Finalmente una vacanza per noi due soli.

di
genere
tradimenti

Quest’anno, figlio grande e in vacanza per la prima volta con la sua fidanzata, abbiamo deciso di concederci in un posto esotico, cercando in rete trovammo un last per Capo Verde, il prezzo era allettante, all-inclusive e così prenotammo e partimmo vogliosi di esplorare nuovi posti e fare nuove esperienze.
Arrivammo sull’isola di Sal nell’arcipelago di Capo Verde, all’aeroporto ci prese una navetta che ci portò al residence Santa Maria, sbrigammo le varie pratiche del check-in, poi ci portarono nel nostro appartamento con piscina e fronte spiaggia, un mare turchese da paura, la spiaggia con poca gente, una meraviglia
Tempo di entrare e di aprire la valigia e prendere il bikini per tuffarmi in piscina o al mare, mi cambiai, misi in bikini, di quelli a triangoli e la parte sotto era a brasiliana, insomma faceva risaltare le forme abbondanti del mio fisico da pin up, mi misi un copricostume trasparente, mio marito mi guardò e mi disse:
“Li vuoi stendere subito il primo giorno, guarda che qui le donne con le curve come le tue sono molto ricercate” me lo disse facendomi l’occhiolino, io sorrisi come per dire, certo.
Decidemmo di stare in piscina che era praticamente attaccata al nostro patio, l’acqua era fantastica, feci qualche vasca, l’acqua era fantastica, mi feci alcune vasche, poi mi caccia sul lettino a prendere il sole, notai che altre donne intorno erano in topless, cosi mi levai il reggiseno, io odio il segno del costume, rimpiango i tempi di lido di Dante e i viaggi a Minorca dove prendevo il sole nuda, mi guardai intorno per capire che fine avesse fatto mio marito, lo vidi poco lontano a parlare un ragazzo bellissimo, alto, con un fisico scolpito, una pelle color creolo, capelli neri e ricci e, soprattutto, due bellissimi occhi chiari, da quello che potevo vedere, era veramente un figo stupendo.
Miki ad un certo punto si avvicinò, mi presentò Richard, era l’istruttore di windsurf del residence e visto che erano anni che mio marito voleva provare a farlo, devo dire che da vicino era ancora più intrigante, il suo sorriso era bellissimo ed il suo sguardo imperturbabile mi stava facendo arrossire, decisi allora di girarmi di schiena, non prima di averlo guardato tutto da cima a piedi, mi sentivo comunque osservata mentre loro due si organizzavano sui giorni e orari del corso e del costo.
La vacanza procedeva in modo tranquillo, in spiaggia era permesso fare anche naturismo, cosi ogni giorno non facevo altro che andarmene sotto al nostro ombrellone vestita solo con il copricostume trasparente anche se ogni mattina incrociavo Richard che prelevava mio marito per i corsi di windsurf, Miki era entusiasta del corso e dei risultati raggiunti in così poco tempo, a me non dispiaceva e non mi infastidiva che l’istruttore mi vedesse nuda, in fin dei conti non ero l’unica, mi sentivo a mio agio ed ero sensibile al suo fascino, mi scrutava sempre con i suoi occhioni chiari, poi mi riempiva di complimenti, io non ero da meno, nel mio abbigliamento, cercavo sempre di sorprenderlo facendomi notare, con parecchia trasparenza, vedo non vedo, e pelle abbronzata.
La sera eravamo al ristorante del residence, Miki mi chiese se me lo sarei fatto, onestamente l’idea mi intrigava, ma mi spaventava la giovane età, 23 anni, troppo giovane per una di 54 anni.
Il giorno dopo, Miki decise di partecipare ad una escursione in moto ad acqua, inizialmente volevo andarci pure io, ma colsi l’occasione per starmene in pace, avevo fatto amicizia con altre donne e coppie italiane che erano nostri vicini di appartamento, due chiacchiere non fanno male, poi volevo finire il libro che avevo iniziato da tempo, mentre lui partiva, io me ne andai al nostro ombrellone, lungo il tragitto incrociai Richard che mi fece i complimento per l’abbronzatura, cosi decisi di stuzzicarlo un pochino, gli chiesi se mi avrebbe dato due dritte per almeno stare in piedi sul windsurf, cosi avrei fatto una bella sorpresa a mio marito, chiedendogli di uscire insieme con due tavole.
Richard, accettò con entusiasmo, mi disse che era omaggio, poi mi chiese di seguirlo verso la zona delle tavole, il problema è che io non avevo il costume, l’avevo lasciato in appartamento come sempre, feci finta di nulla, arrivammo alle tavole, mi guardò e mi chiese il peso, che cazzo non si chiede ad una donna, sorrise, mi chiese scusa e mi spiegò che la tavola va in base al peso, ma avrebbe fatto lui ad occhio, poi iniziò a spiegarmi le basi della tecnica, mi mostrò alcuni esercizi da eseguire prima di entrare in acqua, ovviamente pensavo fosse più facile, infatti sbagliavo postura, lui venne dietro di me, appoggiò le mani sui fianchi, un tocco che mi fece venire un brivido, non dissi nulla, feci finta di nulla, mi girai e incrociai il suo sguardo ammaliante e mi lasciai condurre, appoggiandomi leggermente all’indietro, ebbi la sensazione che il suo pube presentasse un rigonfiamento notevole, il contatto delle sue mani sul mio corpo, mi aveva provocato la più piacevole delle sensazioni, mi stavo eccitando e mi sentivo desiderata, questo faceva crescere in me la voglia di farmi possedere da questo meraviglioso ragazzo, andammo avanti per circa un oretta a fare esercizi più o meno facili, poi mi chiese se volevo dargli una mano a portare l’attrezzatura nel capanno e perché avrei dovuto scegliere la tavola per la mia prima uscita, già l’idea di quel capanno mi aveva smossa tutta, ma, andammo verso il posto indicato, mentre mi avvicinavo sentivo salirmi un eccitazione pazzesca, mi sentivo bagnata di brutto, ci dirigemmo verso il capanno,
appena entrati, istintivamente chiusi la porta alle nostre spalle, Richard si giro con aria sorpresa, ero come in trance, fu lì che, in punta di piedi gli misi le braccia al collo e lo baciai molto appassionatamente, lui non si tirò di certo indietro, le nostre lingue si cercavano, stuzzicandoci reciprocamente, le nostre mani esploravano i nostri corpi già caldi, mise le sue mani sul mio culo, mi strinse a lui, lì ebbi la conferma della mia precedente sensazione, aveva un cazzo notevole, era già duro, gli levai la maglietta, il suo fisico sportivo mi apparve in tutto il suo splendore, sembrava scolpito, definito da paura, lui iniziò a toccare le mie curve, mi levò il prendisole che avevo messo per la lezione, mi sollevò e mi appoggiò sul bancone, ero in balia di uno splendido giovane ragazzo che, al di là della sua giovane età, dimostrava di avere una certa esperienza, sia con la lingua che con le mani, inizio a baciarmi tutto il corpo, a massaggiarmi ovunque, passando le su labbra sul mio seno mordicchiandomi i capezzoli, mi baciò il collo, ero eccitantissima, poi scese e si fermò sul mio ventre a stuzzicarmi l’ombelico con la lingua, chiusi gli occhi, volevo assaporarmi ogni momento mentre sentivo l’eccitazione salire a livelli pazzeschi, mi stava mangiando tutta, pancia, fianchi, gambe, piedi, poi salendo dai piedi, si fermò all’altezza della mia patata, inizio a giocare con le mie grandi labbra con la sua lingua, era molto piacevole, delicato, poi si fece largo con movimenti sempre più rapidi della sua magnifica lingua fino ad entrare dentro di me, aveva una lingua lunga e ruvida, la sentivo entrare e uscire, poi iniziò a leccarmi e a succhiare il clitoride, stringendolo tra i denti e picchiettandolo con la punta della lingua, le sue mani salirono a prendere i miei seno, le dita stringevano i miei capezzoli quel tanto da eccitarmi ancora di più senza farmi male, arrivò un primo orgasmo molto intenso, piacevole e profondo che mi fecero tremare le gambe, non mi era mai successo, wow.
Mi tirai su da quel bancone, lo bacia di nuovo, poi lo girai e lo feci sedere sul bancone, inizia a esplorare il suo corpo muscoloso, era tutto in tensione, mamma mia, lo baciai tutto, aveva addominali e pettorali di pietra, gli mordicchiai i capezzoli piccoli, aveva una pelle liscia con un odore di selvaggio che mi fece impazzire, fintanto che non arrivai a lambire il suo cazzo, si vedeva che era dotato, ma quando gli sfilai il costume, non avrei minimamente immaginato di trovarmi dinnanzi ad un palo simile, grosso, largo lungo e venoso, circonciso con una cappella enorme e violacea e scuro ancora di più del suo corpo, era duro ma non molto, non sembrava al massimo, già così era impressionante, lo guardai come se lo venerassi, in parte era infatti così, micca li vedo tutti i giorni una cosa simile, mi avvicinai, lo baciai delicatamente, come appoggiai le mie labbra su di lui, ebbe un sobbalzo e lui gemette, passai la lingua lungo tutta l’asta insalivandolo come si deve, avvolsi la cappella con la mia bocca, feci fatica, ma riuscì a prenderla tutta in bocca, tanto era grande. E inizia a pomparlo, passando dal glande al prepuzio, per poi scendere lungo l’asta fino a raggiungere lo scroto, era tutto glabro, non c’era un pelo, gli succhiai le palle, grosse e piene di nettare, lui si stava gustando il momento, sul suo viso aveva un’espressione, mi teneva le sue mani sulla testa cercando di spingermelo quanto più possibile in gola fino quasi a farmi tossire, ma era bravo perché capiva quando io arrivavo vicino al limite e mollava cosi da farmi respirare, andammo avanti non so per quanto in questo modo.
Mi tirò su di lui, mentre mi staccavo dal suo cazzo, mi fece girare portandosi la mia patata a portata di mano, in poche parole un bel 69, la sua lingua mi stuzzicava le labbra, il clitoride, poi lo sentivo salire fino quasi il mio buchetto del culo, sentivo la punta della sua lingua giocare con lui, dopo averci giocato un pochino e averlo lubrificato per bene, mentre riprese a stuzzicarmi la fica, senti le sue dita farsi strada per entrare nella mia porta secondaria, la sua lingua che mi leccava di brutto, due dita nel sedere, l’altra mano che da sotto la pancia mi sgrillettava il clitoride a velocità fotonica mi fecero avere uno dei più bei orgasmi mai avuti, molto più intenso del precedente che già era stato incredibile, ebbi dei brividi, iniziai a tremare, mamma mia che roba mi stava portando a dei livelli di orgasmi mai vissuti e in modo gentile, mai rude o selvaggio e questo mi piaceva da morire, alla faccia della sua giovane età.
Mi giro, ci ribaciammo, ero a cavalcioni su di lui, impugnai il suo cazzo e mi misi a giocare con la sua cappella con la mia patata, fradicia da morire, la sentivo passare tra le grandi labbra, poi inizia a farlo entrare piano piano, era impegnativo nonostante io abbia un ottima lubrificazione, lo sentivo entrare centimetro dopo centimetro era una goduria mista ad un poco di dolore senti la sua cappella toccarmi internamente, una sensazione strana, mi fermai qualche secondo poi una vota passato quel dolore continuai a scendere, non so dove e come me lo stessi infilando, ma arrivai a sentire le sue palle appoggiate al mio culo, era tutto dentro, il pensiero di questo e le sensazioni ricevute mi fecero avere un ennesimo orgasmo, appoggia le mani sul suo petto e inizia a cavalcarlo, gestendo sempre la penetrazione, da prima lentamente, poi sempre più forte, ebbi altri orgasmi, quelli che mi arrivavano quando la penetrazione era profonda erano diversi, avevo sempre un piccolo dolore, ma quando godevo erano esplosi, tremavo tutta, mentre cavalcavo trovai un punto in cui il piacere era fantastico, era in superfice, cosi aumentai il ritmo con una penetrazione superficiale, arrivò un orgasmo incredibile e squirtai per la prima volta in vita mia, una marea di liquido che colò su di lui e tutto intorno, mi venne da urlare, lui subito mi mise una mano sulla bocca, era incredibile non ho idea da quanto tempo fossimo li ma era ancora duro come all’inizio, era instancabile lui inarcò la schiena e inizio lui a muovere il suo bacino su e giù il suo enorme e duro cazzo mi stava martellando come se non ci fosse un domani, con le sue mani mi cingeva il culo per assecondare la penetrazione, poi le sue dita ripresero a giocare con il mio culo inondato dalla squirtata, mi mise due dita dentro, che unite al suo cazzo in profondità mi fecero arrivare nuovamente, era instancabile i prese in tutte le posizioni possibili ed immaginabili, ed io ben felice, lo assecondavo e lo incitavo sussurrandogli all’orecchio di non fermarsi, quando pensavo che il peggio fosse passato con quella profonda penetrazione a smorza candela che avevo fatto precedentemente, mi resi conto che non era cosi, il suo enorme cazzo quando mi prese da dietro in una pecorina abbastanza rude, i strappò qualche lamento, per quando si fosse spinto nel mio ventre, lui sapientemente, ed in modo delicato, ridusse l’intensità della penetrazione, ritraendo il cazzo dalla mia fica per poi sfiorare le grandi labbra ed il forellino anale, con la cappella, fradicia dei miei umori, e rimettermelo dentro e ritrarlo nuovamente fuori.
Era molto piacevole, questo movimento lento e delicata ma consapevole dove volesse arrivare, mi sussurrò nell’orecchio se lo volevo nel culo, io in preda all’eccitazione dissi di si, cosi inizia a sentire la sua cappella premere contro il mio buchetto, che, malgrado i sapienti massaggi e la continua lubrificazione data dai miei umori, non era pronto a questo assalto, l’anale io lo adoro, ma erano le sue dimensioni ad impensierirmi e a farmi abbozzare, respingendolo con una mano, il mio rifiuto, lui però non era del idea, mi disse di rilassarmi e che alla fine mi sarebbe piaciuto da morire, tolse la mia mano e continuò a giocare sentivo che ci metteva un po' di saliva, poi mi strusciava il cazzo tra le labbra per lubrificarlo e per portare il mio succo nel buchetto, poi riprendeva a spingere facendo una leggera pressione, per poi ritrarla e ricominciare di nuovo, questo movimento molto dolce mi fece rilassare, cosi anche il mio corpo, tant’è che Richard lo capì, approfittò dell’istante e con un colpo di reni deciso mi entrò nel culo con tutta la cappella, io chiusi gli occhi, rimasi un attimo bloccata, sentivo il mio culo aprirsi, lo sentivo entrare con quella sensazione di caldo assurdo, avevo i brividi, iniziò a scoparmi, con un ritmo delicato e con affondi graduali e, mentre con una mano mi masturbava la patata, il suo cazzo si impossessò del mio buchetto, mi inculò senza sosta per parecchi minuti, alternando poi ad ogni affondo il culo alla fica, così da lubrificarne la sua verga, ero in preda a orgasmi continui, faticavo a respirare, avevo il fiatone, lui si dimostrò un amante con i fiocchi, mi fece godere non so quante volte, senza dare segni di stanchezza, mentre io ero al limite delle mie forze, lui, anche grazie alla sua giovane età, non sembrava intenzionato a capitolare e continuava a martellarmi la fica ed il culo, oramai arrossati e gonfi per il persistente andirivieni.
Poi mi girò ero stesa sul bancone, mi penetrò fino in fondo, mi chiese di venirmi dentro, vista la menopausa non correvo rischi e accettai, mi scopò ancora, più a fondo, incrementando il ritmo e la forza dei colpi che stava assestando al mio basso ventre, il suo respiro iniziò a farsi più ansimante, la sua faccia faceva smorfie di piacere, fino a quando il suo cazzo raggiunse l’apice della sua eccitazione, io ebbi un ulteriore orgasmo in concomitanza con il suo, che dopo avermi afferrato per il sedere con il cazzo conficcato nel profondo della mia fica, si irrigidì una frazione di secondo, prima di riempirmi dentro, la sensazione di caldo era impagabile, non smetteva di venire, sentivo la cappella pulsarmi dentro, ero esausta, lui si avvicinò, mi baciò dolcemente sulle labbra nel mentre sentivo il suo uccello cambiare dimensione dentro di me ed uscire piano piano, mi alzai dal bancone, sentivo il suo seme colarmi in quantità esagerata tra le gambe, guardai il suo cazzo gocciolante, non resistetti, mi inginocchia e glielo pulii fino all’ultima goccia.
Cercammo di sistemarci un pochino, ero sfinita, esausta, mi misi il copricostume, lo baciai, usci in fretta e furia e mi diressi verso il mare, mentre correvo sentivo colarmi tuto tra le gambe, avevo il timore che qualcuno se ne accorgesse, cosi mi buttai in acqua con il copricostume addosso, cercai di darmi una sciacquata, mi stavo rilassando quando vidi in lontananza rientrare il gruppo delle moto d’acqua con mio marito, cavolo, guardai l’orologio e mi accorsi che dentro a quel capanno ci siamo stai almeno 3 ore come minimo, oh mamma mia che scopata, vidi Richard uscire dal luogo del misfatto, mi raggiunse in acqua, ci guardammo e lui mi disse che era stata la scopata più bella della sua vita, non potei che dire lo stesso, dopo pochi minuti ci raggiunse anche Miki e ci mettemmo a parlare del mio corso di windsurf.
Feci fatica a dormire quella notte, tra i pensieri e l’eccitazione che mi montava, i vari dolorini alla mia patata e al mio culo, il giorno dopo noleggiammo due windsurf ed usci con Miki per fargli vedere come andavo, ci divertimmo un sacco, durante i rimanenti 8 giorni con Richard ci fu un rapporto di amicizia, tant’è che anche dopo il rientro in Italia, ci eravamo scambiati il numero di cellulare, a volte mi mandava la foto del suo enorme cazzo, dicendomi che era duro perché ripensava a quel giorno nel capanno, ovviamente la cosa mi eccitava da morire e io mi masturbavo di brutto, abbiamo fatto anche qualche videochiamata hot, devo ammettere che non sono male, lui si masturba e io mi penetro con un dildo di generose dimensioni, ho comprato la replica del cazzo di Dredd il porno attore.
Al prossimo viaggio a Capo Verde
scritto il
2026-08-05
1 5 6
visite
1
voti
valutazione
1
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.