Metamorfosi di un marito

scritto il 2026-10-05 tempo di lettura 5 min

di
genere
voyeur
cura
A−

Già da prima che ci sposassimo ero geloso di quella che allora era la mia ragazza, sembrava si assoggettasse alle mia richieste “Dove sei stata? A che ora sei tornata”? Forse c’era un motivo lei prima di me era stata con diversi ragazzi con cui aveva avuto rapporti completi, era sempre stata lasciata per la sua volubilità, invece per me era la prima, i miei dubbi li liquidava con uno “scemo” accompagnato dalla solita risata, l’ho accettata nonostante mi avesse confidato che la verginità l’aveva persa molto tempo prima nei rapporti sessuali col padre. La madre infermiera presso l’ospedale aveva scelto di fare i turni di notte per stare con la figlia di giorno, dormiva nello stesso letto col padre. Lei l’ha ripagata in questo modo anche se la colpa maggiore è del padre che lei giustificava perché dormivano insieme e se metti il fiammifero vicino alla paglia il rischio che bruci tutto è reale. Dei rapporti col padre mi ha raccontato tutto con dovizia dei particolari, è stata lei ad iniziare, ogni scusa era buona per stringersi a lui, si è partiti da un violento temporale con tuoni e fulmini durante la notte, è scesa dal suo lettino ed è andata nel letto col padre. La sera successiva si è messa nel letto col padre anche se non c’era il temporale, nelle sere successive ha messo in atto una sorta di avvicinamento graduale fino a sentire il duro del cazzo sulla figa causando un cedimento mentale che li ha portati ad avere un rapporto con mille cautele. Il primo orgasmo lo ha avuto col padre, mi ha confessato che è stato bellissimo che entrambi
sono stati d’accordo a ripeterlo nelle sere successive. Si erano attrezzati con i preservativi che il padre portava via quando andava al lavoro. La storia è durata circa sei mesi, finalmente è stato il padre a cessare per paura che la madre scoprisse il tutto mettendo il matrimonio in crisi. Lei ha sentito la mancanza del cazzo, si è subito gettata tra le braccia di un vicino di casa, anche lui sposato e con figli, insomma prendeva il nuovo e lasciava il vecchio nel giro di poco tempo. Ero convinto (ed innamorato pazzo) con le sue assicurazioni che sarei stato l’unico uomo nel periodo della nostra vita insieme, a letto era una dea, mia faceva morire, mi portava a godere fino
all’estremo, era evidente la sua esperienza sessuale. Per un ragazzo che per la prima volta sente la figa, si adegua a tutto anche al suo carattere sbarazzino. Quando abbiamo iniziato la vita in comune è stato tutto meraviglioso, oltre al lavoro il tempo lo passavo con la sua figa, la scopavo, la leccavo, la mordevo mi facevo urinare in bocca, le leccavo l’ano, l’avrei mangiata, certe notti avrei voluto legarla al mio corpo in un amplesso continuo, tutto questo senza accorgermi che fingeva gli orgasmi perché sborravo troppo presto a causa della mia eccitazione. Geloso e stupido forse anche inesperto, non mi rendevo conto della situazione. La gelosia sono riuscito a domarla con le sue assicurazioni, per questo ho voluto premiarla, ho chiamato mio suocero con una scusa,
lei l’ho lasciata nuda sul letto dicendole che avremmo scopato, è arrivato Gerolamo, l’ho preso per mano senza dire nulla, l’ho accompagnato in camera, ho chiuso la porta, sono andato in cucina. Sentendo i gemiti di soddisfazione mi sono eccitato, sono stato costretto a farmi una sega. Una nuova situazione che mi ha fatto provare delle sensazioni straordinarie, mia moglie che scopa con suo padre, è stato qualcosa di sublime. Quando ho aperto la porta erano ancora nudi e distesi, solo allora ho capito che il mio cazzo era la metà di quello di Gerolamo ed il motivo per cui avevano scopato per sei mesi, almeno stando a quello che mi ha confessato. Qui è venuta fuori l’autorevolezza di Gloria, mi ha invitato a leccare la sua figa ed assaporare il cazzo del padre. Non ho avuto la forza di oppormi, anzi speravo che accadesse, avere in bocca quell’organo è stato meraviglioso, se fosse dipeso da me l’avrei portato ad un altro orgasmo sotto gli occhi di Gloria. C’era poco tempo per tutto perché era un tardo pomeriggio, doveva cenare con la moglie prima di prendere servizio alle 22. Non era programmabile che Gerolamo dormisse con noi perché allora non c’erano i telefonini, c’era solo il fisso, se Daria avesse chiamato per un qualsiasi motivo lui doveva rispondere, per scelta tecnica non andavamo a casa loro. Per la sua soddisfazione non appena si presentava l’opportunità per una scopata tra padre e figlia si sfruttava, a rimetterci ero io perché con questa situazione mi eccitavo ancora di più riducendo i tempi delle mie sborrate. Una sera sul più bello mi ha confessato i suoi tradimenti, tutt’ora in corso perché lei senza cazzo non non riusciva a vivere, sinceramente mi auguravo che questo accadesse, non dovevo essere io a proporlo, è stata lei a scoprirsi. Cosa potevo fare? L’ho baciata sulla bocca, le ho detto che poteva
continuare senza nascondermi nulla, poteva portare chi voleva a casa, le ho detto che avrei voluto assistere alle sue scopate e dopo scoparla io, scopare con la figa piena di sborra mi piaceva moltissimo, in seguito lei si è resa conto delle mie debolezze, mi consentiva di scoparla mentre facevo un pompino al ragazzo con cui aveva scopato, tutto eccezionale. Dalla gelosia al piacere vederla scopare con altri.
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