lui si mise in mezzo e mi infilò un dito nella mia vagina ben lubrificata:
"Bella" disse mentre si leccava il dito appena tolto da dentro di me.
Si mise sopra di me, finché non sentii la testa del suo enorme cazzo toccare le mie labbra, ha preso il suo cazzo in mano e lo ha fatto scorrere su e giù per la mia vagina più volte, ogni volta che scivolava sul mio clitoride gonfio gemevo di piacere, poi iniziò la sua lenta discesa nelle profondità della mia figa lussuriosa, era enorme, non avevo mai avuto qualcosa di così grande prima e lasciate che vi dica che la TAGLIA CONTA, il suo cazzo toccava punti che non erano mai stati toccati prima, tant’è che ad un certo punto sono quasi svenuta per l'eccitazione e il puro piacere di qualcosa di quella dimensione che scivolava dentro e fuori, andando sempre più in profondità.
"Ti scoperò bene, perché ne hai bisogno si vede."
Mentre mi scopava, iniziò a massaggiarmi il clitoride con le dita, in pochi minuti ho sentito il mio orgasmo sul punto di esplodere, ho inarcato la mia figa verso il soffitto e lui ha spinto il suo cazzo grosso dentro di me il più possibile e ha iniziato a versare il suo ricco e cremoso sperma dentro di me, sentivo il caldo dentro, non smetteva mai, ma nello stesso momento il mio orgasmo esplodeva, mi dimenavo su e giù mentre lui mi accarezzava il clitoride dolorante finché non ero completamente persa nel mio piacere, sentivo sempre quel cazzo grande e bellissimo scivolare dentro e fuori mentre continuava a venire, poi si è fermato e si è semplicemente sdraiato lì con il suo sperma che colava dalla mia vagina soddisfatta.
Pensavo fosse finita, ma poi ha iniziato lentamente a far scivolare il cazzo dentro e fuori di nuovo, era meraviglioso, ma sapevo di essere esausta, avevo leggeri dolorini ovunque.
"Vuoi scoparmi di nuovo?"
"Sì, se ti va bene, che dici?"
"Sono un pochetto in crisi, devo riposarmi un pochino, se vuoi ti faccio un pompino, che dici?" chiesi.
"Lascia fare a me" disse accelerando il passo.
Wow, ho pensato, c'è una grande differenza tra fare l'amore e farsi scopare, per la prima volta nella mia vita mi stavano scopando, il suo cazzo sembrava gonfiarsi ancora di più dentro di me, guardai il mio stomaco e lo vedevo muoversi a ogni spinta verso l'alto del suo cazzo, non potevo credere che la mia vagina avesse iniziato a reagire e a lubrificare di nuovo il suo grosso cazzo, sentivo dei rumori di schizzo a ogni nuova penetrazione e la mia figa iniziava a sollevarsi per incontrare ogni nuova spinta, a questo punto ho messo entrambe le mani sul suo culo e ho iniziato a scoparlo forte quanto lui scopava me, siamo andati avanti per 20 o 30 minuti, poi l'ho visto inarcare la schiena e spingere il cazzo il più in profondità possibile nella mia figa, ha iniziato a gemere e io a sentire di nuovo quel caldo del suo sperma farsi strada dentro di me, poi si è tirato fuori rapidamente, stava ancora venendo a fiotti, lo presi in bocca e ho iniziato a succhiarlo di brutto, ero fuori controllo, avevo vo sborra che mi usciva dalla gnocca dalla bocca, ero tutta piena di suoi schizzi, me li raccoglievo con le dita e me li mettevo in bocca, come una vera porca.
"Dannata donna, quanto sei affamata"
Io ero esausta, sdraiata sul tappeto, completamente nuda con il suo seme che colava da me mentre si vestiva e se ne andava.
Mi sono spostata verso lo specchio a pieno corpo, ho guardato la mia figa e ho sorriso, era enorme, spalancata e con lo sperma che colava lentamente dalle sue labbra malconce, ho guardato la mia figa ben usata allo specchio e ho iniziato a masturbarmi con un orgasmo lungo, lento ma violento.
Quando mi sono svegliato la mattina dopo, la mia vagina era dolorante per avere un cazzo così grande, era venuto così tanto che anche se mi ero fatta la doccia, la mattina avevo i pantaloncini del mio pigiama zuppi di sperma uscito da me per tutta la notte.
Le settimane successive sono state piuttosto tranquille per quanto riguarda il mio nuovo hobby, ero ancora dolorante, annullai alcuni appuntamenti e non riuscivo nemmeno ad andare in bici, ero ipersensibile, ma mi sentivo un poco una ninfomane, perché non riuscivo a non pensare alla mia prossima avventura, chi sarebbe e dove, le possibilità erano infinite.
Le giornate si accorciavano e la temperatura diventava più mite, il che significava che i giardini pubblici si sarebbero riempiti con i colori autunnali, a me e a mio marito piaceva andare a girare a vedere i cambiamenti che le varie stagioni apportano alla natura, così decisi di andare a fare un giro ai giardini margherita, mi sono presa tutto il tempo che volevo, ho passeggiato in tutti gli angoli e le fessure che io e lui avevamo tanto apprezzato, mi ero portata dietro con me dei semi di girasole, li ho gettati a terra ho guardato tranquillamente gli uccellini mangiare.
Avevo completamente smesso di indossare le mutandine quando uscivo, nel caso si presentasse l'occasione di mostrare qualche uomo fortunato, mentre ero seduta sulla panchina, la mia mente, a milioni di miglia di distanza quando sentii una donna dire:
"Bella giornata, vero?"
"Sì, è una bella giornata, un posto bellissimo."
Immagino avesse poco più di 40 anni, corta e smagra, capelli rossi, piuttosto semplice e indossava un costume da jogging alla moda.
"Vieni spesso?"
"Forse tre o quattro volte l'anno, e tu?"
"Vengo abbastanza spesso, amo la tranquillità e mi piace osservare le persone, rimane sempre sorpresa di ciò che si può vedere." disse con un grande sorriso.
È allora che ho capito che ero stata così concentrata sugli uccelli che non mi rendevo conto che le mie cosce si erano allargate e che questa donna ignara aveva potuto osservare tutto quello che c’era da vedere, avevo giocato a questo gioco abbastanza a lungo da sapere quando venivano inviati segnali, ma in questo caso non ero del tutto sicura di quale messaggio mi stesse mandando.
"Oh, posso solo immaginare" dissi, sorridendo e alzandomi per andarmene.
"Te ne vai così presto?"
"Sì, temo di avere commissioni da sbrigare." risposi, ma mentre cominciavo ad allontanarmi la sentii dire.
"Spero di vederti altre volte"
Quando ho sentito l'enfasi su altre volte, ho capito il messaggio era forte e chiaro, mentre mi dirigevo verso l’auto pensai: diamine, funziona su uomo, o donna, anche quando non ci provi.
Ho riso a crepapelle e mi sono sentita come il topo che aveva appena rubato il formaggio.
Quella notte, mentre ero a letto, ho iniziato a pensare alla donna nei giardini, immagino che ogni donna si sia chiesta com'è stare con un'altra donna o ci ha fantasticato, io lo so com’è perché l’ho fatto, quando eravamo sulla trentina durante il sesso, il mio defunto marito aveva come fantasia quella di vedermi con un’altra donna, ma io ho scartato l'idea pensando fosse solo un espediente per fargli scopare un'altra donna, ero giovane e ingenua in quei giorni e non avevo idea che molti uomini fantasticassero di vedere due donne fare l'amore.
Il giorno dopo ho pranzato con tre dei miei amici più vecchi, alcuni dei quali risalgono ai tempi del liceo, parlavamo di tutto, dai nipoti alle diete e, naturalmente, qualche pettegolezzo, ad un certo punto una delle ragazze ha detto di aver trovato una donna che puliva le finestre, era molto brava e, soprattutto, economica, poi ha concluso il suo commento dicendo:
"Ho sentito dire che è lesbica e che ha l'aspetto giusto, ma a quei prezzi non mi importa chi pulisca le mie finestre."
Più tardi quel pomeriggio ho iniziato a pensare a quanto fossero sporche le mie finestre, pensavo, mmmm, lesbica, finestre, così ho chiamato la mia amica per avere il numero di telefono, l’ho chiamata e abbiamo fissato un appuntamento per un preventivo.
Sì, le mie finestre avevano davvero bisogno di essere pulite, ma ero anche curiosa di capire come fosse provare a fare sesso con un'altra donna, avevo mille dubbi, ma nel peggiore dei casi, mi sarei ritrovata con le finestre pulite.
È arrivata puntuale e, con mia sorpresa, era una donna piuttosto attraente, alta, con capelli castani corti, bei occhi azzurri e aveva l'abbronzatura del lavoro fuori, ha preso il suo blocco e la penna e ha iniziato a prendere appunti mentre le facevo girare la casa.
"è enorme questa casa, 3 piani mamma mia"
Nel giro di pochi minuti eravamo pronte a parlare di affari, come sempre non avevo l’intimo addosso, volevo vedere dove questo gioco mi avrebbe portato, dopo averle mostrato dove sedersi, ho attraversato la stanza e ho fatto lo stesso, come sempre, mi sedevo proprio di fronte e lentamente lasciai che le gambe si allargassero finché non fui sicura che potesse vedere la mia patata, ha guardato a lungo tra le mie gambe e senza esitare ha detto:
"Posso rifare le tue finestre dentro e fuori per 15 euro l’ora, senza prodotti, quelli li metti te, che ne dici?"
Mi ha guardato direttamente negli occhi e non ha mai più guardato tra le mie gambe, era ovvio che non fosse interessata a ciò che avevo da offrire, quella era la prima volta che ricevevo una reazione così fredda e negativa, non ero preparata così ci rimasi male e ho subito chiuso le gambe, ma torniamo agli affari, ho pensato tra me e me.
"Mi sembra giusto ed onesto, mi può andare bene, quando vorresti iniziare?" chiesi.
"Che ne dici di martedì prossimo alle 9 del mattino"
"Ottimo, dai ci vediamo martedì alle 9"
Onestamente mi sentivo come una ragazzina appena respinta, mi sono sentita davvero una schifezza, ma la nuova versione di me si è ripresa in fretta, nei giorni successivi ho ripreso l’auto e sono andata altre volte ai giardini margherita alla ricerca di quella donna che pareva essere interessata a me, andai per alcuni giorni senza mai vederla, poi un giorno era quasi buio, stavo per andarmene quando sentì la sua voce:
"Ciao, speravo di rivederti” disse, sedendosi sulla panchina di fronte a me.
“Vedi quel condominio che si affaccia sul giardino, è lì che vivo, ti ho vista nei giorni scorsi seduta qui, ma ci ho messo qualche minuto a vestirmi e venire qui, speravo che non te ne andassi troppo in fretta."
I condomini che ha indicato erano molto eleganti e piuttosto costosi, vista la zona, poi ho guardato il suo dito anulare e indossava una fede nuziale molto bella, li pensai di aver frainteso tutto quello che era successo tra noi la settimana scorsa.
"Wow, che fortuna, è davvero una bella vista."
Lei si mise a ridere e in modo sarcastico disse:
"Sì, che fortuna, mio marito mi ha lasciata e mia figlia di 24 anni è in riabilitazione."
"Oh, scusa, non potevo sapere mi spiace, come stai?"
"Sì, sono piuttosto dura, ce la farò, ci vuole solo tempo, credo.”
Oggi era molto diversa, era truccata, i capelli erano belli e indossava un maglione e un vestito, mentre la osservavo, ho notato che stava guardando le mie gambe, che erano solo parzialmente aperte, visto i discorsi appena fatti le chiusi, lei si guardò rapidamente a sinistra e poi a destra per vedere se qualcuno ci stesse osservando, poi quando vide che la situazione era libera, aprì le gambe e sollevò leggermente l'orlo del vestito.
Cazzo, ora ero io la guardona, i miei occhi divoravano la sua patata depilata, quella è stata la prima volta che ho visto la vagina di un'altra donna matura in carne e ossa, la cosa inizialmente mi lasciò di stucco, poi iniziai a provare una leggera eccitazione, si infilò un dito nella sua vagina bagnata, lo portò alla bocca e lo succhiò.
"Vuoi vedere la vista dalla finestra del mio appartamento?"
Avevo perso completamente la compostezza, risposi:
"OooKkk."
L'ho seguita silenziosamente con gambe tremanti fino al suo appartamento, una volta entratemi sono sentita subito meglio, la casa era fantastica, molto probabilmente era una persona abbastanza normale, forse anche molto simile a me, ci siamo messe nel soggiorno a chiacchierare e a bere del vino, sembrava molto dolce e abbiamo scoperto di avere parecchie cose in comune, le chiacchiere a volte era imbarazzante, ma ormai eravamo al secondo bicchiere di vino e ci sentivamo un po' più a nostro agio l'una con l'altra eravamo sedute a non più di 1,5 metri, una di fronte all’altra ed entrambe potevamo vedere la vagina bagnata dell'altro.
"Non hai mai fatto niente del genere prima?"
"No, mai con un'altra donna"
Lei venne accanto a me, mi accarezzò dolcemente il viso, baciandomi la guancia, ho sentito poi una mano massaggiarmi delicatamente il seno poi si spostò sulla mia coscia nuda, avvicinandosi lentamente alla patata, la situazione era eccitantissima, ero un poco in imbarazzo, poi il primo tocco delle sue dita sul mio clitoride gonfio fu come un fulmine che mi attraversò, le nostre labbra erano abbastanza vicine da poter sentire il mio stesso profumo e in pochi secondi lei aveva infilato due dita. Che mi fecero sobbalzare, mentre lei mi faceva girare il clitoride con le dita lisce e bagnate che portò poi alle mie labbra che istintivamente succhiai come un neonato succhia un capezzolo.
"Andiamo in camera a spogliarci, muoio dalla voglia di vederti"
L'ho seguita in camera da letto, ci siamo spogliate senza dire nulla, mi ha sdraiato sul letto, vicino al bordo, si è messa ai piedi del letto, ha aperto le gambe e ha iniziato a masturbarsi.
"Allargati e masturbati per me, voglio vederti fare l'amore da sola"
Ho aperto le gambe così che potesse vedere completamente le mie dita che circondavano il mio clitoride bagnato e ho infilato le dita in profondità, potevo vedere la lussuria nei suoi occhi e l'intensità sul suo volto mentre iniziavo a massaggiarmi il clitoride con il pollice mentre le dita scivolavano dentro e fuori, aprì le labbra vaginali con la mano sinistra e massaggiò il clitoride con l'altra, le sue dita lavoravano sempre più velocemente finché l'umidità della sua figa non iniziò a scorrere lungo l'interno della coscia, ha gemuto e poi si è chinata in avanti, ha messo i gomiti tra le mie ginocchia e mi ha semplicemente guardato mentre mi masturbavo.
Andavo estremamente piano, cercando di non venire troppo in fretta, poi ha tolto la mia mano e l'ha sostituita con le sue labbra affamate che sono diventate come una ventosa che avvolgeva il mio clitoride pulsante, ho guardato tra le mie gambe, il suo viso impegnato a darmi piacere, era eccitante da morire, una lingua che sapeva dove andare.
Ho sentito la sua lingua girare intorno al mio clitoride e poi arrivare quasi fino all'ano prima di risalire verso il mio clitoride, il mio orgasmo cresceva ad ogni nuova leccata della sua incredibile lingua, poi ha iniziato a succhiarmi e leccarmi il clitoride dolorante, io stringevo il copriletto con entrambe le mani e arcuai fianchi e figa verso l'alto mentre l'orgasmo mi attraversava il corpo con una intensità incredibile, era fantastica, continuava a succhiarmi e leccare il clitoride e il canale dell'amore finché tutto il suo viso non è stato coperto dai miei fluidi, quando il mio orgasmo finalmente si è placato e il mio sedere ha toccato di nuovo il copriletto fresco, lei, ha continuato a baciarmi le cosce e a leccarmi la figa per qualche minuto ancora, da qualche parte nella mia estasi orgasmica mi era parso che lei avesse continuato a masturbarsi ed era pronta per un altro orgasmo.
Potevo vedere il suo sedere sfregarsi sulla mano mentre gemeva in un orgasmo profondo, lei continuò a spingere e a muovere i fianchi per diversi istanti prima di mettersi in ginocchio, le dita che continuavano a massaggiare il suo clitoride piuttosto grande.
Capivo che voleva che la guardassi, guardai stupita mentre i suoi succhi sgorgavano dalla sua dolce figa.
"Dio, ne avevo bisogno, ti è piaciuto?"
"Sì, è stato fantastico"
Conclusioni, vivere il sesso non ha età, a volte la vita ci mette davanti a cose brutte che segnano, ma la vita è preziosa e va vissuta a fondo e a pieno, anche dopo brutte esperienze, rimanere soli, essere in menopausa, con le vampate e tutto il resto, fa parte della vita, ma non dobbiamo essere schiavi di queste cose, vanno affrontate, perché a 64 anni si può ancora provare piacere.
1
voti
voti
valutazione
1
1
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Un'esperienza assurda
Commenti dei lettori al racconto erotico